Eva Benelli

Eva Benelli, giornalista, è tra i soci fondatori dell'agenzia di editoria scientifica Zadig, per cui è responsabile della sede di Roma. Si interessa di comunicazione del rischio e in emergenza e si occupa prevalentemente di comunicazione istituzionale sanitaria. È responsabile della redazione giornalistica del sito EpiCentro dell'Istituto Superiore di Sanità e di numerosi altri siti di sanità pubblica. Per Zadig è project manager dell'area comunicazione del progetto europeo Asset, sulla comunicazione nelle emergenze infettive. È docente per la comunicazione istituzionale in numerosi contesti formativi. Si interessa di canto popolare con il coro del Circolo Gianni Bosio.

Eliminare la polio, una sfida quasi vinta

La scorsa settimana, l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che una commissione di esperti indipendenti ha sancito l’eradicazione anche del ceppo 3 del virus della poliomielite. Ora resta da eliminare il ceppo 1, il più aggressivo. Casi di polio sono presenti ancora a cavallo fra Pakistan e Afghanistan, dove lo stato di guerra cronica rende difficile una vaccinazione di massa. Mentre in quasi tutti i paesi una volta ottenuta l'eliminazione della malattia con vaccino orale Sabin si è passati al più sicuro vaccino iniettabile Salk, questo non è ancora possibile in alcune aree. La speranza è di riuscirci entro il 2025. Nell'immagine: un'avviso di quarantena statunitense dei primi anni del '900. Crediti: Wikimedia Commons. Licenza: dominio pubblico

Il 24 ottobre scorso, nella giornata mondiale della polio, l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che una commissione di esperti indipendenti ha sancito l’eradicazione anche del secondo virus veicolo della poliomielite, il numero 3 (Wild Polio Virus 3 WPV3).

Vaccinazioni: che cosa intendiamo quando parliamo di obbligo

Fino a venerdì 19 maggio, quando il governo ha approvato un decreto voluto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, solo quattro vaccinazioni erano obbligatorie per legge alla nascita. Oggi dodici vaccinazioni sono diventate indispensabili per poter iscrivere i bambini all’asilo nido e alla scuola materna. Inoltre il decreto prevede sanzioni economiche per i genitori che proveranno a iscrivere i loro figli non vaccinati alla scuola dell’obbligo, cioè dalla primaria in poi.