Marco Taddia

Già Professore di Chimica Analitica presso l’Università di Bologna, ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician”. Si è occupato principalmente di analisi elettrochimica e spettroscopica di materiali industriali. Studioso di Storia della Chimica ha curato, insieme a Marco Ciardi, la prima versione italiana degli Opuscules di Lavoisier. Presiede il Gruppo Nazionale di Fondamenti e Storia della Chimica dal 2014 e rappresenta la Società Chimica Italiana nel Working Party of History of Chemistry EuCheMS.

Per una cultura dell'incertezza

Quando gli scienziati vengono interpellati per formulare le loro previsioni in ambiti diversi, inclusi quelli che mettono ansia alle popolazioni, come nel caso dei terremoti, dei fenomeni patologici di massa o dei cambiamenti climatici, si esprimono normalmente in termini probabilistici. Ciò non sempre tranquillizza chi li ascolta e deve rimanere nell’incertezza, eppure gli scienziati non possono far altro.

La guerra idealista del chimico Icilio Guareschi

Immagine dal testo Essentials of medical and clinical chemistry. With laboratory exercises. Credit: Internet Archive Book Images/Flickr Licenza: nessuna limitazione di copyright nota.

Cento anni fa aveva termine la Prima Guerra Mondiale, iniziata nel 1914 poco più di un mese dopo l’attentato di Sarajevo in cui morirono l’erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico e la consorte. L’evento fu la scintilla che fece divampare un conflitto latente da anni, così l’Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia il 1° di agosto, seguita dalla Germania alla Russia e alla Francia il 3 e il 4 dello stesso mese e via via gli altri belligeranti.

L'alluminio di Deville, un big della chimica francese

Una dimostrazione del chimico francese Henri Étienne Sante-Claire Deville. Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera. Licenza Creative Commons Attribution 4.0 International

Immersi nella plastica e nell’esaltazione dei “nuovi” materiali, a volte ci dimentichiamo del valore di quelli più tradizionali, salvo ricrederci in caso di difficoltà. Succede anche adesso che il commercio mondiale è in subbuglio a causa dei dazi imposti dagli U.S.A. sulle importazioni di acciaio e di alluminio. Quest’ultimo, generalmente in forma legata con altri metalli, ha un vasto numero di applicazioni che spaziano dall’industria aeronautica a quella ferroviaria, da quella navale agli impieghi domestici.

E laser fu

Theodore Maiman, inventore del laser.

Il 16 maggio 2018, si celebra in tutto il mondo la prima Giornata Internazionale della Luce, indetta dall’UNESCO. Numerose iniziative, programmate un po’ ovunque, serviranno ad evidenziare il ruolo delle tecnologie basate sulla luce in settori come la medicina, l’agricoltura, l’industria, la produzione di energia, l’istruzione ed altri.

Il chimico Selmi e il sacrificio della cinciallegra

Vignola è una graziosa cittadina di provincia che dista dal capoluogo, Modena, circa ventitré chilometri. Più o meno tutti la conoscono per le gustose ciliegie che maturano nei frutteti delle campagne circostanti tra maggio e giugno ma è nota anche per aver dato i natali a personaggi famosi. In primo luogo si ricorda l’architetto Jacopo Barozzi (1507-1573), detto comunemente Il Vignola ma per noi chimici è altrettanto meritevole di menzione Francesco Selmi (1817-1881).

I chimici fra due culture

Il "villino rosso", sede dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, situata nel Parco di Villa Torlonia a Roma. Credit: Gaux / Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0.

Nove anni fa, proprio su questo web journal, veniva ricordato che l’espressione “Le due Culture” fu usata per la prima volta da Charles Percy Snow (1905-1980) in una Lettura (la Rede Lecture) all’Università di Cambridge nel maggio del 1959.

L'assoluto di Planck

Max Planck alla sua scrivania (1919) - Credits photo: Tullio Saba - Licenza: Di dominio pubblico

Sappiamo che la Wissenschaftliche Selbstbiographie (Autobiografia scientifica) di Max Planck (Kiel, 1858 - Gottinga, 1947) fu pubblicata postuma nel 1948 dall’editore J.A. Barth di Lipsia, insieme al necrologio scritto da Max von Laue (1879 - 1960), il fisico teorico di cui Planck fu mentore. Da pochi mesi la ritroviamo nella versione italiana (Castelvecchi, 2017), nella traduzione di Augusto Gamba, che già firmò quella pubblicata da Einaudi del 1956.

Geroglifici celesti

Anton Raphael Mengs - "Helios come personificazione del Mezzogiorno" (olio su tela - ca 1765). Public Domain

L’elio è considerato una risorsa strategica in vari settori, che vanno dalla diagnostica medica all’industria elettronica, ai processi di saldatura. In campo medico si pensi, ad esempio, ai magneti superconduttori, componenti degli scanner per l'imaging a risonanza magnetica (MRI), i quali richiedono per il raffreddamento elio liquido che, com’è noto, ha punto di ebollizione -268, 93°C.

Alfred Nobel, inventore dell’impossibile

Valentin Serov - Portrait of Alfred Nobel (1909) - Oil on canvas, 87.5 114 cm

La ricerca di nuovi esplosivi, in particolare quelli derivati dai nitrati, è un’attività alla quale i chimici si sono dedicati fin da quando la loro disciplina ha assunto lo status di scienza moderna. Un risultato importante fu la sintesi della nitroglicerina, realizzata nel 1847 dal chimico piemontese Ascanio Sobrero (Casale Monferrato, 1812 – Torino, 1847).

La cooperativa della signora Curie

Pierre e Marie Curie con la figlia Irène. Photo: U.S. National Library of Medicine.

Era il 27 gennaio 1907 e Maria Skłodowska Curie (Varsavia, 1867 – Passy, 1934) doveva spiegare a un gruppetto di adolescenti come fare per distinguere il vuoto dall’aria. L’ascoltavano, oltre alla figlia Irène, Aline e Francis Perrin, Jean e André Langevin, Pierre, Etienne e Mathieu Hadamard. I genitori di questi ragazzi avevano deciso di tentare un esperimento a dir poco originale. Avevano ottenuto l’esonero dei loro figli dalle lezioni liceali per sostituirle con lezioni private tenute da loro stessi.

Quando l'allievo supera il maestro

Particolare del "Battesimo di Cristo", dipinto a olio e tempera su tavola (177x151 cm) di Andrea del Verrocchio, Leonardo da Vinci e altri pittori di bottega, databile tra il 1475 e il 1478, conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze. 

Ve lo immaginate un professore di fisica o di chimica che di fronte all’inatteso successo di un proprio allievo reagisse mandando in frantumi gli strumenti del proprio laboratorio o prendendo a martellate il computer?

Separare per conoscere, anche in chimica

Quando il chimico è alle prese con una miscela complessa di composti sconosciuti e si propone di identificarli, deve innanzitutto separarli. È il caso della maggior parte dei prodotti di origine naturale ma può trattarsi anche di quelli ottenuti da una reazione chimica condotta in un esperimento di laboratorio. Separare per conoscere, insegnavano già i filosofi del passato, come l’abate Etienne de Condillac (1714-1780), precettore del Duca di Parma e ispiratore del grande Lavoisier: “Egli è necessario di scomporre, cioè di separare per conoscere ciascune qualità partitamente”.

Inatteso Avogadro, "fisico sublime"

Anche chi non ha troppa confidenza con la chimica ha sentito, almeno una volta, citare il nome di Avogadro, lo scienziato piemontese al quale è intitolata la costante fisica fondamentale che rappresenta il numero di particelle (molecole, atomi o ioni) presenti in una mole di sostanza.  Il suo valore (6,022.1023 mol-1) sfugge agli abituali parametri di confronto e, forse per questo, in tanti rimane questo ricordo scolastico.  D’altronde, gli unici scienziati italiani citati nei testi basilari di chimica generale, anche di autori ame

Storici a confronto su scienza e potere

I convegni scientifici internazionali, spinti anche dall’esigenza di raccogliere quante più adesioni possibili per motivi di bilancio, non brillano sempre per l’originalità dei temi proposti ma, qualche volta, ci sono delle eccezioni.  La 7a Conferenza Internazionale della Società Europea di Storia della Scienza (ESHS) che ha chiuso i battenti a Praga il 24 Settembre 2016 dopo tre giorni di lavori, fa parte di queste.

Ecco la Chimica di Malaguti, perfino in cinese

È noto a tutti che il fenomeno della “globalizzazione” ha portato la Cina al centro dell’attenzione mondiale, specialmente in campo economico. Anche solo pochi decenni fa, chi mai avrebbe pensato che ogni fibrillazione dell’economia cinese si sarebbe avvertita con effetto quasi immediato anche nelle nostre tasche? Eppure è così. Ormai, si parla della Cina come di un colosso in tutti sensi, destinato a primeggiare in numerosi settori, incluso quello tecnologico.  Le sue merci invadono il mondo e così la sua imprenditoria, più intraprendente che mai.

Fosforo per l’agricoltura di guerra

Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, tra i primi settori a risentirne pesantemente gli effetti ci fu l’agricoltura. Le difficoltà degli agricoltori italiani derivavano soprattutto dai costi e dalla carenza di fertilizzanti, nonché dalla penuria di altri prodotti precedentemente importati che, improvvisamente, venivano a mancare.

I fertilizzanti fosfatici

Il tormento di Ciamician: pioniere della "cooperazione delle scienze"

La recente presa di posizione del Parlamento Tedesco sul genocidio del popolo armeno riporta alla memoria le vicende di uno scienziato italiano, di ascendenza armena, che pur vivendo da lontano questa immane tragedia non mancava di manifestare a chi lo avvicinava in quegli anni il suo sconforto per gli avvenimenti in corso.  Parliamo di Giacomo Ciamician (Trieste 1857-Bologna 1922), considerato un pioniere della fotochimica e dello sfruttamento dell’energia solare. Di lui si è parlato più di una volta anche su questo giornale web, perciò basta ricordare che studiò chimica

Farmaci equivalenti, se ne parla da un secolo

Gli “Annali di Chimica Applicata”, giornale dell’Associazione Italiana di Chimica Generale e Applicata, poi Società Chimica Italiana, riportano sul n. 11-12 dell’anno 1915 un lungo articolo a firma Domenico Marotta, che sembra anticipare di un secolo una discussione non ancora esaurita. Marotta riferiva i risultati di confronto sperimentale tra composti chimici medicinali protetti da marchio di fabbrica e quelli che allora erano detti prodotti “pari” [1].

E gli atomi dettano legge: John Dalton, il padre della chimica moderna

Specialmente a partire dalla seconda metà del secolo XVIII, che aveva visto svilupparsi la chimica come scienza autonoma, si avvertì l’esigenza di un collegamento tra  le leggi del  mondo macroscopico e quello microscopico, ossia all’atomismo di Democrito, Epicuro e Lucrezio. Si può dire che ciò avvenne agli albori del secolo seguente, grazie specialmente a John Dalton (Eaglesfield 1766 - Manchester 1844). L’opera A New System of Chemical Philosophy (1808) segnò non solo l’inizio di una nuova era ma anche la conclusione di un’altra.

Sacks, il sistema periodico e noi

A beneficio di coloro che non hanno famigliarità  con la tavola di Mendeleev, può essere utile ricordare che deriva dalla teoria della periodicità delle proprietà chimiche, al cui sviluppo contribuirono non pochi scienziati e in primo luogo John Alexander Reina Newlands (1837-1898). Fu tuttavia Dmitry I. Mendeleev (Tobolsk, 1834 – S. Pietroburgo, 1907) che con alcuni importanti articoli pubblicati a partire dal 1869 le diede una forma compiuta e la tradusse in un sistema di classificazione degli elementi chimici.

Noi sognavamo la pace ed abbiamo la guerra

Il chimico e storico della chimica Giulio Provenzal (Livorno, 1872-Roma, 1954), attivista e segretario dell’Associazione Nazionale per il Libero Pensiero, manifestava così la propria delusione nello scritto intitolato “Il delitto del 1° agosto 1914, pubblicato nel 1917 nella collana Liberi Pensieri. Fu un risveglio amaro quello di Provenzal e di altri intellettuali italiani, quando scoppiò il Primo Conflitto Mondiale.

Dall'alchimia alle armi chimiche nella Grande Guerra: convegno a Rimini

Non solo in Italia ma nell’intera Europa il nome di Rimini richiama alla mente un’idea di vacanza spensierata ed allegra. Difficile immaginare per i vacanzieri occupati tra spiaggia e discoteche che nel centro storico, adorno di importanti monumenti come il celebre ponte di Tiberio e il Tempio Malatestiano, ci sia una splendida biblioteca civica, la “Gambalunga”, ricca di antichi testi scientifici conservati con amorevole cura. Pochi sanno, inoltre, che la città diede i natali, intorno al 1456, ad Augurèllo, il poeta-alchimista autore di  Chrysopoeia.

Einstein e la coda del leone

Tra gli scopi di questo libro c’è l’individuazione delle caratteristiche che permisero ad Albert Einstein di elaborare le teorie che l’hanno reso una celebrità anche al di fuori del mondo scientifico. Non era facile riuscire nell’intento, soprattutto evitando i luoghi comuni. La prima impressione che si ha dopo aver letto il libro e riflettuto sull’elenco delle qualità, otto per l’esattezza, che costituiscono gli ingredienti della singolare miscela, è che l’autore ci sia andato molto vicino.

Fritz Haber: criminale o benefattore?

Questo libro comincia raccontando l’ultima udienza di un processo postumo che in realtà non si è mai celebrato e per conoscerne la sentenza bisogna arrivare all’ultimo capitolo, dopo una serie di parentesi romanzesche sulla vita dell’imputato.  Nel 1954, anno dell’ipotetico dibattimento ambientato a Cambridge, costui era morto da un pezzo, trattandosi del chimico tedesco Fritz Haber (1868-1934).

Una luce inattesa

Mancano ormai pochi mesi al termine dell’Anno Internazionale della Luce, più propriamente “Anno Internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla luce”, indetto dall’UNESCO per attuare una decisione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 20 dicembre 2013.

Avventure molecolari

Il nome del chimico francese Charles Frédéric Gerhardt (Strasburgo, 1816-1856), associato a quello del connazionale Auguste Laurent (La Folie 1808 – Parigi, 1853), richiama alla mente degli specialisti la teoria dei tipi. Secondo tale teoria le molecole organiche sarebbero formalmente derivate da pochi raggruppamenti atomici fondamentali. La teoria dei tipi non ebbe, a dire il vero, molta fortuna ma contribuì a far progredire la sintesi organica.
Anche Gerhardt ottenne nuovi composti, mai fabbricati prima in laboratorio.

Per un ambientalismo pragmatico

Questo libro può disturbare fin dal titolo e dal sottotitolo ma come l’autore ha spiegato in un’intervista a “L’intraprendente”, questi non sono da prendere alla lettera: «Ho deciso di usare come sottotitolo “perché la natura non è né buona né giusta né bella” ma avrei potuto benissimo scrivere “perché non è né cattiva né ingiusta né brutta”. La natura è un ente che punta alla propria sopravvivenza così come dobbiamo fare noi uomini che ne facciamo parte».

Sogno o son desto? La formula del benzene

Il linguaggio della chimica si basa sulle formule, rappresentazioni convenzionali delle specie che costituiscono la materia, praticamente incomprensibili a chi non è del mestiere. Si parla di formule brute se indicano soltanto gli atomi componenti e le rispettive proporzioni numeriche, mentre si parla di formule di struttura se forniscono un’immagine spaziale delle molecole. Talvolta è proprio la complessità di questo linguaggio la causa della disaffezione di alcuni per la chimica.

Leggi e vivi felice

Se chiedete in giro dove si trova la città di Incheon e perché, nel corso di quest’anno, è salita alla ribalta internazionale, può darsi che non da tutti avrete risposte precise. A parte gli specialisti e gli operatori economici, la gran parte di noi occidentali, anche di cultura media, ha una conoscenza molto approssimativa della geografia e della storia dell’Asia, men che meno della Corea. Ebbene, Incheon, o meglio la città metropolitana di Incheon, si trova sull’estuario del fiume Han ed è il porto più importante della costa occidentale coreana.

Una mimosa per Clara

Tra le conquiste più importanti della chimica c’è la sintesi industriale dell’ammoniaca a partire dai costituenti, azoto e idrogeno, presenti nella molecola in rapporto atomico 1:3. L’ammoniaca ha vari impieghi ma soprattutto è indispensabile per la produzione dei fertilizzanti azotati, i prodotti che hanno consentito all’agricoltura moderna di incrementare la produzione e assicurare il cibo per tutti noi.

Scherzi da chimico

Siamo nel periodo di carnevale e anche la chimica si presta a fornire spunti per combinare qualche scherzetto che può divertire gli amici. Alcuni potrebbero essere pericolosi ed è meglio lasciarli fare a esperti che adottino tutte precauzioni del caso. Ad esempio, quelli che ricorrono al sodio, sono piuttosto rischiosi e vanno evitati.
Ciò non impedisce però di gustare le descrizioni che si trovano sui libri usciti dalla penna dei grandi divulgatori scientifici.

Il "Piccolo chimico" ha cent’anni

Questo è un centenario minore ma mica tanto. Tutti noi siamo stati bambini e basta frugare nella memoria alla ricerca delle emozioni provate durante i giochi infantili per capire che il filosofo Michel de Montaigne (1533-1592) aveva ragioni da vendere quando scrisse che “i giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna giudicarli in essi come le loro azioni più serie” (Saggi,Cap. 23)

Scienziati e massaie

Oggi, più che in passato, si parla di intolleranze e allergie alimentari. L’attenzione verso questo argomento è aumentata anche in seguito alla recente entrata in vigore della Direttiva Ue che impone ai ristoratori di segnalare sui menu gli alimenti potenzialmente pericolosi. Tanti si lamentano e anche gli chef sono sul piede di guerra ma i consumatori dovrebbero accogliere con soddisfazione la novità perché le conseguenze di un’alimentazione sbagliata possono essere drammatiche. 

L’universo nano

Avere tra le mani un volumetto della collana “Microscopi” dell’editore Ulrico Hoepli risveglia i ricordi del passato e nel contempo segna una continuità con le esigenze del presente che fa assaporare il valore perenne della cultura. Chi di noi non si è mai imbattuto sul lavoro, in  biblioteca o magari su una bancarella, in qualcuno dei famosi “Manuali Hoepli”? C’è chi li colleziona e fa bene.

Una legge poco attraente

Per molto tempo i chimici si sono domandati quali erano le forze che spingevano sostanze di tipo diverso a combinarsi tra loro e ad originarne delle nuove. Il problema era intricato, le variabili in gioco erano troppe e difficilmente controllabili con i mezzi antichi, così si fece strada il concetto, a dire il vero abbastanza vago, di mutua attrazione o affinità.  Per avere sempre sott’occhio una panoramica di queste affinità si compilarono tabelle riassuntive di uso pratico, così come oggi succede per l’arcinota tavola di Mendeleev.

Un insolito Levi

Il fumetto è una forma di comunicazione che riserva gradite sorprese anche ai non appassionati. Se avete tempo di dare un’occhiata a questo sito ne scoprirete il linguaggio e forse apprezzerete ancora di più l’abilità di chi riesce a creare piccoli capolavori con mezzi, tutto sommato, abbastanza modesti.

Gentil sesso, gentil scienza

L’espressione “gentil sesso” è definita un “modo tradizionale, oggi poco accettato, di designare globalmente il sesso femminile” . Si dice anche che è un modo “scherzoso” e, tutto sommato, questo trova riscontro nella quotidianità. Espressione simile, del tutto in disuso, è “sesso debole”. Il gergo giovanile le ignora entrambe.
Allora come si spiega il titolo di questo libro? Esprime un’idea ormai sorpassata o ancora attuale?

Una Coppa verde pallido

Fateci caso, quando comprate online un biglietto Trenitalia per viaggiare con il mitico Frecciarossa, appare in calce un bel riquadro, di colore verde, che vi comunica quanti Kg di CO2 avete fatto risparmiare al pianeta.
Ad esempio, per un viaggio Bologna-Milano, il risparmio rispetto alla media auto-aereo è di circa 22 Kg di CO2.
Il calcolo prescinde dalle infrastrutture ma la componente ecologica della vostra coscienza ne verrà gratificata e partirete senz’altro più rilassati sentendovi meno responsabili dell’effetto serra.

Tavola e tavolozza. Intervista a un chimico pittore

Presto sapremo chi sarà il vincitore del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica. La cinquina dei finalisti include il chimico Adriano Zecchina, autore del libro “Alchimie nell’arte. La chimica e l’evoluzione della pittura" (Zanichelli, 2012). La scelta spetterà a una giuria popolare formata da studenti di 110 scuole superiori di secondo grado, rappresentative di altrettante Province italiane.

C’era una volta un polimero

Lo sapete perché il mitico tessuto impermeabile e traspirante chiamato Gore-Tex si chiama così e in che modo fu scoperto? Il nome deriva da quello dell’Ing. Robert Gore (Salt Lake City, 1937) il quale lavorava nell’azienda di famiglia, la W.L. Gore & Associate, specializzata nella produzione di cavi isolati in Teflon.

Felice Ippolito, la consolazione della filosofia

Fatte le debite proporzioni, non sembra del tutto fuori luogo prendere a prestito dal filosofo romano Severino Boezio (Roma, 475 – Pavia, 525) il titolo dell’opera De philosophiae consolatione per ricordare il “passatempo” cui si dedicò lo scienziato Felice Ippolito (Napoli, 1915 – Roma, 1997) nel carcere di Regina Coeli, dopo l’arresto avvenuto il 4 marzo 1964.

Quando la scuola italiana cacciò gli ebrei

In base ai documenti esposti alla mostra “Diaspore –1938, l’Università di Bologna davanti alle leggi razziali”, inaugurata nel loggiato dell’Archiginnasio della città felsinea il 24 gennaio scorso, il Regime Fascista cambiò atteggiamento nei confronti degli studenti e dei docenti ebrei nell’arco di pochi anni, tra il 1936 ca. e il 1938.
Bologna era una sede ospitale e specialmente dal 1930 in poi il flusso di studenti ebrei si era impennato.
Paesi come la Polonia e la Romania avevano contribuito all’aumento dell’immigrazione più di altri.

La gomma dall’alcol, un successo autarchico

Nel nostro Paese, ma non solo, la storia della scienza non ha il posto che merita nell’educazione scolastica e nella formazione universitaria ma quella della tecnologia e dell’industria è ancora più sacrificata.
Per fortuna c’è qualche eccezione, complice l’attualità. Nel corso del 2013 non sono mancate manifestazioni, anche di livello eccellente, per rinfrescare le proprie conoscenze storiche sull’attribuzione del Premio Nobel per la Chimica a Giulio Natta (Porto Maurizio, 1903 – Bergamo, 1979) e a Karl Ziegler (Helsa, 1898 - Mülheim, 1973).

I Canti di un chimico mancato

Ricorre quest’anno il centenario della prima edizione dei “Canti Orfici”, una raccolta di liriche e prose che costituiscono l’opera più celebre del poeta Dino Campana, nato a Marradi nel 1885 e morto nell’ospedale psichiatrico di Castel Pulci nel 1932. Campana fece stampare il manoscritto nel suo paese natale, appartenente alla cosiddetta “Romagna toscana”, dal tipografo Bruno Ravagli. Ne uscirono 1000 copie, in veste assai dimessa, che il poeta si sforzava di vendere tra incomprensioni e difficoltà, anche nei caffè.

Eponimia e scienza

Alla formulazione della legge fondamentale che descrive l’attenuazione della radiazione elettromagnetica da parte di un mezzo trasparente (nota ai più come legge di Lambert-Beer) hanno contribuito diversi Autori e c’è da scommettere che Stephen Stigler (Minneapolis, 1941) potrebbe verificare comodamente la sua legge dell’eponimia (1980).
In soldoni, essa afferma che “non c’è legge scientifica che porti il nome di chi l’ha scoperta per primo”.

Nel 1729, circa trent’anni prima che Johann Heinrich Lambert (1728-1777) esprimesse in termini moderni e p

Il sesto senso degli scienziati

Più che 'sesto senso' forse dovrebbe essere il senso critico, ma non è scontato che sia tuttora patrimonio di tutti coloro che si occupano di scienza. L’articolo di quattro pagine “Trouble at the lab” che in data 19 Ottobre 2013 il settimanale londinese The Economist ha dedicato alla cattiva condotta scientifica, nonché alle sue cause, conseguenze e rimedi, lo conferma e lo rivela alla pubblica opinione.

Sir William Ramsay: Sustainable Energy Pioneer

The Scottish chemist William Ramsay (Glasgow, 1852 – High Wycombe, 1916) carried out the researches that made him famous in the last decade of the 19th century. He won the Nobel Prize in Chemistry for his discovery of the noble gases (1904). Thanks to his fame, his talents as a consult were in considerable demand in a variety of sectors. Ramsay chaired the British Association for the Advancement of Science. His opening speech at the Portsmouth meeting of the British Association for the Advancement of Science held in August 1911 was focused on the energy resources.

Simboli in gioco

I simboli degli elementi chimici sono stati introdotti, nella forma tuttora in uso, circa due secoli fa, dallo svedese Jöns Jacob Berzelius (Väversunda, 1779 – Stoccolma, 1848). Benché avesse incominciato ad utilizzarli alcuni anni prima, fu solo con due articoli sugli Annals of Philosophy (1813, 1814) che la sua decisione divenne, per così dire, di dominio pubblico.

I segreti dei fiori e della rugiada

In una intervista del 1999 rilasciata alla rivista .eco, il chimico e ambientalista Enzo Tiezzi (1938-2010) affermava: “La conoscenza scientifica non può essere "fredda": occorre un uso combinato di ragione e passione, di intuito e di emozione, di logica e di sentire”. Come non sentirsi coinvolti da questo ragionamento specialmente adesso che la natura ci offre il meglio di sé?  Anche i primi filosofi naturali che, trascurando altri oggetti di studio più “utili”, s’interessarono ai fiori e alla rugiada erano mossi, probabilmente, da passione ed emozione.

Le cattedre ambulanti

Nella prima delle sue Nuove Lezioni di Chimica Agraria tradotte dal francese e pubblicate nel 1857, il chimico Faustino Malaguti (Pragatto 1802- Rennes 1878) parlando di concimi, foraggi e valutazione dei raccolti da terreni diversi si domandava, sconsolato: Che cosa può fare, a fronte di elementi così variabili, chi ignora i dati della chimica?

Rilanciamo la storia della chimica

Tralasciando il ventennio fascista, durante il quale vide la luce l’Istituto Italiano di Storia della Chimica e ci si adoperò con zelo “patriottico” per esaltare l’apporto italiano alle conquiste della chimica, il bilancio nostrano di questa disciplina non è fra i migliori. Certo non sono mancati studiosi di fama internazionale, ricerche pregevoli, libri (pochi) e l’attenzione di riviste qualificate, ma la storia è rimasta in coda agli interessi dei chimici e la bibliografia non è confrontabile con quella degli altri settori disciplinari.

Un riconoscimento a Lévy, il chimico vittima del Titanic

Come è logico, la lista dei passeggeri che viaggiavano in seconda classe sul Titanic quando il famoso transatlantico affondò nell’oceano (1912) riporta di ciascuno di essi solo pochi dati identificativi e d’interesse commerciale. A proposito del passeggero René Jacques Lévyapprendiamo che aveva 36 anni, risiedeva a Montreal (Quebec) e si era imbarcato mercoledì 10 aprile 1912 a Cherbourgh (Francia), diretto al luogo di residenza. Sappiamo anche il numero del suo biglietto, il prezzo che aveva pagato e il numero di cabina.

Le conferenze di Rees alla BBC

Quando si discute di servizio pubblico radiotelevisivo e si cerca un esempio al disopra di ogni sospetto, il pensiero corre all’emittente britannica BBC. Tra le iniziative che le rendono onore ci sono le Reith Lectures, affidate a personaggi di rilievo su temi d’interesse generale. Arricchiscono il dibattito culturale, dentro e fuori il Regno Unito, da più di sessant’anni e prendono il nome da Sir John Reith, primo direttore generale dell’emittente e sostenitore di un servizio pubblico di qualità.

Dalle Ande agli Appennini

Il titolo (rovesciato) del racconto di Edmondo De Amicis (1846-1908) compreso nella raccolta Cuore (Treves, 1886), che ascoltavamo trepidanti quando, molti anni fa, ci veniva letto dalla maestra delle elementari, sembra fatto su misura per il naturalista cileno Juan Ignacio Molina (Guaraculén-Talca, 1740- Bologna, 1829).

Favole periodiche

Quando si va a Londra è indispensabile prendere subito confidenza con la mappa della metropolitana e abituarsi a portarla sempre con sé, compagna indispensabile negli spostamenti cittadini. Qualcosa del genere succede con la tavola periodica degli elementi a tutti quelli che hanno a che fare con la chimica, principianti inclusi. Anche la tavola periodica è, a suo modo, una mappa per orientarsi nella complessità del mondo materiale.

La fotochimica di Ciamician per superare carbone e petrolio

Nel primo decennio del secolo XX l’inquinamento da carbone si faceva sentire un po’ ovunque, come dimostrato anche da studi recenti (Science, 2007) sui depositi nevosi della Groenlandia, laddove si è osservato un impennarsi della concentrazione di fuliggine proprio in quel periodo. Oggi molti si chiedono con preoccupazione come ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, come contenerne i danni e come passare alle energie rinnovabili.

Quando la scienza andò in campagna

Imparare un po’ di chimica serve a chiunque, ma specialmente a chi si occupa di agricoltura.  Risale al 1924 il report intitolato “The teaching of agricultural chemistry” redatto da una Commissione di esperti della Divisione Didattica dell’American Chemical Society e pubblicato in uno dei primi fascicoli del Journal of Chemical Education. La Commissione sfidò una convinzione diffusa: che ci fosse una sola specie di chimica – quell’insegnata ai chimici – pura e incontaminata.

Sposare gli elementi

“Solo il chimico può dire e non sempre, cosa verrà fuori dall'unione di fluidi o solidi. E chi può dire come uomini e donne reagiranno fra loro o quali figli ne risulteranno?”  Questi versi di Edgar Lee Masters compaiono nell’Antologia di Spoon River, un libro che molti di noi hanno amato fin dall’adolescenza, ricavato da una serie di epitaffi pubblicati sul “Mirror” di St. Louis tra il 1914 e il 1915. Il poeta faceva dire queste parole a Trainor il farmacista, mentre riposava per sempre sulla collina, accanto al giudice, al medico, al violinista e ad altri compaesani.

L'esempio di Giacomo Ciamician

ritratto di ciamician“La scienza è sorgente d’ogni progresso: in essa l’Italia deve eccellere se vuole mantenersi fedele alle sue tradizioni: questo è il migliore augurio che nell’odierna solennità si possa fare al nostro Paese”. Eravamo nel 1911 e la solennità che si celebrava era il 50° anniversario dell’Unità Nazionale.

Un Nobel negli appunti

Per chi s’interessa di chimica, quello che volge al termine è un anno da ricordare. Un anno per così dire “promozionale”, ma anche di storici anniversari. La chimica è salita alla ribalta grazie soprattutto all’Assemblea Generale dell’ONU che il 19 Dicembre2008, nel corso della 72° riunione plenaria, aveva adottato la risoluzione 63/209 in cui si proclamava il 2011 Anno Internazionale della Chimica.

Il chimico scettico

Riprendere in mano un libro che da un po’ di tempo riposava tranquillo nella propria biblioteca è forse il modo migliore per celebrarne il 350° anniversario di pubblicazione ma, volendo essere sinceri, affrontare oggi la lettura de Il chimico scettico di Robert Boyle richiede uno sforzo di volontà. Tuttavia, superati i primi sbadigli e accantonate temporaneamente le questioni filosofiche più contorte, può darsi che alla fine ci si possa ritrovare nella mentalità dell’autore, nell’ingegnosità degli esperimenti, nella limpidezza dei risultati e nelle conclusioni.

Tutto cominciò con il colore della birra

Chiara o scura? Chissà quante volte, al momento di ordinare una birra per dissetarvi nel corso di queste serate estive, vi sarete trovati di fronte a tale alternativa, talvolta estesa anche all’opzione “rossa”. Come sanno bene gli esperti, è il grado di tostatura del malto che determina il colore della popolare bevanda. A bassa temperatura si ottengono i malti chiari (lager, pale), a temperatura maggiore quelli più scuri (crystal). Si può giungere fin quasi a bruciarli per arrivare ai malti neri.

Per la scienza per la patria

Tra la primavera e l’estate del 1847, quando gli impulsi riformatori indotti dalle concessioni di Pio IX raggiunsero il confinante Granducato di Toscana, fu subito ridotta la censura sulla stampa e, nel giro di pochi mesi, vennero ampliate le competenze della Consulta e istituita la Guardia Civica.

Alchimia quantistica

Anche se i paragoni arditi ormai non stupiscono più di tanto, agli esperti del ramo potrà sembrare davvero stravagante accostare la chimica quantistica all’alchimia. La prima, come si sa, è un complesso e sofisticato campo di studi che rientra nell’ambito della chimica teorica e ricorre a soluzioni dell’equazione di Schrödinger per prevedere le proprietà delle molecole e risolvere problemi chimici.

Energia della Natura

Dai dati statistici dell’Eurobarometer 2009 si desume che la principale preoccupazione dei cittadini europei sia la povertà a livello globale, insieme alla mancanza di cibo e acqua da bere (69% degli intervistati), cui segue quella per i cambiamenti climatici (47%). A pensarci bene, i due problemi si potrebbero collegare e, con buona volontà, essere affrontati insieme.

Oltre il becco, l’eredità di Bunsen

Alcuni giorni fa, perfino Google ha celebrato il bicentenario della nascita di Robert Bunsen (Gottinger, 31 marzo 1811 – Heidelberg, 16 agosto 1899). E’ una prova della fama planetaria di colui che con Justus von Liebig (1803-1873) può ritenersi il massimo caposcuola della chimica tedesca ed europea di quel periodo. A dire il vero, il disegno animato che dominava l’homepage era centrato sull’arcinoto “becco” o bruciatore da laboratorio che da Bunsen prese il nome. Purtroppo per Google e i tanti che ricordano Bunsen solo per il “becco”, egli non inventò quel bruciatore, ma semplicemente lo modificò.

Reazioni tricolori

Domai faremo festa perché il 17 marzo 1861 fu promulgata la legge n. 4671 del Regno di Sardegna che conteneva un articolo unico ma decisivo per la nostra storia.  C’era scritto: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Si trattò, in pratica, della proclamazione del Regno d’Italia, frutto delle lotte risorgimentali.

La rivincita dell’esule Malaguti

revisione critica del Risorgimento è un esercizio al quale non pochi politici e intellettuali italiani si dedicano da tempo con un certo zelo.  E’ giusto riflettere sui difetti e gli errori di un processo che è costato tanto sangue  ma occorrerebbe anche soffermarsi sulle cause  e soprattutto non sorvolare  sull’amministrazione di alcuni Stati

Regnault, il fisico paziente che inseguiva l’obiettività

>In questi tempi frettolosi sembra ricercato l’avverbio che spunta negli scritti di Henry-Victor Regnault, noto chimico e fisico nato a Aix-la Chapelle (Francia) ora Aachen-Aquisgrana (Germania)  il 21 luglio 1810. Nella Relazione delle esperienze per determinare le leggi e i dati fisici necessari al calcolo delle macchine vapore, opera in tre volumi pubblicata fra il 1847 e il 1870, Regnault riferisce di aver operato “pazientemente” per giungere alla determinazione di alcune grandezze.

Lavoisier nell’italiana favella

La mostra di libri antichi che si aprirà in settimana presso il Dipartimento di Chimica “G. Ciamician” dell’Università di Bologna nell’ambito di Artelibro 2010, presenterà anche il Trattato Elementare di Chimica del Sig. Lavoisier, recato dalla francese nell’italiana favella e corredato da annotazioni da Vincenzo Dandolo veneto.

Il Falsario

In questi giorni gli Editori scientifici reclamizzano con insistenza le loro riviste sulla base dei rispettivi fattori d’impatto (IF) che, lo ricordiamo, sono indici numerici che misurano il numero medio di citazioni ricevute in un particolare anno da articoli pubblicati nei due anni precedenti. Senza sminuire l’importanza di questo metro di giudizio, chi ha lunga esperienza di ricerca sa che la qualità di un lavoro scientifico e, più in generale, il valore di un ricercatore, bisognerebbe stabilirli considerando anche altri parametri.

Come non detto. Nuove ritrattazioni in letteratura

Se una persona di media cultura, mossa dalla curiosità di conoscere le “ultime notizie” intorno ai progressi della ricerca, ricorresse oggi a una rivista scientifica, rinuncerebbe probabilmente al suo intento dopo poche pagine. La specializzazione sempre più spinta dei contenuti, il linguaggio sintetico, gergale o astruso, il proliferare di sigle incomprensibili, i continui rimandi e sottintesi, scoraggiano chiunque (scienziati compresi) non si occupi degli stessi argomenti di cui tratta l’autore.

Cannizzaro, un prof chiarissimo per davvero!

Quando il palermitano Stanislao Cannizzaro (1826 - 1910), all’epoca professore di Chimica all’Università di Roma, insigne caposcuola , già patriota risorgimentale e poi senatore del Regno, seppe che la Royal Society gli aveva attribuito la medaglia Copley 1891 “for his contribution to chemical philosophy especially for application of Avogadro’s theory”, forse ebbe un brivido di commozione. Ne è rimasta traccia nel discorso che pronunciò durante il banchetto organizzato in suo onore la sera del 10 dicembre 1891.

Rifiutare un premio? Si può

E’ raro che uno scienziato rinunci a un premio, specie se si tratta di un prestigioso riconoscimento internazionale. Eppure è accaduto pochi mesi fa e, anche tra gli addetti ai lavori, non tutti ne sono al corrente. Il premio in questione, conferito annualmente dall’Associazione Europea di Cristallografia (ECA), è intitolato a Max Perutz (Vienna 1914 – Cambridge 2002), pioniere della biologia molecolare e celebre per aver determinato la struttura dell’emoglobina. Si ricorda che Perutz divise con John Kendrew (Oxford 1917-1997)  il Premio Nobel per la Chimica 1962. 

Fosforo bianco e soldati indisciplinati a Gaza

Lunedì primo febbraio 2010, il quotidiano israeliano Ha’aretz ha pubblicato in prima pagina, con grande rilievo, una notizia collegata all’offensiva militare del gennaio 2009 nella striscia di Gaza.

Il fatto avvenne il 15 Gennaio 2009 nel corso dell’attacco alla struttura dell’Agenzia ONU (United Nations  Relief and Works Agency - UNRWA), un paio di giorni prima che avesse termine l’operazione “Piombo Fuso”, durata 22 giorni.

La bugia, anche nella scienza, è vizio antico

Qualunque fossero i veri obiettivi dell’azione di pirateria telematica che violando i computer della University East Anglia (Gran Bretagna)  ha reso pubbliche centinaia di e-mail di alcuni noti studiosi dei cambiamenti climatici,  la credibilità di questi ultimi ne risentirà a lungo. Si tratta, com’è  noto, di autorevoli esponenti del gruppo che attribuisce alle attività umane e ai gas serra il cosiddetto riscaldamento globale.