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Roberto Battiston

Roberto Battiston è nato a Trento nel  1956, sposato, padre di quattro figli.

Laureato in Fisica alla  Scuola Normale of Pisa. Dottorato all’ Università di Parigi IX, Orsay. Dal 1992 Professore ordinario di Fisica Sperimentale attualmente presso  il Dipartimento di Fisica  dell’Università di Trento.

Da oltre 35 anni è impegnato in progetti di ricerca di livello internazionale nel settore della fisica sperimentale delle interazioni fondamentali: interazioni forti, elettrodeboli, ricerca dell’antimateria e della materia oscura nei raggi cosmici. Ha coordinato progetti scientifici di grande dimensione e complessità, nel settore della fisica agli acceleratori al CERN, a Stanford e nello spazio. In particolare assieme al premio Nobel Samuel C.C. Ting, a coordinato la realizzazione dell’esperimento per la ricerca dell’antimateria, installato sulla Stazione Spaziale Internazionale (AMS).

Ha presieduto l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per un quadriennio (2014-18), rappresentando l’Italia nei contesti spaziali italiani europei ed internazionali. Si è impegnato per la divulgazione e l’utilizzo dei dati scientifici spaziali come elemento fondamentale per lo sviluppo della società dell’economia e, in particolare, dei temi dell’economia dello spazio contribuendo ad approvare il piano nazionale “Space Economy” basato sulla partnership pubblico-privato Ha proposto e sostenuto lo sviluppo del primo fondo pubblico-privato di investimento italiano destinato allo spazio. 

Autore di più di 460 articoli pubblicati su riviste internazionali. È intervenuto su invito a centinaia di conferenze nazionali ed internazionali.  Svolge una intensa attività di divulgazione scientifica. Ha tenuto a lungo una pagina mensile su Le Scienze, ed è attualmente editorialista de La Stampa e l’Adige. 

 

L’andamento regionale dell'epidemia: il modello SIR  applicato al lockdown in Italia

Modello SIR. Sulle ordinate la popolazione, sulle ascisse i giorni. Linea blu, suscettibili; linea rossa, infetti; linea viola, guariti.

Siamo ormai alla fase due, e tutti si domandano come stanno davvero le cose e quanto sia rischiosa la riapertura. 

Vi sono in rete vari metodi per valutare questi rischi.

Per lo più si tratta di modelli statistici che usano il metodo della regressione statistica, derivando l’andamento dei nuovi casi osservati nel tempo sulla base dei dati dei giorni precedenti. Siccome questi metodi che non assumono nessun meccanismo specifico legato all’ epidemia, la loro capacità di anticipare l’andamento dei dati è limitata. 

La scienza in videoart. Ed è record

Si chiude domenica 14 febbraio con un enorme successo di pubblico al Palazzo delle esposizioni di Roma, la prima mostra scientifica che propone in Italia  la scienza attraverso le tecniche della videoart. La mostra “Astri e Particelle” promossa dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare assieme all’Agenzia Spaziale Italiana e all’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha infatti raggiunto i 130.000 visitatori nel corso della prima metà dell’ultima settimana e molto probabilmente toccherà, alla chiusura, la cifra record di 150.000 visitatori.

Astri e particelle, in mostra

Per presentare al grande pubblico la scienza e gli scienziati che oggi studiano l’universo, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in collaborazione con il Palazzo delle Esposizioni di Roma, hanno realizzato la mostra Astri e Particelle. Le Parole dell’Universo, aperta dal 27 ottobre 2009 al 14 febbraio 2010. Eccola nella presentazione del suo direttore scientifico. di ROBERTO BATTISTON