Pietro Greco

Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore, laureato in chimica, è socio fondatore della Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli. È membro del consiglio scientifico dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). È membro del consiglio scientifico della Fondazione Symbola. È direttore della rivista Scienza&Società edito dal Centro Pristem dell’università Bocconi di Milano. È condirettore del web journal Scienzainrete edito dal Gruppo 2003.

La Terra dopo di noi, il libro di Telmo Pievani

Pietro Greco recensisce “La Terra dopo di noi”, il libro nel quale Telmo Pievani e il fotografo Frans Lanting ci propongono d'immaginare un pianeta senza traccia umana. Un libro per riflettere sulla crisi ambientale e su quella sociale. Perché, come spiega Pievani, la scomparsa improvvisa della nostra specie non è uno scenario plausibile nel breve e medio termine: noi sulla Terra ci resteremo. Il problema è come.
Crediti immagine: Sonja Sonja/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Dobbiamo dotarci, noi membri della specie Homo sapiens, di umiltà evoluzionistica. E inaugurare la stagione di un nuovo ambientalismo, scientifico e umanistico. Per fare tutto ciò, Telmo Pievani, filosofo della biologia in forze all’Università di Padova, nel suo nuovo libro realizzato insieme al fotografo Frans Lanting, ci propone un esercizio che non è, sia ben chiaro, un augurio: immaginare una Terra senza di noi. Un pianeta senza i sedicenti sapiens.

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Nicolais alla Città della Scienza. I prossimi passi

Nicolias, già ministro, già presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e già presidente del Gruppo 2003, è stato nominato Presidente del comitato scientifico della Città della Scienza. Un'ottima scelta, perché Nicolais è uno scienziato di grande valore che risponde pienamente al profilo richiesto dai firmatari dell'appello pubblicato su questo giornale, del quale resta però disattesa la richiesta di dimissioni del Consiglio d'Amministrazione. Restando immutata questa richiesta, ora è anche necessario che la Regione Campania assicuri un Comitato scientifico a livello del suo nuovo presidente, e che tale Comitato abbia reali poteri d'indirizzo. Nell'immagine: Luigi Nicolias. Crediti: EU2017EE Estonian Precidency/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

La Regione Campania ha nominato il nuovo Presidente del comitato scientifico della Città della Scienza. Si tratta di Gino Nicolais, scienziato di grande valore, già ministro, già presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e già presidente del Gruppo 2003 e, dunque, editore di Scienza in rete. Non poteva esserci scelta migliore.

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Elogio dell'imperfezione

Crediti: aitoff/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Pietro Greco recensisce l'ultimo libro di Telmo Pievani, un'elogio all'imperfezione che, grazie a una serie praticamente infinita di fluttuazioni statistiche a ogni livello, rappresenta il motore dell'evoluzione. Per comprenderlo, si può dare un'occhiata ravvicinata al DNA e, più in particolare, a quelle sequenze non codificanti che sono state battezzate DNA spazzatura. Nel corso del tempo, il loro ruolo si è andato in parte chiarendo, rivelandone le funzioni regolatrici e la presenza di geni atavici. Ma, soprattutto, quel DNA "imperfetto" è stato trasformato dalla selezione naturale nella principale fonte di creatività della vita, rendendo le sequenza non codificanti il luogo in cui si accumulano le mutazioni

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Il Patto Trasversale per la Scienza, un sasso nello stagno italiano

Matteo Renzi, adattato da Wikipedia (licenza CC BY-SA 3.0) e Beppe Grillo, adattato da Giuseppe Favia/Wikimedia Commons (licenza CC BY-SA 2.0)

I punti di forza e debolezza del Patto Trasversale per la Scienza lanciato da Guido Silvestri e Roberto Burioni

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Ischia, un condono sbagliato e pericoloso

Ischia danni agli edifici in seguito al terremoto del 21 agosto 2017

Immagine dall'alto dei danni agli edifici in seguito al terremoto del 21 agosto 2017. La scossa più forte, localizzata nel comune di Casamicciola Terme, ha avuto una magnitudo locale pari a 3.6. La condizione che fa di Ischia una delle località più "abusate" d'Italia riguarda un territorio sottoposto a tre diversi tipi di rischio naturale: vulcanico, sismico e idrogeologico. Crediti: Dipartimento Protezione Civile/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

Il decreto Genova approvato dal Senato prevede anche il condono per le abitazioni in tre comuni di Ischia, ma è necessario un approccio scientifico per confontarsi con i tre rischi naturali dell'isola: vulcanico, idrogeologico e sismico

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Le Mille1Notte, raccontare la scienza con la letteratura

Crediti: Negative Space/Pexels. Licenza: CC0 License

Mancavano solo due giorni al capodanno del 1566. A Rostock, sul Mar Baltico, il pallido sole invernale era ormai tramontato da un pezzo. Nel cimitero della Marienkirche, tra lapidi di pietra divorate dai muschi, due giovanotti stavano duellando al buio

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L'occhio con cui l'universo osserva se stesso

L’uomo – diceva il fisico Victor Weisskopf – è l’occhio con cui l’universo ha imparato a osservare se stesso. E, a ben vedere, Il cosmo della mente. Breve storia di come l’uomo ha creato l’Universo, il nuovo libro che Edoardo Boncinelli e Antonio Ereditato hanno appena pubblicato presso l’editore Il Saggiatore (pag. 216, euro 12,00, agosto 2018), è il racconto di questo lungo apprendimento cosmico. Con una precisazione: il cristallino di quell’occhio è la scienza.

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ERC 2018, l'Italia si ripete

Crediti: Pixabay. Licenza: CC0 Creative Commons

Seconda in assoluto per numero di vincitori, dopo la Germania, prima in assoluta nella classifica (negativa) dei paesi che vedono i propri ricercatori andare all’estero a spendere i grant assegnati dall’ERC, il Consiglio Europeo della Ricerca.

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Ricerca brillante, finanziamento stagnante

Lo abbiamo visto, l’Italia copre un ruolo marginale nel mercato mondiale dell’hi-tech. E il dato è direttamente correlato agli investimenti del paese in ricerca scientifica e sviluppo tecnologico (R&S), come rileva anche la Relazione sulla Ricerca e l’Innovazione in Italia appena pubblicata a cura del CNR.

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Marginali nell'HiTech

Una buona notizia (forse apparente): malgrado la crisi iniziata dieci anni fa e la conseguente recessione non ancora recuperata; malgrado la straordinaria avanzata della Cina, l’Italia continua a ritagliarsi una fetta non banale nel commercio internazionale di beni industriali: il 3,6% del totale mondiale.

Una cattiva notizia: la fetta italiana nella torta più prelibata, quella degli scambi internazionali di beni hi-tech, ad alta tecnologia, è molto più piccola, praticamente la metà: non supera l’1,9% del totale mondiale.

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Formidabili quegli anni

Lectio Magistralis dal titolo "Alcuni ricordi personali della fisica del secolo scorso" tenuta dal professor Giorgio Parisi il 24 maggio 2018 nel Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma "Sapienza". Credit: Chimera Sapienza / Youtube.

Quest’ultimo è stato un mese davvero importante per Giorgio Parisi, fisico teorico tra i più apprezzati al mondo e membro del Gruppo 2003.

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In memoria di Carlo Bernardini

Carlo Bernardini, con Pietro Greco, il 16 febbraio 2013, alla prima edizione di OrvietoScienza.

Giovedì 21 giugno Carlo Bernardini ci ha lasciato. Era nato a Lecce il 22 aprile 1930. Aveva, dunque, appena compiuto 88 anni. E aveva, soprattutto, una voglia ancora indomita di continuare le sue battaglie ideali. Con la lucidità, la determinazione e l’umanità di sempre.

Forse è persino inutile ricordare chi sia stato, Carlo. Forse non c’è persona che si occupi in qualsiasi modo e ambito di scienza che non lo conosca. Tuttavia non tutti conoscono, forse, tutte le sue facce. Tutti gli ambiti in cui, da intellettuale autentico, si è cimentato.

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Premio Bassoli quest'anno sulla razza

@Depositphotos.

La nuova edizione del Premio Bassoli, voluto in maniera congiunta dalla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati), dall’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e sostenuto dall’agenzia Zadig nell’ambito del progetto Memorie di scienza quest’anno ha un tema antico eppure straordinariamente attuale: la razza. Il bando scade il 31 luglio 2018, qui il regolamento.

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Svuotare gli arsenali, costruire la pace

Bomba nucleare B61 - Credit: photo by Kelly Michals - Flick. Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Il 20 e 21 aprile 2018 si è tenuta a Ischia la terza edizione del convegno “Svuotare gli arsenali, costruire la pace”. Il convegno, che aveva come scopo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto giovanile, sui temi del disarmo e della costruzione della pace, si è articolato in tre diverse tavole rotonde, ciascuna delle quali ha trattato un tema specifico: il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPMW); le Armi Nucleari Tattiche in Europa; le Armi cibernetiche, armi autonome e infrastrutture critiche.

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Giovani ricercatori, la Cina vi aspetta!

18^ congresso del Partito Comunista Cinese, 2012. Credit: Dong Fang / Wikimedia Commons. Licenza: Public Domain.

Il vostro cronista ha ricevuto in copia da Lucia Votano, che in passato ha diretto i Laboratori Nazionali del Gran Sasso e ora collabora a un grande progetto di ricerca sui neutrini in Cina, una lettera che è stata inviata a lei e ad altri fisici occidentali da un collega, il professor Wei Wang.

Ne provo a riassumere i contenuti.

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Vita, morte e cittadinanza: le sfide dell'etica

"Danza macabra", (particolare) Clusone, Bergamo, Italia - affresco su muro esterno dell’Oratorio dei Disciplini. Credit: Photo by Paolo da Reggio - Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0.

La vicenda del piccolo Alfie Evans e il dolore dei suoi genitori hanno riempito le cronache dei giornali nelle ultime settimane. E ha costretto tutti - medici e magistrati; politici e religiosi; filosofi ed economisti; giornalisti e cittadini comuni - a confrontarsi con una fitta rete di problemi sconosciuti fino quale decennio fa. Cos’è la vita di una persona? Quando vale la pena di essere vissuta? Cos’è la morte? Come accompagnare in maniera dignitosa una persona destinata a morire? Chi è giusto che decida il come?

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March for Science: riflusso o maturità?

Official March for Science Press Kit - Credit: photo Jay Blakesberg - www.marchforscience.com

Per qualcuno è già riflusso. Per altri è un segno di evoluzione positiva, di maturità. Ma è certo che la March for Science che si è tenuta lo scorso 14 aprile in 200 città del mondo (150 città negli USA, 50 nel resto del mondo, comprese 4 città italiane) ha numeri decisamente inferiori a quelli, per certi versi clamorosi, dell’esordio: un anno fa, il 22 aprile 2017 per la precisione.

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​​​​​​​L’Europa sta perdendo la sfida della ricerca

Il Brunswick, nel Land della Bassa Sassonia, non molto lontano da Hannover, ha di che esserne fiero. Il recente rapporto pubblicato a Bruxelles, Science, Research and Innovation Performance of the EU 2018. Strengthening the foundations for Europe's future, con il 9,5% di investimenti rispetto al Prodotto interno lordo (PIL), lo classifica primo tra le trenta aree a maggiore intensità di R&S (ricerca scientifica e tecnologica) dell’Unione Europea.

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Lucio Russo, lo scienziato che tifa per il classico

Incisione raffigurante il Faro di Alessandria d'Egitto. Estratta dall'opera "Entwurf einer historischen Architektur" di Johann Bernhard Fischer von Erlach, 1721. Credit: Johann Bernhard Fischer von Erlach / Wikimedia Commons. Licenza: Public Domain.

Prendiamo gli elettroni o qualsiasi altra entità quantistica, come per esempio i fotoni. Si comportano in maniera che non ha riscontro nel mondo macroscopico. Nella necessità di visualizzarla, quella condotta per noi inconsueta, diciamo che si comportano in maniera contraddittoria: come onda e come corpuscolo. Anzi, molti dicono che gli elettroni sono nel medesimo tempo onda e corpuscolo. E così dicendo incorrono in un errore epistemologico fondamentale: scambiano i modelli fisici per la realtà fisica.

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Stephen Hawking, un’intervista

Stephen Hawking at Gonville & Caius College, Cambridge. Credit: Lwp Kommunikáció / Flickr. Licenza: CC BY 2.0.

È giunta ieri la notizia della morte di Stephen Hawking, il fisico teorico inglese che ha occupato a Cambridge la medesima cattedra che fu di Isaac Newton. Esperto di relatività generale, Hawking era considerato uno dei maggiori studiosi della fisica dei buchi neri. Da tempo era impegnato nella ricerca di una teoria – una teoria del tutto – in grado di riconciliare la relatività generale e la meccanica quantistica.

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La carica dei 51 per salvare la ricerca

La carica dei 51. Fosse un film, la proposta che Roberto Defez lancia con il suo nuovo libro, avrebbe questo titolo. Ma si tratta di un’idea forte. Una provocazione stimolante. E, allora, prima di darle un titolo occorre argomentarla.

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Se pensate che l’università sia costosa, provate con l’ignoranza

Aula Scarpa, ex teatro anatomico dell'Università di Pavia intitolato al celebre anatomo-chirurgo Antonio Scarpa. Fu progettata nel 1785 da Giuseppe Piermarini e portata a termine l'anno successivo da Leopoldo Pollack. Credits: F125d - Wikimedia - Licenza: CC BY-SA 4.0

Siamo in campagna elettorale. E senza voler esprimere in questa sede alcuna preferenza per alcuna proposta politica, esprimiamo un desiderio che, pensiamo, sia largamente condivisibile: che nei programmi elettorali di ogni partito o movimento una delle priorità sia la formazione. E, in particolare, la formazione universitaria.

L’accesso al terzo e più alto livello di studi è decisivo non solo per la crescita culturale di un paese (e non sarebbe davvero poco) ma anche per la competizione - ne conviene la maggior parte degli economisti - nella società della conoscenza.

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I no vax e il Disordine dei biologi

Vincenzo D'Anna, presidente dell'Ordine Nazionale dei Biologi. Già senatore di Ala.

Cinquant’anni, celebrati pericolosamente. A festeggiare il mezzo secolo di attività è l’Ordine Nazionale dei Biologi con un convegno che si terrà venerdì 2 marzo a Roma, nella Sala Congressi del Grand Hotel Parco dei Principi. Posti limitati. Si prevede grande afflusso, anche di non esperti. Non tanto perché attratti dal titolo, New frontiers of biology, normale per un convegno scientifico.

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I comunisti sulla Luna

Foto originale di Jurij Gagarin durante il training fatta da un fotografo anonimo. Pubblico dominio. Credit: TASS. Immagine delle stelle e delle galassie ripresa dall'Hubble Space Telescope. Pubblico dominio. Credit: NASA - Immagine composta da Robert Couse-Baker - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Il 31 gennaio 1958, sessant’anni fa, gli Stati Uniti d’America posero in orbita Explorer I. Iniziava così l’avventura americana nello spazio. Preceduta e per molti anni superata da quella dell’Unione Sovietica, come sostengono e dimostrano Stefano e Marco Pivato in un libro, I comunisti sulla Luna, pubblicato da Il Mulino (2017, pagg. 240, € 16,00).

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I colori del bosone di Higgs

Immagine tratta dalla brochure della mostra "I colori del bosone di Higgs". Credit: CREATIONS, CERN / CMS, INFN.

Un progetto di “arte e scienza partecipate”, in un contesto - è il caso di dirlo - unico al mondo. Il progetto partecipato consiste in una mostra che propone 55 opere di studenti delle terze e quarte classi dei licei classici, scientifici e artistici di Firenze insieme a 26 opere di artisti contemporanei, provenienti dalla collezione [email protected] del CERN di Ginevra.

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Per il fragile equilibrio nucleare servono nuovi Petrov

Stanislav Petrov. Credit Mikel Agirregabiria. Licenza: CC BY-NC-SA 2.0.

«Un missile balistico si sta dirigendo verso le Hawaii, mettersi immediatamente al riparo. Questa non è un’esercitazione». L’allarme che per ben 38 muniti ha tenuto con il fiato sospeso la popolazione delle Hawaii per fortuna è stato dato solo per errore. Solo?

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Il neutrino parla italiano, ma sta imparando il cinese

Lucia Votano quando dirigeva i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Credit photo LNGS-INFN.

Il neutrino parla italiano, ma sta imparando il cinese. Volessimo riassumere in uno slogan il racconto che Lucia Votano fa del suo oggetto principale di studio, il neutrino appunto, nel nuovo libro, La via della seta. La fisica da Enrico Fermi alla Cina appena pubblicato con l’editore Di Renzo (novembre 2017; pp. 127; € 12,50), questo ci sembra il più calzante.

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Finalmente i PRIN!

finanziamento

Nelle more della registrazione da parte della Corte dei Conti, con il Decreto Direttoriale n. 3728, lo scorso 27 dicembre il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ha reso pubblico il Bando PRIN 2017, ovvero il budget e le regole del prossimo piano di finanziamento dei Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN, appunto).

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ERC: formidabili gli italiani, ma all'estero

"Preparing Scientific Equipment". Credit: photo by National Eye Institute - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

 

 

I ricercatori italiani? I più bravi di tutti, in termini relativi. L’Italia della scienza: non vuole venirci nessuno. Questa è - ancora una volta - la fotografia estrema che emerge dai dati statistici dei Consolidator Grants appena assegnati dell’European Research Council. Si tratta di fondi assegnati a progetti presentati da ricercatori europei e non con esperienza di ricerca successiva al PhD tra 7 e 12 anni da spendersi in uno dei paesi europei.

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Scienza e (è) democrazia

Primo incontro del CERN Council, 1952. Da destra a sinistra: Chr. Schmelzer, J. B. Adams, X, C.J. Bakker, L. Kowarski, P. Preiswerk. L'incontro ebbe luogo nel vecchio "Batiment electoral" a Ginevra. Credit: CERN (Terms of use for CERN audiovisual media).

Il professor Roberto Burioni lo dice da tempo nel suo seguitissimo blog e lo ha ribadito nel suo ultimo libro, La congiura dei somari, il cui sottotitolo recita esplicitamente: Perché la scienza non può essere democratica. Ebbene, sia chiaro, la battaglia di Roberto Burioni contro le false notizie scientifiche e le affermazioni del tutto infondate, come quelle propalate dai no-vax, è sacrosanta. E merita tutto il nostro appoggio.

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Ricercatori italiani, nuove assunzioni nel 2018

Fulvio Ricci, coordinatore del Progetto Virgo, tiene una lezione sulla prima osservazione delle onde gravitazionali. 15 febbraio 2016, aula Amaldi del dipartimento di fisica alla Sapienza, Università di Roma. Credit: Stefania Sepulcri / Sapienza Università di Roma / Flickr. Licenza: CC BY-NC 2.0.

1.615 ricercatori assunti, l’80% dei quali (1.304 per la precisione) nelle università e il restante 20% (307 unità) negli Enti Pubblici di Ricerca. È questa la “nuova linfa”, per usare le parole del Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, prevista per la ricerca italiana dall’articolo 56 della Legge di Bilancio in discussione in questi giorni al Senato. La legge riguarda il 2018 e, per quanto riguarda la ricerca, soprattutto universitaria, costituisce senza dubbio un’inversione di tendenza.

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Il declino scientifico del Giappone

Today's sunset - Photo di Halfrain. Licenza: CC BY-SA 2.0.

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Sono pochi le donne e gli uomini di scienza in Giappone che hanno sorriso per la vittoria di Shinzo Abe alle elezioni anticipate dello scorso 23 ottobre. Lo scarso entusiasmo non è dovuto a motivi ideologici. Ma al timore che Abe porterà a termine il suo programma e ridurrà gli investimenti pubblici nelle università e nella ricerca, soprattutto di base. Finendo per acuire quel lento declino della scienza nell’Impero del Sol Levante che i ricercatori avvertono.

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Galois, storia di un matematico rivoluzionario

Da videotheque CNRS, France.

Il prossimo venerdì 27 ottobre alle ore 18.30 al cinema Ariston di Trieste ci sarà la prima italiana di Galois. Storia di un matematico rivoluzionario, un film documentario immaginato e sceneggiato da Giuseppe Mussardo, fisico teorico della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, e diretto dal regista Diego Cenatiempo. Le suggestioni proposte qui di seguito sono le reazioni a caldo alla visione in anteprima di questa preziosa proposta culturale.

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L’università italiana, povera e classista

L’OECD, l’Organizzazione per lo cooperazione e lo sviluppo economico, ha nei giorni scorsi reso pubblico l’OECD Skills Strategy Diagnostic Report Italy, un rapporto di 280 pagine sulle strategie per migliorare le abilità nel lavoro degli italiani. Il rapporto si divide in vari capitoli. E poiché oggi viviamo nell’economia della conoscenza, molte pagine sono dedicate alla scuola e un intero capitolo riguarda l’università.

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Un mare di plastica

Plastic Waste, MichaelisScientists (Wikimedia).

Ogni anno nel mondo, sostiene il chimico inglese Richard Thompson, vengono prodotte più di 250 milioni di tonnellate di plastiche. Un bel salto, dagli anni ’50 del secolo scorso, quando la produzione mondiale non superava i 5 milioni di tonnellate. Il settore è in crescita sostenuta, la produzione di plastica infatti aumenta di circa 20 milioni di tonnellate ogni dodici mesi. Una parte notevole di queste plastiche diventa rifiuto disperso nell’ambiente e lentamente si trasforma in frammenti sempre più piccoli.

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Italiani più al telefono che al computer

High Fiving while looking at your smartphone. Photo by Adrian Sava. Photo via Good Free Photos

Le nuove ICT, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nella fattispecie computer e cellulari connessi in una grande rete globale, caratterizzano la nostra epoca. E sono considerate, a torto o a ragione, un indicatore dell’innovazione.

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Arsenali nucleari, il bando che mai arrivò

L'esplosione "Baker", parte dell'operazione Crossroads, il test di nucleare condotto dagli Stati Uniti sull'atollo di Bikini in Micronesia, il 25 luglio 1946. Credit: U.S. military Department of Defense.

Nell’anno 1986 l’arsenale nucleare mondiale tocca il suo apice, con 64.449 testate nucleari. Usa e URSS ne schierano, complessivamente 63.476, pari al 95,8% del totale.

Il 31 gennaio 1991 Usa e Urss firmano il Trattato START I (Strategic Arms Reduction Talks) e iniziano un processo di parziale disarmo che determina un notevole riduzione del loro arsenale e, di conseguenza di quello mondiale: nell’anno 2007 le testate schierate da USA e Russia (erede dell’URSS) sono 11.995, pari al 18,9% delle testate schierate 11 anni prima.

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EMME, scienza e pace nel Mediterraneo

Credits Photo: La Città della Scienza.

Fra i trenta studenti – tutti professionisti della comunicazione della scienza – c’erano libici, come Hamza Saleh, della Società per la Scienza e la Tecnologia di Misurata; palestinesi, come Shadi Abubaker, della Fondazione AM Qattan; iraniani, come Kimia Mohammadi, del Giardino del Libro di Teheran; egiziani, come Mohamed Elsonbaty Hassan Ahmed Ramadan, della American University del Cairo.

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Nanni Bignami, la stella che non c'è

Geminga, con la g iniziale dura all’olandese. Traslitterazione in linguaggio universale dal milanese «Gh’è minga»: non c’è mica. Ci vuole, nel medesimo tempo, una bella ironia, una notevole capacità di giocare con le parole e anche una buona dose di coraggio per dare un nome così a una stella che lì, nella costellazione di Gemini, emette raggi gamma eppure non si vede.

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Tanti soldi, tanta ricerca

Le due classifiche che mettiamo a confronto sono quelle relative alla spesa per abitante in ricerca scientifica e tecnologica dei paesi dell’Unione europea (più la Svizzera) e quella della ricchezza di questi paesi, espressa in termini di Pil-pro capite (ovvero il reddito medio di un cittadino). La sovrapposizione è pressoché perfetta.

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Ecco i dati corretti sul terremoto a Ischia

Con un comunicato ufficiale, che è possibile consultare in allegato, ma anche con notevole velocità e onestà intellettuale, la sezione dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale dei Geofisica e Vulcanologia diretta da Francesca Bianco, ha riesaminato la localizzazione del terremoto di Ischia, confermando invece la magnitudo.

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Ischia, un terremoto da capire

Ischia, lunedì 21 agosto, ore 20.58. Un boato forte e secco, come un colpo di cannone, accompagna un movimento breve – pochi secondi – ma violento del terreno. Tra Casamicciola, nelle zone più lontane dalla costa, e nella parte alta di Lacco Ameno si registrano gravi lesioni a centinaia edifici e almeno 20 crolli. Muoiono due signore, i feriti sono una quarantina. Gli sfollati a tutt’oggi un numero indeterminato compreso fra 300 e 400.

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Un futuro incerto per la Città della Scienza

Napoli, 4 marzo 2013. Incendio alla Città della Scienza. Credit: Salvatore Laporta Ag. Controluce.

La Città della Scienza di Napoli è di nuovo in difficoltà. Per certi versi peggiori a quelle cui è andata incontro il 4 marzo 2013 con l’incendio doloso appiccato da mani ancora ignote. Due sono i punti di crisi. Uno ha effetti immediati ma, si spera contingenti. La Regione Campania, che pure ha suoi esponenti nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione IDIS che gestisce Città della Scienza, ha sollevato un problema di finanziamento: invece dei 3 milioni di euro promessi e dovuti, ne conferirà solo 2.

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L'etica dell'embrione corretto

Immagini rappresentative (da destra verso sinistra) di zigoti in cui è stata iniettata la proteina Cas9 legata all'RNA guida, embrioni contenenti ciascuno otto cellule, blastocisti. Le immagini sono tratte dall'articolo Correction of a pathogenic gene mutation in human embryos pubblicato su Nature il 3 agosto 2017.

L’editing genetico, a quanto pare, ha funzionato. In 42 embrioni umani su 58, grazie alla tecnica CRISPR/Cas9, il DNA è stato riscritto nel punto giusto e la mutazione responsabile della cardiomiopatia ipertrofica, una malattia del cuore, è stata corretta. L’annuncio è stato dato lo scorso giovedì 3 agosto su Nature da un gruppo di genetisti americani e ha fatto, immediatamente, il giro del mondo. Sgombriamo subito il campo da ogni equivoco.

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Geofisica, scienza a rischio di estinzione in Italia

Il campanile di Sant'Agostino ad Amatrice, crollato in seguito alle scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia a gennaio 2017.

Il numero di docenti e ricercatori in geofisica nelle università italiane sta raggiungendo la soglia critica per la sopravvivenza della geofisica in Italia. La disciplina – o meglio, la massa critica per un settore di ricerca all’avanguardia – rischia di scomparire. L’allarme lo lancia Aldo Zollo, geofisico e ordinario di Sismologia presso l’Università Federico II di Napoli: una dei due soli atenei in cui questo rischio è scongiurato.

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Italia solo lambita dalla emergenza migranti

L'opera "SOS - Save Our Souls" realizzata da Achilleas Souras (16 anni) esposta nello showroom Moroso in occasione del Fuori Salone 2017. Si tratta di un igloo realizzato con i giubbotti salvagente indossati dai migranti sbarcati sull’isola di Lesbo. Credit: Moroso.

Partiamo da un dato sulle migrazioni che, in genere, i media trascurano e che, invece, è indice della capacità di attrazione culturale di un paese: nel 2014 gli studenti stranieri che sono venuti in Italia per apprendere sono stati 88.000, il 6% in meno rispetto all’anno precedente.

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Il lungo viaggio nella scienza di Piero Angela

Mercoledì, 29 giugno. Sebbene in calo rispetto alla precedente, la seconda puntata di SuperQuark con 2,9 milioni di spettatori e il 14,76% di share batte tutti gli altri e si afferma come il programma televisivo più seguito in prima serata. Smentendo, ancora una volta, quel luogo comune secondo cui la scienza e i programmi privi di urla non fanno ascolto in televisione. E confermando Piero Angela, 89 anni il prossimo 22 dicembre, come il comunicatore di scienza più seguito in Europa.

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Homo sapiens reloaded

Irhoud 1, approx. 160,000 yrs old, Smithsonian Natural History Museum

Ancora un volta, la storia di Homo sapiens, la nostra storia, deve essere riscritta. E può anche essere meglio ricostruita. Una nuova scoperta, realizzata presso il sito di Jebel Irhoud, in Marocco, da un gruppo guidato da Jean-Jacques Hublin, del Max Planck Institute per l’Antropologia evoluzionistica, e comprendente l’italiano Stefano Benazzi, dell’Università di Bologna, sposta infatti nel tempo e nello spazio l’origine della nostra specie.

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Trieste città ideale per ESOF 2020

La città di Trieste si è candidata a ospitare ESOF 2020, l’EuroScience Open Forum City of Science che, a partire dal 2004, ogni due anni, in una diversa città europea, diventa occasione per una discussione internazionale intorno ai temi della scienza e della tecnologia anche, e soprattutto, nelle sue pieghe sociali e politiche. Una grande occasione d’incontro che coinvolge migliaia di ricercatori, comunicatori, stakeholders, politici di tutto il continente.

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Via la parola "razza" dalla Costituzione

Con una mozione resa pubblica lo scorso 7 maggio (vedi allegato), l’Associazione Antropologica Italiana (AAI) e l’Istituto Italiano di Antropologia (IsItA), chiedono alle massime autorità istituzionali del nostro paese – il Presidente della Repubblica; i presidenti di Senato e Camera; il Presidente del Consiglio – di farsi carico, per quanto di loro competenza, di un problema: l’eliminazione del termine “razza” dalla Costituzione e, di conseguenza, da tutti gli atti ufficiali della Repubblica. Il motivo?

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In ricordo di Nanni Bignami

Sembra difficile anche solo immaginarlo, ma Giovanni (Nanni) Bignami ci ha lasciato. Da Madrid. Sembra impossibile perché se c’era un uomo vitale e, quindi, lontano dalla morte, con un’energia e una volontà incontenibili, con capacità notevoli, talvolta straordinarie, in molti campi – dall’astrofisica alla organizzazione della scienza, dalla comunicazione alla politica della scienza, beh questo era lui, Nanni.

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SESAME: un sincrotrone per la pace in Medio Oriente

E' stato inaugurato il 16 maggio ad Allan, in Giordania, il Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East – SESAME, appunto – e così si è realizzato uno dei sogni di quello straordinario visionario che era il pakistano Abdus Salam, primo e unico premio Nobel per la fisica di origine islamica e fondatore a Trieste dell’International Center for Theoretical Physics (l’ICTP).

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La psicologia di Internet

La psicologia di Internet, venti anni dopo. Già, perché è dopo quasi vent’anni che Patricia Wallace, psicologa americana in forze alla Graduate School del Maryland University College, ritorna sulla scena del delitto, il mondo digitale, e ripropone un’analisi dei comportamenti che gli umani assumono in questa nuova dimensione. La psicologia di Internet (pagg. 521; euro 32,00) appena pubblicata da Raffaello Cortina non è una nuova edizione di La psicologia di Internet pubblicato nel 2000. È un libro completamente diverso.

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Microbioma: un mondo dentro di noi

Nuovi metodi di analisi stanno facendo emergere tutta l’importanza per la nostra vita del microbioma: centinaia di migliaia di miliardi di cellule “altre da noi” che convivono con noi nel nostro corpo, dando un contributo decisivo alle nostre funzioni vitali.

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Una banca atomica per salvare la pace

Yellowcake Barrels. Credit: IAEA Image Bank.

Lo scorso 19 aprile il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dato ordine di procedere a una verifica, entro 90 giorni, del rispetto degli accordi sul “nucleare iraniano” raggiunto il 14 luglio 2015 tra Teheran e i “5+1” (i cinque paesi membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite più la Germania).

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L’Europa della ricerca a passo lento

Un miglioramento, certo. Ma troppo lento. È questa a ben vedere la sintesi degli ultimi dieci anni di investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) nell’Unione Europea proposta, con le sue ultime statistiche, rese pubbliche nelle scorse settimane da Eurostat.

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Dieci anni ben spesi

ERC, l’European Research Council, compie dieci anni. È ancora un bambino, ma vanta successi da adulto.

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Ritornare a Euclide

Gli Elementi di Euclide sono uno dei grandi classici della cultura umana. E anche uno dei più attuali, tant’è che continua a essere il testo base non solo per chi si occupa di geometria, ma anche per chi si occupa, più in generale, di scienza. Davvero difficile sopravvalutarne l’importanza. Anche se spesso, l’importanza degli Elementi è stata ed è sottovalutata. Persino da qualche matematico.

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Il gene editing e il futuro dell’umanità

Quando la CRISPR/Cas9, più nota come tecnica che consente il “gene editing”, avrà dimostrato ogni oltre ragionevole dubbio di essere efficace e sicura, agli scienziati e ai medici dovrebbe essere consentito di modificare embrioni umani destinati a essere impiantati in utero e ad avere una normale gestazione per curare malattie che non hanno alcun altro trattamento come la fibrosi cistica o l’anemia falciforme.

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Abdus Salam, il pakistano visionario

Il 21 novembre 1996, venti anni fa e poco più, si spegneva a Oxford il fisico pakistano Abdus Salam, il primo scienziato islamico a essere insignito del Premio Nobel (per la fisica, nel 1979, insieme a Sheldon Glashow e a Steven Weinberg, per l’elaborazione della teoria elettrodebole).

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Gaokao

Ogni anno, ormai, in Cina quasi 10 milioni di giovani si cimentano nel gaokao, una sorta di esame di ammissione per entrare all’università. Oggi in tutto il mondo ci sono poco meno di 200 milioni di studenti universitari. Saranno oltre 260 milioni nel 2025. Oggi 4,1 milioni di studenti, il 2% del totale, frequentano un’università all’estero. Saranno più di 8 milioni nel 2025 (il 3%).

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Piccole variazioni sulla comunicazione della scienza

Nelle sue Piccole variazioni sulla scienza (Dedalo, 2016, pagg. 252, euro 17,50), Ignazio Licata, fisico teorico ed epistemologo, propone una definizione forte di scienza che interroga noi, giornalisti scientifici, perché implica una definizione forte di comunicazione della scienza al grande pubblico.

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Balzani, pioniere delle macchine molecolari premiate a Stoccolma

Il Premio Nobel per la Chimica 2016 è andato a tre ricercatori – il francese Jean-Pierre Sauvage dell’università di Strasburgo, lo scozzese trapiantato in America Fraser Stoddart in forze alla Northwestern University di Evanston e all’olandese Bernard L. Feringa dell’università di Groningen - per i loro lavori su «progettazione e sintesi di macchine molecolari».

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I trent’anni di Futuro Remoto

Con una conferenza di Piero Angela e un intervento del Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, si apre questa sera a Napoli Futuro Remoto, un viaggio tra scienza e fantascienza che si svolgerà nel cuore della città partenopea, Piazza Plebiscito, dove è stato allestito un vero e proprio villaggio della scienza..  È la trentesima edizione di questo che può essere considerato il primo festival della scienza d’Europa ideato dal fisico Vittorio Silvestrini insieme a tanti altri compagni di avventura.

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Paolo Budinich: l’uomo che ha restituito un’anima alla sua città

Si è chiusa ieri, 25 settembre, presso la Sala Veruda, di Palazzo Costanzi in piazza Piccola a Trieste, la mostra L'arcipelago delle meraviglie. Omaggio a Paolo Budinich.

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Europa a più velocità, terza potenza nel mondo della ricerca

Un secolo fa l’Europa aveva il monopolio pressoché assoluto degli investimenti in R&S ed era, senza dubbio, l’area tecnologicamente più avanzata del mondo. Oggi il nostro continente è in terza posizione, preceduto dall’Asia e dalle Americhe (essenzialmente dal Nord America, essenzialmente dagli Stati Uniti d’America).

L’Europa, terza forza dopo Asia e America

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L’ Asia vola, anche senza le ali del Dragone cinese

Toglietele pure la Cina e l’Asia resterà comunque un top player sulla scena mondiale della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico (R&S). Con 859 miliardi di dollari (a parità di potere di acquisto delle monete), pari al 41,8% della spesa totale mondiale, l’Asia (Cina inclusa), è di gran lunga il continente che in questo 2016 investirà di più in R&S.

Asia, top player della ricerca

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La Cina, nuova potenza mondiale in ricerca e innovazione

Si chiama QUESS. Ha raggiunto la base di lancio di Jiuquan a giugno. E quando, entro il mese di agosto, sarà messo in orbita, diventerà il primo satellite per comunicazioni quantistiche al mondo con molte ambizioni: realizzare una svolta nella criptografia, rendendo la trasmissione di messaggi intrinsecamente sicura, testando le leggi della meccanica quantistica e, in particolare, verificando il “quantum entanglement”, la correlazione a distanza tra particelle quantistiche, a scala globale. Davvero una bella impresa, se riuscirà.

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La ricerca scientifica negli Usa: un primato mondiale tutto a stelle e strisce

In attesa di sapere chi vincerà le prossime elezioni presidenziali e quale sarà, di conseguenza, la politica della ricerca, gli Stati Uniti si confermano nel 2016 il paese che, di gran lunga, investe di più al mondo in scienza e tecnologia (R&S).

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Il mondo della ricerca, 2016. Record assoluto di investimenti a livello globale.

Il R&D Magazine ha pubblicato di recente il 2016 Global R&D Funding Forecast, l’analisi degli investimenti mondiali in ricerca scientifica e sviluppo tecnologico (R&S) e le previsioni relative a l’anno in corso, il 2016. Tutti i dati sono calcolati a parità di potere d’acquisto delle monete nazionali. Quello essenziale è che la spesa mondiale in R&S continua ad aumentare e nel 2015 ha raggiunto, secondo le stime degli esperti del R&D Magazine, i 1.883 miliardi di dollari.

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Il declino della Università italiana secondo l'ANVUR

L’Agenzia Nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca (ANVUR) ha reso pubblica, nei giorni scorsi, una sintesi del Rapporto Biennale sullo Stato del Sistema Universitario e della Ricerca 2016 che sarà pronto a giorni nella sua forma definitiva. L’occasione, tuttavia, è già utile per fare il punto dello stato dell’università nel nostro paese. In un prossimo articolo faremo il punto sulla ricerca.

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Gli OGM sono "contro natura"? Per una storia "laica" del cibo

Il viaggio, nello spazio e nel tempo, parte dai media: con il Gabibbo, il rosso pupazzone di Striscia la notizia, che l’8 maggio 2001 incalza un ingegnere dell’ENEA, Ermete Riva, ormai in pensione, che ha partecipato alla creazione del “grano Creso”, quello duro, usato per fare la pasta, ottenuto mediante esperimenti di modificazione genetica con radiazioni nucleari. «Esperimenti di modificazione genetica ne

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La scienza salva i fenomeni o conosce la realtà?

Il 3 marzo 1616, alla presenza del papa, Paolo V, il cardinale Roberto Bellarmino annuncia al Sant’Uffizio di aver ammonito Galileo Galilei ad abbandonare la tesi che la Terra si muove e il Sole è al centro dell’universo. Perché la verità sul mondo non può essere attinta da un mathematico, il quale può e deve parlare solo ex supposizione e non assolutamente, per salvare i fenomeni e non per descrivere com’è effettivamente la realtà.

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La Cina si avvicina: i grandi passi in avanti del nuovo gigante della ricerca

Lo scorso 17 dicembre la Cina ha lanciato nello spazio il satellite Wukong (il Re delle Scimmie, dal nome del guerriero protagonista di un’antica fiaba). Il suo nome, per così dire, scientifico è Dark Matter Particle Explorer (DAMPE) e la sua missione è dare la caccia a quella materia oscura di cui non conosciamo la natura ma che (pare) costituisce l’85% di tutta la materia cosmica.  

Alla conquista dello spazio

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Centocinquant’anni di ecologia

Nel 1866, centocinquanta anni fa, Ernst Haeckel dava alle stampe la Generelle Morphologie der Organismen: un libro sulla morfologia generale degli organismi destinato a diventare famoso perché il biologo tedesco usa una nuova parola: oekologie, derivata dal greco οίκος e dal greco lόgος, attribuendole il significato di «scienza dell'insieme dei rapporti degli organismi con il mondo circostante, comprendente in senso lato tutte le condizioni dell'esistenza».

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Sempre più asiatica la leadership della ricerca globale: parole di NSF

Come avviene, ormai, tradizionalmente in ogni anno pari, la National Science Foundation degli Stati Uniti ha pubblicato il rapporto Science  and Engeneering Indicators: una disamina molto approfondita dello stato della ricerca, dello sviluppo tecnologico e, più in generale, della cultura scientifica del paese leader al mondo nell’economia della conoscenza. 

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La Città della Scienza di Napoli: il 4 marzo comincia a risorgere

Il prossimo 4 marzo saranno passati tre anni dall’incendio doloso che, nel 2013, ha distrutto per intero il museo hands on di Città della Scienza a Bagnoli, quartiere una volta operaio di Napoli. Ma la struttura mandata al rogo da una mano ancora sconosciuta per ragioni incomprensibili è già in fase di ricostruzione, quella tangibile del manufatto e quella intangibile con la proposizione di nuove idee. Un’operazione da 50 milioni di euro. Per la Fondazione IDIS-Città della Scienza il 4 marzo 2016 sarà, dunque, un giorno di “memoria attiva”.

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L’Università del Sud alla deriva

I giornali lo presentano come l’anno della svolta. Dopo dieci anni di flessione costante (- 20%), le iscrizioni all’università dei giovani italiani tornano ad aumentare (+3,2%). Il dato è parziale. Intanto perché non sono ufficiali e vidimati, ma riguardano solo 70 atenei, tra pubblici e privati, che hanno risposto alla domanda del quotidiano La Repubblica. Ma anche a prenderlo per buono, più che di una svolta saremmo di fronte a una timida ripresina. E poi perché, anche così, nasconde molte ombre.

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OCSE: troppa dieta uccide l'università

I rapporti dell’OECD, così come quelli di grandi organismi internazionali, questo hanno di buono: si riferiscono a un passato abbastanza recente da essere significativo per il presente, ma abbastanza lontano da essere fuori dalla polemica politica contingente. È questo il caso anche di Education at a glance 2015, l’ultimo rapporto dell’OECD, appunto, sul sistema educativo dei 40 paesi dell’organizzazione.

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I due articoli di Einstein che cambiarono la fisica per sempre

Fu una corsa a perdifiato, per nulla frenata da atroci dolori allo stomaco, quella che Albert Einstein intraprese tra l’estate e l’autunno prima di andare, il 25 novembre 1915, all’Accademia di Prussia e tenere la prima di una serie di quattro conferenze con cui rendeva pubblica la sua teoria della relatività generale: «la più bella teoria della fisica», come scrive Vincenzo Barone nell’introduzione a Le due relatività (Bollati Boringhieri, 2015, pp.

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Un centro per lo studio della complessità

L’argomento dell’ultimo lavoro, pubblicato lo scorso 24 novembre sui Proceedings of the National Academy of Science (PNAS), sembra molto tecnico, perché riguarda “la deformazione e la rottura di gusci curvi di cristalli colloidali”.

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Relatività generale: l’idea più felice compie cent'anni

 «Aiutami, Marcel, sennò divento pazzo!». È il 10 agosto 1912 quando Albert Einstein spalanca la porta del suo grande amico Marcel Grossmann – un matematico da poco divenuto rettore del Politecnico di Zurigo, a soli 34 anni – e implora il suo soccorso. Di anni, Einstein, ne ha uno in meno: il fisico tedesco è infatti nato nel 1879 a Ulm, una piccola città del Baden-Württemberg.

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I magnifici sette per il consiglio scientifico d’Europa

Non più un una donna sola al comando – la biologa scozzese Anne Glover, Chief Scientific Adviser (CSA), la cui funzione è stata soppressa lo scorso anno – ma una squadra, o meglio uno Scientific Adviser Mechanism (SAM), di sette scienziati di vaglia, quattro maschi e tre femmine, provenienti da sette diversi paesi ed esperti in sette diverse discipline.

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Big Science e libero arbitrio

Daninos e il cervello degli inglesi

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La crescita dell’interdisciplinarità

Norbert Wiener l’aveva posta alla base di una nuova scienza – o meglio, di un nuovo approccio allo studio della complessità del mondo – che aveva chiamato cibernetica. Molti oggi la evocano come l’ingrediente necessario per comprendere e avviare a soluzione i grandi problemi del pianeta a carattere scientifico: come i cambiamenti climatici o l’erosione della biodiversità. Ma lei, l’interdisciplinarità, è più sfuggente di un’anguilla. Sei sicuro di averla afferrata ed è già scappata via.

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Ambiente e industria in Italia

All’origine furono Seveso in Italia (1976) e Bhopal in India (1984). Furono quei due incidenti gravi (due esplosioni) a creare una percezione di massa del “rischio chimico”, ovvero dell’inquinamento, acuto o distribuito nel tempo, associato all’industria chimica. Nei giorni scorsi la paura è ritornata con la fortissima esplosione nella città portuale cinese di Tianjin.

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I giovani, la formazione e il futuro dell’Italia

Quello dei giovani è il nodo di gran lunga principale che l’università italiana deve sciogliere. E quello dei giovani nell’università italiana è il nodo principale che il paese deve sbrogliare.
Il nodo dei giovani nell’università italiano è uno e trino. Riguarda infatti gli studenti, che stanno rinunciando in massa a quella che viene chiamata “tertiary education”: la formazione di terzo livello.

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Chiralità: quando la materia è di destra o di sinistra

Nell’anno 1968 Giulio Natta, premio Nobel per la Chimica, insieme a Mario Farina, suo stretto e valente collaboratore, pubblica – nella collana Biblioteca dell’Est, che la Mondadori dedica alla cultura scientifica – un libro intitolato Stereochimica. Molecole in 3D.

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I fondamenti della Responsible Research and Innovation

Il 22 gennaio 1947 lo scienziato più famoso del mondo, Albert Einstein, scrive la lettera con cui delinea i fondamenti della “responsabilità sociale della scienza” e, in particolare, i nuovi rapporti tra scienziati e società in quella che John Ziman definirà l’era post-accademica della scienza1.

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Le basi per una società democratica della conoscenza

In un saggio che abbiamo pubblicato, postumo, sul primo numero di Scienza&Società, nell’ottobre 2007, il filosofo Umberto Cerroni (1926-2007) notava come il secolo scorso, il XX dell’era cristiana, fosse stato caratterizzato da due processi decisivi: l’enorme espansione della scienza e l’enorme espansione della democrazia.

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Il neutrino ciarliero

Per essere un fantasma, è piuttosto ciarliero. Se lo riesci ad afferrare, non smette di parlare e spettegola sull’universo intero. È il neutrino, la particella elementare cui Lucia Votano ha dedicato un libro, intitolato appunto Il fantasma dell’universo, appena pubblicato dalla Carocci nella collana ideata in collaborazione con la Città della Scienza di Napoli.

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Riformiamo il Comitato Nazionale di Bioetica

Riconosciamolo, noi italiani non siamo solo “eticamente sensibili” ad alcuni temi di biomedicina – come il testamento biologico (dichiarazione anticipata di trattamento) o l’uso delle cellule staminali embrionali umane – ma addirittura quando quei temi ce li troviamo di fronte ci accendiamo come un fiammifero, facendone occasione (una delle occasioni preferite) di scontro ideologico.

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Individuata la materia oscura? Prudenza, ragazzi

Le anomalie registrate dall’Alpha magnetic spectrometer  (AMS), il “cacciatore di antimateria” che dal 2011 si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, sono un fatto scientifico importante. Il numero di antiprotoni ad alta energia rilevato nei mesi scorsi risulta eccessivo rispetto alle possibili fonti note di antimateria: e bene hanno fatto i dirigenti del CERN di Ginevra lo scorso 15 aprile a darne notizia con un certo rilievo.

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Eolico: trasparenza vo cercando

Può sembrare un’indagine minore, perché molto localizzata. Ma l’inchiesta campionaria svolta presso i comuni di Orsara di Puglia e Sant’Agata di Puglia, realizzata da un gruppo di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) coordinato da Manlio Maggi e pubblicato per ora come rapporto interno con il titolo I cittadini e gli impianti eolici nel territorio dei Monti Dauni: percezione, informazioni e partecipazione, fornisce utili indicazioni di carattere generale sul rapporto tra politica, tecnologie ambientali e società in Italia.

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Rovelli vincitore di “Pagine di scienza”

Carlo Rovelli è risultato vincitore, con La realtà non è come ci appare (Raffaello Cortina, 2014), del progetto “Pagine di scienza” che il Comune di Rosignano Solvay ha intitolato alla studiosa Antonella Musu.
Il libro di Rovelli è risultato il più votato in una terna di tre composta anche da L’America dimenticata di Lucio Russo (Mondadori Università, 2013), secondo classificato, e da L’Almanacco del giorno prima, di Chiara Valerio (Einaudi, 2014), giunto terzo.

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Appello al Presidente per la ricerca di base

Con un appello al nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a favore della ricerca di base e con la proclamazione dei vincitori del doppio concorso del “Premio Romeo Bassoli”, si è conclusa sabato 28 febbraio la due giorni di Orvieto Scienza 2015.
Organizzata e interpretata dagli studenti del liceo “Ettore Majorana” di Orvieto, diretti dai docenti Peppe De Ninno e Adele Riccetti, la terza edizione di Orvieto Scienza aveva per titolo: “Democrito aveva ragione?” ed è stato dedicata alla fisica delle alte energie.

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Brava, Elena Cattaneo!

«Brava!». È con un entusiasmo per nulla malcelato che il direttore di Nature, in un editoriale pubblicato sull’ultimo numero della rivista scientifica inglese, ha salutato l’attività di Senatore a Vita della Repubblica espletata dalla biologa Elena Cattaneo.

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Come gli scienziati percepiscono il loro ruolo nella società

L’Associazione statunitense per il progresso delle scienze (AAAS) ha nei giorni scorsi reso pubblico, mediante la sua rivista Science, un rapporto realizzato in collaborazione con gli esperti del PEW Research Center, sull’immagine che della scienza e dei suoi rapporti con la società hanno, negli Stati Uniti d’America, gli scienziati e il pubblico di non esperti.

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L’Europa: il Robin Hood al contrario della conoscenza

L’Europa della conoscenza è sempre più frammentata. E i suoi 28 diversi frammenti invece che a convergere tendono a divergere. Il grande progetto di Antonio Ruberti – creare un’Area Europea della Ricerca – non si sta realizzando.
E nell’Unione anche la rete dell’alta formazione non solo non viene ulteriormente ordita, ma si sta sfilacciando, arrotolandosi intorno a un numero sempre più piccolo di grossi nodi.

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Ricerca e formazione: in sette anni i tagli più profondi

La spesa pubblica in Italia cresce, anche al netto del debito pubblico. Ma alcune voci di spesa diminuiscono. E anche piuttosto drasticamente. Le voci che diminuiscono di più sono gli investimenti in ricerca, università e scuola.

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Ricercatori italiani, ancora una volta bravi e in fuga

Cervelli italiani sempre più in fuga. Anche e soprattutto quando hanno idee vincenti. I cervelli stranieri, al contrario, non vengono in Italia. Anche quando avrebbero i soldi per pagarsi da soli le loro ricerche.

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La ricerca non è un limone. Smettetela di spremerla

Il Consiglio Europeo dello scorso 18 dicembre ha chiesto l’istituzione di un Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) nell’ambito del Gruppo BEI (Banca europea per gli investimenti) con l’obiettivo di mobilitare 315 miliardi di euro di nuovi investimenti “per la crescita” nel triennio compreso tra il 2015 e il 2017.
Il Consiglio ha accettato il piano del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, che ha almeno due punti deboli.

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I precari a vita dell’università

Giovedì scorso, 4 dicembre, è stata presentata a Roma, nell’ambito di un’iniziativa della Federazione Lavoratori della Conoscenza della Cgil, un’indagine sul lavoro precario nelle università italiane.
I precari nelle università sono lavoratori molto qualificati (hanno la laurea e spesso un PhD, molti hanno superato valutazioni e concorsi, tanti hanno lavori di prestigio su riviste scientifiche con peer review internazionali), che svolgono un lavoro di formazione e di ricerca.

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Vaccini, allarmi e latitanza della politica

La comunità scientifica non ha compreso la sentenza con cui il tribunale di Milano riconosce nel vaccino esavalente Infarix Hexa Sk una concausa dell’insorgere dell’autismo in un bambino di 9 anni e la conseguente ingiunzione al Ministero della Salute di risarcirlo con un indennizzo vita natural durante, cosi come si trova messa in scacco dall’ondata di allarmi conseguente alle presunte morti da vaccino influenzale che riempiono le pagine dei giornali in queste ore, e che fa pensare a una sorta di contagio mediatico più che all'effetto avverso di un farmaco.

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Un consigliere strategico per l'Europa

Pare proprio che Jean-Claude Juncker, il nuovo Presidente della Commissione Europea, abbia deciso di chiudere l’ufficio del Chief Scientific Adviser (Csa), il consigliere scientifico capo. Così a fine gennaio prossimo la biologa molecolare scozzese Anne Glover non avrà più una posizione a Bruxelles. O, almeno, non una posizione all’altezza di quella occupata negli ultimi tre anni.

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Quei fiori sulle macerie del muro di Berlino

Il crollo del muro di Berlino, il 9 novembre 1989, ha aperto un varco tra mondi fino ad allora incomunicanti: tra l’Est e l’Ovest del pianeta. Tra il blocco sovietico e il blocco occidentale. Tra le democrazie liberali a economia di mercato e le cosiddette “democrazie popolari” (in realtà insopportabili dittature) a economia centralmente pianificata.
E, anche, tra la grande comunità scientifica dei paesi liberi e la comunità scientifica dei paesi comunisti.

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Fabiola Gianotti alla guida del Cern

Fabiola Gianotti è stata nominata Direttore generale del Cern. E' la prima donna chiamata a dirigere il più grande laboratorio scientifico del mondo. Dopo Edoardo Amaldi, Carlo Rubbia e Luciano Maiani, è il quarto italiano alla direzione generale del Cern.

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L’Europa a quattro velocità

"Hanno scelto l’ignoranza", titola il manifesto appello che nove ricercatori europei, tra cui il nostro Francesco Sylos Labini (nostro nel senso sia di italiano che di collaboratore di Scienzainrete, oltre che fondatore e colonna di Roars) hanno pubblicato nei giorni scorsi anche su Nature, mettendo nero su bianco un’inquietudine che serpeggia nella comunità scientifica del Vecchio Continente.

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Il clima dell’IPCC

Manca ormai solo un anno da COP 21, la Conferenza delle Parti che hanno sottoscritto la Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti del Clima, che si terrà a Parigi alla fine del 2015.
È una riunione politica nel corso della quale i rappresentanti di duecento paesi o giù di lì decideranno la politica ecologica ed energetica dei prossimi decenni.
L’obiettivo su cui si discute è se tentare o meno di contenere il previsto aumento della temperatura media del pianeta per il 2100 entro i 2 °C rispetto all’epoca pre-industriale.

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Un Nobel… microscopico

Premio Nobel per la Chimica 2014 all’americano William E. Moerner, 61 anni, all’americano Eric Betzig, 54 anni, e al rumeno residente in Germania Stefan W. Hell, 52 anni, per lo sviluppo della microscopia a fluorescenza super-resolved, ovvero una microscopia ottica ad altissima risoluzione, capace di farci vedere oggetti alla scala dei nanometri e, anche per questo, definita nanoscopia.

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Cern ha sessant’anni, ma non li dimostra

Il 29 settembre 1954, sessant’anni fa, su iniziativa di dodici diversi paesi, veniva inaugurato a Ginevra il Centro europeo di ricerca nucleare. Quelli che ormai tutti conoscono come il Cern era destinato a diventare il più grande laboratorio scientifico del mondo. Il centro che ospita la più grande e potente macchina mai costruita dall’uomo (LHC), appollaiata a cavallo del confine di due stati, la Svizzera e la Francia, ma ad alcune decine di metri di profondità.

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La musica in testa

«Da un punto di vista evolutivo, il linguaggio e la musica sono fenomeni particolari, perché appaiono in una sola specie: l’Homo sapiens». Così Aniruddh D. Patel inizia il settimo e ultimo capitolo, quello dedicato all’evoluzione, di un poderoso libro, La musica, il linguaggio e il cervello, da poco tradotto e pubblicato in italiano dal’editore Giovanni Fioriti.

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La primavera della scienza ottomana

Le scale sono di marmo e lungo i corridoi, ampi e luminosi, che portano all’ufficio del rettore si aprono le porte delle aule pulite e attrezzate, piene ma non affollate di studenti, maschi e femmine, di diversi paesi.
Benvenuti nella moderna università Doküz Eylul. Una delle cinque – due pubbliche, tre private – che vanta Izmir, terza città della Turchia più nota in occidente con l’antico nome di Smirne.

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Un modesto consiglio per l’Europa

Un modesto consiglio, non richiesto, a Matteo Renzi, nella sua doppia veste di Presidente di turno dell’Unione Europea e di Presidente del Consiglio italiano.
Caro Presidente, quando, a fine agosto, coordinerà la riunione dei capi di governo europei per scegliere i 28 prossimi commissari che a Bruxelles affiancheranno Jean-Claude Juncker, abbia uno sguardo lungo e faccia un pensierino alla casella relativa alla ricerca scientifica.

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L’astronomo che avrebbe potuto oscurare Einstein

Si era trasferito appena ad aprile, a Berlino, dalla neutrale Svizzera, che a fine luglio scoppia la guerra e a fine ottobre è diventato un pacifista militante. Il grande conflitto mondiale iniziato nel 1914, cento anni fa, interseca pesantemente e sotto diversi aspetti la vita di Albert Einstein.

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Ricerca: la richiesta del Consiglio scientifico del Cnr

Nel luglio 1945, mentre la guerra si era appena conclusa in Europa ma continuava in Asia e nel Pacifico, Vannevar Bush – il consigliere scientifico del presidente  degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt, da poco defunto – rendeva pubblico un rapporto, Science. The Endless Frontier, che è considerato l’atto inaugurale sia della moderna politica della scienza, sia della moderna economia fondata sulla conoscenza.

Il testo è breve, poche decine di pagine, ma molto denso e molto articolato. È possibile riassumerlo in quattro punti.

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Chi ha scoperto l’America?

"So, Who Did Discover America?" Così, chi ha scoperto l’America? È il titolo, retorico, con cui la rivista History Today ha pubblicato di recente un saggio in cui S.

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L’America scoperta e poi dimenticata

I Cartaginesi sono stati i primi mediterranei a sbarcare in America. Duemila anni prima di Cristoforo Colombo. Ora ne abbiamo la prova. Matematica. L’ha trovata Lucio Russo, storico della scienza e docente di calcolo delle probabilità, nel suo nuovo libro, L’America dimenticata. I rapporti tra le civiltà e un errore di Tolomeo, appena pubblicato con Mondadori Università.
Un libro che farà discutere, non solo per la novità in sé (clamorosa come uno scoop), ma anche per le implicazioni sull’idea stessa di storia che abbiamo.

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La società democratica della conoscenza

Comunicare tutto a tutti. Abbattere in concreto il paradigma della segretezza e ogni ostacolo che si oppone alla libera circolazione della conoscenza scientifica. Tutti i risultati della ricerca devono essere open access: accessibili a chiunque. Di più, tutte le informazioni scientifiche comunque raccolte devono essere condivise da tutti con tutti: open data. Sono queste le proposte avanzate da un numero crescente di ricercatori in tutto il mondo.

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Stamina non è un caso isolato

La rivista scientifica inglese Nature, tra le più diffuse al mondo, nel suo numero del 19 giugno ha concesso ben tre pagine Elena Cattaneo, biologa e senatrice a vita e a Gilberto Corbellini, storico della medicina, perché commentassero la vicenda Stamina e il tentativo di imporre una terapia senza basi scientifiche.

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Il riordino degli Enti Pubblici di Ricerca

Il Consiglio dei Ministri di venerdì 13 giugno si è occupato di Pubblica Amministrazione, ma ha rimandato a data ancora da definire quel progetto di riordino degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) di cui si parla da molto tempo.
Anche se la discussione, pur essendo di interesse generale, stenta a uscire fuori dall’ambito degli addetti ai lavori.

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I tre volti della sociologia della conoscenza

Hans Reichenbach (1891-1953), filosofo della scienza neopositivista e allievo di Albert Einstein, sosteneva che ciò che deve interessare chi si occupa di logica della scienza è solo il “contesto della giustificazione”: «ovvero la connessione tra i dati di fatto e le teorie avanzate per spiegare i medesimi». Chi si occupa di logica della scienza non deve invece prendere in considerazione il “contesto della scoperta”, perché: «l'atto della scoperta sfugge all'analisi logica; non vi sono regole logiche in termini delle quali si possa costruire una "macchina scopritrice" ch

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Onde gravitazionali e onde mediatiche

Lo scorso 17 marzo, John Kovac, radioastronomo dello Harvard Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge, Massachusetts, ha annunciato di aver scoperto, con suo gruppo di ricerca e grazie al telescopio BICEP 2 localizzato in Antartide, l’impronta delle onde gravitazionali generate dal Big Bang.
Il segnale di queste onde, ha detto Kovac, è contenuto in una speciale polarizzazione, detta B-modes, rilevata nella radiazione cosmica di fondo (CMB).

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Dal bosone di Higgs allo smartphone

Il prossimo 7 maggio presso l’Università Bocconi di Milano si terrà l'incontro Dal bosone di Higgs allo smartphone, organizzato dal Gruppo 2003 e dall’Università Commerciale Luigi Bocconi. Il tema che verrà discusso riguarda il rapporto tra ricerca di base (o, come si dice oggi in Europa, curiosity-driven), quella che produce scoperte come quella del bosone di Higgs, e sviluppo economico, quello alimentato da beni innovativi come lo smartphone.

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I finanziamenti alla ricerca degli Enti pubblici

Il DEF, il Documento di economia e finanza che il governo è tenuto a presentare ogni anno al parlamento entro il 30 giugno, è ancora in bozze. È stato presentato dal Primo Ministro, Matteo Renzi, lo scorso 8 aprile, ma è ancora in fase di costruzione. Un capitolo importante di questo documento che, pur non avendo valore di legge, una volta approvato vincola il governo del paese e la spesa pubblica, riguarda l’università e la ricerca.

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"Aprire il senato agli scienziati"

Un Senato delle competenze. Per avvicinare scienza e politica. Ma, soprattutto, per rendere più maturo il dibattito pubblico e rendere più solida la democrazia nel nostro paese. Elena Cattaneo, scienziata alla Statale di Milano, 51 anni, la più giovane senatrice a vita nella storia della Repubblica, ha un’idea forte e, per certi versi, spiazzante sulla riforma della Camera Alta. L’abbiamo intervistata.

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Quanto è inquinata la Terra dei Fuochi

Al tempo dei Romani era chiamata Campania Felix. Più tardi era nota come Terra del Lavoro. Oggi è conosciuta come Terra dei Fuochi. Gli storici potrebbero storcere il naso, perché non c’è una identificazione esatta tra le tre aree che nel corso della storia hanno assunto queste diverse denominazioni. E tuttavia la dinamica del nome con cui in diverse epoche storiche è stata chiamata una vasta area a cavallo tra le provincie di Napoli e Caserta ha un forte significato simbolico.

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In principio fu il bit

In principio fu il bit. Sì, il quanto d’informazione. L’atomo della computazione. Poi furono la materia e l’energia.
E finalmente dopo il Bit Bang, la grande esplosione informatica, prese forma il nostro universo, occupando tutti gli spazi di libertà lasciati dal programma.

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Onde gravitazionali: scoperti i "primi vagiti" dell'Universo

Abbiamo rilevato le onde gravitazionali prodotte dall’universo bambino durante l’inflazione cosmica, sia pure in maniera indiretta. Se confermata, quella che ha annunciato ieri John M. Kovac, scienziato in forze allo Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, è una notizia scientifica davvero importante. Di quelle, per intenderci, che capitano una volta ogni dieci anni.
E per ben due motivi, abbastanza indipendenti tra loro. Una riguarda la fisica della relatività e anche delle alte energie.

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L’economia della conoscenza: l'Italia sempre ai margini

Ogni due anni il National Science Board della National Science Foundation (NSF), l’agenzia federale che finanzia la ricerca scientifica negli Stati Uniti, pubblica un lungo e approfondito rapporto, Science & Engineering Indicators, che, numeri alla mano, fa il punto sullo sviluppo della scienza, dell’educazione scientifica e della innovazione tecnologica nel paese, arricchendolo di analisi comparate con il resto del mondo.
Un intero capitolo del rapporto, in genere il sesto, è dedicato alle ricadute economiche della ricerca scientifica.

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Città della Scienza, non mandiamo in fumo una nuova speranza

La Città della Scienza, un anno dopo. La sera del 4 marzo 2013, dodici mesi fa, un incendio doloso, appiccato da una mano tanto esperta quanto sconosciuta, mandò in fumo lo science centre, il museo di nuova generazione, di Napoli.
Era stato creato da un fisico visionario (dotato di visione strategica), Vittorio Silvestrini, e da un gruppo di giovani collaboratori.

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Ministro Carrozza: un bilancio finale

In vista delle elezioni del febbraio 2013, il Gruppo 2003 aveva chiesto ai politici che si candidavano alla guida del paese di rispondere con una serie di domande organizzate in dieci punti. Su ciascuno di questi punti il Gruppo 2003 aveva e ha una sua autonoma proposta.
Tra coloro che, prima delle elezioni, hanno risposto alle domande del Gruppo 2003 c’era Maria Chiara Carrozza, che il 28 aprile giurò come Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR).
Con le dimissioni del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, il mandato ministeriale di Maria Chiara Carrozza è scaduto.

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Il rilancio della ricerca negli USA

Gli investimenti in ricerca scientifica e sviluppo tecnologico (R&S) ritornano a crescere negli Stati Uniti d’America.
Dopo la stagnazione e persino il regresso del 2009 e del 2010, gli anni duri della crisi finanziaria ed economica, gli Usa ritornano a credere nell’opportunità di puntare sulla produzione di nuova conoscenza scientifica e sull’innovazione tecnologica.

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Le vie tortuose dell'abilitazione scientifica nazionale

È passato il mese di gennaio, ma non conosciamo ancora i risultati della “tornata 2012” dell’Abilitazione Scientifica Nazionale che ha l’obiettivo di selezionare su basi oggettive e, appunto, nazionali le persone che hanno i requisiti per insegnare nelle università pubbliche italiane come professori ordinari (prima fascia) o come professori associati (seconda fascia). Gli abilitati della “tornata 2012” potranno partecipare nei prossimi quattro anni ai concorsi locali nel proprio settore disciplinare ove mai ci fosse un posto in organico.

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Luci e ombre sull'abilitazione scientifica nazionale

Il 29 gennaio è arrivato, il termine massimo delle proroghe concesse alle commissioni esaminatrici è scaduto, ma non abbiamo ancora i dati relativi ad almeno la metà dei settori concorsuali della tornata 2012 dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN). L’articolato processo che avrebbe dovuto abilitare alla docenza due diverse fasce di professori universitari (ordinari e associati).

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Splendori e miserie della scienza italiana

I ricercatori italiani fanno sempre di più, con sempre meno. O, se volete, continuano a celebrare con fichi sempre più secchi nozze di sempre maggiore successo. Tre recentissimi rapporti internazionali ci danno la misura di questa condizione paradossale in cui ormai verso la scienza italiana.
Il primo è il rapporto sulla “Consolidator Grant 2013 Call” con cui l’European Research Council (ERC) ha finanziato 312 progetti di ricerca scientifica, europei e non, sulla base unicamente del merito. La dotazione della Call era notevole: 575 milioni di euro.

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Il mondo della ricerca

Il 2013 è stato un buon anno per la scienza del mondo. Gli investimenti globali in ricerca e sviluppo (R&S) sono infatti cresciuti, in termini reali, del 2,7%, raggiungendo la cifra record di 1.558 miliardi di dollari, secondo il 2014 Global R&D Funding Forecast pubblicato dalla rivista R&D Magazine.

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Il governo democratico della società della conoscenza

Un “Senato della conoscenza”. L’idea lanciata da Armando Massarenti e fatta propria da Elena Cattaneo è accattivante. Potrebbe essere la mossa del cavallo. Un paese che da sessant’anni persegue un modello di sviluppo economico (e sociale e civile) “senza conoscenza” che si dota, primo al mondo, di una Camera Alta che si fonda sulla conoscenza. Sarebbe un segnale forte.

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Un’idea strategica per il Paese

Nel luglio 1945, mentre la guerra in Europa era finita e nel Pacifico continuava, il matematico Vannevar Bush, presidente della Carnegie Institution di Washington e consigliere scientifico di Franklin D. Roosevelt, rendeva noto un documento, Science, the Endless Frontier, che, a detta di molti analisti, costituisce il manifesto della società della conoscenza.

Il documento di Vannevar Bush si fondava su due idee, per così dire, strategiche.

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Guida Scientifica di Pavia

Tutte le città italiane, o quasi, hanno una lunga e talvolta grande storia alla spalle. Una storia che si è, per così dire, oggettivata in edifici, mura, palazzi, strumenti, quadri, statue. Tutti noi potremmo (dovremmo) andare a spasso per le città italiane della storia armati di una guida culturale. Anche perché di guide culturali delle città italiane ce ne sono diverse. Basta cercarle.
Alcune città italiane, non poche per la verità, hanno una grande storia scientifica alle spalle, che si è, per così dire, oggettivata in edifici, case, palazzi, giardini, strumenti, musei.

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Etica e scienza in Cina

L’inchiesta che Science ha pubblicato nelle scorse settimane ha documentato ciò che era noto da tempo: in Cina c’è un florido commercio di articoli scientifici. C’è chi è disposto a pagare anche 10.000 dollari per apporre la sua firma in calce a un report da pubblicare su una rivista internazionale con peer review.
E ci sono vere e proprie agenzie che tirano le fila di questo commercio.

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Scienza e industria: come superare il collo di bottiglia

Mercoledì prossimo, 27 novembre, si tiene a Milano, presso l’Università Bocconi, il II Incontro dei Dialoghi di Scienza del Gruppo2003: "Scienza e industria. Ricerca e innovazione in biomedicina”.

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Paolo Budinich, il realista visionario

È morto Paolo Budinich, il fisico – il visionario – che ha restituito un’anima a Trieste. Dando un contributo straordinario, addirittura decisivo, a trasformare una “città marinara”, che era stata il più grande porto di un impero, quello austro-ungarico, e che poi aveva vissuto un periodo drammatico di declino e di conflitti, in una “città cognitiva”, il centro italiano a maggiore intensità di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico. Trieste che aveva perduto la sua anima marinara ne ha così acquisita un’altra, scientifica.

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Università, turn over e polemiche: chi ha ragione?

Sta facendo molto discutere la tabella che il Ministero dell’Istruzione ha reso pubblica nei giorni scorsi che traduce in numeri le disposizioni contenute nel “Decreto criteri e contingente assunzionale delle Università statali per l’anno 2013” del 9 agosto scorso che regola il turn over dei docenti negli atenei pubblici.

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La ricerca ai tempi della crisi

La ricerca, ai tempi della crisi. Secondo l’irlandese Patrick Cunningham, professore di genetica animale e già consigliere scientifico del governo di Dublino, occorre ripensarla. Rimodulandone le priorità. In un articolo pubblicato oggi, 24 ottobre, su Nature, Cunningham rileva che siamo nel pieno di una recessione economica. Che per uscirne occorre non diminuire, ma aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo. Soprattutto quelli pubblici.

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Un Nobel alla scienza simulante

Premiata la chimica simulante, verrebbe da dire. Martin Karplus, Michael Levitt e Arieh Warshel hanno davvero molti titoli per meritare il Nobel assegnato loro dall’Accademia delle Scienze di Svezia.
Il primo, naturalmente, è strettamente scientifico.

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Il compleanno del CNR

Il prossimo mese di novembre il CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, compie 90 anni. Lunedì 30 settembre presso la sede centrale a Roma, il Presidente, Luigi Nicolais, ingegnere chimico e membro del Gruppo 2003, ha voluto festeggiare il compleanno del nostro massimo Ente pubblico di ricerca con una cerimonia essenziale, ma molto significativa. La festa di compleanno si è risolta infatti nella presentazione di due opere di “comunicazione pubblica della scienza”, rivolte al grande pubblico.

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Competitività, formazione e ricchezza: l’anomalia italiana

Paola Annoni, ricercatrice della Unit of Econometrics and Applied Statistics, del Joint Research Centre di Ispra, e Lewis Dijkstra, dell’ Economic Analysis Unit, del DG Regio, Bruxelles, hanno di recente pubblicato l’EU Regional Competitiveness Index 2013, un’analisi della competitività delle varie regioni europee. Tra l’altro hanno misurato le performance regionali nell’alta formazione e dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

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Università e classifiche: Italia in affanno

Le università italiane scendono nei vari ranking internazionali. Significa che i nostri atenei migliori non riescono a tenere il passo degli altri nella grande partita planetaria della produzione e della trasmissione del sapere.

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Carlo Rubbia: Nobel dell’interazione e manager della scienza

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è una delle personalità politiche italiane più attente alla scienza e ai suoi valori. E più consapevoli del ruolo che la scienza e i suoi valori hanno nella società contemporanea. Per questo la nomina di Carlo Rubbia a senatore a vita era pressoché scontata. Intanto perché – dopo la scomparsa di Renato Dulbecco e Rita Levi Montalcini, a sua volta senatrice a vita – il fisico sperimentale nato a Gorizia il 31 marzo 1934 è l’unico premio Nobel scientifico “italiano” vivente.

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Elena Cattaneo, "nipote di Galileo"

 

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I dilemmi degli open data

Lo scorso mese di marzo un gruppo di ricercatori tedeschi ha pubblicato sulla rivista Genes Genomes Genetics la sequenza completa del Dna ricavato dalla linea cellulare HeLa, una linea modello a sua volta ricavata da cellule prelevate a Henrietta Lacks, una donna americana nata nel 1920 e morta ad appena 31 anni, nel 1951.

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"Maksimovič": un film per i cent'anni di Bruno Pontecorvo

Il 22 agosto 1913, cento anni fa, nasceva a Marina di Pisa Bruno Pontecorvo. Uno di quei ragazzi di via Panisperna  che fecero di Roma, negli anni ’30, la capitale mondiale della nuova fisica nucleare; forse il ricercatore che ha contribuito di più a sviluppare la fisica, teorica e sperimentale, del neutrino; lo scienziato che, nel 1950, fuggì a est e riparò in Unione Sovietica.

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Troppi ricercatori in Cina?

Le università cinesi stanno avendo troppo successo. Dite loro di smetterla. Abbiamo bisogno più di operai, che di ricercatori col PhD. Gli operai mancano, mentre i dottori di ricerca non trovano lavoro. Il commento – quasi un appello – che Qiang Wang, direttore del Western Research Center for Energy and Eco-Environmental Policy presso lo Xinjiang Institute of Ecology and Geography dell’Accademia Cinese delle Scienze di Urumqi ha pubblicato nei giorni scorsi su Nature, con il titolo China needs workers more than academics, sembra un fulmine a ciel sereno.

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Il CNR e la valutazione dell'ANVUR

Luigi Nicolais, il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, non ha nascosto una certa delusione. Il CNR, che proprio quest’anno festeggia il suo novantesimo compleanno, non è uscito bene dalla Valutazione sulla Qualità della Ricerca effettuata dall’ANVUR (l’Agenzia nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca), i cui risultati sono stati resi noti nei giorni scorsi.

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Classifica ERC: giovani ricercatori in fuga

I nostri giovani, malgrado tutto e con crescente difficoltà, resistono. Ma l’Italia ha perso ogni residua capacità d’attrazione. Il responso della selezione 2013 della cosiddetta ERC junior, ovvero i grants appena assegnati dallo European Research Council ai giovani ricercatori dell’Unione e dei paesi associati non poteva essere più chiaro.

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Le prime tre lezioni da trarre dal rapporto ANVUR

L’ANVUR, l’Agenzia nazionale per la valutazione dell’università e della ricerca, ha presentato oggi a Roma il rapporto finale sulla Valutazione della Qualità della Ricerca 2004-2010. Si è trattato di un esteso lavoro che ha riguardato l’attività di ricerca di 95 università, di 12 Enti Pubblici di Ricerca vigilati dal MIUR (il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) e di 26 enti cosiddetti “volontari”. Ciascuno di questi soggetti è stato valutato per le proprie attività di ricerca in 14 diverse aree disciplinari.

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Open Access da Berlino a Roma

Open access. Libertà di accesso all’informazione scientifica. A chiederle e a proporre un “piano d’azione” per ottenerle sono stati i dirigenti di 70 organizzazioni di ricerca di tutto il mondo, oltre che di scienziati autorevoli, di manager della ricerca e di politici della ricerca nel corso dell’Annual Global Meeting del Global Research Council che si è tenuto a Berlino dal 27 al 30 maggio scorso.

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Bruno Pontecorvo: un "cucciolo" nel secolo breve

Il 22 agosto 1913, pochi spiccioli e fanno cent’anni, a Marina di Pisa nasceva Bruno Pontecorvo, il «cucciolo» che ha navigato il «secolo breve» come su una nave in tempesta. Il fisico che ha attraversato la cortina di ferro nel senso oggi ritenuto sbagliato, da Ovest a Est. Forse il maggior esperto al mondo della particella più elusiva che, al momento, si conosca: il neutrino.

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Scienza e coscienza delle catastrofi

​Tilly Smith aveva 10 anni quando, il 26 dicembre 2004, andò a sdraiarsi con la madre sulla spiaggia per prendere un po’ di sole e, soprattutto, per fare un lungo bagno nel caldo mare di Phuket, in Thailandia. Non era forse venuta per questo dalla Gran Bretagna? Era già pronta per il primo tuffo, quando vide le acque ritirarsi velocemente. Capì subito e avvertì, gridando, la madre e gli altri ignari bagnanti: «Correte al riparo, sta per arrivare uno tsunami!». Le grida della bambina salvarono la vita a un centinaio di persone.

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La narrazione dell’Aquila

La sentenza dell’Aquila che ha condannato, nel primo grado di giudizio, i membri della “Commissione Grandi Rischi” (Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi) che hanno partecipato alla riunione del 31 marzo 2009 ha fatto discutere la comunità scientifica e l’opinione pubblica di tutto il mondo. 

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La politica della ricerca in Usa e in Europa

La copertina che il Time, alla fine dello scorso anno, ha dedicato a Fabiola Gianotti è certamente un riconoscimento alla scienza di base o, come si dice oggi, curiosity-driven. La ricerca che non ha altro obiettivo immediato che soddisfare la curiosità e aumentare la conoscenza sui fenomeni della natura.

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Il programma di Maria Chiara Carrozza

In vista delle elezioni del febbraio 2013, il Gruppo 2003 aveva chiesto ai politici che si candidavano alla guida del Paese di rispondere a una serie di domande organizzate in dieci punti. Su ciascuno di questi punti il Gruppo 2003 ha una sua autonoma proposta.

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Quel neo nel volto simmetrico dell’universo

È un piccolo neo nel volto, altrimenti simmetrico, che dovrebbe avere l’universo secondo le leggi della fisica. Si chiama violazione CP. O meglio, violazione della simmetria CP. La consumerebbero, ad altissime energie, i mesoni Bs, minuscole particelle dotate di carica elettrica.

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Scienziati e Ministri d’Italia

Maria Chiara Carrozza, laureata in fisica, docente di bioingegneria e già rettore S. Anna di Pisa – una delle scuole di eccellenza italiane – è certo la prima ricercatrice nella storia d’Italia a essere nominata Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ma non è la prima persona che sa di scienza a dirigere la politica della ricerca e dell’istruzione in Italia.

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La ricerca della complessità: il caos

Nella cosmologia greca, il caos è l’insieme disordinato e indeterminato degli elementi materiali che preesiste al cosmos, al tutto meravigliosamente ordinato. Oggi, almeno per i matematici e i fisici, la parola caos ha un significato decisamente meno generale. E anche più deterministico. Il caos, anzi il caos deterministico, è la scienza che studia i grandi effetti provocati da piccole cause.

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La ricerca della complessità: proprietà emergenti

«More is different», sostiene Philip Warren Anderson, premio Nobel per la fisica nel 1977. L’insieme è, spesso, più della somma delle sue parti. Perché presenta, spesso, proprietà che non sono la semplice somma delle proprietà delle sue parti. Presenta proprietà emergenti. Difficilmente prevedibili studiando le sue singole componenti.

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La ricerca della complessità: la cibernetica

La scienza che, in qualche modo, ha avviato gli studi su quelli che noi oggi chiamiamo i sistemi complessi è certamente la cibernetica, parola che deriva dal greco cubernhtikή, che indica la tecnica, o meglio, l’arte del pilota.

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Alla ricerca della complessità

In un articolo, Science and Complexity, pubblicato nel 1948 sulla rivista American Scientist, il matematico Warren Weaver sosteneva che in natura esistono tre diverse classi di sistemi dinamici:

         a) i «sistemi semplici», caratterizzati dalla presenza di poche variabili e tradizionali oggetto di studio della fisica e delle discipline medico-biologiche fino all'800;

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I risparmi dell'open access

La comunità scientifica produce e offre gli articoli originali. La comunità scientifica ne assicura la peer review, l’analisi critica e anonima a opera di esperti, colleghi degli autori. La comunità scientifica, infine, acquista le riviste. È una vera assurdità – sostiene l’americano Michael Eisen – che la comunità scientifica faccia tutto e poi siano solo altri a guadagnarci. Gli altri sono gli editori delle 25.000 riviste scientifiche riconosciute nel sistema metrico internazionale.

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I fisici italiani della materia ritornano a convegno

Lunedì 14 aprile scadono i termini della “call for paper” e, con essa, la possibilità di presentare una relazione o un poster a FisMat 2013, la prima riunione, per così dire, plenaria dei fisici della materia italiani fin da quando, nel luglio del 2005, l’Istituto Nazionale di Fisica della Materia fu praticamente sciolto e, in parte, assorbito del Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR).

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Ricostruire Città della Scienza. Dov'era.

È così ovvio, da apparire persino banale. La Città della Scienza deve essere ricostruita subito, lì dove è nata. Lì dove qualcuno è riuscito a distruggere in parte la struttura materiale, ma – come ha detto Vittorio Silvestrini – non certo l’idea.
Le ragioni ovvie, persino banali, che ci inducono – che ci impongono – di ricostruire Città della Scienza lì dove è nata sono almeno due. E sono di natura affatto diversa.

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Ricostruire la Città della Scienza

«Ricostruire». È questa la parola che va ripetendo il fisico Vittorio Silvestrini, fondatore di quella Città della Scienza, a Napoli, che ieri notte è per larga parte bruciata. Un incendio rapido e intenso ha mandato in poche ore in fumo il Museo Vivo, il Planetario e altri due ambienti pieni di uffici e di oggetti.

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Le Mamme Vulcaniche e il Ministro

A protestare sono state, soprattutto, le Mamme Vulcaniche. Per il metodo e per il merito. La visita in Campania del Ministro della Salute, Renato Balduzzi, si è conclusa lo scorso 8 gennaio ad Aversa in maniera forse inattesa, con una doppia contestazione.

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Addio alla Signora della scienza

«La mia gemella Paola e io siamo nate a Torino il 22 aprile 1909, le più giovani di quattro figli. I nostri genitori erano Adamo Levi, ingegnere elettrico e abile matematico, e Adele Montalcini, pittrice talentuosa ed essere umano squisito».

Con queste parole Rita Levi Montalcini, unica donna italiana che ha vinto un Premio Nobel in una disciplina scientifica, inizia l’autobiografia  consegnata nel 1986 alla Fondazione che a Stoccolma le ha appena assegnato il prestigioso riconoscimento.

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Un programma per il nuovo governo

Il prossimo febbraio, probabilmente il 24, andremo a votare. In queste ore si stanno formando le liste e gli schieramenti. Ma, al di là del problema finanziario e del rapporto con il resto dell’Europa, ancora non si intravede tra le varie liste e i vari schieramenti che si vanno formando un’idea davvero forte per il programma economico e sociale. Partecipare alle elezioni, ma per fare cosa? Ogni idea dovrebbe partire da un’analisi dei fatti. Fondata sulle grandi tendenze economiche e sociali. Ma anche su quello che “sentono” i cittadini.

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Valutazione, anche gli Usa piangono

Valutare la ricerca non è facile. Neppure negli Stati Uniti, paese considerato all’avanguardia nel settore. Neppure per gli US National Institutes of Health (NIH), che hanno un sistema di valutazione considerato un modello. Solo una piccola parte dei progetti selezionati dall’agenzia federale americana si dimostra, infatti, eccellente. E solo una minima parte dei progetti americani eccellenti hanno superato il sistema di valutazione NIH.

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SuperB factory, ammaina bandiera?

Si chiama SuperB factory, avrebbe dovuto produrre una grande quantità di particelle elementari, chiamate mesoni B pesanti, in un acceleratore circolare da 1,3 chilometri di circonferenza nel sottosuolo nei pressi dell’università Tor Vergata a Roma ed era uno dei dodici “progetti bandiera” del Ministero della Ricerca. Ma due giorni fa il ministro Francesco Profumo ha chiesto di ammainarlo. Costa troppo. Non possiamo permettercelo. 

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In memoria di Franco Prattico

Il 23 novembre scorso, venerdì, è morto Franco Prattico. Era nato a Napoli, 83 anni fa. Per tutti era “il” giornalista scientifico di Repubblica. Per me era anche un amico carissimo e un maestro importante. Di quelli – e non sono davvero molti – che ti segnano la vita prima ancora che la professione. 

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La Chimica secondo Balzani e Venturi

Se volete capire subito qual è il filo conduttore e il senso profondo di Chimica!, il libro che Vincenzo Balzani e Margherita Venturi hanno appena pubblicato con l’editore Scienza Express, andate a pagina 22. Lì è chiaramente scritto, in un’unica frase che contiene i due concetti fondanti del volume e, probabilmente, della disciplina. Primo: «la chimica caratterizzerà sempre più il nostro futuro perché è una scienza centrale». Secondo: «il suo linguaggio è quello delle molecole» e questo suo peculiare linguaggio «invade e pervade numerosi altri campi del sapere».

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Il telescopio di Galileo

Il 13 marzo 1610 dalla tipografia di Tommaso Baglioni, a Venezia, iniziano a uscire le prime copie sciolte, senza copertina e fresche d’inchiostro, di un libro, anzi di un «breve trattato» di appena 56 pagine, destinato a fare storia. Anzi, come scriverà tre secoli dopo, Ernst Cassirer, a dividere le epoche. C’è, nella storia dell’uomo, un prima e un dopo il Sidereus Nuncius scritto da Galileo Galilei, nobile fiorentino e docente di matematica presso lo Studio di Padova.

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Comunicazione del rischio, le lezioni anglosassoni

La sentenza dell’Aquila che ha condannato a 6 anni di carcere i componenti della Commissione Grandi Rischi attiva ai tempi del terremoto del 2009 sta avendo una grande eco, anche internazionale. In attesa di conoscerne le motivazioni – che sono previste per legge (lo diciamo a beneficio dell’editorialista di Nature che chiede perentoriamente al giudice di consegnarle) – e di esprimere giudizi ponderati nel merito, conviene capire cosa dicono di noi all’estero coloro che sono abbastanza informati sulla vicenda, essendo naturalmente più distaccati.

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Condannati per cattiva comunicazione della scienza

Li hanno condannati tutti, con una pena durissima: 6 anni di reclusione. Li hanno condannati tutti, i membri della Commissione Grandi Rischi che si riunì a l’Aquila poco prima del terremoto del 6 aprile 2009. Li hanno condannati tutti, dirigenti della Protezione Civile e illustri geofisici come Franco Barberi  ed Enzo Boschi, non per «cattiva scienza» ma per «cattiva comunicazione della scienza».

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Dottorato di ricerca: apprendisti per sempre?

Nella società della conoscenza i dottori di ricerca sono un lievito. Di giovani che dopo la laurea hanno speso almeno altri tre anni per addestrarsi all’indagine e a lavorare alla frontiera del sapere, hanno bisogno per crescere l’università, ma anche il sistema produttivo e la società nel suo complesso.

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Se il genio sfugge alla rete della valutazione oggettiva

“... la Commissione si trova unanime nel riconoscere la posizione scientifica assolutamente eccezionale del Prof. Majorana Ettore, che è uno dei concorrenti. E pertanto la Commissione decide di inviare una lettera e una relazione a S.E. il Ministro per prospettargli l'opportunità di nominare il Majorana professore di Fisica Teorica per alta e meritata fama in una Università del Regno, indipendentemente dal concorso …”

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Il quarto paradigma

L’EBI, l’European Bioinformatics Institute, è un centro di ricerca dell’European Molecular Biology Laboratory (EMBL) con sede presso il Wellcome Trust Genome Campus di Hinxton nei pressi di Cambridge, in Gran Bretagna. La sua mission è di fornire, in maniera rigorosamente gratuita, dati e più in generale servizi informatici all’intera comunità scientifica.

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Open access, il nuovo paradigma

Paolo Rossi, lo storico delle idee scomparso a inizio d’anno, sosteneva che la scienza moderna è nata, nel Seicento, abbattendo un paradigma: il «paradigma della segretezza». Comunicando tutto a tutti. E consentendo a tutti di essere critici di tutti.

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Nell'età evolutiva l'origine di salute e malattia

L’origine di molte malattie non comunicabili è da ricercarsi nell’età dello sviluppo, quando l’organismo è particolarmente suscettibile ai fattori ambientali. Finora si è prestato poca attenzione a questa eziologia.

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Libero accesso ai dati per una scienza libera

I costi sarebbero alti, ma non proibitivi: circa 60 milioni di sterline ogni anno. Ma in compenso gli scienziati di sua Maestà Britannica avrebbero un sistema di comunicazione on line con peer review totalmente open access: in rete, libero e gratuito. I vantaggi sarebbero enormi. In termini logistici: non ci sarebbero più spazi fisici da cercare.

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La scienza di base alla prova delle sirene pragmatiste

C’è un’idea di politica della ricerca che si sta facendo strada in Italia e anche in Europa: dobbiamo fare come negli Stati Uniti d’America. Farci guidare dalla legge dura ma efficiente del mercato. Niente più lussi, dunque. Niente più ozi intellettualmente appaganti.

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Tessere del mio mosaico

Quella che Vittorio Silvestrini ha dato alle stampe con l’editore ScienzaExpress non è un’autobiografia. Tantomeno un’autobiografia scientifica. È un libro che raccoglie frammenti di vita vissuta. Come egli stesso, d’altra parte, ha voluto rimarcare, fin dal titolo: Tessere del mio mosaico. Ma è il mosaico ricco della scienza e dei sogni di un fisico inquieto che ha attraversato con spirito critico e insieme militante una parte non banale del secolo breve (il XX) e che è in piena attività in questo primo scorcio di questo nuovo e confuso secolo (il XXI).

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Progetto "Respiriamolacittà"

«È il giorno più bello della mia vita», dice, forse esagerando un po’, una bambina quando esce, dopo alcune ore di visita divertita, dalla grande porta della Città della Scienza. «Io sono contenta che il sindaco leggerà anche la mia opinione», incalza, pronta, una sua amichetta. Siamo a Napoli in un giorno qualsiasi della tarda primavera. E un gruppo di alunni dell’Istituto comprensivo Bovio Colletta ha appena finito di partecipare a Respiriamolacittà, il progetto pilota di un inedito esperimento scientifico. E culturale.

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Sviluppo senza ricerca

Con il “decreto per lo sviluppo” voluto dal ministro Corrado Passera, lo stato italiano arriverà a spendere quest’anno circa 150 milioni di euro come credito d’imposta per stimolare l’innovazione del nostro sistema produttivo. Una spesa che, nelle statistiche internazionali, viene rubricata come investimento in R&S (ricerca scientifica e sviluppo tecnologico).

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Darwin crocefisso (anche) in Corea

Succede anche nel “nuovo mondo”. Anche in Corea del Sud i creazionisti sono riusciti a “crocifiggere Darwin” e a cacciarlo, di fatto, dalla scuola.

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Inquinamento da "pillola"

Lo potremmo definire “inquinamento da pillola”. Sì, ci riferiamo proprio a lei, la “pillola anticoncezionale” che, negli ultimi cinquant’anni, ha modificato i costumi sessuali e, dunque, di vita di centinaia di milioni di persone, rendendo possibile la dissociazione tra sessualità e riproduzione. In questo momento almeno 100 milioni di donne in tutto il mondo stanno usando la pillola.

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SKA: il grande orecchio si estenderà su due continenti

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La sindrome del Salto di Quirra

L’accelerazione, nei giorni scorsi, l’ha impressa un magistrato: Domenico Fiordalisi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei, in Sardegna.

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Nucleare iraniano, la diplomazia unica opzione praticabile

La strada del negoziato è stretta, tortuosa, lenta e in salita. Ma è praticabile. E, comunque, non ha alternative. Il problema del “nucleare iraniano” non può in alcun modo essere risolto con le armi.

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Perché in Germania l’economia va meglio che in Italia

Lo sappiamo, a Berlino sono un po’ egoisti e alquanto ossessionati dal “rigore dei bilanci”. Ormai, quel “fiscal compact” che pretendono i tedeschi con prussiana determinazione, sta un po’ stretto agli altri europei. Tuttavia dobbiamo riconoscere che in Germania l’economia va molto meglio che in Italia. Non solo – e forse non tanto – in termini di stabilità finanziaria. Ma anche – e forse soprattutto – in termini di economia reale. Nella produzione di beni e servizi.

La Germania è ancora la locomotiva della lenta Europa.

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Tre messaggi dal Premio Galileo

Con la vittoria di Alex Bellos e del suo frizzante Il meraviglioso mondo dei numeri, edito da Einaudi, si è conclusa ieri a Padova la sesta edizione del Premio Galileo per la divulgazione scientifica.

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Il futuro dell'Italia nelle sue risorse umane

I dati forniti qualche settimana fa dal gruppo di Andrea Cammelli, dell’università di Bologna, nel “rapporto AlmaLaurea” parlano, come usa dire, da soli: l’Italia stenta a riconoscere l’importanza del suo “capitale umano”. E, infatti, tra il 2008 e il 2011, in appena quattro anni, la percentuale di giovani che a un anno dalla laurea magistrale (3+2) risultano ancora senza lavoro è quasi raddoppiata. Nel 2008 i neolaureati disoccupati erano il 10,4%; nel 2001 sono saliti al 19,6%.

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L’eco del bosone di Higgs anche al Tevatron

Forse l'ha scovato anche il Tevatron, poco prima di chiudere i battenti. Forse anche il grande acceleratore americano ha sentito l’eco del «bosone di Higgs», prima di cadere definitivamente, lo scorso mese di settembre, sotto la falce dei tagli di bilancio. L’annuncio è stato dato ieri a La Thuile, in Val D'Aosta, nel corso dei Rencontres de Moriond, dai portavoce di Cdf e Dzero, due gruppi di fisici che lavoravano al Tevatron e che stanno continuando a studiare i dati raccolti.

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Neutrini più veloci della luce per errore

Il comunicato ufficiale di OPERA sarà rilasciato oggi stesso. Ma è ormai pressoché certo, la misura dei neutrini «più veloci della luce» è stato il frutto di un errore. Un errore piuttosto banale: il cattivo funzionamento di un cavo in fibra ottica che collega il sistema GPS (il sistema satellitare di posizionamento globale, che consente misure della distanza tra due punti sulla Terra molto precise perché basato proprio sulla teoria della relatività) a un computer.

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Obama aumenta gli investimenti in ricerca

«Per essere competitivi nel XXI secolo e per creare un’economia americana solida e duratura non dobbiamo porre questa nazione solo su un cammino fiscale sostenibile, ma anche creare un ambiente dove l’invenzione, l’innovazione e l’industria possano fiorire. Il budget 2013 proposto dalla Presidenza supporta la visione di un’economia americana competitiva su scala globale fatta per durare.

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L’industria americana della conoscenza

Non c’è dubbio, con 303 miliardi di dollari spesi nel 2011 in ricerca scientifica e sviluppo (R&S), l’industria degli Stati Uniti d’America si conferma come il principale polo di innovazione al mondo. Basti pensare che la spesa delle imprese americane nel 2011 ha rappresentato il 71% degli investimenti complessivi in R&S degli Stati Uniti. E risulta di poco inferiore alla spesa totale dei due paesi che, dopo gli Stati Uniti, investono di più in R&S: la Cina (175 miliardi di dollari) e il Giappone (152 miliardi di dollari).

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Se fossi una pecora verrei abbattuta?

«Se fossi una pecora, verrei abbattuta?», si chiede una signora in Campania dopo aver conosciuto i dati sulla contaminazione del sangue dei lanosi mammiferi che brucano nei dintorni di una fabbrica chimica dismessa. Dando espressione a una preoccupazione diffusa, gli uomini come le pecore sono vittima dell’inquinamento diffuso. Ma su cosa e quanto è fondata questa preoccupazione? Cosa sappiamo e cosa abbiamo diritto di sapere sulla qualità dell’ambiente nel quale viviamo e sui pericoli per la nostra salute?

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Il campo, Higgs e i cacciatori di particelle

Il “bosone di Higgs” cui LHC sta dando la caccia a Ginevra è una particella davvero particolare. Perché è l’unica prevista dal Modello Standard delle Alte Energie la cui esistenza, a tutt’oggi, non è stata provata in via sperimentale.

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Un modesto consiglio ai governi di Italia, Spagna e Grecia

Gettate il cuore oltre l’ostacolo. E anche se state mettendo a punto rigorose politiche di bilancio, con forti tagli alla spesa pubblica, prendete il coraggio a due mani e aumentate gli investimenti in ricerca scientifica e alta educazione.

È questo il consiglio che la rivista scientifica Nature invia, con un editoriale, ai tre paesi – Italia, Spagna e Grecia – che in questo momento sono nell’occhio del ciclone della crisi finanziaria che sta investendo l’Europa.

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Magistrati e avvocati a scuola di genetica

La ricerca scientifica, si sa, produce continuamente nuove conoscenze che, in tempi sempre più rapidi, percolano sotto forma di nuove tecnologie, nella nostra vita quotidiana, rimodellandola continuamente. Chi non ne fosse convinto si affacci in un tribunale. O, più semplicemente, segua le vicende di uno di quei serial televisivi dove protagonisti sono i laboratori della polizia scientifica.

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Promosso il nuovo Ministro dell'Istruzione

Ottima scelta, quella di Francesco Profumo al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Per almeno tre ordini di motivi: è una persona competente ed esperta; gode del riconoscimento e del consenso della comunità scientifica e accademica; ha un’idea chiara del ruolo che l’educazione terziaria (universitaria e post-universitaria) e la scienza hanno nella società e nell’economia della conoscenza.

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L’ANVUR: si parte. Finalmente!

Signori, si parte. Cinque anni dopo la sua costituzione, l’ANVUR – l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca – ha pubblicato lo scorso 7 novembre il bando per la «Valutazione della Qualità della Ricerca 2004-2010 (VQR 2004-2010). Un passo importante, auspicato anche dal Gruppo 2003 nei suoi sette suggerimenti al neopresidente del Consiglio Mario Monti (vedi editoriale).

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Sia fatta luce sui neutrini!

«Più veloce della luce?» è il titolo dell’intera giornata che Futuro Remoto, l’annuale manifestazione che si tiene alla Città della Scienza di Napoli, dedicherà sabato prossimo, 12 novembre, ai neutrini e all’inattesa misura della velocità, superluminale appunto, con cui sembra abbiano viaggiato tra il CERN di Ginevra e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

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La scienza di Sua maestà britannica

Ci sono due dimensioni affatto diverse nel sistema di ricerca del Regno Unito che emerge dall’analisi proposta, nei giorni scorsi, dal Global Research Report. United Kingdom della Thomson Reuters. La prima dimensione è quella di un sistema pubblico di assoluta eccellenza. Fondato sulla qualità. La seconda dimensione è quella della ricerca privata. Caratterizzata da una scarsa quantità.

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I dilemmi della ricerca all'europea

La proposta della Commissione europea sarà resa pubblica solo alla fine del prossimo mese di novembre. Ma la rivista Nature nei giorni scorsi è stata in grado di anticipare le principali novità che secondo il “governo di Bruxelles” dovrà contenere Horizon 2020, il programma di finanziamento europeo alla ricerca che, a partire dal 2014 e fino, appunto, al 2020 succederà a FP7, il Settimo Programma Quadro che scadrà con il 2013.

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Scienza, luci e ombre a Istanbul

La Turchia è presente sempre più spesso sulle prime pagine dei giornali, nazionali e internazionali. Per il suo nuovo protagonismo politico e per la sue notevoli performances economiche. Sul piano politico Istanbul sta ridefinendo le sue relazioni strategiche (con Israele, con l’Unione europea, con i Paesi Arabi). Sul piano economico la Turchia ha fatto registrare, negli ultimi anni, un tasso di crescita del Prodotto interno lordo (Pil) tra i più alti al mondo.

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Le metamorfosi di Atlantide

Ci sono tre aspetti interessanti (più uno) nel libro Le metamorfosi di Atlantide che Marco Ciardi, storico della scienza presso l’Università di Bologna, ha pubblicato con l’editore Carocci. Il primo è la puntuale ricostruzione storica di un “concetto nomade”, migrato attraverso i secoli cambiando continuamente pelle, per esserci restituito oggi così come ce lo ha presentato per la prima volta Platone, nel Timeo, nel 360 avanti Cristo. Il secondo è la funzione creativa che Marco Ciardi, riprendendo le parole del fisico Michio Kaku attribuisce alla «scienza dell’im

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Tremonti, non tagli le gambe al neutrino!

Se lo è chiesto più d’uno, nelle scorse ore: a cosa serve un neutrino che viaggia a velocità superiore a quella della luce? Se lo è chiesto il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, qualche mese fa: a cosa serve la conoscenza in sé, mica si mangia?

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lI futuro dei neuroni specchio

Chiamatela, se volete, serendipity: caso, fortuna. Serendipità, appunto: trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Chiamatela, se volete, contingenza. Nell’accezione che al concetto ha dato il biologo Stephen Jay Gould: trovarsi non solo al posto giusto e nel momento giusto, ma con tutte le capacità per cogliere al volo l’imprevista opportunità. Sta di fatto che, per serendipity o per contingenza:

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Nepotismo e mancanza di risorse

Distribuiti in 28 settori disciplinari e in 94 atenei pubblici, i docenti universitari italiani sono 61.340. Tra loro i cognomi diversi ammontano a 27.220. I più diffusi sono Rossi (255 docenti), Russo (153), Ferrari (110) e Romano (100). A tutti gli altri cognomi corrispondono meno di cento docenti. In particolare 17.274 cognomi compaiono una sola volta, 4.583 compaiono due volte e 1.903 cognomi compaiono tre volte.

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I nuovi presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca

Mariastella Gelmini ha nominato i nuovi presidenti di una serie di Enti Pubblici di Ricerca che ricadono sotto la tutela del MIUR. Purtroppo non sono stati riconfermati scienziati di straordinario valore, come Luciano Maiani, presidente uscente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), o Tommaso Maccacaro, presidente uscente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

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Investire nella bonifica di Priolo e Gela

Nel 1998 con legge nazionale n. 426 furono definiti i primi 15 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN), tra i quali erano inclusi quello di Priolo-Gargallo e di Gela. Negli oltre dieci anni passati sono stati effettuati molti studi di caratterizzazione ambientale e alcuni interventi di risanamento parziale ma non si è ancora arrivati alla fase di bonifica vera e propria.

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Perché il metodo di Telethon funziona

Lo cita come esempio positivo Pier Mannuccio Mannucci nel suo recente articolo su Scienzainrete. Lo cita come buona pratica anche il Gruppo 2003, nel suo Manifesto per una rinascita della ricerca scientifica in Italia. È il sistema di valutazione adottato da Telethon per finanziare i progetti di ricerca.

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La scienza dei materiali del futuro

La “materials science” è la scienza dei materiali. La scienza dei materiali di domani. Un settore di ricerca nuovo e intrinsecamente interdisciplinare che vede al lavoro, sempre più in maniera cooperativa, fisici, chimici, ingegneri e anche biologi per “interrogare la materia” a diverse scale e produrre innovazione. Sotto forma, appunto, di nuovi materiali.

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La ricerca italiana non sta tanto male nel mondo

Col suo recente rapporto Knowledge, networks and nations. Global scientific collaboration in the 21st  century, la Royal Society di Londra ci mostra quanto sia cambiato il “modo di lavorare degli scienziati” negli ultimi anni e quanto sia spiccato il processo di internazionalizzazione della loro attività. È un rapporto che riguarda, letteralmente, il mondo della ricerca e la sua recente evoluzione.

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Sette storie esemplari di scienza italiana

Il libro di Pietro Greco, I nipoti di Galileo (Dalai, 2011) - primo della collana Zenit del Gruppo 2003 - racconta come si può eccellere nella ricerca scientifica anche in Italia attraverso sette storie di scienziati: Alessio Figalli, dalla Normale agli USA; Lucia Votano e la via italiana alla fisica del futuro; Vincenzo Balzani e il sogno di imitare la fotosintesi delle piante; Bruno Siciliano e il futu

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I referendum, la scienza, la democrazia

L’esito dei referendum di domenica e lunedì scorsi è stato davvero chiaro.

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Russia, il ritorno dei cervelli

Evgenij Vaganov, rettore dell’Università Federale della Siberia di Krasnoyarsk, ha pensato bene di affidarlo a un suo professore di economia, per consentire all’illustre ospite di superare la prova più dura che possa capitare a un ricercatore straniero che si reca per lavoro in Russia: la burocrazia.

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La Royal Society e la comunità scientifica globale

Sono tre gli elementi dell’evoluzione dell’attività scientifica mondiale all’inizio del nuovo secolo che la Royal Society di Londra ha voluto mettere in evidenza pubblicando, di recente, il rapporto Knowledge, Networks and Nations: Global scientific collaboration in the 21st century: la crescita, la multipolarità e l’integrazione.

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Storia della chimica

Giunge a proposito la Storia della Chimica che Salvatore Califano ha appena pubblicato con l’editore Bollati Boringhieri. Non solo e non tanto perché siamo nell’anno che le Nazioni Unite hanno voluto dedicare a questa disciplina, per farne  il motore di un nuovo sviluppo, sostenibile.

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Università e società: qualche cifra

L’università è, finalmente, al centro di un dibattito pubblico sempre più esteso. Se ne parla sui media. Intervengono nella discussione politici, sociologi, economisti.

Se ne parla in termini quantitativi. E ci si chiede: gli atenei sono troppi o troppo pochi? I giovani laureati sono troppi o troppo pochi? E lo stato investe troppo o troppo poco nell’università?

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L'Asia: il futuro è nella ricerca e nell'università

L’Asia è il “continente emergente” nell’economia della nuova globalizzazione. Da quasi venti anni le performance della Cina, dell’India e di una dozzina di altri stati localizzati nel sud-est sono, per intensità e continuità, senza precedenti. La crescita del sistema produttivo è stata accompagnata da uno sviluppo del sistema di ricerca e dell’alta educazione ancora più accelerata e tale da ridisegnare la “geografia della scienza”. Ormai l’Asia ospita la a maggioranza degli scienziati e degli ingegneri del pianeta e contende all’America il primato mondiale degli investimenti assoluti.

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Il ritorno della scienza araba

Gli scienziati stanno fornendo in queste settimane un contributo importante alla domanda di democrazia nei paesi arabi. Sia a livello collettivo: le università sono i centri della protesta. Sia a livello individuale: per esempio, l’unico premio Nobel islamico vivente, il chimico Ahmed Zewail, è ritornato dagli Stati Uniti nel suo paese natale, l’Egitto, e si è speso in prima persona per accelerare la fine alla dittatura di Mubarak e sostenere il processo di riforme democratiche.

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La scienza nell’Italia Unita

L’Osservatorio Vesuviano è, in ordine di tempo (ma non solo), il primo centro di ricerca vulcanologica al mondo. Fu inaugurato nel 1845, nel corso della settima “Riunione degli Scienziati Italiani”, che portò nella capitale borbonica oltre 1.600 uomini di scienza provenienti da tutta Italia. Il suo fondatore e primo direttore fu Macedonio Melloni, uno dei più grandi fisici italiani dell’Ottocento. Era stato destituito dall’insegnamento a Parma dopo che, nel 1830, aveva parlato in termini entusiastici della rivolta di Parigi ai suoi studenti.

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Nucleare: tra l’imprevisto e l’imprevedibile

I due colpi, il sisma e le onde di tsunami, che in rapida successione si sono abbattuti venerdì scorso sul Giappone sono stati senza dubbio alcuno fuori dall’ordinario. Il terremoto di magnitudo 9,0 è il più forte mai registrato nell’arcipelago nipponico e il quinto per potenza mai registrato al mondo. Lo tsunami, con onde alte fino a 10 metri, è avvenuto sottocosta e in pochi attimi ha raggiunto e devastato un territorio pianeggiante.

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L'aereo USA è troppo pesante, ma non buttate giù il motore

Il budget per la ricerca dei National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti d’America è, per quest’anno, di 31,1 miliardi di dollari. La maggioranza repubblicana al Congresso ha proposto lo scorso 11 febbraio di tagliarlo del 9,5% portandolo a 29,5 miliardi. Tre giorni dopo, nel giorno di San Valentino, il presidente Barack Obama ha proposto di aumentarlo del 2,3% per l’anno 2012, portandolo a 31,8 miliardi di dollari.

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Energia per un futuro sostenibile

Ci sono tre motivi indipendenti per cambiare il paradigma energetico fondato sui combustibili fossili e produrre in altro modo energia per un mondo sostenibile. Il primo è che i combustibili fossili (petrolio, gas naturale, carbone) sono fonti non rinnovabili e almeno una di esse (il petrolio) è in fase di esaurimento. Il secondo motivo è che l’uso dei combustibili fossili è la principale causa antropica che concorre ai cambiamenti non desiderabili del clima.

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La nuova geografia della ricerca

La geografia della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica continua a cambiare. Proponendo novità e inediti a ritmo continuo. Il nuovo rapporto della rivista americana R&D Magazine sugli investimenti in ricerca nel mondo, il 2011 Global R&D Forecast Funding, ce ne propone diverse.

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La Corea nell'economia della conoscenza

Le cronache di questi giorni ce ne parlano come di un paese impegnato intorno al 48° parallelo in un confronto militare tanto pericoloso quanto anacronistico, l’ultimo della guerra fredda. Da sessant’anni la Corea del Sud è formalmente in stato di belligeranza con l’altra Corea, quella del Nord. Ma in tutti questi anni Seul ha accettato e vinto anche un’altra sfida, entrare da protagonista assoluta nell’economia della conoscenza.

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Vortici e colori

L’inglese James Clerk Maxwell è uno dei fisici più grandi di ogni tempo. Per aver elaborato la teoria dinamica del campo elettromagnetico, trovando la spiegazione della profonda identità tra elettricità e magnetismo, e aver dato un contributo decisivo all’elaborazione della teoria cinetica dei gas, con cui la termodinamica è stato di fatto ricondotta nell’alveo del meccanicismo, è degno di stare accanto a Galileo e a Newton, a Einstein e a Bohr. Insomma, accanto ai grandi della fisica di ogni tempo.

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