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Sissa, la fisica è ricerca e didattica

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In attesa di Esof 2020 e per dare visibilità alle tre aree della Sissa che vi prenderanno parte, dopo il primo articolo dedicato alle neuroscienze, è ora la volta della fisica. Una disciplina che dal secondo dopoguerra a oggi non solo ha portato alto il nome di Trieste nel mondo, ma ha anche dato vita a una fitta rete di scambi e collaborazioni internazionali.

Una task force per diffondere la cultura chimica

Consiglio direttivo del gruppo interdivisionale “Diffusione della cultura chimica” per il triennio 2019-2021, da sinistra: Valentina Domenici, Alberto Zanelli, Valeria Costantino, Elena Lenci, Sara Tortorella (coordinatore), Stefano Cinti, Adriano Intiso, Luciano D’Alessio

È nato il gruppo "Diffusione della cultura chimica" della Società Chimica Italiana, dedicato al tema della diffusione della cultura di questa scienza e al suo complesso rapporto con la società. Coordinato da Sara Tortorella, il nuovo gruppo di lavoro organizza per il prossimo triennio eventi, workshop e scuole di formazione, focalizzate su tecniche e strumenti di divulgazione e disseminazione della chimica rivolti a studenti e ai giovani ricercatori, così da rendere pienamente consapevoli i ricercatori di oggi e di domani del loro ruolo all’interno della società, che va quindi ben oltre la porta del laboratorio

Parigi, al via l’Anno Internazionale della Tavola Periodica

L'intervento di Youri Oganessian, direttore scientifico del laboratorio Flerov di Dubna, in Russia, cui si deve il nome dell'elemento 118, Oganesson (o Oganesso), alla cerimonia d'apertura dell'International Year of Periodic Table of Chemical Elements 2019, tenutasi a Parigi. Foto di Marco Taddia

Marco Taddia racconta la cerimonia d'apertura dell'Anno Internazionale della Tavola Periodica, in ricordo del 150° di pubblicazione dei primi lavori di Mendeleev, che si è tenuta a Parigi a fine dicembre. Tra i relatori vi erano il premio Nobel Ben Feringa e Youri Oganessian, direttore scientifico del laboratorio Flerov, che ha dato il nome all'elemento 118

Lise Meitner in mostra a Trieste

Lise Meitner e Otto Hahn in laboratorio nel 1909. Per gentile concessione di Sissa Medialab. Licenza: pubblico dominio

Quando si cita Lise Meitner, spesso la reazione è: "Lise chi?". Ed è proprio questa domanda a dare il titolo alla mostra dedicata colei che ha posto le basi teoriche della fissione nucleare.

Le molecole di Halloween

Crediti: Scott Webb/Pexels. Licenza: Pexels License

Anche quest’anno le vetrine di non pochi negozi ci ricordano una festa abbastanza nuova per i Paesi mediterranei, attesa soprattutto dai bambini. L’abitudine si è diffusa in anni recenti e non risparmia accostamenti talvolta un po’ azzardati. Decorazioni macabre, come teschi umani, lapidi di cimitero, gambe mozzate, pipistrelli, ragni giganti, fantasmi e streghe dai connotati orripilanti “rallegrano”, per così dire, non solo i negozi di giocattoli ma pure le botteghe dei fornai e i banchi dei salumieri, smorzando l’appetito.

Droghe d'abuso, il mercato europeo e la scienza delle analisi

Pastiglie di MDMA, spesso noto come ecstasy. Crediti: DEA US/Wikimedia Commons. Licenza: pubblico dominio

Il traffico di droghe d'abuso e sostanze illecite continua a essere un grave problema sociale; rappresenta inoltre un mercato in continua evoluzione, tra vendite online (nel deep web ma non solo) e nuovi prodotti di sintesi che comprendono un vasto numero di sostanze psicoattive. Le rotte dei traffici illegali seguono percorsi anche di migliaia di chilometri, toccando Stati diversi prima di raggiungere la destinazione prefissata.

Chimica, un patrimonio culturale da preservare

Lo scorso 28 agosto, a Liverpool in Inghilterra, durante il congresso di chimica più grande d’Europa, il meeting annuale dell'European Chemical Society (EuChemS), si è svolto un interessante evento, aperto al pubblico, dal titolo “Cultural Heritage of Chemistry” (Public Lecture – The cultural heritage of chemistry).

Formidabili quegli anni

Lectio Magistralis dal titolo "Alcuni ricordi personali della fisica del secolo scorso" tenuta dal professor Giorgio Parisi il 24 maggio 2018 nel Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma "Sapienza". Credit: Chimera Sapienza / Youtube.

Quest’ultimo è stato un mese davvero importante per Giorgio Parisi, fisico teorico tra i più apprezzati al mondo e membro del Gruppo 2003.

Il chimico Selmi e il sacrificio della cinciallegra

Vignola è una graziosa cittadina di provincia che dista dal capoluogo, Modena, circa ventitré chilometri. Più o meno tutti la conoscono per le gustose ciliegie che maturano nei frutteti delle campagne circostanti tra maggio e giugno ma è nota anche per aver dato i natali a personaggi famosi. In primo luogo si ricorda l’architetto Jacopo Barozzi (1507-1573), detto comunemente Il Vignola ma per noi chimici è altrettanto meritevole di menzione Francesco Selmi (1817-1881).

I chimici fra due culture

Il "villino rosso", sede dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, situata nel Parco di Villa Torlonia a Roma. Credit: Gaux / Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0.

Nove anni fa, proprio su questo web journal, veniva ricordato che l’espressione “Le due Culture” fu usata per la prima volta da Charles Percy Snow (1905-1980) in una Lettura (la Rede Lecture) all’Università di Cambridge nel maggio del 1959.

I trent’anni del Laboratorio del Gran Sasso

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso con Fernando Ferroni, Presidente INFN - Credit: Photo Archivio INFN.

“È da tempo che desideravo visitare i laboratori del Gran Sasso perché questo è un punto di eccellenza tra i più alti del nostro Paese e costituisce un motivo di prestigio e di orgoglio per l'Italia”.

E’ con queste parole che il Presidente Sergio Mattarella ha salutato il 15 gennaio scorso la comunità dell’INFN riunita per le celebrazioni del trentennale delle attività scientifiche dei LNGS.

Carissimo Heisenberg! Carissimo Bohr!

Nella stagione 2017-2018 la Compagnia Umberto Orsini porta nuovamente in scena il testo teatrale Copenaghen di Michael Frayn. Quest’opera, che è stata già sulle scene italiane diversi anni fa, ha ottenuto un grande successo e ha stimolato convegni, dibattiti, approfondimenti. Si tratta di un’opera complessa, che porta in scena teorie scientifiche, passioni conoscitive, dilemmi morali.

I colori del bosone di Higgs

Immagine tratta dalla brochure della mostra "I colori del bosone di Higgs". Credit: CREATIONS, CERN / CMS, INFN.

Un progetto di “arte e scienza partecipate”, in un contesto - è il caso di dirlo - unico al mondo. Il progetto partecipato consiste in una mostra che propone 55 opere di studenti delle terze e quarte classi dei licei classici, scientifici e artistici di Firenze insieme a 26 opere di artisti contemporanei, provenienti dalla collezione [email protected] del CERN di Ginevra.

Geroglifici celesti

Anton Raphael Mengs - "Helios come personificazione del Mezzogiorno" (olio su tela - ca 1765). Public Domain

L’elio è considerato una risorsa strategica in vari settori, che vanno dalla diagnostica medica all’industria elettronica, ai processi di saldatura. In campo medico si pensi, ad esempio, ai magneti superconduttori, componenti degli scanner per l'imaging a risonanza magnetica (MRI), i quali richiedono per il raffreddamento elio liquido che, com’è noto, ha punto di ebollizione -268, 93°C.

Marica Branchesi: io la conosco bene

Marica Branchesi, a sinistra nella foto, con Isabella Maria Gioia, autrice dell'articolo.

È recente la notizia della giovane scienziata di Urbino, Marica Branchesi, che è stata definita dalla prestigiosa rivista Nature una delle 10 personalità scientifiche del 2017 più influenti al mondo. Il riconoscimento è dovuto al contributo che Marica Branchesi ha dato alla ricerca sulle onde gravitazionali.

Il neutrino parla italiano, ma sta imparando il cinese

Lucia Votano quando dirigeva i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Credit photo LNGS-INFN.

Il neutrino parla italiano, ma sta imparando il cinese. Volessimo riassumere in uno slogan il racconto che Lucia Votano fa del suo oggetto principale di studio, il neutrino appunto, nel nuovo libro, La via della seta. La fisica da Enrico Fermi alla Cina appena pubblicato con l’editore Di Renzo (novembre 2017; pp. 127; € 12,50), questo ci sembra il più calzante.

Dove sta andando il neutrino?

Bruno Pontecorvo: tra le sue pionieristiche idee gli studi sul decadimento del muone e la sua teoria delle oscillazioni del neutrino. Foto centropontecorvo.df.unipi.it

 

Il neutrino è una particella elementare che per certi versi parla italiano perché il suo nome, coniato nella nostra lingua da Enrico Fermi, è identico in tutta la comunità scientifica mondiale. Inoltre il contributo della scuola italiana di fisica in questo campo è stato, e continua a essere, molto rilevante.

Filamenti cosmici e materia mancante

Istantanea di una tipica simulazione computerizzata dell’evoluzione dell’Universo in cui appare la misteriosa struttura spugnosa del Cosmo. Di questa immensa ragnatela tridimensionale è artefice la materia oscura (in viola nell’immagine) che, con la sua azione gravitazionale, plasma i lunghi filamenti, li collega tra loro con nodi e obbliga la materia ordinaria a concentrarsi nelle regioni con densità più elevata. Le galassie (in bianco) si trovano dunque nei punti più densi della struttura e sono maggiormente concentrate nei nodi, dove si raggruppano in ammassi e superammassi. Interessante osservare come gran parte del “volume” dell’Universo sia occupato dalle immense regioni desolatamente vuote che si estendono tra i filamenti. - Visualizzazione: Frank Summers, Space Telescope Science Institute.

Tra i molti problemi che astronomi e cosmologi si trovano a dover districare vi è anche quello della materia mancante. Le attuali teorie e i dati provenienti dallo studio della radiazione cosmica di fondo, il cosiddetto eco fossile del Big Bang, hanno suggerito quale potrebbe essere la composizione del Cosmo.

Alfred Nobel, inventore dell’impossibile

Valentin Serov - Portrait of Alfred Nobel (1909) - Oil on canvas, 87.5 114 cm

La ricerca di nuovi esplosivi, in particolare quelli derivati dai nitrati, è un’attività alla quale i chimici si sono dedicati fin da quando la loro disciplina ha assunto lo status di scienza moderna. Un risultato importante fu la sintesi della nitroglicerina, realizzata nel 1847 dal chimico piemontese Ascanio Sobrero (Casale Monferrato, 1812 – Torino, 1847).

Superare la chemofobia

Gas Mask In Shadow, George Hodan. CC0 Public Domain.

Da tempo la comunità scientifica si interroga sull’importanza della comunicazione della scienza e della disseminazione dei risultati scientifici nella società della conoscenza. Anche la comunità dei chimici italiani, riuniti dal 10 al 14 settembre scorso nella splendida cornice del sito archeologico di Paestum, ha dedicato un'intera sessione al tema della comunicazione della chimica durante il Congresso Nazionale della Società Chimica Italiana.

La cooperativa della signora Curie

Pierre e Marie Curie con la figlia Irène. Photo: U.S. National Library of Medicine.

Era il 27 gennaio 1907 e Maria Skłodowska Curie (Varsavia, 1867 – Passy, 1934) doveva spiegare a un gruppetto di adolescenti come fare per distinguere il vuoto dall’aria. L’ascoltavano, oltre alla figlia Irène, Aline e Francis Perrin, Jean e André Langevin, Pierre, Etienne e Mathieu Hadamard. I genitori di questi ragazzi avevano deciso di tentare un esperimento a dir poco originale. Avevano ottenuto l’esonero dei loro figli dalle lezioni liceali per sostituirle con lezioni private tenute da loro stessi.

Il sole in una scatola: scopriamo la fisica dei plasmi

Lampada al plasma. Photo royalties free. Autore: Plasmana / Instructables.

Matteo Passoni, ingegnere nucleare e fisico del Politecnico di Milano, ci presenta questo particolare stato di aggregazione della materia ricordandoci come all'interno dello stand "Il sole in una scatola: scopriamo la fisica dei plasmi" del Meet Me Tonight, esperimenti semplici ed interattivi ci permetteranno di conoscere un po' più a fondo la natura del plasma.

La fisica delle particelle spiegata ai non esperti

Immagine computerizzata di un evento in cui è stato prodotto un microscopico buco nero nella collisione di due protoni. Photo credit: ATLAS Experiment © 2008 CERN.

In principio era Democrito. Il suo atomo (dal greco ἄτομος, ossia non divisibile) è in fondo la prima particella elementare, se per “elementare” intendiamo “privo di struttura interna” o “non ulteriormente scomponibile o divisibile”. Democrito, insieme a Leucippo, circa 400 anni prima di Cristo sosteneva infatti che fosse questo l’elemento originario della materia, quello che costituisce il limite invalicabile al tentativo di dividerla all’infinito.

I tanti padri della relatività

Benny Wasserman e altre persone mascherate da Albert Einstein nel tentativo di vincere il Guinness dei primati per il più grande raduno di finti Einstein, Los Angeles (2015). Credit: Reuters.

Tutti sanno che la teoria della relatività è stata elaborata da una sola persona geniale, che ha stupito il mondo con le sue intuizioni, poi confermate in modo sorprendente e meraviglioso.

Separare per conoscere, anche in chimica

Quando il chimico è alle prese con una miscela complessa di composti sconosciuti e si propone di identificarli, deve innanzitutto separarli. È il caso della maggior parte dei prodotti di origine naturale ma può trattarsi anche di quelli ottenuti da una reazione chimica condotta in un esperimento di laboratorio. Separare per conoscere, insegnavano già i filosofi del passato, come l’abate Etienne de Condillac (1714-1780), precettore del Duca di Parma e ispiratore del grande Lavoisier: “Egli è necessario di scomporre, cioè di separare per conoscere ciascune qualità partitamente”.

Cercando l'origine dell'acqua tra stelle e diamanti

A colloquio con: Cesare Barbieri, Ivano Bertini, Monica Lazzarin, Fabrizio Nestola

L’acqua copre più dei due terzi della superficie terrestre ma la sua vera origine rimane ancora un mistero. È una molecola semplice – due atomi di idrogeno e uno di ossigeno uniti da un legame covalente – ed è la più abbondante dell’Universo.

SESAME: un sincrotrone per la pace in Medio Oriente

E' stato inaugurato il 16 maggio ad Allan, in Giordania, il Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East – SESAME, appunto – e così si è realizzato uno dei sogni di quello straordinario visionario che era il pakistano Abdus Salam, primo e unico premio Nobel per la fisica di origine islamica e fondatore a Trieste dell’International Center for Theoretical Physics (l’ICTP).

E Majorana divenne un gatto

Trasformare Majorana nel gatto di Schrödinger è un effetto speciale probabilmente preterintenzionale, eppure l'azzardo di Giorgio Agamben va premiato. Controverso principe della filosofia italiana, outsider dell’accademia (“Si è dimesso dall’insegnamento di filosofia teoretica nell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia” fa scrivere nei quarti di copertina dei suoi ultimi libri), amatissimo fuori confine, relatore nelle università di mezzo mondo ma schivo come nemmeno Lucio Battisti dopo il ritiro dalle scene, con Che cos'è reale?

La fisica contro le 'fake news'

Fare lezione di debunking all’università: è l’idea di Lorenzo Magnea, fisico teorico e professore all’Università di Torino, che ha portato nelle aule dell’ateneo piemontese “Fisica per cittadini”, un corso per imparare a leggere criticamente le notizie in rete e offline, quest’anno alla sua seconda edizione. Le lezioni non sono rivolte solo agli studenti universitari ma sono aperte a tutta la cittadinanza.

Rotture

Piani ondulati attraversati da fenditure dai contorni slabbrati. Sfere dalla superficie solcata da crepe. Aree segnate da grinze e increspature. Sono immagini che evocano paesaggi – se non addirittura pianeti – surreali, ma che in realtà simulano mondi microscopici, strutture molecolari che si deformano, si piegano e, in alcuni casi, si rompono.

Abdus Salam, il pakistano visionario

Il 21 novembre 1996, venti anni fa e poco più, si spegneva a Oxford il fisico pakistano Abdus Salam, il primo scienziato islamico a essere insignito del Premio Nobel (per la fisica, nel 1979, insieme a Sheldon Glashow e a Steven Weinberg, per l’elaborazione della teoria elettrodebole).

Inatteso Avogadro, "fisico sublime"

Anche chi non ha troppa confidenza con la chimica ha sentito, almeno una volta, citare il nome di Avogadro, lo scienziato piemontese al quale è intitolata la costante fisica fondamentale che rappresenta il numero di particelle (molecole, atomi o ioni) presenti in una mole di sostanza.  Il suo valore (6,022.1023 mol-1) sfugge agli abituali parametri di confronto e, forse per questo, in tanti rimane questo ricordo scolastico.  D’altronde, gli unici scienziati italiani citati nei testi basilari di chimica generale, anche di autori ame

Balzani, pioniere delle macchine molecolari premiate a Stoccolma

Il Premio Nobel per la Chimica 2016 è andato a tre ricercatori – il francese Jean-Pierre Sauvage dell’università di Strasburgo, lo scozzese trapiantato in America Fraser Stoddart in forze alla Northwestern University di Evanston e all’olandese Bernard L. Feringa dell’università di Groningen - per i loro lavori su «progettazione e sintesi di macchine molecolari».

Grazie, Rosetta!

Venerdì 30 settembre, alle 13:19 italiane, la sonda Rosetta ha terminato la sua missione posandosi sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Missione lunga e faticosa: prima la rincorsa alla cometa durata oltre 3800 giorni e culminata il 6 agosto 2014 con l’inserimento orbitale intorno al corpo celeste, poi lo studio ravvicinato della superficie cometaria e, nel novembre 2014, l’emozionante e in parte sfortunata discesa del lander Philae.

Ecco la Chimica di Malaguti, perfino in cinese

È noto a tutti che il fenomeno della “globalizzazione” ha portato la Cina al centro dell’attenzione mondiale, specialmente in campo economico. Anche solo pochi decenni fa, chi mai avrebbe pensato che ogni fibrillazione dell’economia cinese si sarebbe avvertita con effetto quasi immediato anche nelle nostre tasche? Eppure è così. Ormai, si parla della Cina come di un colosso in tutti sensi, destinato a primeggiare in numerosi settori, incluso quello tecnologico.  Le sue merci invadono il mondo e così la sua imprenditoria, più intraprendente che mai.

Fosforo per l’agricoltura di guerra

Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, tra i primi settori a risentirne pesantemente gli effetti ci fu l’agricoltura. Le difficoltà degli agricoltori italiani derivavano soprattutto dai costi e dalla carenza di fertilizzanti, nonché dalla penuria di altri prodotti precedentemente importati che, improvvisamente, venivano a mancare.

I fertilizzanti fosfatici

Bologna, campus stellare

La Big Science, quella che rivela le onde gravitazionali oppure il bosone di Higgs, ha bisogno di grandi gruppi di ricerca internazionali che devono saper progettare, costruire, gestire e sfruttare al meglio strumenti complessi e costosi dai quali ci aspettiamo le risposte alle molte domande ancora aperte. Grandi risultati richiedono organizzazione e coordinamento tra numerosi gruppi di ricerca, distribuiti in molte nazioni.

Onde gravitazionali: due ottime notizie

Periodo davvero propizio per chi si occupa di onde gravitazionali. Anzitutto LIGO ha rilevato le tracce di un’altra fusione di buchi neri: un evento che ha coinvolto oggetti meno massicci di quelli responsabili del segnale dello scorso settembre, ma che si è manifestato con un segnale più prolungato. Altrettanto importante, poi, la pubblicazione dei primi risultati ottenuti da LISA Pathfinder: ottime referenze per l’ambizioso progetto di un osservatorio spaziale per onde gravitazionali.

E gli atomi dettano legge: John Dalton, il padre della chimica moderna

Specialmente a partire dalla seconda metà del secolo XVIII, che aveva visto svilupparsi la chimica come scienza autonoma, si avvertì l’esigenza di un collegamento tra  le leggi del  mondo macroscopico e quello microscopico, ossia all’atomismo di Democrito, Epicuro e Lucrezio. Si può dire che ciò avvenne agli albori del secolo seguente, grazie specialmente a John Dalton (Eaglesfield 1766 - Manchester 1844). L’opera A New System of Chemical Philosophy (1808) segnò non solo l’inizio di una nuova era ma anche la conclusione di un’altra.

La scienza salva i fenomeni o conosce la realtà?

Il 3 marzo 1616, alla presenza del papa, Paolo V, il cardinale Roberto Bellarmino annuncia al Sant’Uffizio di aver ammonito Galileo Galilei ad abbandonare la tesi che la Terra si muove e il Sole è al centro dell’universo. Perché la verità sul mondo non può essere attinta da un mathematico, il quale può e deve parlare solo ex supposizione e non assolutamente, per salvare i fenomeni e non per descrivere com’è effettivamente la realtà.

La saponetta nel microonde e altre bizzarrie

Può darsi che sia un’impressione di chi scrive ma forse avrete notato anche voi che i bambini di oggi, a differenza di quelli di un tempo, quando giocano o guardano i cartoni animati sembrano più attratti dalle creature mostruose e dalle loro gesta piuttosto che dai personaggi “normali”.

Sacks, il sistema periodico e noi

A beneficio di coloro che non hanno famigliarità  con la tavola di Mendeleev, può essere utile ricordare che deriva dalla teoria della periodicità delle proprietà chimiche, al cui sviluppo contribuirono non pochi scienziati e in primo luogo John Alexander Reina Newlands (1837-1898). Fu tuttavia Dmitry I. Mendeleev (Tobolsk, 1834 – S. Pietroburgo, 1907) che con alcuni importanti articoli pubblicati a partire dal 1869 le diede una forma compiuta e la tradusse in un sistema di classificazione degli elementi chimici.

L’Universo simulato di Illustris

Gli strumenti osservativi di cui dispongono gli astronomi hanno loro permesso di farsi un’idea meno vaga dell’Universo che ci circonda. E’ pur vero che, stando agli ultimi risultati che ci ha consegnato il satellite europeo Planck, abbiamo imparato che nel nostro Universo la materia ordinaria – quella di cui siamo composti noi, la Terra e le stelle – non ammonta neppure al 5% del suo conten

Noi sognavamo la pace ed abbiamo la guerra

Il chimico e storico della chimica Giulio Provenzal (Livorno, 1872-Roma, 1954), attivista e segretario dell’Associazione Nazionale per il Libero Pensiero, manifestava così la propria delusione nello scritto intitolato “Il delitto del 1° agosto 1914, pubblicato nel 1917 nella collana Liberi Pensieri. Fu un risveglio amaro quello di Provenzal e di altri intellettuali italiani, quando scoppiò il Primo Conflitto Mondiale.

Onde gravitazionali: la lunga caccia

E’ passato un secolo da quando Albert Einstein ne aveva suggerito l’esistenza e finalmente i sofisticati rilevatori di LIGO sono riusciti nell’ardua impresa di catturare le onde gravitazionali. Un’impresa storica, per la quale c’è già chi si sbilancia a ipotizzare il Nobel. Intanto, con l’annuncio dello scorso 11 febbraio possiamo dire che è nata ufficialmente una nuova branca dell’astronomia. Ma perché abbiamo dovuto aspettare cento anni?

Perché ci è voluto un secolo dalla teoria di Einstein

Lo scoop che svela l'onda gravitazionale

Le onde gravitazionali sono un argomento particolarmente caldo perché rappresentano la nuova frontiera della ricerca in fisica e astronomia. Sappiamo che esistono, ma sono decenni che gli scienziati inseguono il sogno di rivelare direttamente queste increspature dello spazio-tempo attraverso la misurazione della minuscola variazione di lunghezza che il loro passaggio provocherebbe nel braccio di un rivelatore.

Dal mitico Gravity Joe ai nuovi rivelatori di onde

Infinito? No, grazie

Vi sono molti concetti – matematici, fisici, astronomici – che, sebbene complessi, ci sono familiari, se non altro per averli incontrati ripetutamente nelle nostre letture, sentiti in conferenze e congressi, e che, noi del mestiere, utilizziamo in ambito professionale. Quando però li dobbiamo spiegare a un pubblico curioso e istruito, ma non specializzato, ci accorgiamo – spesso – di essere in difficoltà, forse perché non li abbiamo capiti veramente bene nemmeno noi.

Dall'alchimia alle armi chimiche nella Grande Guerra: convegno a Rimini

Non solo in Italia ma nell’intera Europa il nome di Rimini richiama alla mente un’idea di vacanza spensierata ed allegra. Difficile immaginare per i vacanzieri occupati tra spiaggia e discoteche che nel centro storico, adorno di importanti monumenti come il celebre ponte di Tiberio e il Tempio Malatestiano, ci sia una splendida biblioteca civica, la “Gambalunga”, ricca di antichi testi scientifici conservati con amorevole cura. Pochi sanno, inoltre, che la città diede i natali, intorno al 1456, ad Augurèllo, il poeta-alchimista autore di  Chrysopoeia.

I due articoli di Einstein che cambiarono la fisica per sempre

Fu una corsa a perdifiato, per nulla frenata da atroci dolori allo stomaco, quella che Albert Einstein intraprese tra l’estate e l’autunno prima di andare, il 25 novembre 1915, all’Accademia di Prussia e tenere la prima di una serie di quattro conferenze con cui rendeva pubblica la sua teoria della relatività generale: «la più bella teoria della fisica», come scrive Vincenzo Barone nell’introduzione a Le due relatività (Bollati Boringhieri, 2015, pp.

Einstein e la coda del leone

Tra gli scopi di questo libro c’è l’individuazione delle caratteristiche che permisero ad Albert Einstein di elaborare le teorie che l’hanno reso una celebrità anche al di fuori del mondo scientifico. Non era facile riuscire nell’intento, soprattutto evitando i luoghi comuni. La prima impressione che si ha dopo aver letto il libro e riflettuto sull’elenco delle qualità, otto per l’esattezza, che costituiscono gli ingredienti della singolare miscela, è che l’autore ci sia andato molto vicino.

Fritz Haber: criminale o benefattore?

Questo libro comincia raccontando l’ultima udienza di un processo postumo che in realtà non si è mai celebrato e per conoscerne la sentenza bisogna arrivare all’ultimo capitolo, dopo una serie di parentesi romanzesche sulla vita dell’imputato.  Nel 1954, anno dell’ipotetico dibattimento ambientato a Cambridge, costui era morto da un pezzo, trattandosi del chimico tedesco Fritz Haber (1868-1934).

Relatività generale: l’idea più felice compie cent'anni

 «Aiutami, Marcel, sennò divento pazzo!». È il 10 agosto 1912 quando Albert Einstein spalanca la porta del suo grande amico Marcel Grossmann – un matematico da poco divenuto rettore del Politecnico di Zurigo, a soli 34 anni – e implora il suo soccorso. Di anni, Einstein, ne ha uno in meno: il fisico tedesco è infatti nato nel 1879 a Ulm, una piccola città del Baden-Württemberg.

Io e la relatività. Ovvero: io e l'amore della scienza

Ho partecipato a un incontro per celebrare i 100 anni della relatività generale organizzato all'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Arrivo appena in orario e ho la sorpresa di essere fermata proprio sulla soglia dell'Aula Magna da un ragazzo che mi dice: "E' piena.. le classi non possono più entrare... " Forte del mio non avere una classe alle spalle mi affaccio sull'aula: le gradinate, che mi dicono contengono 900-950 posti, sono assolutamente gremite!

Una luce inattesa

Mancano ormai pochi mesi al termine dell’Anno Internazionale della Luce, più propriamente “Anno Internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla luce”, indetto dall’UNESCO per attuare una decisione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 20 dicembre 2013.

Avventure molecolari

Il nome del chimico francese Charles Frédéric Gerhardt (Strasburgo, 1816-1856), associato a quello del connazionale Auguste Laurent (La Folie 1808 – Parigi, 1853), richiama alla mente degli specialisti la teoria dei tipi. Secondo tale teoria le molecole organiche sarebbero formalmente derivate da pochi raggruppamenti atomici fondamentali. La teoria dei tipi non ebbe, a dire il vero, molta fortuna ma contribuì a far progredire la sintesi organica.
Anche Gerhardt ottenne nuovi composti, mai fabbricati prima in laboratorio.

Un camaleonte da Nobel

A distanza di dodici anni dall’attribuzione del Premio Nobel a Masatoshi Koshiba, il neutrino torna da protagonista a Stoccolma insieme a Takaaki Kajita e Arthur B. McDonald, cui è stato assegnato il Premio Nobel per la Fisica 2015.
I due scienziati hanno apportato contributi chiave allo studio delle oscillazioni dei neutrini, una metamorfosi che dimostra che queste particelle hanno una massa, ancorché piccolissima.

Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte

Credete che solo sulla Terra ci siano miniere di metalli preziosi? Se pensate questo, vi state sbagliando. Parola di Giovanni Bignami, accademico dei Lincei e presidente dell’INAF.
Le promesse di Bignami sono immortalate nel suo ultimo saggio, edito da Mondadori Università, Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte”, scritto a quattro mani con un economista internazionale, Andrea Sommariva, che sostiene, dal punto di vista strategico e di impatto sul mercato, le ardite, ma possibili, idee del poliedrico astrofisico.

Un metodo nuovo per salvaguardare e migliorare il nostro cibo

Alla fine dell’ultima glaciazione, intorno a 10.000 anni fa, in diversi luoghi del pianeta, indipendentemente gli uni dagli altri, alcuni cacciatori-raccoglitori hanno iniziato a coltivare le piante, dando inizio di fatto all’agricoltura.
Non è chiaro cosa li abbia spinti a diventare agricoltori, molto probabilmente la necessità di affrancarsi dalla caccia (alcune volte va bene, ma tante altre si resta a mani vuote) oltre alla curiosità e allo spirito inventivo.

LHC, scoperto il primo pentaquark

Avete dei mattoncini per le costruzioni. La casa produttrice impone che si possano combinare solo con precise regole, per cui risulta naturale ottenere solo coppie o triplette di mattoncini. Voi, però, vi mettete in testa di trovare delle combinazioni con un numero più alto di mattoncini, ovviamente senza violare le regole di base.

Sogno o son desto? La formula del benzene

Il linguaggio della chimica si basa sulle formule, rappresentazioni convenzionali delle specie che costituiscono la materia, praticamente incomprensibili a chi non è del mestiere. Si parla di formule brute se indicano soltanto gli atomi componenti e le rispettive proporzioni numeriche, mentre si parla di formule di struttura se forniscono un’immagine spaziale delle molecole. Talvolta è proprio la complessità di questo linguaggio la causa della disaffezione di alcuni per la chimica.

Strani ammassi globulari

Osservazioni della galassia ellittica gigante Centaurus A effettuate con il Very Large Telescope hanno permesso di individuare una nuova classe di ammassi globulari di massa insolitamente elevata. Al loro interno si potrebbero nascondere buchi neri supermassicci oppure una notevole (e inattesa) quantità di materia oscura. Situazioni entrambe impreviste e difficili da inquadrare in ciò che sappiamo di questi importanti agglomerati di stelle. 

Sintesi di cluster carbonilici: solo reazioni casuali?

Spesso nell’ambito della sintesi, molte reazioni prendono un corso totalmente inaspettato rispetto a quanto precedentemente pianificato nella nostra mente. Questa situazione accumuna certamente molte discipline chimiche ma nella chimica dei cluster spesso raggiunge livelli di frustrazione imparagonabili. Non è raro che a ciò possa aggiungersi la beffa nel constatare che il prodotto isolato manifesti proprietà più interessanti di quello immaginato.

Vedere, guardare. Viaggio attraverso la luce

Vedere, guardare si avvicina molto a quella che potremmo definire un’uscita editoriale irrinunciabile nell’anno internazionale della luce. Ci sono tantissimi modi per affrontare questo argomento, che è così vasto e articolato: uno di questi, adottato dall’autore, consiste proprio nel raccogliere tutto il possibile e provare a raccontarlo in maniera semplice, chiara e avvincente. Questa è l’operazione di Vedere, guardare.

Il neutrino ciarliero

Per essere un fantasma, è piuttosto ciarliero. Se lo riesci ad afferrare, non smette di parlare e spettegola sull’universo intero. È il neutrino, la particella elementare cui Lucia Votano ha dedicato un libro, intitolato appunto Il fantasma dell’universo, appena pubblicato dalla Carocci nella collana ideata in collaborazione con la Città della Scienza di Napoli.

Nanoparticelle in medicina: piccole, utili... pericolose?

Secondo l'Osservatorio Europeo sulle Nanotecnologie[1], sono stati 478 i soggetti, pubblici e privati che hanno avuto accesso ai finanziamenti del Settimo programma Quadro FP7 per la call "Nanoscience, nanotechnologie, materials & new production and technologies" (FP7 NMP), con una media tra 500 e 1000 tra pubblicazioni e brevetti, nel solo periodo 1998-2009 nei principali Paesi europei.

LHC, ancora conferme per il modello standard

A pochi giorni dalla sua riapertura, LHC torna a far parlare di sé. E lo fa con una scoperta più importante di quello che potrebbe sembrare di primo acchito.
L’analisi congiunta di CMS e LHCb, due dei quattro rivelatori del grande acceleratore di particelle europeo, ha evidenziato un fenomeno molto raro: il decadimento di un mesone Bs in una coppia muone-antimuone.

Tra sogni e realtà. I telescopi che verranno

Chandra e XMM-Newton lavorano da 15 anni, così come il VLT dell’ESO; l’Hubble Space Telescope (HST) da 25 anni; il radiotelescopio a parabole mobili Very Large Array (VLA) da 35. Là dove è stato possibile, migliorie, e soprattutto il rinnovo dei rivelatori, hanno permesso a questi grandi telescopi di continuare ad acquisire dati di altissima qualità e di rimanere la strumentazione di avanguardia e di riferimento per l’esplorazione del cosmo.

Individuata la materia oscura? Prudenza, ragazzi

Le anomalie registrate dall’Alpha magnetic spectrometer  (AMS), il “cacciatore di antimateria” che dal 2011 si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, sono un fatto scientifico importante. Il numero di antiprotoni ad alta energia rilevato nei mesi scorsi risulta eccessivo rispetto alle possibili fonti note di antimateria: e bene hanno fatto i dirigenti del CERN di Ginevra lo scorso 15 aprile a darne notizia con un certo rilievo.

Addio a Giorgio Salvini, padre dell'elettrosincrotrone

Lo scorso 8 aprile è scomparso, all’età di 95 anni, Giorgio Salvini, a cui gli eredi della Scuola di Roma, Edoardo Amaldi e Gilberto Bernardini, avevano affidato, con la  rinascita della fisica italiana nell’ambito del nascente INFN, la realizzazione del progetto lungamente vagheggiato dalla scuola di Fermi, di un acceleratore di particelle con cui continuare la già fiorente attività svolta nel campo dei raggi cosmici: la scelta era caduta su un  elettrosincrotrone da 1000 MeV, di cui Salvini divenne responsabile e direttore all’età di soli trenta

Posticipata la riapertura di LHC

È senza dubbio l’esperimento scientifico più famoso al mondo. Con i suoi 27 km di tunnel sotterraneo a cavallo del confine franco-svizzero, il Large Hadron Collider è la macchina più grande e complessa mai costruita dall’uomo, che ha fatto parlare di sé l’intero pianeta quando, nel luglio del 2012, il CERN di Ginevra ha annunciato la scoperta del bosone di Higgs, l’ultimo pezzo mancante del Modello Standard delle particelle elementari.

Rovelli vincitore di “Pagine di scienza”

Carlo Rovelli è risultato vincitore, con La realtà non è come ci appare (Raffaello Cortina, 2014), del progetto “Pagine di scienza” che il Comune di Rosignano Solvay ha intitolato alla studiosa Antonella Musu.
Il libro di Rovelli è risultato il più votato in una terna di tre composta anche da L’America dimenticata di Lucio Russo (Mondadori Università, 2013), secondo classificato, e da L’Almanacco del giorno prima, di Chiara Valerio (Einaudi, 2014), giunto terzo.

La luce: onde e particelle, per la prima volta insieme

Non si potrebbe immaginare regalo più bello, per l’Anno Internazionale della Luce, di una immagine della luce come non si era mai vista prima. È proprio quello che è successo: un team di ricercatori del Politecnico di Losanna, guidato dall’italiano Fabrizio Carbone, è riuscito a produrre una rappresentazione della luce mentre mostra in un colpo solo le sue due nature: quella ondulatoria (radiazione elettromagnetica) e quella corpuscolare (fotoni).

Epigenomica, la sinfonia delle nostre cellule

Tutte le cellule del corpo umano contengono essenzialmente lo stesso DNA. Ma allora cosa rende diverse una cellula cardiaca da neurone? Le cellule possono utilizzare le informazioni contenute nel codice genetico in maniera differente a seconda delle funzioni che devono esplicare, proprio come un’orchestra può eseguire una sinfonia in diversi modi. L’epigenoma rappresenta la sinfonia delle nostre cellule cioè la particolare combinazione di modificazioni dell’espressione genica che differenzia la cellula.

Le prime stelle? Sono più recenti del previsto

Abbiamo aspettato un po', ma ne è valsa la pena. Il 5 febbraio il team Planck ha rilasciato l’analisi completa dei dati raccolti durante i 5 anni di vita del satellite europeo. Il satellite dell’Agenzia Spaziale Europea ha analizzato il cielo in lungo e in largo per studiare con una precisione senza precedenti la radiazione cosmica di fondo (CMB), la “prima luce dell’universo” nella banda delle microonde prodotta appena 380.000 anni dopo il Big Bang.

Scherzi da chimico

Siamo nel periodo di carnevale e anche la chimica si presta a fornire spunti per combinare qualche scherzetto che può divertire gli amici. Alcuni potrebbero essere pericolosi ed è meglio lasciarli fare a esperti che adottino tutte precauzioni del caso. Ad esempio, quelli che ricorrono al sodio, sono piuttosto rischiosi e vanno evitati.
Ciò non impedisce però di gustare le descrizioni che si trovano sui libri usciti dalla penna dei grandi divulgatori scientifici.

La scienza dell’olio

Quest’anno è stato dichiarato l’anno nero dell’olio di oliva, per il calo drammatico della produzione di olive e di conseguenza dell’olio di oliva in Europa, che da sola copre i 3/4 della produzione mondiale.
A pagarne le spese è stata soprattutto l’Italia, che dopo la Spagna, è il secondo produttore di olio di oliva nel mondo, e il paese che più di ogni altro consuma olio di oliva (con circa 12 kg di olio a testa ogni anno).

Il "Piccolo chimico" ha cent’anni

Questo è un centenario minore ma mica tanto. Tutti noi siamo stati bambini e basta frugare nella memoria alla ricerca delle emozioni provate durante i giochi infantili per capire che il filosofo Michel de Montaigne (1533-1592) aveva ragioni da vendere quando scrisse che “i giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna giudicarli in essi come le loro azioni più serie” (Saggi,Cap. 23)

Un algoritmo per far luce negli angoli bui del DNA

Come studiare le malattie, in particolare quelle ereditarie? La tendenza di gran parte dei ricercatori è quella girare intorno a ciò si conosce, che, nel caso del DNA, corrisponde a quel 2% del genoma codificante per proteine.
Queste porzioni sono sicuramente importanti e infatti molte malattie sono causate proprio da mutazioni avvenute in una o alcune di queste sequenze. Ma sono gli unici indizi? Probabilmente no, anzi: sono semplicemente quelli maggiormente visibili, visto che la mutazione determina la codifica di un aminoacido diverso (e quindi una proteina diversa).

Farm Hall 45, il dramma atomico

Immaginiamo un esperimento ideale. Si isolino per sei mesi in segreto in una villa di campagna in località Godmanchester, nei pressi di Cambridge, nel 1945, prima e dopo il lancio delle due prime (e ultime) bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, dieci tra i maggiori scienziati tedeschi, che si sono occupati delle ricerche sulla fissione atomica.

La top ten della fisica nel 2014 secondo Physics World

Si chiama Physic World 2014 Breakthrough of the Year il riconoscimento che Physics World, rivista mensile dell’Institute of Physics, ha assegnato questo 12 dicembre a quella che ritiene la maggiore notizia nel campo della fisica nel corso del 2014. I criteri di attribuzione erano: la rilevanza della ricerca, il progresso nella conoscenza scientifica reso possibile, il rapporto tra aspetti teorici e sperimentali, e in generale l’interesse della notizia nel panorama della fisica contemporanea.

Superconduttori a temperatura ambiente? Con il laser si può

La superconduttività è quell’affascinante fenomeno, noto da circa un secolo, per cui certi materiali cessano di offrire resistenza al passaggio della corrente elettrica quando vengono portati a temperature molto basse, vicine allo zero assoluto. Senza questi materiali, chiamati superconduttori, non avremmo le macchine per le risonanze magnetiche nucleari, né avremmo acceleratori di particelle come LHC.

La galassia che non vuole figli

Non è così insolito, scrutando nelle profondità del cosmo, che gli astronomi si imbattano in galassie particolarmente attive nella produzione stellare. Il termine utilizzato per indicare questi sistemi stellari così indaffarati a far nascere stelle è quello di starburst galaxy e sottolinea in modo estremamente eloquente lo scenario cui ci si trova di fronte.

Planck: una nuova finestra sull’universo primordiale

È stata scelta una città italiana, Ferrara, per presentare in anteprima mondiale gli ultimi risultati della missione europea Planck. Dal 2009 al 2013, il satellite dell'ESA ha osservato il cielo a 9 frequenze tra i 30 e gli 857 MHz, analizzando con straordinaria precisione la radiazione cosmica di fondo (CMB), quel “bagno elettromagnetico” nella banda delle microonde che permea l’intero cosmo e risale ad appena 380.000 anni dopo il Big Bang.

L’universo nano

Avere tra le mani un volumetto della collana “Microscopi” dell’editore Ulrico Hoepli risveglia i ricordi del passato e nel contempo segna una continuità con le esigenze del presente che fa assaporare il valore perenne della cultura. Chi di noi non si è mai imbattuto sul lavoro, in  biblioteca o magari su una bancarella, in qualcuno dei famosi “Manuali Hoepli”? C’è chi li colleziona e fa bene.

Una legge poco attraente

Per molto tempo i chimici si sono domandati quali erano le forze che spingevano sostanze di tipo diverso a combinarsi tra loro e ad originarne delle nuove. Il problema era intricato, le variabili in gioco erano troppe e difficilmente controllabili con i mezzi antichi, così si fece strada il concetto, a dire il vero abbastanza vago, di mutua attrazione o affinità.  Per avere sempre sott’occhio una panoramica di queste affinità si compilarono tabelle riassuntive di uso pratico, così come oggi succede per l’arcinota tavola di Mendeleev.

Eppur si muove!

È da molto tempo che la tecnica della fotografia in time-lapse viene sfruttata per permetterci di gustare fenomeni che avvengono su una scala temporale troppo lunga per essere facilmente percepiti in tempo reale. L’effetto di accelerazione che le è caratteristico fa sì che nell’arco di un tempo ridotto (generalmente da pochi secondi ad alcuni minuti) si possa essere testimoni di movimenti e cambiamenti che altrimenti non riusciremmo ad apprezzare nella loro bellezza e complessità.

Il meraviglioso mondo dei cristalli

Presso il Salone delle Scuderie del Palazzo della Pilotta a Parma sarà aperta fino al 30 novembre la mostra CRISTALLI!, dedicata a celebrare i 100 anni trascorsi da quando una serie di intuizioni ed esperimenti sui cristalli hanno aperto la via alla cristallografia moderna.

Siamo tutti OGM: allarme rosso?

Lo scorso agosto la rivista The New Yorker, nota per le sue posizioni liberali e le sue pungenti vignette, ha pubblicato un articolo di M. Specter, autore d’un discusso libro (Denialism, o Negazionismo), che nel sottotitolo denunciava come il pensiero irrazionale ostacola il progresso scientifico, danneggia il pianeta e minaccia le nostre vite(sic).

Terrestri, stellari, mentali

I laboratori, siano essi di fisica, chimica, genetica, farmacologia o altro ancora, permettono di condurre esperimenti, ottenere risultati in condizioni controllate e dunque capire, imparare. A volte con apparecchiature estremamente semplici, a volte con quanto di più complesso sia mai stato costruito (basta pensare, ad esempio, al CERN di Ginevra), i ricercatori costruiscono situazioni adatte a studiare particolari fenomeni.

In ricordo di Tullio Regge

Giovedì scorso, il 23 ottobre, all’età di 83 anni ci ha lasciato Tullio Regge, una delle grandi figure della fisica del XX secolo. Dal 1990, a causa di una forma di distrofia muscolare, era costretto su una sedia a rotelle.

Edoardo Amaldi, il contributo italiano alla nascita del Cern

Il 29 settembre 1954 fu ratificata la convenzione che segnava la nascita del CERN (Centre Européen pour la RechercheNucléaire). Dei dodici stati che già nel luglio dell’anno precedente si erano ufficialmente impegnati nell’impresa, l’Italia arrivò con qualche mese di ritardo alla ratifica finale; ma gli italiani erano stati in prima fila nella complessa fase preliminare di definizione del progetto.

“Osservata” in laboratorio la radiazione di Hawking

Correva l’anno 1974 quando Stephen Hawking diede il suo contributo più significativo alla fisica teorica e all’astrofisica, dimostrando che i buchi neri non sono poi così “neri”. Maneggiando mirabilmente relatività generale e teoria quantistica dei campi, il fisico britannico appurò che i buchi neri possiedono entropia, e pertanto emettono radiazione secondo i principi della termodinamica. L’emissione di luce e particelle da parte dei buchi neri prende il nome di “radiazione di Hawking”.

Un Nobel… microscopico

Premio Nobel per la Chimica 2014 all’americano William E. Moerner, 61 anni, all’americano Eric Betzig, 54 anni, e al rumeno residente in Germania Stefan W. Hell, 52 anni, per lo sviluppo della microscopia a fluorescenza super-resolved, ovvero una microscopia ottica ad altissima risoluzione, capace di farci vedere oggetti alla scala dei nanometri e, anche per questo, definita nanoscopia.

Il Nobel 2014 per la Fisica agli inventori del Led blu

Dopo che il Premio Nobel per la Fisica 2013 venne assegnato ai “padri” del bosone di Higgs, non c’è da stupirsi se tutti i pronostici per quest’anno erano concordi nel prevedere che il sommo riconoscimento avrebbe premiato una qualche applicazione tecnologica di frontiera. Ma questa volta nemmeno le agenzie più quotate, come ScienceWatch, sono riuscite a indovinare i nomi dei vincitori.

La galassia polverosa: nuovi dubbi sui risultati di BICEP2

Quando, nel marzo di quest’anno, il team dell’esperimento americano BICEP2 annunciò di aver scoperto nella radiazione cosmica di fondo la prova dell’inflazione cosmica, la reazione della comunità scientifica fu sin dall’inizio particolarmente divisa. Accanto agli entusiasti e a chi parlò subito di premio Nobel, altri si mostrarono particolarmente scettici.

Un'equazione per la vita

Le equazioni, un modo estremamente conciso e simbolico di descrivere un fenomeno, sono eguaglianze che possono essere utilizzate per trovare il valore di un termine, l’incognita, quando sono noti i valori degli altri termini.

Lo scherzetto della supernova

Le stelle non hanno tutte in sorte il medesimo destino. La maggior parte di esse godrà di una lunghissima vecchiaia, trascorsa a dissipare pian piano il calore che è rimasto al loro interno dopo che si sono trasformate in nane bianche.
Per alcune elette, invece, la fine è piuttosto spettacolare e le vede protagoniste di quei fuochi d'artificio cosmici che gli astronomi chiamano supernovae (il nome venne coniato nel 1931 da Walter Baade e Fritz Zwicky).

Siamo solo ologrammi in 2D?

Tutti, specialmente i fan della fantascienza, sappiamo all’incirca che cos’è un ologramma: si tratta sostanzialmente di una figura in 3D “compattificata” in una superficie bidimensionale attraverso un’opportuna tecnologia di proiezione. Quello che forse non tutti sanno sugli ologrammi è che, se li dividiamo in due, ogni metà è in grado di ricreare l’intera figura, un po’ come quando una lucertola perde la coda.

L’ho visto coi miei occhi!

Tutti noi abbiamo sentito dire, almeno una volta, “l’ho visto con i miei occhi!” Una frase usata per trasmettere una certezza, per comunicare che “è sicuramente così, non vi sono dubbi: credimi”. E se l’ho visto con i miei occhi, non può che essere vero; verrebbe quindi voglia di aggiungere: ci metto la mano sul fuoco.
Non fatelo, potreste perderla! L’abbiamo sperimentato personalmente con le illusioni ottiche. Ne ho riviste alcune che conoscevo, insieme con altre che non avevo ancora avuto modo di apprezzare, proprio qualche settimana fa: tutte sempre notevoli.

Il motore quantistico “impossibile”: realtà o bufala?

Immaginate un sistema di propulsione che funzioni senza carburante. Immaginate che qualcuno lo costruisca per davvero, e che lo faccia esaminare addirittura dalla NASA. Immaginate che la NASA lo analizzi con grande precisione e dica che effettivamente funziona, ma non si sa come né perché. Fantascienza? Balla colossale? Forse sì, forse no. Per provare a capirci qualcosa, però, dobbiamo raccontare la storia dall’inizio.

Nessuno tocchi Newton

L’anno della luce è sempre più vicino

Anno 1015: lo studioso persiano Ibn al-Haytham compie i primi studi sistematici sull’ottica, dando di fatto inizio a questa disciplina scientifica. Anno 1915: Albert Einstein pubblica la teoria della relatività generale, il cui germe iniziale fu proprio una riflessione del fisico tedesco sulla velocità della luce. Anno 1965: il cinese Charles K. Cao compie le prime ricerche sulla trasmissione della luce attraverso fibre ottiche.

Disastro annunciato

A detta di alcuni esperti di fenomeni solari, ciò che è capitato il 23 luglio 2012 lo possiamo a pieno titolo catalogare tra gli scampati pericoli. Astronomicamente parlando, si è trattato di una CME (Coronal Mass Ejection), cioè un'incredibile bolla di plasma scagliata nello spazio a seguito di una supertempesta solare.

Novae a emissione gamma

La scoperta di emissione gamma in concomitanza con il massimo di emissione in ottico da una manciata di Novae e uno dei risultati più sorprendenti (e inaspettati) della missione Fermi.
Benché le Novae siano oggetti celesti che contano su un consistente numero di appassionati, sia nelle file degli astronomi amatoriali sia in quelle dei professionisti, nessuno aveva mai pensato che fossero anche in grado di produrre raggi gamma di alta energia.

Alla scoperta dell’anticristallo

Pensando alla struttura molecolare di un materiale, la forma più semplice che ci viene in mente è quella cristallina: gli atomi che compongono un cristallo si dispongono in una struttura tridimensionale perfettamente ordinata e spesso semplice. L’esempio più comune è il sale da cucina, o cloruro di sodio, i cui atomi formano “griglie” regolari che danno ai cristalli di quel materiale la tipica forma cubica.

Lampi X sulla materia oscura

Qualche settimana fa, Tommaso Maccacaro confessava di trovare parecchio frustrante l’aver passato tutta la sua vita scientifica chiedendosi “ma cosa diavolo è la materia oscura?” e rischiare di non riuscire a saperlo. Non è certo l’unico astronomo che non vede l'ora di smascherare questo misterioso ingrediente della ricetta del Cosmo, tanto esotico quanto indispensabile per far quadrare i conti dinamici delle galassie e dei loro ammassi.

La storia della cellula scritta con i caratteri del DNA

Un gruppo di ricercatori britannici del Wellcome Trust Genome Campus di Cambridge, in collaborazione con l’Università di Utrecht, ha pubblicato, in una lettera recentemente apparsa su Nature, uno studio relativo al sequenziamento di cellule normali per l’identificazione delle linee di sviluppo e dei processi mutazionali ai quali ogni cellula va incontro nel corso della propria vita.

Un test per il multiverso?

Se pensiamo che l'unico scenario ideato dai cosmologi per descrivere l'origine dell'Universo sia quello del Big Bang siamo fuori strada. Certo, quello sembra il più accreditato, ma da almeno trent'anni c'è chi pensa più in grande, ipotizzando che il nostro sia solamente uno degli infiniti Universi esistenti.

Sébastien Balibar, dal laboratorio al libro

Comunicare è difficile, ma comunicare la scienza lo è ancora di più. Lo sa bene Sébastien Balibar, fisico e professore francese, direttore di ricerca del CNRS presso il Laboratorio di Fisica Statistica della École Normale Supérieure a Parigi, nonché autore di oltre 200 pubblicazioni e di tre libri.
Noi lo abbiamo intervistato, scoprendo come giorno dopo giorno viva il suo lavoro in modo consapevole e appassionato. Balibar ci parla di sé e della propria attività di divulgatore, raccontandoci cosa vede attraverso gli occhiali tondi dalla montatura sottile.

Lo spazio-tempo: un esempio di “superfluido”?

Secondo molti, la più grande sfida teorica della fisica contemporanea sta nel tentativo di unificare la teoria della relatività generale con la meccanica quantistica. I due grandi scenari teorici sviluppati all’inizio del secolo scorso, infatti, sembrano decisamente inconciliabili quando si cerca di unirli in un unico quadro organico.

Un patto col diavolo per la materia oscura

Il vocabolario Treccani, alla voce curiosità, recita: “desiderio di vedere, di sapere, a fine di pettegolezzo o anche per amore del conoscere, come stimolo intellettuale”. Wikipedia ignora l’aspetto frivolo del pettegolezzo, e definisce la curiosità come una qualità collegata a una attività cognitiva – esplorare, studiare, imparare – un comportamento che è alla base del desidero e dell’emozione della conoscenza.

Opportunity: pulizie di primavera

Lo scorso gennaio il rover Opportunity ha festeggiato il suo decimo anno di permanenza su Marte. Risale infatti al 25 gennaio 2004 il suo arrivo sul Pianeta rosso, 21 giorni dopo il rover gemello Spirit. La ricorrenza è stata opportunamente celebrata da Science nel numero dello scorso 24 gennaio, dando particolare risalto all'esplorazione di Marte e allo studio della sua abitabilità.

Mai vista un'elica così

Come reagireste se tutto a un tratto vi trovaste davanti un libro scritto con delle lettere che non esistono nell’alfabeto? Questo è più o meno quello che è successo a popolazioni di batteri costruiti per usare due mattoncini in più nel codice della vita. 

La scoperta dell’adrone esotico

I quark sono particelle elementari che si combinano per formare particelle più complesse chiamate adroni. A tenerli insieme è l’interazione nucleare forte, una delle forze fondamentali della natura. Le composizioni di quark e delle loro antiparticelle (gli antiquark) si possono descrivere e prevedere tramite un particolare schema chiamato “modello di quark”: oggi sappiamo che i quark si combinano in gruppi di tre per formare i barioni (tra cui i protoni e i neutroni che costituiscono i nuclei atomici) o in coppie quark-antiquark dando origine ai mesoni, tra i quali i pioni o i kaoni.

Benvenuto, multiverso!

La scoperta di modi B prodotti da onde gravitazionali primordiali nella radiazione cosmica di fondo, annunciata il mese scorso dal gruppo di ricerca di BICEP2, ha avuto l’effetto di infiammare la comunità internazionale dei cosmologi.

Un atomo e un fotone verso il computer quantistico

Avete soltanto un atomo e un fotone, e dovete effettuare un’operazione logica: come fate? Grazie a uno studio pubblicato recentemente su Nature, realizzato da un gruppo di ricerca della Cambridge University (Massachussetts) guidato da Tobias Tiecke, ora sappiamo che è possibile. E questa scoperta rappresenta un notevole passo in avanti nella realizzazione di nuovi computer quantistici. Ma che cos’è un computer quantistico?

Alchimie nell’arte

Se non siete specialisti di storia dell’arte ma semplicemente degli appassionati e non potete fare a meno di visitare un paio di mostre all’anno, questo libro è per voi. In primavera le occasioni non mancano e i giornali annunciano gli eventi espositivi con belle riproduzioni dei quadri esposti.

Tavola e tavolozza. Intervista a un chimico pittore

Presto sapremo chi sarà il vincitore del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica. La cinquina dei finalisti include il chimico Adriano Zecchina, autore del libro “Alchimie nell’arte. La chimica e l’evoluzione della pittura" (Zanichelli, 2012). La scelta spetterà a una giuria popolare formata da studenti di 110 scuole superiori di secondo grado, rappresentative di altrettante Province italiane.

Lo spuntino in diretta

Qualche anno fa, studiando la regione intorno a Sagittarius A*, il gigantesco buco nero al centro della Via Lattea, gli astronomi si sono imbattuti in uno strano oggetto che hanno battezzato G2. Nonostante quella del centro galattico sia una regione celeste terribilmente difficile da osservare per la presenza di un'impenetrabile coltre di polveri e gas, gli astronomi la tengono costantemente sotto controllo eludendo quella coltre con osservazioni infrarosse.

La realtà non è come ci appare

Carlo Rovelli è un importante fisico teorico e filosofo della scienza che vive e lavora in Francia. Si occupa di gravità quantistica, ovvero quella linea di ricerca che tenta di rendere consistenti tra loro le due grandi teorie del Novecento: relatività generale e meccanica quantistica.

Il bosone di Higgs in technicolor

Il bosone di Higgs potrebbe non essere una particella elementare, ma essere a sua volta costituito da particelle esotiche più semplici chiamate in gergo “techniquark”. A rafforzare questa ipotesi – sulla quale c’è da tempo dibattito tra i fisici teorici – è Thomas Ryttov, fisico delle particelle al centro CP3-Origins della University of Southern Denmark.

Grosse novità dalla periferia del Sistema Solare

Data storica quella del 13 marzo 1781, quando Sir William Herschel annunciò la scoperta di Urano (a dire il vero, stando allo scopritore, si sarebbe dovuto chiamare Georgium Sidus in onore al re Giorgio III). In un sol colpo ci si trovò non solo a dover aggiornare in modo significativo la scheda anagrafica del Sistema solare nota fin dalla notte dei tempi, ma anche a dover constatare che la distanza dei confini del Sistema solare veniva quasi raddoppiata.

L'eco gravitazionale del Big Bang

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un vero e proprio terremoto nella comunità scientifica internazionale.
Con un comunicato stampa decisamente laconico, alla fine della settimana scorsa l’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Boston ha annunciato una conferenza stampa per lunedì 17 marzo, in cui sarebbe stata presentata una "major discovery". Sulla natura di questa «grande scoperta», però, nessun indizio.

Stelle o pianeti?

Un tempo la distinzione tra stelle e pianeti era decisamente meno problematica. La separazione era netta: le stelle producono energia mediante le reazioni nucleari che coinvolgono l'idrogeno di cui sono fatte, i pianeti no. Distinzione chiara, ma troppo sbrigativa per durare.

Formidabili quegli anni!

Nonostante il perdurare, ormai da diversi anni, di una profonda crisi economica che morde sempre di più e che, nel nostro Paese, ha portato a continui tagli ai finanziamenti della ricerca scientifica e dell’istruzione e alla riduzione delle risorse materiali e umane da destinare alla scienza e alla cultura in generale, di tanto in tanto ci si imbatte in un titolo di giornale e in un articolo che ci spiega come questo sia un periodo d’oro per l’astronomia, oppure per la fisica, o per altre scienze.

Le sorprese di Europa

L'annuncio della scoperta è stato pubblicato a metà dicembre su Science Express, ma le osservazioni di Hubble risalgono in realtà al novembre e dicembre dell'anno precedente. E' già da un po' di tempo, infatti, che Lorenz Roth (Università di Colonia) e i suoi collaboratori provano a trasformare in certezza la possibile esistenza di pennacchi di vapore su Europa. La particolare struttura del satellite depone certamente a favore della possibilità che si inneschino simili eruzioni.

L'avventura di Gaia

In origine GAIA era l'acronimo di Global Astrometric Interferometer for Astrophysics, ma l'evoluzione del progetto ha un po' cambiato le carte in tavola. All'ESA, però, non se la sono sentita di cestinare quel nome e l'hanno trasformato nel nome proprio di una sonda dalla quale gli astronomi si aspettano grandi cose. Gli obiettivi della missione sono incredibilmente ambiziosi.

Uno spazio pieno di Terre

Davvero interessante il metodo impiegato da tre astronomi nello studio recentemente pubblicato su PNAS. E ancora più interessanti le conclusioni alle quali giungono al termine della loro analisi, suggerendo che, là fuori, ci sarebbero un bel po' di pianeti potenzialmente in grado di ospitare la vita così come noi la conosciamo. Ma andiamo con ordine.

Addio a Paolo Budinich, il 'capitano'

Dopo quasi cent'anni di forte presenza, Paolo Budinich ci ha lasciato. Uomini così non ne nascono più. Fisico teorico di grande scuola, creatore a sua volta di una scuola, ma anche creatore e inventore e di importantissime realtà scientifiche che hanno trasformato Trieste, la sua città, da malinconicamente deindustrializzata e depopolata a centro vitale internazionalmente famoso. E anche campione dei ben oltre 100.000 scienziati dei Paesi poveri di tutti il mondo che a Trieste hanno trovato grazie a lui una casa scientifica e un punto di riferimento lontano da casa.

Increspature e crescita dei buchi neri

E' noto da tempo che nel cuore di quasi tutte le galassie si nasconde almeno un buco nero supermassiccio, ma sui meccanismi che portano questo oggetti astronomici a crescere fino alle loro smisurate dimensioni permangono ancora molti dubbi. L’astrofisico Ryan Shannon (CSIRO) e i suoi collaboratori, però, hanno individuato una modalità d’indagine innovativa che ha permesso di mettere un po’ d’ordine nelle teorie che riguardano l’accrescimento di questi mostri.

Paolo Budinich, il realista visionario

È morto Paolo Budinich, il fisico – il visionario – che ha restituito un’anima a Trieste. Dando un contributo straordinario, addirittura decisivo, a trasformare una “città marinara”, che era stata il più grande porto di un impero, quello austro-ungarico, e che poi aveva vissuto un periodo drammatico di declino e di conflitti, in una “città cognitiva”, il centro italiano a maggiore intensità di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico. Trieste che aveva perduto la sua anima marinara ne ha così acquisita un’altra, scientifica.

La lente cosmica ai confini dell'universo

Ad oggi è il più lontano ‘telescopio’ conosciuto che la natura ci ha messo a disposizione, ma non è fatto di vetro, specchi e ingranaggi. La sua lente è una galassia lontanissima, a 9.4 miliardi di anni luce da noi, cosicché la sua massa ha permesso di deflettere e amplificare la luce di un’altra galassia posta esattamente dietro di essa, come previsto dalla Teoria della Relatività Generale di Einstein.

Simboli in gioco

I simboli degli elementi chimici sono stati introdotti, nella forma tuttora in uso, circa due secoli fa, dallo svedese Jöns Jacob Berzelius (Väversunda, 1779 – Stoccolma, 1848). Benché avesse incominciato ad utilizzarli alcuni anni prima, fu solo con due articoli sugli Annals of Philosophy (1813, 1814) che la sua decisione divenne, per così dire, di dominio pubblico.

Silenzio, va in scena la ricerca di base

“Pare che siate tutti stupefatti, forse non ve lo aspettavate...” cosi’ commenta Göran Hansson, il segretario del comitato del Nobel per la Medicina alla platea ammutolita di giornalisti. Siamo al Karolinska Instutute a Stoccolma appena dopo l’annuncio del Nobel 2013 per la Medicina a Randy Schekman, Jim Rothman e Thomas Sudhof per la scoperta del sistema di trasporto vescicolare nelle cellule.

Si inaugura a Ferrara LAUE: lenti a caccia di raggi gamma

Giovedì 10 ottobre verrà inaugurata a Ferrara un grande facility per raggi gamma dedicata allo sviluppo di lenti di Laue per l’astrofisica spaziale. La facility è installata in un laboratorio per raggi X, LARIX (LARge Italian X-ray facility) che comprende un tunnel protetto lungo 100 m, affiancato da due grandi sale sperimentali agli estremi. La realizzazione della facility rientra in un progetto, denominato LAUE, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Nobel a Englert e Higgs premia il paradigma delle simmetrie

Nel 1962 lo storico e filosofo della scienza Thomas Kuhn pubblicò il saggio La struttura delle rivoluzioni scientifiche, in cui sosteneva che ogni rivoluzione scientifica è caratterizzata da un momento di crisi, dal quale sorge una nuova visione scientifica, ovvero un nuovo paradigma, secondo la terminologia di Kuhn. È curioso come proprio negli anni della pubblicazione del saggio di Kuhn, stava nascendo in fisica un nuovo paradigma, frutto di un'autentica rivoluzione scientifica.

FisMat 2013: la massa critica della fisica italiana

L'ultimo giorno di FisMat2013, a conclusione delle cinque giornate dedicate alla fisica della materia condensata, ha registrato numeri che tracciano il quadro di un successo: circa un migliaio d’iscritti in rappresentanza di quaranta istituzioni, tra università ed enti, e tremila ricercatori (la comunità dei fisici della materia, riuniti a congresso dopo la diaspora del 2004 - leggi qui, Pietro Greco su S

Dagli spettacoli rock ai sistemi planetari

Parliamo di ghiaccio secco: di sicuro molti di voi si sono imbattuti nel ghiaccio secco anche se magari non lo sanno. Il ghiaccio secco è quello che serve per creare quel fumo spettacolare, spesso illuminato di fantasmagorici e cangianti colori, negli spettacoli rock e non solo (ho in mente i Queen, vista la mia età, ma se ne possono ricordare tanti). Si usa molto in campo medico, o anche, ho scoperto, per la conservazione di frutta e verdura durante il trasporto. Ebbene, che cos'è?

Carlo Rubbia: Nobel dell’interazione e manager della scienza

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è una delle personalità politiche italiane più attente alla scienza e ai suoi valori. E più consapevoli del ruolo che la scienza e i suoi valori hanno nella società contemporanea. Per questo la nomina di Carlo Rubbia a senatore a vita era pressoché scontata. Intanto perché – dopo la scomparsa di Renato Dulbecco e Rita Levi Montalcini, a sua volta senatrice a vita – il fisico sperimentale nato a Gorizia il 31 marzo 1934 è l’unico premio Nobel scientifico “italiano” vivente.

Il record della magnetar

SGR 0418+5729 è ciò che rimane dell'apocalittica esplosione che circa mezzo milione di anni fa ha dilaniato una stella di almeno una ventina di masse solari giunta ormai al termine del suo cammino evolutivo. Unico sopravvissuto di quell'immane cataclisma, consumatosi a 6500 anni luce dal nostro pianeta, un minuscolo e quasi insignificante oggetto celeste: una perfetta sfera di una decina di chilometri di raggio in cui la smisurata energia della supernova ha compattato una quantità di materia pari a una volta e mezza quella del Sole.

"Maksimovič": un film per i cent'anni di Bruno Pontecorvo

Il 22 agosto 1913, cento anni fa, nasceva a Marina di Pisa Bruno Pontecorvo. Uno di quei ragazzi di via Panisperna  che fecero di Roma, negli anni ’30, la capitale mondiale della nuova fisica nucleare; forse il ricercatore che ha contribuito di più a sviluppare la fisica, teorica e sperimentale, del neutrino; lo scienziato che, nel 1950, fuggì a est e riparò in Unione Sovietica.

Parto stellare record

I primi a suggerire che quella nube scura a 11 mila anni luce dalla Terra potesse nascondere qualche sorpresa erano stati il telescopio spaziale Spitzer della NASA e l’osservatorio orbitante Herschel dell’ESA. Le immagini nell’infrarosso mostravano che Spitzer Dark Cloud 335 - questo il nome dell’oggetto celeste - era un groviglio di densi e caldi filamenti di gas e polvere, chiara indicazione che da quelle parti la materia si stava addensando per costruire una nuova stella.

I segreti dei fiori e della rugiada

In una intervista del 1999 rilasciata alla rivista .eco, il chimico e ambientalista Enzo Tiezzi (1938-2010) affermava: “La conoscenza scientifica non può essere "fredda": occorre un uso combinato di ragione e passione, di intuito e di emozione, di logica e di sentire”. Come non sentirsi coinvolti da questo ragionamento specialmente adesso che la natura ci offre il meglio di sé?  Anche i primi filosofi naturali che, trascurando altri oggetti di studio più “utili”, s’interessarono ai fiori e alla rugiada erano mossi, probabilmente, da passione ed emozione.

Le cattedre ambulanti

Nella prima delle sue Nuove Lezioni di Chimica Agraria tradotte dal francese e pubblicate nel 1857, il chimico Faustino Malaguti (Pragatto 1802- Rennes 1878) parlando di concimi, foraggi e valutazione dei raccolti da terreni diversi si domandava, sconsolato: Che cosa può fare, a fronte di elementi così variabili, chi ignora i dati della chimica?

Bruno Pontecorvo: un "cucciolo" nel secolo breve

Il 22 agosto 1913, pochi spiccioli e fanno cent’anni, a Marina di Pisa nasceva Bruno Pontecorvo, il «cucciolo» che ha navigato il «secolo breve» come su una nave in tempesta. Il fisico che ha attraversato la cortina di ferro nel senso oggi ritenuto sbagliato, da Ovest a Est. Forse il maggior esperto al mondo della particella più elusiva che, al momento, si conosca: il neutrino.

Naturale e artificiale a 50 anni dal Nobel a Natta

Quest’anno ricorre il cinquantenario del premio Nobel per la chimica assegnato a Giulio Natta, unico chimico italiano insignito di tale onorificenza. Molte sono le iniziative per ricordare il suo contributo, da quella che si è svolta il 7 Maggio al Politecnico di Milano alla copertina, con relativo articolo, della rivista La Chimica nella Scuola.

La supernova lascia il segno

Non è certo una novità che sul pianeta Terra si possano trovare tracce di una esplosione stellare. Dopotutto, se escludiamo idrogeno ed elio, tutti gli elementi chimici che incontriamo quotidianamente, compresi quelli di cui siamo fatti, possiamo ricondurli proprio a una supernova. E' vero che la loro sintesi avviene grazie alle reazioni nucleari che alimentano le stelle, ma poi ci pensa l'esplosione di supernova a diffonderli tutt'intorno rendendoli disponibili per il loro successivo utilizzo. C'è, però, un secondo aspetto da mettere in conto.

Grafene: speranze e successi di una rivoluzione annunciata

A pochi anni dalla scoperta e dal premio Nobel, assegnato nel 2010 ad Andre Geim e Konstantin Novoselov, il grafene ha già conquistato l’attenzione di ricerca e industria, evocando altre rivoluzioni tecnologiche del passato come l'introduzione, nel secolo scorso, della sintesi dei polimeri per la produzione di plastica.

Ma le costanti variano? Una domanda per E.T.

Se un giorno riusciremo a stabilire un contatto e a impostare una conversazione con una qualche forma di civiltà extraterrestre, tra le tante cose che vorremo confrontare ci sarà indubbiamente la fisica che noi conosciamo. Se, cioè, le leggi che governano il nostro mondo sono le stesse che governano il loro, situato in un altro luogo e soprattutto in un altro tempo dell’universo in cui entrambi abitiamo.

Quel neo nel volto simmetrico dell’universo

È un piccolo neo nel volto, altrimenti simmetrico, che dovrebbe avere l’universo secondo le leggi della fisica. Si chiama violazione CP. O meglio, violazione della simmetria CP. La consumerebbero, ad altissime energie, i mesoni Bs, minuscole particelle dotate di carica elettrica.

Rilanciamo la storia della chimica

Tralasciando il ventennio fascista, durante il quale vide la luce l’Istituto Italiano di Storia della Chimica e ci si adoperò con zelo “patriottico” per esaltare l’apporto italiano alle conquiste della chimica, il bilancio nostrano di questa disciplina non è fra i migliori. Certo non sono mancati studiosi di fama internazionale, ricerche pregevoli, libri (pochi) e l’attenzione di riviste qualificate, ma la storia è rimasta in coda agli interessi dei chimici e la bibliografia non è confrontabile con quella degli altri settori disciplinari.

La ricerca della complessità: proprietà emergenti

«More is different», sostiene Philip Warren Anderson, premio Nobel per la fisica nel 1977. L’insieme è, spesso, più della somma delle sue parti. Perché presenta, spesso, proprietà che non sono la semplice somma delle proprietà delle sue parti. Presenta proprietà emergenti. Difficilmente prevedibili studiando le sue singole componenti.

Matite, navi e Nobel: come il grafene riscatterà l’Europa

Cosa c'è di più semplice di una matita? Quali oscuri segreti potranno mai nascondersi nella traccia che lascia dopo il suo passaggio? Perché mettersi a studiare la grafite, il cuore della matita? Perché uno scienziato che si occupa di fisica della materia dovrebbe perdere tempo con qualcosa di così comune e ordinario? Eppure la fisica si sta interessando alle matite. C’è qualcuno che, armato di grafite e nastro adesivo, cerca di scovare nuovi materiali, di capire come ricavare da una matita qualcosa che può finire nello schermo di uno smartphone.

I fisici italiani della materia ritornano a convegno

Lunedì 14 aprile scadono i termini della “call for paper” e, con essa, la possibilità di presentare una relazione o un poster a FisMat 2013, la prima riunione, per così dire, plenaria dei fisici della materia italiani fin da quando, nel luglio del 2005, l’Istituto Nazionale di Fisica della Materia fu praticamente sciolto e, in parte, assorbito del Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR).

Esistono i classici nella scienza moderna?

Cento anni fa usciva per le “Presses Universitaires de France” un librettino di 286 pagine, Les Atomes, diJean Perrin . La prefazione dell’autore porta la data di dicembre 1912. Questo testo si colloca come un cuneo tra la fisica dei fluidi continui e quella vincente degli atomi e delle molecole, spiegando come si fa a contare quanti corpuscoli ci sono in una certa quantità di materia (gas, liquido, solido).

Quanto gira quel buco nero!

Benché i buchi neri siano piuttosto familiari anche a chi mastica poco di astrofisica, come siano davvero fatti resta un mistero irrisolto. Qualcuno li ha definiti “tritatutto cosmici”, mettendo efficacemente in luce la loro propensione a inglobare senza possibilità di ritorno ogni frammento di materia che ha la sventura di capitare loro a tiro. A causa della gravità esercitata dalla materia che li compone, infatti, nulla può sfuggire, neppure la luce.

Amarcord analogico e il nuovo che avanza

Qualche giorno fa, l’inquilino del quarto piano della casa di fronte a quella in cui abito ha cambiato la lampadina del soggiorno. Di sera, quando accende la luce, la finestra si illumina di una luce bianchissima e fredda che stride con l’illuminazione delle stanze vicine. Deve aver sostituito la vecchia lampadina a incandescenza con una nuova a risparmio energetico, e quindi a fluorescenza. Già, perché l’Unione Europea ha deciso di bandire progressivamente la produzione di lampadine a incandescenza a partire dal 2008.

Musei della Chimica: una giornata studio

Perché una giornata studio sui Musei di Chimica proprio a Castiglioncello? La risposta è tutta nel messaggio di chiusura del Sindaco del Comune di Rosignano Marittimo (Livorno), Alessandro Franchi, che ha fortemente voluto questo evento. Oltre un anno fa, infatti, l’amministrazione comunale aveva affidato al Professor Nicola Bellini dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, uno studio su "Prospettive e scenari di sviluppo per il territorio di Rosignano Marittimo".

La Chimica secondo Balzani e Venturi

Se volete capire subito qual è il filo conduttore e il senso profondo di Chimica!, il libro che Vincenzo Balzani e Margherita Venturi hanno appena pubblicato con l’editore Scienza Express, andate a pagina 22. Lì è chiaramente scritto, in un’unica frase che contiene i due concetti fondanti del volume e, probabilmente, della disciplina. Primo: «la chimica caratterizzerà sempre più il nostro futuro perché è una scienza centrale». Secondo: «il suo linguaggio è quello delle molecole» e questo suo peculiare linguaggio «invade e pervade numerosi altri campi del sapere».

Dalla micromeccanica ai terremoti

In un lavoro appena pubblicato su Nature abbiamo analizzato la deformazione di micro-colonnine metalliche sottoposte a compressione. Nel formulare una teoria che spiegasse la deformazione di questi oggetti piccolissimi, di dimensioni inferiori ad un centesimo di millimetro, abbiamo scoperto un meccanismo generale che potrebbe essere utile anche a comprendere la deformazione della crosta terrestre.

L’affaire neutrino nel dialogo tra scienza e società

Nella storia della fisica moderna, il neutrino è una delle particelle elementari che ha prodotto il maggior numero di ipotesi teoriche ed esperimenti controversi, a partire dalla misura della sua massa fino al problema dei neutrini solari. Nel settembre del 2011, nel corso dell’esperimento OPERA, il neutrino è stato protagonista ancora una volta di un risultato in apparenza inspiegabile.

Molecole come squadre di calcio

È da molto tempo che sostengo un’ottica sistemica in scienza.
Essa può essere anche un’utile chiave di lettura del mondo quotidiano e rappresentare un collante tra questo e il mondo scientifico. La similitudine tra questi due mondi può essere usata anche in didattica, sia per motivare gli studenti sia per “umanizzare” la scienza. Qui vorrei mostrare la similitudine tra una squadra di calcio e una molecola.

Celebrare il ricordo per progettare il futuro

Abbastanza frequentemente si organizzano simposi per celebrare l’anniversario della nascita e della morte di grandi scienziati, mentre è raro che si organizzi un simposio per celebrare l’anniversario della pubblicazione di un lavoro scientifico e ancor meno di una conferenza. Lo facciamo a Bologna il 13 ottobre presso il Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università.

Le dimensioni nascoste della teoria delle stringhe

Quante dimensioni ha l'universo? La risposta sembra essere facile: tre.
Tanto per cominciare, però, i pignoli faranno notare che la teoria della relatività insegna che queste dimensioni "spaziali" vengono mischiate col tempo ogni volta che si cambia sistema di riferimento, un po' come una semplice rotazione mischia lunghezza e profondità. Per questa ragione, i fisici delle alte energie, per i quali la relatività é affare quotidiano, preferiscono parlare di uno "spaziotempo" a quattro dimensioni. 

La fiducia nei giovani, ieri e oggi

I dati più recenti sull’occupazione giovanile, diffusi dall’ISTAT il 31 agosto e relativi al secondo trimestre di quest’anno, sono impressionanti. Rivelano che il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è salito dal 27,4% del secondo trimestre 2011 al 33,9%, con un picco del 48% per le giovani donne del Mezzogiorno.

Un successo per la comunità scientifica internazionale

I risultati presentati oggi dagli esperimenti ATLAS e CMS al CERN rappresentano un passo in avanti di straordinaria importanza per la conoscenza dell'Universo. La scoperta del bosone di Higgs è il culmine di una ricerca in corso da più di quattro decenni per dimostrare la validità' della teoria nota come Modello Standard della fisica delle particelle.

Favole periodiche

Quando si va a Londra è indispensabile prendere subito confidenza con la mappa della metropolitana e abituarsi a portarla sempre con sé, compagna indispensabile negli spostamenti cittadini. Qualcosa del genere succede con la tavola periodica degli elementi a tutti quelli che hanno a che fare con la chimica, principianti inclusi. Anche la tavola periodica è, a suo modo, una mappa per orientarsi nella complessità del mondo materiale.

Astrofisica da Nobel, 8 riconoscimenti in 50 anni

Giova ricordare ancora il premio Nobel per la Fisica che il 10  dicembre 2011 venne conferito agli astrofisici  Saul  Perlmutter, Brian  P. Schmidt e Adam G. Riess «per la scoperta dell’espansione accelerata dell’Universo, attraverso le osservazioni di supernovae distanti». Una metà dell’importo totale (che è di circa un milione di euro) è andata a Perlmutter, l’altra  metà a Schmidt e Riess.

Innovazione e tradizione della fotografia in un documentario

Alla parola innovazione, si associa spesso l’idea di una novità tecnologica con impegnative responsabilità di rivoluzione. La straordinaria mutazione, nell'ultimo decennio, dello scenario legato agli strumenti di comunicazione ha indubbiamente offerto una vasta scelta di stagionali feticci rivoluzionari. Rivoluzionario però, può essere innanzitutto il modo di ripensare la realtà. Gli anni della digitalizzazione globale hanno in buona parte stabilito una frattura col passato, in questo senso.

ICARUS smentisce i neutrini di OPERA

L’esperimento ICARUS, ideato dal prof. Carlo Rubbia, situato nel laboratorio INFN del Gran Sasso, ha annunciato nella notte tra giovedi’ e venerdi’ scorsi di aver misurato la velocita’  dei neutrini. ICARUS si e’ avvalso del fascio “a pacchetti”  predisposto dal CERN di Ginevra nel novembre scorso  proprio per poter effettuare tale misura di velocita’ con grande precisione. Utilizzando 7 eventi, ICARUS ha appurato che i neutrini viaggiano a velocita’ leggermente inferiore a quella della luce, in pieno accordo con la teoria della Relativita’ di Einstein.

L’eco del bosone di Higgs anche al Tevatron

Forse l'ha scovato anche il Tevatron, poco prima di chiudere i battenti. Forse anche il grande acceleratore americano ha sentito l’eco del «bosone di Higgs», prima di cadere definitivamente, lo scorso mese di settembre, sotto la falce dei tagli di bilancio. L’annuncio è stato dato ieri a La Thuile, in Val D'Aosta, nel corso dei Rencontres de Moriond, dai portavoce di Cdf e Dzero, due gruppi di fisici che lavoravano al Tevatron e che stanno continuando a studiare i dati raccolti.

Neutrini e lezioni filosofiche dimenticate

C’era un tempo in cui filosofia e scienza dialogavano in modo fruttuoso e i fisici (scienziati) sapevano di filosofia, anzi co-costruivano la filosofia della scienza (ricordate che dissero Ernst Mach, Pierre Duhem, Henri Poincaré, Norman Campbell, Percy Bridgman, Heinrich Hertz, Hermann von Helmholtz, Albert Einstein, Niels Bohr ecc.?). Poi venne il tempo in cui le discipline si separarono e nulla fu più come prima.

Einstein-Gran Sasso 1-0. Ma la partita è appena cominciata

Molti avranno tirato un sospiro di sollievo e altri avranno sussurrato il fatidico: “ve lo avevo detto”. La notizia che i ricercatori di Opera avrebbero trovato nell’apparato un baco che potrebbe spiegare il deficit di 60 nanosecondi nel viaggio dei neutrini dal CERN al GranSasso, ha fatto rapidamente il giro del mondo ed è atterrata sulle prime pagine dei giornali. Cosa aggiungere?

Neutrini più veloci della luce per errore

Il comunicato ufficiale di OPERA sarà rilasciato oggi stesso. Ma è ormai pressoché certo, la misura dei neutrini «più veloci della luce» è stato il frutto di un errore. Un errore piuttosto banale: il cattivo funzionamento di un cavo in fibra ottica che collega il sistema GPS (il sistema satellitare di posizionamento globale, che consente misure della distanza tra due punti sulla Terra molto precise perché basato proprio sulla teoria della relatività) a un computer.

Le potenzialità dei giovani chimici italiani

I giovani chimici italiani, formalmente quelli che non hanno ancora superato i 35 anni di età, rappresentano una grossa fetta della comunità dei chimici che fa capo e si riconosce nella “Società Chimica Italiana”. A dimostrazione di questo basti pensare che il “gruppo giovani” della SCI è il gruppo con più soci membri rispetto a tutti gli altri gruppi e divisioni della stessa società.

Sposare gli elementi

“Solo il chimico può dire e non sempre, cosa verrà fuori dall'unione di fluidi o solidi. E chi può dire come uomini e donne reagiranno fra loro o quali figli ne risulteranno?”  Questi versi di Edgar Lee Masters compaiono nell’Antologia di Spoon River, un libro che molti di noi hanno amato fin dall’adolescenza, ricavato da una serie di epitaffi pubblicati sul “Mirror” di St. Louis tra il 1914 e il 1915. Il poeta faceva dire queste parole a Trainor il farmacista, mentre riposava per sempre sulla collina, accanto al giudice, al medico, al violinista e ad altri compaesani.

La scienza nel pallone

Gran parte del fascino del gioco del calcio risiede, senza dubbio, anche nell’imprevedibilità delle giocate dei calciatori e nelle improbabili quanto entusiasmanti traiettorie che il pallone assume dopo una punizione calciata da uno “specialista”. La parabola arcuata, il tiro a giro, l’effetto a rientrare, in realtà, come ci spiegano Nicola Ludwig e Gianbruno Guerriero, nel libro La scienza nel pallone (Zanichelli) sono fenomeni spiegabili in base a precise e note teorie della fisica.

L'esempio di Giacomo Ciamician

ritratto di ciamician“La scienza è sorgente d’ogni progresso: in essa l’Italia deve eccellere se vuole mantenersi fedele alle sue tradizioni: questo è il migliore augurio che nell’odierna solennità si possa fare al nostro Paese”. Eravamo nel 1911 e la solennità che si celebrava era il 50° anniversario dell’Unità Nazionale.

Quando abbiamo chiuso il LEP

La caccia al Bosone di Higgs – alla cui conclusione si sono avvicinati ora i ricercatori del CERN di Ginevra con una serie di misure interessantissime – ha intrecciato la vita della comunità scientifica in modo molto peculiare a cavallo tra la fine del secolo scorso e il 2000. Quando cioè al CERN di Ginevra (di cui ero direttore generale, all’epoca) la prevista chiusura di LEP, la grande macchina acceleratrice, coincise con un segnale che alcuni interpretavano come una possibile rivelazione del bosone di Higgs.

Milla Baldo Ceolin, la signora dei neutrini

millaIl 25 novembre scorso è morta a Padova Massimilla Baldo Ceolin, una personalità unica nel campo della cultura e dell’impegno civile. Milla, come tutti i suoi amici e collaboratori la chiamavano, era nata a Legnago il 12 agosto del 1924, figlia di un piccolo imprenditore proprietario di un’officina meccanica.

L'incredibile storia dell'"hamburger magnetico"

A partire dagli anni Sessanta la fisica delle particelle elementari ha utilizzato come elemento principale della propria strumentazione una nuova generazione di acceleratori, detti “collisori”, in cui nello stesso anello vengono immagazzinati, portati ad alte energie e quindi fatti collidere un fascio di particelle e uno delle corrispondenti antiparticelle. L’ultimo e più grande di questi acceleratori è il Large Hadron Collider del CERN.

Un Nobel negli appunti

Per chi s’interessa di chimica, quello che volge al termine è un anno da ricordare. Un anno per così dire “promozionale”, ma anche di storici anniversari. La chimica è salita alla ribalta grazie soprattutto all’Assemblea Generale dell’ONU che il 19 Dicembre2008, nel corso della 72° riunione plenaria, aveva adottato la risoluzione 63/209 in cui si proclamava il 2011 Anno Internazionale della Chimica.

Asteroide cade su una stella di neutroni

Il cacciatore di lampi gamma Swift, satellite della NASA cui partecipano l’Italia e il Regno Unito, lo scorso Natale ha individuato un evento davvero eccezionale. Che fosse senza precedenti è subito balzato agli occhi degli scienziati impegnati, anche quel giorno, nel seguire in tempo reale il flusso di dati che gli strumenti di Swift stavano inviando a Terra. L’evento GRB 101225A – questa la sigla del lampo di raggi gamma osservato da Swift – è stato lunghissimo: oltre trenta minuti quando, di solito, i lampi di raggi gamma (GRB) durano qualche decina di secondi.

Sia fatta luce sui neutrini!

«Più veloce della luce?» è il titolo dell’intera giornata che Futuro Remoto, l’annuale manifestazione che si tiene alla Città della Scienza di Napoli, dedicherà sabato prossimo, 12 novembre, ai neutrini e all’inattesa misura della velocità, superluminale appunto, con cui sembra abbiano viaggiato tra il CERN di Ginevra e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

Usiamo le molecole per spiegare l'uomo

Il mondo molecolare può essere un valido esempio sia per le scienze naturali sia per quelle umane e sociali. Tale mondo è complesso e pluralistico e la chimica, disciplina scientifica che lavora in questo piano, ancor prima che venisse coniato il termine “complessità”, si è mossa in un’ottica “complessa” e “sistemica”, in quell’ambito di sintesi che io ho chiamato della “complessità sistemica”. Tale mondo è popolato di milioni di individui, oggetti e soggetti di spiegazione, dotati di tale autonomia da richiedere un nome proprio.

Il chimico scettico

Riprendere in mano un libro che da un po’ di tempo riposava tranquillo nella propria biblioteca è forse il modo migliore per celebrarne il 350° anniversario di pubblicazione ma, volendo essere sinceri, affrontare oggi la lettura de Il chimico scettico di Robert Boyle richiede uno sforzo di volontà. Tuttavia, superati i primi sbadigli e accantonate temporaneamente le questioni filosofiche più contorte, può darsi che alla fine ci si possa ritrovare nella mentalità dell’autore, nell’ingegnosità degli esperimenti, nella limpidezza dei risultati e nelle conclusioni.

Bicentenario dell'ipotesi di Avogadro

Quest'anno, com'è noto, si sta celebrando il 150° anniversario dell'Unità d' Italia. Ed è anche l'anno internazionale della chimica. Ma nel 2011 ricorre un altro avvenimento, di portata mondiale, che riguarda il nostro paese: il bicentenario dell'ipotesi di Avogadro: «volumi uguali di gas, nelle stesse condizioni di temperatura e pressione, contengono un identico numero di particelle».

La tavola periodica diventa una app

Merck PSE HD è un'applicazione multilingua utile per avere informazioni sugli elementi della tavola periodica. Semplice da utilizzare, offre informazioni doviziose ma concise e facili da consultare. Belle sono la presentazione grafica e le animazioni.

La versione per smart phone è condizionata dalle dimensioni dello schermo. L'app non sempre risponde correttamente ai comandi touch. La scelta di un elemento nella tavola periodica o di una variabile nei menù non sempre risulta semplice.

Altro limite è la mancanza di una versione in italiano.

La pazienza nutre la verità

L’esperimento Opera di cui tanto si parla in questi giorni nei media italiani, è senza dubbio il risultato di uno sforzo eccezionale di ricerca di base di un gruppo numeroso anche di nostri fisici al CERN di Ginevra; meriterebbe perciò un risultato memorabile come quello di cui si parla. Ma proprio per questo motivo la prudenza è d’obbligo.

Stelle o buchi neri?

Una delle questioni fondamentali ancora aperte per molti oggetti compatti nella nostra Galassia che emettono raggi X è quella di stabilire la loro natura: stelle di neutroni o buchi neri?  E’ uno dei temi principali che saranno affrontati durante il convegno internazionale di astrofisica delle alte energie: “X-ray astrophysics up to 511 keV” che si terrà da mercoledì 14 a venerdì 16 settembre, presso l’aula magna della Facoltà di Economia dell’Università di Ferrara, nello splendido palazzo Bevilacqua-Costabili (

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  • Il linguaggio universale delle matrici

    “L’universo è un libro scritto in caratteri matematici”. Così scriveva Galileo Galilei ne Il Saggiatore quattro secoli fa. Era l’inzio di una nuova era per la fisica, segnata, tra le altre cose, da una fruttuosa collaborazione e reciproca inseminazione tra la matematica e la fisica stessa.

    Alchimia quantistica

    Anche se i paragoni arditi ormai non stupiscono più di tanto, agli esperti del ramo potrà sembrare davvero stravagante accostare la chimica quantistica all’alchimia. La prima, come si sa, è un complesso e sofisticato campo di studi che rientra nell’ambito della chimica teorica e ricorre a soluzioni dell’equazione di Schrödinger per prevedere le proprietà delle molecole e risolvere problemi chimici.

    Energia della Natura

    Dai dati statistici dell’Eurobarometer 2009 si desume che la principale preoccupazione dei cittadini europei sia la povertà a livello globale, insieme alla mancanza di cibo e acqua da bere (69% degli intervistati), cui segue quella per i cambiamenti climatici (47%). A pensarci bene, i due problemi si potrebbero collegare e, con buona volontà, essere affrontati insieme.

    In ricordo di uno scienziato umanista

    Il 26 aprile scorso è morto a Firenze Giuliano Toraldo di Francia, noto fisico e filosofo della scienza, ma anche letterato, artista e divulgatore. Era nato a Firenze il 17 settembre 1916, discendente dei Toraldo di Francia di Tropea. E a Tropea, nella casa di famiglia, aveva continuato per tutta la vita a trascorrere periodi di vacanza.

    Giacomo Leopardi e la chimica

    In occasione dell’anno mondiale della chimica e del 150° dell’Unità d’Italia mi pare opportuno ricostruire e riflettere sul ruolo assunto dalla chimica nella determinazione di una cultura nazionale moderna. Ricordo con Alessandro Volpi che la chimica era divenuta nel primo Ottocento «un paradigma generale piuttosto che una specificità settoriale».

    Oltre il becco, l’eredità di Bunsen

    Alcuni giorni fa, perfino Google ha celebrato il bicentenario della nascita di Robert Bunsen (Gottinger, 31 marzo 1811 – Heidelberg, 16 agosto 1899). E’ una prova della fama planetaria di colui che con Justus von Liebig (1803-1873) può ritenersi il massimo caposcuola della chimica tedesca ed europea di quel periodo. A dire il vero, il disegno animato che dominava l’homepage era centrato sull’arcinoto “becco” o bruciatore da laboratorio che da Bunsen prese il nome. Purtroppo per Google e i tanti che ricordano Bunsen solo per il “becco”, egli non inventò quel bruciatore, ma semplicemente lo modificò.

    Quanta nostalgia del DDT ...

    Alcuni dei punti sollevati da Jean Marie Lehn nel suo recente editoriale partivano dalla chimica per giungere a un discorso molto più generale. Uno in particolare toccava da vicino i temi ambientalisti che abbiamo più volte sollevato, e che da ultimo hanno suscitato tante vivaci discussioni: il tema degli effetti perversi che può avere l’applicazione emotiva, e quindi irrazionale, dei sacrosanti principi di difesa dell’ambiente. Veniva a puntino per le discussioni che abbiamo stimolato, ed eccomi quindi qui per riprenderlo e approfondirlo.

    Qualche riflessione in occasione dell’anno della chimica

    Le scienze fisiche e chimiche hanno cambiato profondamente le condizioni di vita dell’umanità. La chimica in particolare ha avuto un ruolo fondamentale: il suo potere creativo ha reso disponibili un gran numero di materiali e processi per la trasformazione della materia: che però sono stati spesso percepiti come non naturali, in opposizione a quelli naturali. Per conseguenza, il problema del loro controllo da parte della società è divenuto sempre più attuale.

    Osservare l'universo

    L’autore di questo agile saggio, Paolo de Bernardis, è uno dei più noti astrofisici italiani. Professore di Astrofisica e Cosmologia Osservativa all’Università “La Sapienza” di Roma e Accademico dei Lincei, de Bernardis ha ricevuto prestigiosi premi internazionali, tra cui il Balzan nel 2006 e il Dan David nel 2009. I contributi del suo gruppo alle ricerche sul fondo di radiazione cosmica, una sorta di eco del Big Bang, sono all’avanguardia dell’attuale ricerca cosmologica.

    Caos e ordine

    I due concetti di caos e di ordine descrivono, a prima vista, due situazioni opposte. In realtà i due aspetti coesistono: esiste dell’ordine nel caos e del disordine nell’ordine. È questo che viene fuori dall’analisi di questi due concetti, come sono utilizzati dalla scienza moderna.

    Via dal buco nero, in fila indiana

    Per la prima volta, è stato osservato un fenomeno cosmico mai visto: fotoni di raggi gamma che fuoriescono da un buco nero in modo polarizzato. Ordinati, orientati nella stessa direzione. Non è esattamente il comportamento che ci si aspetta di vedere nelle vicinanze di un buco nero. Si pensa al caos, a particelle che schizzano da tutte le parti per non venire ingoiate dalle “fauci” della forza di gravità.

    Raggi X senza segreti

    Che si tratti di studiare esotiche particelle elementari sotto terra, oppure di captare i raggi X nello spazio, a bordo dei satelliti che studiano i fenomeni più violenti che avvengono nell’Universo, il risultato è sempre quello: raccolgono dati con una precisione e una sensibilità senza pari. Sono i Silicon Drift Detectors (SDD), rivelatori di radiazione X di nuova generazione.

    Reazioni tricolori

    Domai faremo festa perché il 17 marzo 1861 fu promulgata la legge n. 4671 del Regno di Sardegna che conteneva un articolo unico ma decisivo per la nostra storia.  C’era scritto: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Si trattò, in pratica, della proclamazione del Regno d’Italia, frutto delle lotte risorgimentali.

    Dov'è finita la Susy?

    Anche le teorie della fisica conoscono diverse età. Prendete il caso della teoria supersimmetrica (SUSY sia per gli amici che per i detrattori). Nata trent’anni fa per rispondere al problema fenomenologico di come “trattenere” la massa del bosone di Higgs al corretto valore senza compiere innaturali aggiustamenti dei parametri, questa teoria ha conosciuto una travolgente giovinezza in cui le sue ricche predizioni di nuove particelle hanno spesso suscitato entusiasmi di scoperta  poi rivelatisi falsi allarmi.

    La rivincita dell’esule Malaguti

    revisione critica del Risorgimento è un esercizio al quale non pochi politici e intellettuali italiani si dedicano da tempo con un certo zelo.  E’ giusto riflettere sui difetti e gli errori di un processo che è costato tanto sangue  ma occorrerebbe anche soffermarsi sulle cause  e soprattutto non sorvolare  sull’amministrazione di alcuni Stati

    Chimica e chimici a Palermo

    Chimico, patriota, organizzatore della ricerca. Stanislao Cannizzaro (1826-1910) è una figura che, nell'anniversario dell'Unità d'Italia e nell'Anno internazionale della chimica, vale  davvero la pena di ricordare, come è avvenuto il 26 febbraio scorso a Palermo, sua città natale, nel corso della manifestazione EsperienzaInsegna 2011 http://www.palermoscienza.it/esperienza-insegna, bella rassegna di divulgazione dedicata quest'anno interamente alla chimica.

    Chiude il Tevatron, lascia il passo a LHC

    È stata una Befana che verrà ricordata per lungo tempo nel mondo della Fisica delle Particelle quella del 2011! È stata infatti con una lettera in data 6 gennaio di quest’anno che il Direttore dell’Office of Science del Department of Energy, William Brinkman, ha informato il Direttore del Fermi National Laboratory che non sarebbe stata finanziata una estensione al funzionamento del Tevatron e che quindi il periodo di presa dati sarebbe terminato, come previsto da tempo, alla fine del 2011.

    Regnault, il fisico paziente che inseguiva l’obiettività

    >In questi tempi frettolosi sembra ricercato l’avverbio che spunta negli scritti di Henry-Victor Regnault, noto chimico e fisico nato a Aix-la Chapelle (Francia) ora Aachen-Aquisgrana (Germania)  il 21 luglio 1810. Nella Relazione delle esperienze per determinare le leggi e i dati fisici necessari al calcolo delle macchine vapore, opera in tre volumi pubblicata fra il 1847 e il 1870, Regnault riferisce di aver operato “pazientemente” per giungere alla determinazione di alcune grandezze.

    Vortici e colori

    L’inglese James Clerk Maxwell è uno dei fisici più grandi di ogni tempo. Per aver elaborato la teoria dinamica del campo elettromagnetico, trovando la spiegazione della profonda identità tra elettricità e magnetismo, e aver dato un contributo decisivo all’elaborazione della teoria cinetica dei gas, con cui la termodinamica è stato di fatto ricondotta nell’alveo del meccanicismo, è degno di stare accanto a Galileo e a Newton, a Einstein e a Bohr. Insomma, accanto ai grandi della fisica di ogni tempo.

    Al Cern le meraviglie della zuppa primordiale

    Al CERN, il più grande laboratorio al mondo per lo studio della fisica delle particelle elementari, sono giorni di enorme entusiasmo e frenetica attività. Un anno dopo aver strappato al Fermilab, laboratorio americano vicino a Chicago, il record della più alta energia mai raggiunta da un acceleratore di protoni, il CERN ha infatti stabilito un nuovo primato ottenendo collisioni tra nuclei ad una energia 13 volte maggiore di quella raggiunta presso il RHIC, un altro laboratorio americano che ha sede a Brookhaven nei pressi di New York.

    LHC: obiettivo raggiunto, per il 2010

    Nella notte tra mercoledi' 13 e giovedì 14 ottobre l'obiettivo principale per il 2010 per l'operazione con protoni del Large Hadron Collider (LHC- grande collisore di adroni) al CERN (il Centro Europeo di Fisica delle Particelle situato vicino a Ginevra al confine tra la Francia e la
    Svizzera) è stato raggiunto con due settimane di anticipo: è stata ottenuta una luminosità di picco di 1032 cm-2s-1.

    Primi eventi inaspettati a LHC

    A metà novembre di quest’anno, esattamente un anno dopo le prime collisioni protone-protone, verranno iniettati fasci di ioni di piombo nel Large Hadron Collider (LHC) del CERN. L’energia dei fasci di ioni sarà notevolmente superiore a quella del Relativistic Heavy Ion Collider (RHIC) di Brookheaven (Stati Uniti), dal quale LHC prenderà idealmente il testimone. Dopo aver raggiunto l’energia record per la fisica protone-protone, LHC diventerà la macchina di frontiera anche per la fisica degli ioni pesanti.

    Lavoisier nell’italiana favella

    La mostra di libri antichi che si aprirà in settimana presso il Dipartimento di Chimica “G. Ciamician” dell’Università di Bologna nell’ambito di Artelibro 2010, presenterà anche il Trattato Elementare di Chimica del Sig. Lavoisier, recato dalla francese nell’italiana favella e corredato da annotazioni da Vincenzo Dandolo veneto.

    In ricordo di Nicola Cabibbo

    Lo scorso 16 agosto all’età di settantacinque anni è morto a Roma Nicola Cabibbo. È stato uno dei più brillanti fisici teorici del dopoguerra: negli anni sessanta aveva formulato una teoria delle forze deboli tra le particelle elementari (di cui un parametro è comunemente indicato come angolo di Cabibbo), teoria rivelatasi corretta. La sua esclusione dal premio Nobel di due anni fa è stata considerata da moltissimi fisici, tra cui prestigiosi premi Nobel, un’assurdità e una terribile ingiustizia.

    Il volo del moscerino

    La riproduzione del modello di volo del moscerino della frutta apre le porte alla realizzazione di MAVs (Micro-Air Vehicles), piccolissimi robot volanti che si muovono in modo non convenzionale imitando le irregolarità di insetti e piccoli uccelli. Questi micro-robot avranno una capacità di movimento simile a quella degli insetti, le creature volanti più agili sulla terra, e potranno essere usati per studiare ed esplorare  luoghi pericolosi e in genere ostili agli esseri umani.

    L'invisibile meraviglia

    E’ il primo catalogo sfogliabile e multimediale mai realizzato per una mostra scientifica italiana. La mostra è “L’invisibile Meraviglia”, realizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e ospitata a Torino dal Museo Regionale di Scienze Naturali dal 14 aprile al 7 luglio, in vista di ESOF 2010.

    Uno sguardo oltre l'atomo

    Superare i limiti nella risoluzione spaziale causati dalle aberrazioni delle lenti di un microscopio elettronico in trasmissione, oggi è possibile grazie all’approccio di un nuovo algoritmo matematico che consente di ottenere immagini a risoluzione sub-atomica a partire da una diffrazione elettronica, aprendo nuovi scenari nella conoscenza dei materiali nanostrutturati.

    Cannizzaro, un prof chiarissimo per davvero!

    Quando il palermitano Stanislao Cannizzaro (1826 - 1910), all’epoca professore di Chimica all’Università di Roma, insigne caposcuola , già patriota risorgimentale e poi senatore del Regno, seppe che la Royal Society gli aveva attribuito la medaglia Copley 1891 “for his contribution to chemical philosophy especially for application of Avogadro’s theory”, forse ebbe un brivido di commozione. Ne è rimasta traccia nel discorso che pronunciò durante il banchetto organizzato in suo onore la sera del 10 dicembre 1891.

    Fisica e Teatro: una scommessa vinta dal Laboratorio SAT

    Presso il Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano nel 2004 ha preso le mosse il laboratorio SAT (ScienzATeatro: un’attività di comunicazione della fisica con gli strumenti del teatro. La scommessa di SAT è stata fin dall’inizio quella di mostrare direttamente la ricchezza e la complessità viva e feconda della Fisica per superare l'immagine arida e stantia che molte persone ne hanno, ma anche per motivare e, utilizzando lo "strumento teatro", realizzare una didattica informale propedeutica a uno studio sistematico della disciplina.

    Così ho guidato LHC alle collisioni

    Dopo 17 mesi dall’incidente che prematuramente aveva bloccato il funzionamento dell’acceleratore, lo scorso martedí 30 marzo LHC é stato nuovamente sotto i riflettori delle televisioni e della stampa di tutto il mondo, per un avvenimento storico: la collisione di particelle alla piú alta energia mai raggiunta in precedenza dall’uomo.

    La giornata era cominciata piuttosto presto. Alle 5:30, il parcheggio della sala di controllo appariva giá per metá pieno. All’interno, visi stanchi per il sonno e irrigiditi per la tensione che giá si faceva palpabile.

    Il sistema e il gioco delle parti

    Il concetto di sistema nell’accezione di ente strutturato e/o organizzato è stato a lungo sottovalutato nell’ambito fisico e chimico, mentre è stato sempre ben presente sia nell’ambito della scienza della vita sia in quelle che poi sarebbero state chiamate scienze umane e sociali. Si può dire che il differente approccio a questo concetto fondamentale sia stato, se non la causa, sicuramente uno degli elementi che hanno distanziato questi ambiti di ricerca.

    Neutrini dal cuore della Terra

    L’esperimento BOREXINO al Gran Sasso ha appena presentato i primi risultati sui “geo-neutrini”,  antineutrini prodotti  dalle catene di decadimento spontaneo dei nuclei radioattivi contenuti all’interno della Terra. Per la prima volta si ha la prova dell’esistenza di tale radiazione, con una significatività di oltre 3 sigma (una misura usata in fisica per valutare il possibile errore), e si aprono le porte per un nuovo approccio allo studio del pianeta. 

    Le sorgenti di Energia all’interno della Terra

    Edoardo Amaldi, tra scienza e società

    Il 5 settembre 1908 nasceva Edoardo Amaldi: il fanciulletto che, con gli altri ragazzi di via Panisperna e sotto la guida del trentenne Enrico Fermi, fece di Roma negli anni ’30 del secolo scorso il centro più avanzato della fisica nucleare. La capitale mondiale della nuova fisica.

    L'energia oscura, realtà fisica o illusione?

    Il modello standard della cosmologia, al contrario del modello standard delle particelle elementari, non gode di una grande generalità: è basato sulla classe di soluzioni più semplice possibile delle soluzioni delle equazioni della Relatività Generale di Einstein che descrivono la forza di gravità e legano la distribuzione della materia alle proprietà geometriche dello spazio-tempo. In particolare l’assunzione basilare riguarda il fatto di approssimare la materia come un fluido perfettamente omogeneo.

    Rifiutare un premio? Si può

    E’ raro che uno scienziato rinunci a un premio, specie se si tratta di un prestigioso riconoscimento internazionale. Eppure è accaduto pochi mesi fa e, anche tra gli addetti ai lavori, non tutti ne sono al corrente. Il premio in questione, conferito annualmente dall’Associazione Europea di Cristallografia (ECA), è intitolato a Max Perutz (Vienna 1914 – Cambridge 2002), pioniere della biologia molecolare e celebre per aver determinato la struttura dell’emoglobina. Si ricorda che Perutz divise con John Kendrew (Oxford 1917-1997)  il Premio Nobel per la Chimica 1962. 

    LHC, riconosciamolo: l'errore e lo stop erano evitabili

    Un progetto gigantesco, uno sforzo di migliaia di persone, un’avventura che era appena iniziata, il 10 settembre 2008, con clamore mediatico (200 giornalisti, Google che ci dedica la sua pagina): e poi il grande stop solo  nove giorni dopo. Con tutti giornalisti che – avendo appreso la strada nel giorno di gloria della partenza – sono ritornati fulminei a chiedere come mai la macchina si fosse rotta e di chi fosse la colpa.

    Chimica: la materia è organizzata, il pensiero complesso

    La prima metà del XX secolo è stata caratterizzata in ambito scientifico dalla rivoluzione della meccanica quantistica e da quella della meccanica relativistica, ambedue di ambito fisico, ambedue di ambito meccanico. Nella seconda metà del Novecento, invece, sono avvenute due “rivoluzioni” scientifiche per molti aspetti diverse e, soprattutto, in ambito diverso.

    Turbolenza atmosferica, l'incubo degli astronomi

    Non si vede e non si tocca eppure è lei, la turbolenza dell'atmosfera terrestre, l’incubo e il nemico numero uno per l’astronomia e i grandi telescopi al suolo di generazione presente e futura che ci permetteranno di portare a termine i più ambiziosi progetti scientifici e di spingere  oltre il nostro sapere. Ma cosa ha a che fare la turbolenza dell'atmosfera terrestre con l’astrofisica e perché l’uomo ha convenienza ad osservare da terra nelle lunghezze d’onda dove l’atmosfera terrestre lo consente?

    Fosforo bianco e soldati indisciplinati a Gaza

    Lunedì primo febbraio 2010, il quotidiano israeliano Ha’aretz ha pubblicato in prima pagina, con grande rilievo, una notizia collegata all’offensiva militare del gennaio 2009 nella striscia di Gaza.

    Il fatto avvenne il 15 Gennaio 2009 nel corso dell’attacco alla struttura dell’Agenzia ONU (United Nations  Relief and Works Agency - UNRWA), un paio di giorni prima che avesse termine l’operazione “Piombo Fuso”, durata 22 giorni.

    LHC riparte, a caccia del record dei 7 TeV

    Il Large Hardon Collider (LHC), l’acceleratore di particelle del CERN di Ginevra, sta concludendo i test preparativi per una nuova fase di operazione. Ripartirà infatti alla fine di febbraio 2010, più sicuro e con il nuovo obiettivo di raggiungere il record di energia di collisione di 7 TeV (3.5 TeV per fascio).

    Inaugurato a Pavia il centro di adroterapia

    Ieri, 15 Febbraio 2010, è stato inaugurato a Pavia il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO). Il primo centro in Italia, e il secondo in Europa, progettato per eseguire trattamenti sia con protoni che con ioni carbonio. La realizzazione di questo centro è stata resa possibile grazie a un acceleratore di particelle realizzato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

    La scienza in videoart. Ed è record

    Si chiude domenica 14 febbraio con un enorme successo di pubblico al Palazzo delle esposizioni di Roma, la prima mostra scientifica che propone in Italia  la scienza attraverso le tecniche della videoart. La mostra “Astri e Particelle” promossa dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare assieme all’Agenzia Spaziale Italiana e all’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha infatti raggiunto i 130.000 visitatori nel corso della prima metà dell’ultima settimana e molto probabilmente toccherà, alla chiusura, la cifra record di 150.000 visitatori.

    L'amore ai tempi del collider

    Il luogo ideale per trascorrere il San Valentino? Con un balzo epocale, da tre metri sopra il cielo a cento metri sotto terra, i protagonisti di The Big Bang Theory non hanno dubbi: l’anello di LHC, il Large Hadron Collider. L’unica perplessità è decidere chi portare con sé: dar retta al cuore, e volare al CERN con l’amata dirimpettaia Penny? O al cervello, concedendo a Sheldon, il coinquilino geniale al limite della psicosi, di realizzare il sogno di una vita?

    Un Nobel per la fabbrica delle proteine

    Il Nobel per la Chimica 2009, attribuito congiuntamente a Thomas A. Steitz (USA), Ada E. Yonath (Israele) e a Venkatraman (Venki) Ramakrishnan (Regno Unito), corona un'impresa scientifica eccezionale: la decifrazione  a livello atomico della struttura dei ribosomi, le "fabbriche" cellulari delle proteine.

    LHC: pronti alla ripartenza (parte II)

    Il 19 settembre del 2008 a soli 9 giorni dall’iniezione dei primi fasci di particelle un incidente assai serio ha bloccato le operazioni di funzionamento del Large Hadron Collider, un acceleratore circolare di 27 km di circonferenza costruito al Centro Europeo per la Ricerca Nucleare (CERN, il laboratorio europeo dedicato alla fisica delle particelle) di Ginevra. di MARCELLA DIEMOZ

    LHC: pronti alla ripartenza

    Dopo mesi di attività frenetica i lavori nel tunnel di LHC si stanno avviando alla conclusione. Come forse molti lettori ricordano, il più potente acceleratore di particelle del mondo si era fermato per un grave incidente il 19 settembre 2008, pochi giorni dopo l'inaugurazione che aveva attirato sul CERN l'attenzione dei mezzi di comunicazione del mondo intero. Fra poco dovremmo essere di nuovo in pista. All'inizio, per essere sicuri di avere capito e calibrato correttamente i rivelatori, si passerà in rassegna tutta la fisica fin qui conosciuta. Poi inizierà la caccia al bosone di Higgs, ma sarà molto dura. di GUIDO TONELLI

    Einstein e i filosofi

    Einstein e i filosofi, il nuovo libro curato da Gaspare Polizzi, è un'opera importante perché il lettore può farsi un'idea di quanto differenti siano spesso le ricezioni di un fenomeno culturale, quale la teoria della relatività, la cui eco all'inizio del XX secolo fu tale da superare di gran lunga lo specifico campo per cui essa venne ideata.

    Planck verso l'origine della materia

    La sonda dedicata al fisico tedesco studierà la radiazione cosmica di fondo emessa circa 400.000 anni dopo il Big Bang nelle prime fasi della formazione di un Universo. Lo studio di questa radiazione permetterà di capire come si è formato l’Universo, cosa è successo in quella inimmaginabile piccolissima frazione di secondo immediatamente successiva al Grande Botto. di TOMMASO MACCACARO #VVV#

    Un'immagine controversa

    A Torino è iniziato, lo scorso 7 aprile, il «processo Eternit». Sotto accusa non c'è solo una fabbrica creata da un chimico, l'austriaco Ludwig Hatschek, che pensò di rinforzare il cemento con fibre di amianto e di metterlo in vendita, a partire dal 1903, con il marchio Eternit. Alla sbarra - almeno di molti mass media - c'è ancora una volta la "chimica". di PIETRO GRECO

    L'orgoglio dell'innovazione

    Come mai la chimica gode di una così cattiva fama ai giorni nostri? In particolare nel nostro Paese, che pure ha una tradizione gloriosa, dire chimica è uguale a male. Il motivo principale, a mio avviso, è che alla chimica moderna manca sempre di più la parte di scienza di base. Le sue leggi fondamentali sono ben note, anche se resta ancora molto da esplorare. di GIOVANNI GIACOMETTI

    Pamela, la materia resta oscura

    L'informazione scientifica internazionale ha rilanciato, alla fine di marzo, un articolo pubblicato da Nature a firma del gruppo di ricercatori dell'esperimento Pamela. I giornalisti di tutto il mondo hanno suggerito che si fosse vista la "firma" della materia oscura. Ma che cosa ha visto davvero l'esperimento Pamela? di PIERGIORGIO PICOZZA #FFF#

    Il Big Bang come inizio del tempo: scienza o mito?

    C'è stato veramente un inizio a tutto? Ivi compreso il tempo? E' difficile immaginare una domanda più esistenziale nello spirito di ciascun essere umano. Filosofie e religioni hanno abbordato incessantemente questo tema da quando l'uomo ha lasciato tracce della sua esistenza. Ritroviamo gli stessi interrogativi presso i filosofi greci, o fra gli esponenti religiosi del Medio Evo.