• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Cerca
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • @ Scuola
  • Innova
  • Scienza+20
Home » Scienza e società » Arte e scienza

Scienza e arte, alla ricerca del senso

  • Arte e scienza
  • 4304 letture
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
Le due culture

Si è molto insistito, in passato, sulle differenze tra cultura scientifica e cultura umanistica. Ma, ha ragione Ernesto Carafoli (Scienzainrete, Le due culture, cinquant'anni dopo) oggi si scoprono e si mettono in rilievo anche notevoli affinità tra le due forme di sapere che esse producono.

Qui voglio soltanto aggiungere qualche commento e fare alcune precisazioni. Un tempo la poesia era considerata una via di comunicazione diretta con la divinità, e quindi il sapere manifestato dai poeti era diverso da quello fornito dalla filosofia, che era basata sull'argomentazione e sul ragionamento logico. Il contatto con gli dèi collocava il poeta fuori dei confini umani, di qui l'ammirazione ma anche il sospetto con cui era riguardato. Questa distinzione, grosso modo, potrebbe essere tracciata anche oggi tra arte e scienza: l'arte possiede il suo oggetto senza conoscerlo, la scienza lo conosce senza possederlo. Ciò comporterebbe la natura oggettiva ma impersonale del sapere scientifico e la natura soggettiva e personale del sapere artistico, con una progressiva prevalenza, nello sviluppo della civiltà occidentale, del primo sul secondo.

In realtà entrambe le forme di conoscenza sono intersoggettive: un'arte (per esempio una letteratura) puramente soggettiva non solo non potrebbe essere comunicata, condivisa, non potrebbe suscitare emozioni, inquietudini, approvazione e domande; ma non potrebbe neppure prodursi, poiché tutti gli umani derivano dalla stessa matrice fisico-biologica e da una comune storia evolutiva che si è svolta in un ambiente comune e hanno avuto più o meno le stesse esperienze esistenziali, quindi sono portati ad esprimere emozioni e saperi analoghi con alfabeti e grammatiche analoghe. Allo stesso modo una scienza puramente oggettiva non potrebbe esistere, perché ogni conoscenza postula un soggetto che di quella conoscenza sia titolare e protagonista attivo, filtrante e costruttivo. Inoltre, anche la scienza va comunicata, quindi si deve adattare alle capacità e limitazioni dei singoli.

Quindi scienza e arte sono più vicine di quanto non si dica. Inoltre i saperi che esse producono sono complementari: poiché il mondo è complesso, non lo si può descrivere in un solo modo. Ogni descrizione, ogni punto di vista, ogni mappatura ci fornisce un'immagine parziale e più o meno distorta della brulicante, multiforme e rumorosa realtà che ci circonda (realtà, che, in sé, ci resta inaccessibile). Queste varie immagini sono complementari, ma a volte anche inconciliabili o addirittura contraddittorie, perché la descrizione è comunque una traduzione e, come ogni traduzione, non può riuscire del tutto: la coerenza sta nel mondo, non necessariamente nelle sue traduzioni. Non si tratta dunque di contrapporre la conoscenza scientifica, razionale, verificabile mediante esperimenti riproducibili e, spesso, esprimibile tramite il linguaggio formale della matematica, alla conoscenza artistica, letteraria e poetica, in cui abbondano gli elementi pre-razionali e in apparenza ingiustificabili: si tratta invece di metterle in parallelo e di riconoscere che entrambe scaturiscono dalla struttura psicobiologica profonda degli esseri umani immersi nel contesto sistemico della natura.

Questa visione unitaria delle origini è confortata dalla profonda unità di conoscenza e azione: noi siamo nel mondo e conoscere il mondo richiede una nostra azione in esso e, viceversa, ogni azione da noi compiuta ci porta un lambello di conoscenza. E ciò è vero anche per le conoscenze più astratte, per le intuizioni primordiali da cui scaturiscono le visioni artistiche e le conquiste scientifiche. Queste visioni, questi collegamenti fulminei nascono in una sorta di ultrainteriorità dell'uomo, ancora non indagata e non illuminata ma solo in parte scandagliata: visioni e collegamenti che non possono intime emanazioni di quella mirabile e complessa unità che veniamo scoprendo tra cervello-corpo-sensi-mondo. In questa prospettiva, la domanda classica se gli enti matematici esistano o siano da noi creati perde rilievo, e s'imparenta con l'altra domanda, forse più antica ma un po' meno classica, se la poesia riveli verità dell'io o verità del mondo. Anche questa seconda domanda perde rilievo, perché io e mondo si scoprono intimamente legati in una coevoluzione co-implicata. 

Noi pensiamo e sentiamo con tutte le nostre potenzialità biologiche, che trascendono non solo le componenti razionali, ma anche quelle consapevoli, come dimostra il fatto che i grandi fisici hanno scoperto (o inventato?) la meccanica quantistica e che la sanno usare, ma che in fondo in fondo non la capiscono: essa approda a un pontile interiore di cui poco o nulla sappiamo. Allo stesso modo i grandi poeti hanno scoperto alcune verità sul mondo penetrando in quei rari interstizi che a volte si aprono nell'armatura opaca e catafratta della realtà, ma a queste verità sanno forse alludere ma non sanno spiegarle e talora nemmeno dirle.

Non si tratta quindi di privilegiare una forma di conoscenza rispetto all'altra, quanto di riscoprire e accettare quanto, in fondo, già sappiamo, cioè la profonda unità del nostro rapporto con il mondo. Questa riscoperta non è solo un impegno della scienza, che ormai pare aver raggiunto i limiti del suo percorso razional-computante e riduzionistico, ma anche della poesia, che deve tornare a farsi matrice di senso e deposito di verità, lasciandosi alle spalle i giocosi sperimentalismi combinatori, futuristici e modernisti.

6 maggio, 2009 da Giuseppe O. Longo


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Digita i caratteri visualizzati nell’immagine. Non c’è distinzione tra maiuscole e minuscole.

Se ti è piaciuto questo articolo aiuta Scienza in rete a crescere ancora, leggi come.

Giuseppe O. Longo
ritratto di Giuseppe O. Longo
Computer Science
Università degli Studi di Trieste

Approfondimenti

Articolo

La Bellezza e L'Epistemologia

Più letti

  • Oggi
  • Settimana
  • Mese
  • Anno
  • Mappa del rischio sismico (257)
  • Arriva la "slow medicine" (218)
  • Tutto o quasi sui terremoti Italiani con l'app dell'INGV (115)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (115)
  • E' presto per curare col bisturi diabete e ipertensione (90)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (542)
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad (313)
  • Astrofisica da Nobel, 8 riconoscimenti in 50 anni (291)
  • Mappa del rischio sismico (257)
  • Nucleare iraniano, la diplomazia unica opzione praticabile (254)
  • Cannabis: perché ora è pericolosa (2,631)
  • Che cosa vale una laurea? Finalmente se ne discute (1,440)
  • Alba, Luna e Mercurio (1,299)
  • Homo immortalis. Una vita quasi infinita (1,011)
  • Alla scoperta di luce e colori (898)
  • Quando l'inquinamento industriale accorcia la vita (7,120)
  • La ricerca italiana non sta tanto male nel mondo (6,232)
  • Tasse universitarie: fatti, miti e ideologia (5,235)
  • I laboratori del Gran Sasso (4,857)
  • La lingua dei segni (4,195)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • La sindrome del Salto di Quirra 23 Maggio 2012
  • Arriva la "slow medicine" 22 Maggio 2012
  • La preparazione del documento per Rio+20 21 Maggio 2012
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad 18 Maggio 2012
  • Nucleare iraniano, la diplomazia unica opzione praticabile 18 Maggio 2012
  • Pericolosità sismica di riferimento per il territorio nazionale
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa
    • Università

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Master

  • macsis   
    mcs

Copyleft

Crediti

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team