Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, in collaborazione con Immaginazione, Canon Italia e Contrasto, presenta Umanità la prima mostra fotografica dedicata al grande fotografo e giornalista Gianni Giansanti, curata da Chiara Mariani e Ada Masella.
Gianni Giansanti diventa famoso a soli 21 anni con il celebre scatto esclusivo del ritrovamento del corpo di Aldo Moro in Via Caetani a Roma nel 1978: la fotografia tristemente famosa, che fece subito il giro del mondo, gli valse una menzione d’onore al World Press Photo dello stesso anno.
Tutto ha inizio con il cinema. Nel 1895, i fratelli Auguste e Louis Lumière grano un breve film 35 mm, in bianco e nero, ovviamente muto. In esso viene rappresentato l'arrivo di un convoglio trainato da una locomotiva a vapore nella stazione ferroviaria della città di La Ciotat, sulla costa azzurra.
Dal 14 luglio al 22 agosto Castelgrande ospita una mostra fotografica organizzata dall’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona e diretto da Antonio Lanzavecchia. Attraverso le sue immagini, Ivo Saglietti illustra non solo la vita in paesi, dove malaria, tubercolosi e AIDS affliggono migliaia di persone, ma anche l’impegno dei ricercatori per portare vaccini e speranza in ogni parte del mondo.
In questi giorni gli Editori scientifici reclamizzano
con insistenza le loro riviste sulla base dei rispettivi fattori d’impatto (IF)
che, lo ricordiamo, sono indici numerici che misurano il numero medio di
citazioni ricevute in un particolare anno da articoli pubblicati nei due anni
precedenti. Senza sminuire l’importanza di questo metro di giudizio, chi ha
lunga esperienza di ricerca sa che la qualità di un lavoro scientifico e, più
in generale, il valore di un ricercatore, bisognerebbe stabilirli considerando
anche altri parametri.
Tutte le cose che ho detto e fatto,
Ora che sono vecchio e malato,
Diventano problemi, tanto che
Notte per notte rimango sveglio
E non ottengo mai una risposta esatta.
(William Butler Yeats)
Ricevo da un amico di Matera un libriccino di
Leonardo Sinisgalli, preceduto dalla sua fama e stuzzicante per quel suo titolo
esatto e furibondo insieme: libriccino che, di lì a qualche mese, leggo di
slancio durante un viaggio in treno.
L'attività del vulcano islandese è cessata. Dai crateri infatti non esce più magma ma solo vapore acqueo. E' ancora presto però per dire se Eyjafjallajokull non tornerà in tempi brevi a far parlare di sé.
Questo video rappresenta una riproduzione artistica del vulcano in piena attività.
Evodio: So con certezza che altro è vivere ed altro esser
coscienti di vivere. Agostino: Quale ti sembra
più elevato? Evodio: Certamente la
coscienza di vivere. (Sant'Agostino)
Nella precedente puntata di questo nostro viaggio nella robotica ho
proposto una definizione operativa, anche se discutibile, di estetica e di
etica:
Sin dall'antichità, astronomi e filosofi hanno cercato di cogliere ordine e simmetria nel movimento dei pianeti, che danzano contro lo sfondo delle stelle fisse. Questa armonia è stata spesso rappresentata come armonia musicale, se non addirittura sonora. Nel 1600 Keplero elabora un modello del cosmo in cui confluiscono sia la tradizione classica, sia importanti elementi di modernità. In piena rivoluzione copernicana, egli è convinto che le velocità dei pianeti non siano casuali, ma tali da comporre una vera e propria musica celeste.