fbpx Gianni Battimelli | Scienza in rete
Covid-19/

Gianni Battimelli

Gianni Battimelli è professore associato al Dipartimento di Fisica dell'Università "La Sapienza" di Roma. Le sue ricerche si sono svolte nel campo della storia della Fisica e, in modo particolare, della storia delle istituzioni scientifiche e degli sviluppi della Fisica italiana del Novecento. E' autore del volume L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Storia di una comunità di ricerca (con M. De Maria e G. Paoloni) e L'eredità di Fermi. Storia fotografica dal 1927 al 1959 dagli archivi di Edoardo Amaldi. Ha curato la raccolta, conservazione e inventariazione degli archivi personali di rilevanti figure della fisica italiana.

 

Pietro Greco e la meccanica quantistica per neofiti

Gianni Battimelli, professore di fisica a La Sapienza, recensisce Quanti, di Pietro Greco: il libro che al momento è molto probabilmente l’unica esposizione pensata per un pubblico generalista della storia della meccanica quantistica. Nell'immagine una rappresentazione della parte radiale della funzione d'onda di un elettrone nel livello 2s di un atomo di idrogeno. Le zone chiare più chiare sono quelle dove è più probabile trovare l'elettrone. Credit: PoorLeno / Wikipedia.

Bruno Touschek diceva che, in confronto allo sviluppo abbastanza lineare che ha condotto dall’elettromagnetismo alla teoria della relatività, il processo attraverso cui ha preso forma la meccanica quantistica assomiglia “a una corda attorcigliata piena di nodi”. Districare la matassa per estrarne una narrazione consistente è dunque un’operazione non banale.

Edoardo Amaldi, il contributo italiano alla nascita del Cern

Il 29 settembre 1954 fu ratificata la convenzione che segnava la nascita del CERN (Centre Européen pour la RechercheNucléaire). Dei dodici stati che già nel luglio dell’anno precedente si erano ufficialmente impegnati nell’impresa, l’Italia arrivò con qualche mese di ritardo alla ratifica finale; ma gli italiani erano stati in prima fila nella complessa fase preliminare di definizione del progetto.
Progetto che era nato negli anni fra il 1948 e il 1950, quando cominciò a diffondersi negli ambienti scientifici di vari paesi europei l’idea

L'incredibile storia dell'"hamburger magnetico"

A partire dagli anni Sessanta la fisica delle particelle elementari ha utilizzato come elemento principale della propria strumentazione una nuova generazione di acceleratori, detti “collisori”, in cui nello stesso anello vengono immagazzinati, portati ad alte energie e quindi fatti collidere un fascio di particelle e uno delle corrispondenti antiparticelle. L’ultimo e più grande di questi acceleratori è il Large Hadron Collider del CERN. La strada che porta a LHC comincia esattamente cinquanta anni fa ai Laboratori nazionali di Frascati dell’INFN,

L'Italia degli scienziati. 150 anni di storia nazionale

Attraverso una ventina di microstorie, centrate attorno a un personaggio o ad un evento significativo, il libro offre una incisiva panoramica del ruolo svolto dalla comunità scientifica italiana nello sviluppo dei 150 anni di storia unitaria, sia sotto il profilo dei contributi apportati dagli scienziati italiani alle rispettive discipline, sia e soprattutto sotto l’aspetto del peso esercitato nella vita culturale e politica del paese. Non è un volume rivolto agli storici di professione, e non contiene inedite rivelazioni sul piano storiografico; ma ha il non piccolo pregio di offrire ad