Tanti soldi, tanta ricerca

Read time: 1 min

Le due classifiche che mettiamo a confronto sono quelle relative alla spesa per abitante in ricerca scientifica e tecnologica dei paesi dell’Unione europea (più la Svizzera) e quella della ricchezza di questi paesi, espressa in termini di Pil-pro capite (ovvero il reddito medio di un cittadino). La sovrapposizione è pressoché perfetta. Se si eccettuano i casi del Lussemburgo (paese piccolo, con fonti di reddito cospicue non legate alla produzione industriale o agricola) e dell’Irlanda (paese con un particolare regime fiscale in grado di attrarre grandi imprese straniere) i paesi che investono di più in R&S sono gli stessi con una ricchezza pro-capite maggiore. Non è semplice dire, di primo acchito, quale sia la causa e quale l’effetto. In realtà i due processi – investimenti in ricerca e aumento della ricchezza – coevolvono e si sostengono a vicenda. Tuttavia studi interdisciplinari dimostrano che gli investimenti in ricerca sono tra i più produttivi in assoluto.

altri articoli

Diminuisce la mortalità per tumore in Europa

Crediti: rawpixels.com/Pexels. Licenza: Pexel License

I tassi di mortalità per il tumore della mammella nella UE nel 2019 diminuiranno di circa il 9% rispetto ai tassi registrati nel 2014, grazie a miglioramenti nello screening e nel trattamento della malattia. Il cancro al polmone rimane la principale causa di morte per tumore in entrambi i sessi, con un tasso di mortalità in diminuzione negli uomini e in aumento nelle donne. Tra i dieci siti tumorali in studio, il tumore del pancreas è l’unico a non mostrare andamenti favorevoli in entrambi i sessi