fbpx La Luna, tra scienza e letteratura | Scienza in rete
Covid-19/

La Luna, tra scienza e letteratura

Read time: 3 mins
Pagine: 
294
Prezzo: 
22,00
Titolo: 
L'astro narrante. La luna nella scienza e nella letteratura italiana
2009
Autore: 
Pietro Greco
Springer-Verlag
Anteprima: 
Il libro è organizzato secondo un asse cronologico, in una cavalcata affascinante che offre all'autore il destro per fornirci una quantità di informazioni astronomiche rigorose sul nostro satellite e per illustrarci le sue diverse facce presso i diversi popoli.
Miniatura: 

Già dal titolo si intuisce l'impegno programmatico dell'autore: unire scienza e narrazione. Impegno ardito, ma in linea con la ricomposizione, da molti ormai auspicata, della tradizionale frattura tra le "due culture". Sulla copertina una foto affascinante di Edoardo Romagnoli ci ricorda che andando lungo la spiaggia in una notte di plenilunio la striscia luminosa che l'astro d'argento proietta sull'acqua punta decisa verso ciascuno spettatore, dandogli la convinzione di essere l'unico destinatario di quel sidereo messaggio: la luna si rivolge a ciascuno di noi, a ciascuno parla. Chiacchierona, ciarliera, a volte pettegola, la luna è sempre prodiga di notizie, suggestioni, miti.

Il libro - "L'astro narrante. La luna nella scienza e nella letteratura italiana", di Pietro Greco, pubblicato da Springer-Verlag Italia, Milano, 2009, pagg. 294, € 22,00 - è organizzato secondo un asse cronologico che va dal passato profondo al presente: dai Caldei ai Sumeri, dai Babilonesi agli Egizi, approdando ai Greci, dai filosofi presocratici ad Aristotele, e passando poi in rassegna i grandi astronomi e matematici dell'Ellenismo, in una cavalcata affascinante che offre all'autore il destro per fornirci da una parte una quantità di informazioni astronomiche rigorose sul nostro satellite e dall'altra per illustrarci le sue diverse facce presso i diversi popoli.

Quest'anno la luna è protagonista di due ricorrenze storiche importanti: nel 1609 Galileo Galilei punta il cannocchiale verso la luna e inizia la splendida avventura della scienza moderna; nel 1969 Neil Armstrong lascia la sua orma sulla polvere della luna e inaugura l'era avventurosa dell'esplorazione extraterrestre. Ma la luna è molto altro: ci parla del tempo e delle sue scansioni, dello spazio e delle sue coordinate. E, soprattutto, la luna è il punto d'incontro di letteratura, filosofia e scienza: da Dante a Galileo, da Bruno a Leopardi, da Ariosto a Calvino questo curioso e fecondo ménage à trois ha prodotto una messe di sogni, risultati scientifici, ipotesi filosofiche, teorie matematiche, chiavi di lettura del mondo.

E a ciascuno di questi grandi letterati, filosofi e scienziati Greco dedica un denso capitolo, intessuto di notizie biografiche, di citazioni e di considerazioni, dimostrando che la separazione forzosa di letteratura e scienza, di immaginazione e rigore, è più frutto di gelosie accademiche, di ritorsioni o risentimenti che di necessità culturale: anzi, la complessità incommensurabile del mondo postula una molteplicità di mappe, di descrizioni, di punti di vista, che magari non riescono a fondersi, se non nelle opere dei grandissimi, ma che certo si devono giustapporre per aiutarci a comprendere. Se l'uomo è una "macchina semantica" che va cercando il senso del suo essere in questo mondo, è bene che in questa sua ricerca si valga di tutte gli strumenti che ha a disposizione: mito, storia, filosofia, scienza e tecnologia. In fondo sono tutte forme diverse e complementari di narrazione. E questa ricerca di senso, presente in tutti gli autori visitati, si fa esplicita nelle eterne questioni esistenziali poste alla luna dal leopardiano pastore errante dell'Asia.

Tra i capitoli più interessanti di questo libro tutto interessante vi è l'ultimo, dedicato come quello precedente a Italo Calvino e intitolato "La Luna e la vocazione profonda della letteratura italiana". Greco afferma che 'la scienza può essere narrata' e sostiene questa sua tesi con le parole di Calvino, che trova in Galileo la fusione perfetta del grande scienziato e del grande scrittore. Non è un caso che Calvino sia stato, tra gli scrittori italiani contemporanei, quello che più si è impegnato a trarre ispirazione dalla scienza, ma, insieme, quello che più ha rivalutato il mito e apprezzato le fiabe e le leggende.

Nota della redazione: Pietro Greco, autore del libro recensito, è condirettore di Scienzainrete.

Articoli correlati

Aiuta Scienza in Rete a crescere. Il lavoro della redazione, soprattutto in questi momenti di emergenza, è enorme. Attualmente il giornale è interamente sostenuto dall'Editore Zadig, che non ricava alcun utile da questa attività, se non il piacere di fare giornalismo scientifico rigoroso, tempestivo e indipendente. Con il tuo contributo possiamo garantire un futuro a Scienza in Rete.

E' possibile inviare i contributi attraverso Paypal cliccando sul pulsante qui sopra. Questa forma di pagamento è garantita da Paypal.

Oppure attraverso bonifico bancario (IBAN: IT78X0311101614000000002939 intestato a Zadig srl - UBI SCPA - Agenzia di Milano, Piazzale Susa 2)

altri articoli

Ma è così diversa la seconda ondata?

Davvero durante la seconda ondata si sono contagiate più persone che nella prima, come a volte si dice? Cesare Cislaghi fa qualche esercizio matematico: valutarne la correttezza è difficile, ma i risultati sembrano mantenere una certa coerenza interna.

Crediti immagine: Background vector created by starline - www.freepik.com

Una delle opinioni diffuse ma non confermate da analisi più approfondite è che durante la seconda ondata si siano contagiate molte più persone che nella prima, anche se i contagi hanno provocato meno complicazioni cliniche e queste sono state meno letali. Non è facile, ovviamente, cercare di ricostruire quelle che potrebbero essere state le frequenze da fine febbraio a oggi, ma quello che presentiamo qui è un tentativo per provare a fare questa complicata e rischiosa operazione.