• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Cerca
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • @ Scuola
  • Innova
  • Scienza+20
Home » Osservatorio sulla ricerca

La Svezia è prima ... e accelera

  • 3654 letture
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
Politica della ricerca

La Svezia investe ogni anno in ricerca e sviluppo (R&S) circa il 4% della ricchezza che produce (PIL). Solo Israele, al mondo, destina alla scienza e all’innovazione tecnologica una quota parte del PILmaggiore del paese scandinavo (1). Il paese scandinavo investe in conoscenza (la somma degli investimenti in R&S, alta educazione e software) il 6,4% del PIL. Solo gli Stati Uniti, al mondo, investono di più in termini relativi.

Il motivo di questi investimenti è molto semplice da spiegare: dopo la seconda guerra mondiale il paese ha deciso che la conoscenza e, in particolare, la conoscenza scientifica dovevano costituire la leva per lo sviluppo economico, sociale, civile della nazione. E i governi hanno agito di conseguenza. I risultati sono a dir poco brillanti, sotto ogni punto di vista. La Svezia vanta, con la Svizzera, il maggior numero relativo di articoli in scienza e tecnologia al mondo (1.150 articoli ogni anno per milione di abitanti). Sebbene la Svezia sia un paese relativamente piccolo, l’area di Stoccolma risulta prima in Europa e sesta assoluta al mondo per capacità di competere nell’economia della conoscenza (2). E altre due regioni, l’Ovest (area di Göteborg) e il Sud (area di Malmö) si collocano ai primissimi posti tra le regioni a maggiore “intensità di conoscenza” in Europa. Gli effetti economici di queste performance sono evidenti: la Svezia è tra i paesi di testa sia nelle classifiche che misurano la quantità di ricchezza (PIL procapite), sia nelle classifiche (Indice di Sviluppo Umano) che misurano la qualità della vita (3).

Nella classifica che misura la quantità di ricchezza per abitante, la Svezia risulta ottava al mondo, con 49.600 dollari a testa nel 2007. Nella medesima classifica l’Italia risulta ventesima, con 35.700 dollari a testa. Questo significa che uno svedese ha avuto un reddito medio annuo quasi del 40% superiore a un italiano. Anche nella classifica calcolata a parità di potere di acquisto delle monete, la Svezia, con una PIL procapite di 36.700 dollari risulta nettamente avanti all’Italia che si ferma a 30.400 dollari: una differenza del 20% (4). Nella classifica dell’Indice di Sviluppo Umano (un indicatore che va da 0 a 1 ed è usato dalle nazioni Unite per misurare la qualità dello sviluppo, che tiene conto non solo dei dati economici, ma anche della salute e della intensità di cultura di una nazione), la Svezia risulta sesta al mondo (con un indice di 0,956), mentre l’Italia (indice 0,941) è ventesima (5).

Esiste una vasta letteratura che correla la crescita della ricchezza, la qualità della vita e gli investimenti in ricerca e sviluppo. Si veda, a titolo di esempio, il quinto rapporto su L’Italia nella competizione tecnologica internazionale (6). Tanto che oggi si parla di una nuova era economica, fondata sulla conoscenza: e uno degli indicatori principali è proprio quello relativo agli investimenti in R&S (7). La Svezia è, dunque, alla testa dei paesi che corrono per entrare nell’"era della conoscenza". E non intende rallentare. Anzi, la recente crisi finanziaria ed economica ha indotto Stoccolma ad accelerare ulteriormente. A fine agosto il governo ha deciso nuovi investimenti aggiuntivi per il quadriennio 2009-2012 di circa 1,5 miliardi di euro destinati alla ricerca nelle università pubbliche. Il più alto incremento in spese per R&S mai realizzato in Svezia (8). Si tratta di investimenti permanenti. Nel 2012 la ricerca pubblica potrà contare stabilmente su 500 milioni di euro in più rispetto al 2008.

I fondi aggiuntivi saranno allocati non solo, come in passato, direttamente alle università (faculty fund) o attraverso i consigli di ricerca (council appropriation), ma anche – è questa la novità – finalizzati ad alcuni obiettivi definiti strategici (strategic investment). Gli obiettivi strategici, stabiliti dal governo, sono: medicina, tecnologia e clima. I fondi saranno distribuiti sulla base di criteri di qualità. E i criteri di qualità scelti sono due: quello delle pubblicazioni su riviste internazionali con peer review (e delle pubblicazioni più citate) e quello del reperimento di fondi esterni. È prevista l’abolizione dell’IVA per l’alta educazione.

Note

(1) OECD, Main Science and Technology Indicators, OECD, 2007
(2) Centre for International Competitiveness, World Knowledge Competitiveness Index 2008, University of Wales
(3) UNDP, Human Development Report 2008, United Nations Development Programme.
(4) International Monetary Fund, World Economic Outlook Database, October 2008
(5) Human Development Report 2007/2008, UNDP, 2007
(6) Sergio Ferrari et al., L’Italia nella competizione tecnologica internazionale. Quinto rapporto, FrancoAngeli, 2007
(7) Dominique Foray, L’economia della conoscenza, Il Mulino, 2006
(8) SEK 5 billion to boost research and innovation, Press release, Ministry of Education and Research, Stockholm, Sweden, 29 August 2008

12 febbraio, 2009 da Pietro Greco


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Digita i caratteri visualizzati nell’immagine. Non c’è distinzione tra maiuscole e minuscole.

Se ti è piaciuto questo articolo aiuta Scienza in rete a crescere ancora, leggi come.

Approfondimenti

Articolo

Così va il mondo della ricerca

Più letti

  • Oggi
  • Settimana
  • Mese
  • Anno
  • Fisica e Teatro: una scommessa vinta dal Laboratorio SAT (4)
  • Gorbaciov e quell'idea di un mondo senza armi nucleari (3)
  • Chi vegeta lo sa? (3)
  • Tornano le illusioni della memoria dell'acqua (2)
  • Luci e ombre del finanziamento della ricerca (2)
  • Arriva la "slow medicine" (443)
  • Mappa del rischio sismico (404)
  • Astrofisica da Nobel, 8 riconoscimenti in 50 anni (296)
  • L'origine di un terremoto (288)
  • La brutta fine di una cattiva legge (266)
  • Cannabis: perché ora è pericolosa (2,675)
  • Alba, Luna e Mercurio (1,355)
  • Homo immortalis. Una vita quasi infinita (1,026)
  • Alla scoperta di luce e colori (905)
  • Behind the Science (860)
  • Quando l'inquinamento industriale accorcia la vita (7,157)
  • La ricerca italiana non sta tanto male nel mondo (6,239)
  • Tasse universitarie: fatti, miti e ideologia (5,248)
  • I laboratori del Gran Sasso (4,864)
  • La lingua dei segni (4,199)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Quando la scienza andò in campagna 24 Maggio 2012
  • La brutta fine di una cattiva legge 23 Maggio 2012
  • La sindrome del Salto di Quirra 23 Maggio 2012
  • Arriva la "slow medicine" 22 Maggio 2012
  • La preparazione del documento per Rio+20 21 Maggio 2012
  • Pericolosità sismica di riferimento per il territorio nazionale
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa
    • Università

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Master

  • macsis   
    mcs

Copyleft

Crediti

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team