Società

Tutti uguali davanti alla pandemia?

Siamo davvero tutti uguali di fronte all'epidemia di Covid-19? Gli effetti diretti e ancor più indiretti, in realtà, ci stanno mostrando differenze a seconda delle condizioni socio-economiche (ad esempio, la possibilità di lavorare da casa sembra un privilegio per chi lavora presso aziende ed enti dotati di telelavoro, e anche per quanto riguarda la didattica online ci sono grandi differenze di strutture e possibilità fra le scuole) e tra le imprese, che non perdono indistintamente. E la guerra contro il nemico invisibile, se persistente, non potrà essere lasciata al mercato.
Crediti immagine: Gerd Altmann/Pixabay. Licenza: Pixabay License

“State tutti a casa”, questa è l’esortazione che ogni giorno viene rivolta a ognuno di noi. La pandemia è un fenomeno collettivo che investe intere comunità. La dicotomia tra il singolo e la collettività non poteva emergere più nitidamente: ciascuno deve mostrare il senso della responsabilità e stare a casa per non arrecare danni agli altri. Se gli altri faranno lo stesso, cooperando e reciprocando si potrà ottenere l’obiettivo dello stop al contagio. Ciò è alla base del distanziamento più o meno forzato. E secondo questa prospettiva “siamo tutti uguali davanti al virus”.

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Covid-19: da una falsa etica dei diritti all'etica dei doveri

Le misure di contenimento dell'epidemia di Covid-19 pongono un apparente conflitto tra il bene pubblico e quello privato: vale la pena tracciare un quadro etico che descriva il contesto nel quale s'inserisce questa situazione - e dare alcune note  alle azioni che lo Stato deve mettere in atto.
Crediti immagine: PublicDomainPictures/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Non un momento facile da digerire, specie per chi dei diritti individuali ha sempre fatto bandiera (più o meno veritiera, più o meno ipocrita). Da un lato, lo Stato che impone restrizioni quali quarantena e isolamento; dall’altro, l’individuo che vuole esercitare la sua autonomia, muoversi liberamente, continuare la sua quotidianità. Non facile da digerire, specie per chi è ancora sano o pensa di essere sano.

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Dalla pandemia 2009 a Covid-19: non buttiamo via quanto abbiamo costruito

Non siamo proprio degli sprovveduti nell'affrontare emergenze come quella di COVID-19. A patto, però, di non cancellare quanto già fatto in passato, e in particolare quanto messo a punto con la pandemia influenzale del 2009. Nell'immagine l'ingresso principale dell'Istituto Superiore di Sanità, il cui Centro di Epidemiologia è stato diretto da Stefania Salmaso fino al 2015

In questi giorni di emergenza Covid-19 mi sembra utile richiamare l’esperienza e la memoria di quanto già disponibile, tanto per rinfrancarci con l’idea che non siamo proprio degli sprovveduti nell’affrontare emergenze di questo tipo, a patto che non si rimuova quanto già fatto in passato.

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Quanti equivoci sulla sperimentazione animale!

Gli argomenti degli animalisti contrari alla sperimentazione animali usano essenzialmente tre argomenti: a) la sperimentazione animale non serve, b) gli animali con cui i ricercatori lavorano soffrono molto, c) ci sono metodi alternativi alla ricerca biomedica che non richiedono l’uso di animali. Giacomo Rizzolatti risponde a ciascuno di essi. Pubblichiamo qui il suo editoriale apparso il 4 febbraio sulla Gazzetta di Parma.
Crediti immagine: Rama/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0 France

Esistono persone che credono che la terra sia piatta, altri che sia imminente un’invasione di alieni, altri che la sperimentazione animale non serva. Le prime due categorie di “terrapiattisti” sono delle brave, ingenue persone. La terza categoria no. Gli appartenenti a questa categoria si sentono giustificati dalla loro ideologia a compiere atti di violenza.

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Serve la genetica per prevenire il razzismo a scuola

Come si potrebbe usare la scienza per disinnescare le percezioni intuitive, che nel caso del razzismo producono ben più danni di una percezione geocentrica? Uno studio pubblicato di recente su Science Education mostra come se si insegna bene la variabilità biologica e la sua origine/funzione evolutiva agli studenti, e se li si guida a capire davvero le modalità attraverso cui geni e contesto ambientale concorrono a costruire il fenotipo, questi smettono spontaneamente di credere alle razze e controllano i bias razzisti. L'ipotesi è, quindi, che l’insegnamento della biologia e della genetica possa disinnescare il bias cognitivo essenzialista

Chi ha studiato l’abc della genetica sa che le razze non esistono nella specie umana. Chi ha studiato l’abc delle neuroscienze cognitive sa che il razzismo però esiste, come predisposizione grosso modo innata a discriminare chi non fa parte del gruppo di riferimento. Per riprende un esempio usato anche da Guido Barbuiani, noi sappiamo studiando l’astronomia che la Terra gira intorno al Sole, ma quando guardiamo verso il cielo, vediamo il contrario. E non ci serve quello che sappiamo per cambiare la nostra percezione.

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Nelle forme e nei limiti della Costituzione (art.1 Cost.)

Marta Cartabia

Pubblichiamo il testo integrale del discorso pronunciato da Marta Cartabia, presidente della Corte Costituzionale, durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università statale di Milano. Video dell'evento a questo link: Elio Franzini (rettore dell'Università statale) dal minuto 00:26:00; Marta Cartabia dal minuto 01:07:00.

Democrazia e questione educativa

Una parola sulla scelta del tema: «nelle forme e nei limiti della costituzione» è un frammento del primo articolo della Costituzione italiana che, dopo aver definito l’Italia come repubblica democratica, afferma che «La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».

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Proteste e salute mentale: il caso di Hong Kong

Secondo un'indagine pubblicata su The Lancet, l’11,2% degli adulti di Hong Kong soffre di sintomi depressivi e il 31,6% manifesta i sintomi del disturbo da stress post-traumatico. L’analisi prende in esame il decennio 2009-19, evidenziando la diversa prevalenza di sintomi depressivi e di PTSD in periodo di pace e durante due ondate di proteste (2014 e 2019) e combinando i risultati con i dati sull’età, l’istruzione e il livello socio-economico del campione.
Nell'immagine: manifestazione del 9 giugno 2019 a Hong Kong. Crediti: Hf9631/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Un’indagine sulla salute mentale della popolazione di Hong Kong nel decennio 2009-2019, pubblicata su The Lancet, ha analizzato la salute mentale dei cittadini e i fattori di rischio associati allo sviluppo di sintomi depressivi e di disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Il quadro che emerge è che a oggi, nell’isola cinese, l’11,2% degli adulti soffre di sintomi depressivi e il 31,6% manifesta i sintomi del disturbo da stress post-traumatico.

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Sbarco di cervelli

Gli studenti non comunitari delle università italiane sono 180.000, pari al 10% del totale. Di questi, una piccola parte sono i rifugiati, spesso in possesso di un titolo superiore. L’Italia è stato il primo paese ad adottare il programma europeo U4Refugees, che apre corridoi educativi per chi sbarca nel nostro paese per chiedere protezione internazionale. Su circa 200 domande all’anno presentate da rifugiati, CRUI assegna annualmente 100 borse di studio per l'accesso ai corsi di laurea e a dottorati di ricerca. A questa iniziativa si aggiunge il lavoro delle onlus che insieme ai centri SPRAR e ad alcune università promuovono attivamente il diritto allo studio di chi raggiunge il nostro paese fuggendo da guerre, miseria e persecuzioni. Con questo articolo Scienza in rete dà il via a una serie di inchieste sullo “sbarco di cervelli” per conoscere meglio questa realtà e farla crescere.
Crediti immagine: StockSnap/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Rifugiarsi nello studio. Letteralmente. Permettere alle persone titolari di protezione internazionale di raggiungere il traguardo universitario rientra negli obiettivi del Refugee Education 2030, la strategia delle Nazioni Unite che ha il fine di promuovere l’integrazione sociale e rispondere al diritto fondamentale all’istruzione per coloro cui è riconosciuto lo status di rifugiato, come sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951.

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Vaccinazioni: dubbi di mamma

Solo il 9 per cento delle madri non ha dubbi sull'utilità e sicurezza dei vaccini, molte le incerte e una su cinque con forti pregiudizi. I numeri cambiano a favore delle vaccinazioni quando le informazioni passano da medici di famiglia e altri operatori sanitari. E soprattutto se medici e infermieri sono loro stessi vaccinati. Le statistiche da due studi italiani. Immagine: Demetrio Cosola, La vaccinazione nelle campagne, 1894 pastello su carta telata. Chivasso, Palazzo Santa Chiara.

Un’indagine italiana pubblicata su European Journal of Public Health sul rapporto delle future madri con le vaccinazioni evidenzia che solo il 9% è completamente convinta della loro efficacia, importanza e sicurezza mentre il 20% mostra di avere pregiudizi sulla maggior parte degli argomenti legati al tema.

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Non è un Nobel per donne

Niente donne tra i premi Nobel in Medicina, Fisica e Chimica di quest'anno: un’assenza che non deve stupire se si considera che, tra il 1901 e il 2019, solo 20 donne hanno ricevuto il premio Nobel in queste tre categorie. Un'indagine pubblicata su The Lancet prende in considerazione la distribuzione tra maschi e femmine delle candidature avvenute tra il 1901 e il 1966 per Fisica e Chimica e i dati dal 1901 al 1953 per Medicina, rivelando che le candidate donne sono meno, molte meno, rispetto agli uomini. L'articolo di Debora Serra.
Nell'immagine: Quinto Congresso Solvay, 1927. Ventotto uomini e Marie Curie: prima donna a vincere il premio Nobel, unico scienziato ad aver vinto due volte il Nobel in discipline scientifiche diverse (fisica 1903, chimica 1934). Le donne devono faticare il doppio degli uomini per sedere ai tavoli che contano. Crediti: Wikipedia.

Tra i 9 vincitori dei premi Nobel 2019 per Medicina, Fisica e Chimica non ci sono donne. Un’assenza che non deve stupire se si considera che tra il 1901 e il 2019 solo 20 donne hanno ricevuto il premio Nobel in queste tre categorie. Verrebbe quasi da pensare che le donne siano meno brave degli uomini in queste materie. Invece, la risposta più corretta sembra essere che le donne candidate al Premio sono molto meno degli uomini.

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Crescere tra ritmi naturali e tecnologie digitali

Fa bene o fa male? Dobbiamo limitarla, e se sì quanto e come? L'influenza dei dispositivi digitali sui bambini più piccoli è una questione ancora aperta, perché rappresenta un fenomeno relativamente recente. In quest'articolo, Elena D'Alessandro fa il punto della situazione, sulla base degli studi scientifici condotti finora.
Crediti immagine: Public Domain Pictures. Licenza: CC0

La rapida e capillare diffusione dei dispositivi digitali nel tessuto socio-culturale ha ridefinito sia il rapporto uomo tecnologia digitale sia le relazioni tra apprendimento, informazione e conoscenza, dando vita a un ampio e acceso dibattito intorno a vantaggi e svantaggi, pericoli e risorse derivanti da tale rivoluzione.

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Buone università o morte etica, scientifica e culturale

Le sei proposte di Franco Gabrielli di Quercita, già ordinario di biologia molecolare all'Università di Pisa, per l'università italiana: selezione del personale rigorosa; una progressione nella carriera che guardi ai risultati conseguiti; valutazione e finanziamento delle università, della ricerca e del personale da parte del Ministero competente; la regolamentazione dell'attività professionale extra-universitaria; la cura degli studenti meritevoli e una didattica di cui i docenti risultino collettivamente responsabili. Per fare una buona università, una buona ricerca e, in ultima analisi, contribuire a costruire una società migliore.
Crediti immagine: Gerd Altmann/Pixabay. Licenza: Pixabay License

È mia convinzione che molte mancanze nella cultura, nelle competenze e nel comportamento civico riscontrabili in noi italiani trovino la loro origine nelle aule delle scuole e delle università statali. In conseguenza, tutto il sistema di insegnamento dovrebbe essere modificato per migliorarne qualità e finalità, e in ultima analisi, contribuire a costruire una società migliore.

A mio parere, le disposizioni che giocano un ruolo negativo nel sistema dell’insegnamento, in particolare universitario, sono riassumibili nei sei punti seguenti:

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Tumori rari: nuove strategie per combattere la discriminazione

I tumori rari colpiscono 6 persone su 100.000 ogni anno; sono numeri piccoli se considerati per ciascun singolo tipo di tumore ma che messi tutti assieme diventano considerevoli. La rarità, o perfino ultra-rarità dei casi, unita all'incertezza derivante dalla limitata disponibilità di dati, determinano una maggior difficoltà degli studi clinici; a ciò si collegano ostacoli all’autorizzazione all’immissione in commercio di nuovi farmaci e scarsità di risorse economiche e finanziarie. Per evitare discriminazioni e garantire ai pazienti il riconoscimento dei diritti stabiliti dalla legislazione e le stesse opportunità d’accesso a trattamenti e a nuove terapie, è necessario collaborare connuovi approcci, coinvolgendo a vario livello, fin dall’inizio, tutti coloro che sono parte in causa.
Crediti immagine: mcmurryjulie/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Chiedono il riconoscimento sostanziale dei diritti stabiliti dalla legislazione vigente1 e le stesse opportunità d’accesso a trattamenti appropriati e a nuove terapie, indipendentemente dalla scarsità dei numeri. Sono i pazienti con una diagnosi di tumore raro, dove rarità significa meno di 6 persone colpite su 100.000 ogni anno.

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A Cambridge i politici italiani raccolgono la sfida di avvicinare scienza e politica in Italia

Senatori e deputati discutono a Cambridge con la comunità dei ricercatori italiani nel Regno Unito proposte concrete per portare la scienza in parlamento e combattere la disinformazione.

Come migliorare il dialogo tra scienza e politica e offrire basi scientifiche più solide al dibattito pubblico in Italia? E soprattutto, come arginare disinformazione e sentimenti antiscientifici in politica? Queste le domande chiave affrontate durante la conferenza “Science, Policy and the Public in Italy”, svoltasi sabato 26 Ottobre a Cambridge (UK).

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Pseudoscienza tra basi cognitive e modernità

Avvallare le pseudoscienze ha portato effetti negativi sia in termini di politiche sanitarie e ambientali sia in termini di perdita di credibilità delle istituzioni. Ma per contrastarle bisogna capirne le origini quando, secoli fa, le nostre disposizioni cognitive si sono orientate verso le false credenze, facendo sì che la nostra specie acquisisse bias e false credenze. A metterle sotto controllo sono stati l'uso e la diffusione del pensiero controfattuale e del metodo scientifico, che dipendono da specifici processi di giudizio, che non raggiungono spontaneamente la qualità critica necessaria per capire e navigare nella modernità. È quindi necessario esercitare uno sforzo per poter acquisire il pensiero critico. E non funziona prendersela con le persone, perché il contravveleno è l’educazione al metodo scientifico, un faticoso ma necessario addestramento al pensiero critico. Gliberto Corbellini, autore di “Nel paese della pseudoscienza” (Feltrinelli editore, 2019), ripercorre le basi cognitive che sottendono la tendenza a credere alla pseudoscienza e il percorso che consente di superarli. (Nell'immagine, una mappa frenologica della fine dell'Ottocento. Crediti: Wikimedia Commons. Licenza: pubblico dominio)

Avvallare le pseudoscienze ha portato effetti negativi sia in termini di politiche sanitarie e ambientali sia in termini di perdita di credibilità delle istituzioni. Ma per contrastarle bisogna capirle le origini quando, secoli fa, le nostre disposizioni cognitive si sono orientate verso le false credenze, facendo sì che la nostra specie acquisisse bias e false credenze. A metterle sotto controllo sono stati l'uso e la diffuzione del pensiero controfattuale e del metodo scientifico, che dipendono da specifici processi di giudizio, che non raggiungono spontaneamente la qualità critica necessaria per capire e navigare nella modernità. È quindi necessario esercitare uno sforzo per poter acquisire il pensiero critico. E non funziona prendersela con le persone, perché il contravveleno è l’educazione al metodo scientifico, un faticoso ma necessario addestramento al pensiero critico. E’ la tesi del nuovo libro di Gilberto Corbellini, Nel paese della pseudoscienza (Feltrinelli, 2019) che legge la tendenza all’ignoranza e alla credulità umana con le lenti  naturalistiche del cognitivismo.

Gliberto Corbellini, autore di “Nel paese della pseudoscienza” (Feltrinelli editore), ripercorre le basi cognitive che sottendono la tendenza a credere alla pseudoscienza e il percorso che consente di superarli

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Quel brutto pasticcio del TMT

Nelle luci del tramonto hawaiiano, sulla sommità del Mauna Kea spiccano (da sinistra) la silhouette del Subaru Telescope, le cupole dei due telescopi gemelli del W.M. Keck Observatory e quella del NASA Infrared Telescope Facility. Sono solamente alcune delle strutture astronomiche presenti sulla montagna ritenuta sacra dalla popolazione locale. Crediti: Joe Parks/Flickr. Licenza: CC BY-NC 2.0

Lo scorso 15 luglio era tutto pronto perché i lavori per la costruzione del TMT, il telescopio di ultimissima generazione da 30 metri di apertura, potessero finalmente cominciare sul Manu Kalea, la vetta più alta delle Hawaii. Ma la partenza è stata da subito in salita, perché se, da un lato, vi è l’entusiasmo degli astronomi per l’eccezionalità del sito e degli amministratori per le positive ricadute in termini di prestigio e di sviluppo economico, dall’altro si è fatta sentire, fin dall’inizio, l’opposizione di una parte della popolazione. Gli ambientalisti erano preoccupati per le possibili minacce alla fauna e all’intero sistema ecologico, altri erano semplicemente dispiaciuti per l’impatto paesaggistico delle cupole che spuntavano come funghi sulla sommità del vulcano; accanto a questi vi è stato chi contesta soprattutto l’utilizzo di un’area che, da sempre, è considerata dalla tradizione locale un luogo sacro. A metà agosto, nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione di Angel Víctor Torres (Governatore delle Canarie), di Rafael Rebolo (Direttore dell’Instituto de Astrofisica de Canarias) e di amministratori e responsabili della Comunità autonoma delle Isole Canarie, si è espresso l’appoggio unanime alla possibile decisione di trasferire il TMT a La Palma e l’intenzione di dedicare il massimo sforzo per facilitare l’installazione del super telescopio. Quale sarà la risposta del TT a questo tappeto rosso steso ufficialmente?

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L'uso dei bot nel dibattito sui migranti

Crediti: geralt/Pixabay. Licenza: Pixabay License

I social media sono oggi il canale privilegiato per la diffusione di informazioni e gli account automatizzati, noti anche come social bot, o semplicemente bot, contribuiscono sempre di più a questo processo. Utilizzando Twitter come punto di riferimento, abbiamo analizzato il traffico scambiato, nell'arco di un mese di osservazione, sul tema del flusso migratorio dal Nord Africa all'Italia. L’analisi evidenzia come proprio i bot giochino un ruolo importante nello scambio di contenuti significativi: nodi cosiddetti hub (cioè in prima approssimazione gli account con più connessioni uscenti) hanno tra i loro follower un alto numero di bot. Inoltre, è emerso che alcuni degli hub, ai quali può essere assegnata la stessa tendenza politica, condividono diversi bot come follower: gli hub e le loro squadre di bot si uniscono per aumentare la visibilità e l’impatto dei loro messaggi

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La crisi delle humanities

Wanderer Above the City of Fog. Digital adaption by Simon Max Bannister 2012 (Original painting by Caspar David Friedrich).

Le humanities, le discipline umanistiche quali letteratura, filosofia, storia, storia dell’arte, semiotica, arti visive e performative, sono in crisi nei Paesi occidentali. Le immatricolazioni universitarie a questi corsi sono calate o addirittura precitate, e nel giugno 2015 il governo giapponese ha varato una riforma delle università che avrebbe chiuso metà dei dipartimenti di humanities e social sciences. Ma a cosa si deve questo declino? E soprattutto, ha ancora senso finanziare e studiare le humanities? Forse, la tesi più interessante e probabilmente la più valida in difesa dell’utilità, nel passato e oggi, delle humanities è quella del linguista computazionale e storico olandese Rens Bod, per la quale le le discipline umanistiche hanno concorso al progresso umano, catturando, con i loro metodi, dimensioni strutturate della realtà, affrontando problemi concreti e trovando applicazioni in campi del tutto inattesi.

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Fine vita: una questione di metodo

di FISV

Con l’Ordinanza 207, nell’ottobre 2018 la Corte Costituzionale ha di fatto riaperto il dibattito legislativo sul fine vita, dandovi anche una scadenza precisa e non molto lontana; senza entrare nella discussione legislativa, la Federazione italiana Scienze della vita vuole fare il punto su alcune questioni che dovrebbero agevolare il dibattito di etica pubblica ed enfatizzare il metodo di scelta. Perché l’etica, come la scienza, parte da problemi, avanza soluzioni, e queste – come nel caso scientifico – devono essere giustificate

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Parte l'appello Scienza in Parlamento

Camera dei deputati

La Camera dei deputati in occasione dell'elezione del Presidente Fico il 23 marzo 2018. Credit: Camera dei Deputati / Flickr. Licenza: CC BY-ND 2.0.

Come portare la Scienza in Parlamento

Un gruppo di giovani ricercatori e giornalisti scientifici lancia oggi l'appello #ScienzaInParlamento - La Scienza al servizio della Democrazia, per chiedere la costituzione di un ufficio di consulenza scientifica a supporto dell'attività legislativa del nostro Paese.

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Una task force per diffondere la cultura chimica

Consiglio direttivo del gruppo interdivisionale “Diffusione della cultura chimica” per il triennio 2019-2021, da sinistra: Valentina Domenici, Alberto Zanelli, Valeria Costantino, Elena Lenci, Sara Tortorella (coordinatore), Stefano Cinti, Adriano Intiso, Luciano D’Alessio

È nato il gruppo "Diffusione della cultura chimica" della Società Chimica Italiana, dedicato al tema della diffusione della cultura di questa scienza e al suo complesso rapporto con la società. Coordinato da Sara Tortorella, il nuovo gruppo di lavoro organizza per il prossimo triennio eventi, workshop e scuole di formazione, focalizzate su tecniche e strumenti di divulgazione e disseminazione della chimica rivolti a studenti e ai giovani ricercatori, così da rendere pienamente consapevoli i ricercatori di oggi e di domani del loro ruolo all’interno della società, che va quindi ben oltre la porta del laboratorio

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Etica della chimica nella formazione dei ricercatori

Crediti: zhouxuan12345678/Flickr. Licenza:  CC BY-SA 2.0

È necessario che i chimici partecipino direttamente al dibattito pubblico sulle implicazioni etiche della ricerca scientifica

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Origine ed evoluzione di Homo sapiens: un dibattito interessante

Juan Antonio Segal, We're Homo sapiens

Juan Antonio Segal, We're Homo sapiens (fonte: Flikr; licenza: CC BY 2.0)

Il modello uniregionale sull'origine di Homo sapiens si è modificato nel corso degli anni, ma c'è ancora chi lo difende a oltranza

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A.I. am Human. Intelligenza artificiale e umana a confronto

Lo sviluppo e la ricerca nel settore dell’intelligenza artificiale (AI) è uno dei campi con maggior investimento scientifico degli ultimi anni. Gli interessi politici ed economici, che crescono di pari passo allo sviluppo delle conoscenze, lasciano intravedere le possibili conseguenze sulla nostra vita quotidiana. Se da un lato è allettante immaginare un futuro condiviso con i robot, non possiamo evitare di chiederci quali saranno le ripercussioni nella nostra vita quotidiana.

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Galileo, la lettera ritrovata

Particolare del ritratto di Galileo eseguito da Justus Sustermans. crediti: Wikimedia Commons. Licenza: pubblico dominio.

Lo scorso 2 agosto, indagando su testi a stampa di Galileo conservati in biblioteche inglesi alla ricerca di postille e commenti aggiunti da studiosi del Seicento, Salvatore Ricciardo (Università di Bergamo) si è imbattuto in qualcosa di assolutamente inaspettato. Tra i documenti conservati negli archivi della Biblioteca della Royal Society a Londra, infatti, Ricciardo ha ritrovato la lettera che lo scienziato pisano scrisse nel dicembre 1613 all’amico di origini bresciane Benedetto Castelli.

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Vuoi decidere? Prima studia e supera l’esame

Una delle rappresentazioni pittoriche della Città ideale (fine XV), dipinto di anonimo fiorentino (attribuito a Fra Carnevale), conservato al Walters Art Museum di Baltimora. Credits: Wikimedia Commons - Pubblico dominio

C’è una diffusa percezione che la democrazia (“la peggior forma di governo, eccetto tutte le altre”) sia sempre meno soddisfacente per chi la esercita e per chi ne subisce i risultati. Da una parte il crescere delle conoscenze e dei dati disponibili sembra rendere più difficile accettare che scelte rilevanti siano fatte da una maggioranza per lo più incompetente o decisamente ignorante (eccesso di democrazia?); dall’altra la maggiore interconnessione globale fa sì che molte decisioni cruciali ricadano anche su chi non ha voce in capitolo (difetto di democrazia?).

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I danni da cambiamento climatico

Nella foto Saúl Luciano Lliuya, il contadino peruviano che vive a Huaraz, sotto un ghiacciaio che con il surriscaldamento si sta sciogliendo e rischia di travolgere la cittadina. Ha portato a giudizio Rwe, il colosso tedesco dell'energia, uno dei massimi produttori mondiali di anidride carbonica, perché paghi le spese per proteggere i suoi 120 mila abitanti. Credit: Agence France-Press.

I danni da cambiamento climatico

I fenomeni climatici istantanei e di breve durata - uragani e tifoni, trombe d’aria, inondazioni - sono divenuti, negli ultimi anni, sempre più frequenti e sempre più intensi. L’ammontare dei danni verificatisi nel 2017, considerando solo quelli economicamente valutabili, è stato stimato in 306 miliardi di dollari: il doppio dell’ammontare dell’anno precedente e assai superiore alla media degli ultimi dieci anni, pari a 190 miliardi di dollari.

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Sistemi informativi e gestione delle migrazioni

Rifugiati siriani attendono in fila di attraversare il confine tra Ungheria e Austria per raggiungere la Germania (6 settembre 2015). Credit: Mstyslav Chernov / Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0..

Videointervista di Giuseppe Nucera.

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Veli di cristallo: donne ricercatrici e Islam

Copertina del documentario 'Veli di cristallo. Donne e Islam nell'Italia della ricerca scientifica', di Ilaria Ampollini e Alberto Brodesco.

Un video di 8’ minuti racconta le testimonianze di nove ricercatrici, raccolte grazie al Premio Bassoli 2016. Tante le tematiche affrontate: dal soffitto di cristallo alla discriminazione; dalla scelta di fare ricerca al rapporto tra fede islamica e conoscenza.

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Una giornata sulla Razza

Giornate tematiche del Master MaCSIS

RAZZA

SCIENZE NATURALI E SOCIALI DI FRONTE A UNA QUESTIONE COSTITUZIONALE

giovedì 17 maggio, ore 09:30 – 17:00

Università degli Studi di Milano-Bicocca

piazza Ateneo Nuovo 1, Milano

Edificio U6, Piano IV, Aula “Riccardo Massa”

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Vita, morte e cittadinanza: le sfide dell'etica

"Danza macabra", (particolare) Clusone, Bergamo, Italia - affresco su muro esterno dell’Oratorio dei Disciplini. Credit: Photo by Paolo da Reggio - Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0.

La vicenda del piccolo Alfie Evans e il dolore dei suoi genitori hanno riempito le cronache dei giornali nelle ultime settimane. E ha costretto tutti - medici e magistrati; politici e religiosi; filosofi ed economisti; giornalisti e cittadini comuni - a confrontarsi con una fitta rete di problemi sconosciuti fino quale decennio fa. Cos’è la vita di una persona? Quando vale la pena di essere vissuta? Cos’è la morte? Come accompagnare in maniera dignitosa una persona destinata a morire? Chi è giusto che decida il come?

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March for Science: riflusso o maturità?

Official March for Science Press Kit - Credit: photo Jay Blakesberg - www.marchforscience.com

Per qualcuno è già riflusso. Per altri è un segno di evoluzione positiva, di maturità. Ma è certo che la March for Science che si è tenuta lo scorso 14 aprile in 200 città del mondo (150 città negli USA, 50 nel resto del mondo, comprese 4 città italiane) ha numeri decisamente inferiori a quelli, per certi versi clamorosi, dell’esordio: un anno fa, il 22 aprile 2017 per la precisione.

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Altruisti, ma con le prove

Campagna di sverminazione nella Scuola primaria in Kenya. Credit: photo Evidence Action Archive for Deworm the World Initiative.

Appena laureato Michael Kremer - ora docente di economia dei paesi in via di sviluppo ad Harvard - decide di partecipare a una missione umanitaria in Kenya, dove ben presto si rende conto che la maggior parte delle iniziative di aiuto internazionale sono un fallimento totale. Dopo aver passato un anno ospite di una famiglia keniota, insegnando inglese nelle scuole locali, torna negli Stati Uniti e prende un dottorato a Harvard, deciso a cambiare la situazione.

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Scienza, sostantivo maschile

Rita Levi Montalcini - Credits: photo by audrey_sel - Flickr - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Che esistano pregiudizi di genere è un fatto talmente scontato che non mette conto dilungarsi in spiegazioni. Ma la scienza ne è immune? Quali e quanti pregiudizi si annidano ancora, in maniera conscia o inconscia, nella mente e nelle azioni di chi partecipa o gestisce un’impresa scientifica?

E’ una delle domande che abbiamo posto tramite un concorso, nell’ambito del progetto europeo GENERA1, a studentesse e studenti degli istituti secondari superiori italiani.

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Darwin Day 2018 in diretta su Scienzainrete

Charles Darwin, wallpapertag.com

“Sicuramente vero? Fatti, ipotesi, congetture” è il titolo della edizione 2018 del Darwin Day di Milano, che si terrà come tutti gli anni il 6 febbraio al Museo di Storia Naturale. Anche la manifestazione dei patiti di evoluzionismo si cimenta quindi col ragionare sul tema più in voga in questo periodo, declinabile in vari modi: Fake News, fatti alternativi e post verità. Che si scopra un meccanismo di selezione delle bufale simile a quello svelato da Darwin per le specie?

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Carissimo Heisenberg! Carissimo Bohr!

Nella stagione 2017-2018 la Compagnia Umberto Orsini porta nuovamente in scena il testo teatrale Copenaghen di Michael Frayn. Quest’opera, che è stata già sulle scene italiane diversi anni fa, ha ottenuto un grande successo e ha stimolato convegni, dibattiti, approfondimenti. Si tratta di un’opera complessa, che porta in scena teorie scientifiche, passioni conoscitive, dilemmi morali.

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L'insostenibile leggerezza della giustizia artificiale

"Scales of Justice". Credit: photo by North Charleston - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Ogni giorno, i giudici sono chiamati a deliberare il futuro di un uomo e di una donna che ha commesso un reato sulla base del rischio che se rilasciato ne compia un altro. Questioni come “quanti anni dovremmo dare a una donna bipolare condannata per omicidio?”, “Dovremmo mandare in galera un giovane stupratore in attesa di processo e quindi innocente fino a sentenza, o rilasciarlo su cauzione con la possibilità che stupri altre donne se colpevole?”. 

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La clonazione non è solo scienza

I macachi Zhong Zhong e Hua Hua sono i primi primati creati con lo stesso metodo usato per la pecora Dolly. Credit: Image by Institute of Neuroscience/ Chinese Academy of Sciences.

L’identità comincia dal nome, e per fortuna i due macachi clonati a Shangai hanno nomi diversi, ancorché doppi: Zhong Zhong e Hua Hua. Dal punto di vista della ricerca di base la nuova clonazione non è una novità: la tecnica utilizzata è la stessa di Dolly, il trasferimento di nucleo. Anche se - come spiega Carlo Alberto Redi - questa volta i ricercatori cinesi sono riusciti evidentemente ad agire sulla regolazione genica in modo da disinnescare i sistemi di controllo che impediscono di solito alla cellula somatica di tornare al punto di partenza per avviare un nuovo differenziamento.

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La razza bianca? Cinque domande e una mozione

Ku Klux Klan mascotte. Cerimonia di iniziazione ad Atlanta, Georgia, 24 luglio 1948. Credit: Image Editor / Flickr. Licenza: CC BY-SA 2.0.

In questi giorni si è tornato a parlare di diversità umana dopo che un esponente politico lombardo ha invocato un argine a difesa della “razza bianca”, la quale (lui dice) sarebbe messa a repentaglio dagli attuali flussi migratori massicci e senza controllo. Lascio ad altri e più competenti il compito di chiarire gli aspetti demografici e sociali del problema, provando a concentrarmi su quelli più squisitamente antropologici.

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Giuseppe O. Longo: la scienza va a teatro

Giuseppe O. Longo durante il seminario 'Il Post Umano' al Festival Mimesis 2014.

Professore emerito di Teoria dell’informazione presso l’Università di Trieste, cibernetico, epistemologo, autore di illuminanti saggi sulla teoria dell’informazione, Giuseppe O. Longo è noto al grande pubblico soprattutto per la sua infaticabile attività di divulgatore scientifico, narratore, drammaturgo e anche attore.

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Attivisti e visionari, i fisici per la pace

Einstein. Credit: Janeb13 / Pixabay. Licenza: CC 0 1.0.

A metà ottobre del 1914, il fisico Albert Einstein, 36 anni, e il fisiologo Georg Friedrich Nicolai, 40 anni, scrivono un appello agli europei. La Prima guerra mondiale è cominciata da poco più di due mesi e l’Europa è spaccata in due.

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Scienza e (è) democrazia

Primo incontro del CERN Council, 1952. Da destra a sinistra: Chr. Schmelzer, J. B. Adams, X, C.J. Bakker, L. Kowarski, P. Preiswerk. L'incontro ebbe luogo nel vecchio "Batiment electoral" a Ginevra. Credit: CERN (Terms of use for CERN audiovisual media).

Il professor Roberto Burioni lo dice da tempo nel suo seguitissimo blog e lo ha ribadito nel suo ultimo libro, La congiura dei somari, il cui sottotitolo recita esplicitamente: Perché la scienza non può essere democratica. Ebbene, sia chiaro, la battaglia di Roberto Burioni contro le false notizie scientifiche e le affermazioni del tutto infondate, come quelle propalate dai no-vax, è sacrosanta. E merita tutto il nostro appoggio.

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È molto diverso invecchiare da ricchi o da poveri

Old hands - Photo by Sharada Prasad CS - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Parlare di healthy ageing, cioè di mantenimento di una buona qualità della vita in età anziana è oggi oltremodo complesso. L'aspettativa di vita della popolazione si è andata allungando, con il risultato che in paesi come l'Italia la percentuale di over 65 è molto elevata, ed è un fatto che richiede di ripensare l'organizzazione del sistema sociale del lavoro.

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Scienza aperta e integrità della ricerca

La cupola del telescopio Hale che si apre al tramonto presso l'Osservatorio Palomar. Credit: Coneslayer / Wikipedia. Licenza: CC BY 3.0.

Il tema della research integrity, termine che si riferisce a una visione complessiva dei principi, valori e comportamenti essenziali per una conduzione responsabile delle attività che concorrono alla ricerca scientifica, ha assunto una notevole importanza nel dibattito internazionale. Questo si lega ai profondi e continui cambiamenti nei processi di produzione e comunicazione scientifica che hanno avuto inizio con l’avvento della rete e dei metodi digitali.

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EMME, scienza e pace nel Mediterraneo

Credits Photo: La Città della Scienza.

Fra i trenta studenti – tutti professionisti della comunicazione della scienza – c’erano libici, come Hamza Saleh, della Società per la Scienza e la Tecnologia di Misurata; palestinesi, come Shadi Abubaker, della Fondazione AM Qattan; iraniani, come Kimia Mohammadi, del Giardino del Libro di Teheran; egiziani, come Mohamed Elsonbaty Hassan Ahmed Ramadan, della American University del Cairo.

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Eugenetica: i limiti della manipolazione genetica

Il libro, che inaugura la nuova collana Dossier di Città Nuova Editrice (Pietro Greco, Umberto Galimberti, Mario De Caro, Laura Palazzani, Giuseppe Noia, Paolo Benanti, Eugenetica. C’è un limite alla manipolazione genetica?, a cura di Giulio Meazzini, Città Nuova Editrice, Roma 2017, pp.

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La rivoluzione della biologia sintetica

Scansione a colori con microscopio elettronico di cellule di lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae). Credits: SciencephotoLibrary.

Saccaromices cerevisiae è un fungo unicellulare (quindi appartenente al regno dei Funghi) fondamentale per l'alimentazione umana. Il suo utilizzo è noto fin dall'antichità per la lievitazione del pane e per la fermentazione di vino e di altre bevande alcoliche.

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I ricordi di un fisico contro la guerra

Leggere le memorie di un maestro di scienza, per tanti fisici come me, nonché amico, è occasione di profonde emozioni (Roberto Fieschi, Sul filo della musica – Ricordi e riflessioni di un vecchio fisico, Stampeditore, 2017, pp. 236, € 14,90).

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Italia solo lambita dalla emergenza migranti

L'opera "SOS - Save Our Souls" realizzata da Achilleas Souras (16 anni) esposta nello showroom Moroso in occasione del Fuori Salone 2017. Si tratta di un igloo realizzato con i giubbotti salvagente indossati dai migranti sbarcati sull’isola di Lesbo. Credit: Moroso.

Partiamo da un dato sulle migrazioni che, in genere, i media trascurano e che, invece, è indice della capacità di attrazione culturale di un paese: nel 2014 gli studenti stranieri che sono venuti in Italia per apprendere sono stati 88.000, il 6% in meno rispetto all’anno precedente.

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Le conseguenze della Brexit sull'ambiente

L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Credit: Andrey Kuzmin/Shutterstock.

Le questioni ambientali sono state trattate solo sporadicamente nella campagna che ha preceduto il referendum svoltosi in Gran Bretagna il 23 giugno 2016 in merito alla permanenza nell’Unione europea e sono state successivamente pressoché ignorate dal Governo britannico: il White Paper del febbraio che traccia le linee guida da seguire dal c.d. Great Repeal Bill per l’uscita dall’Unione europea tocca solo marginalmente le questioni ambientali e l’ambiente non figura nei dodici punti fissati dal Governo per l’avvio delle trattative.

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Trieste città ideale per ESOF 2020

La città di Trieste si è candidata a ospitare ESOF 2020, l’EuroScience Open Forum City of Science che, a partire dal 2004, ogni due anni, in una diversa città europea, diventa occasione per una discussione internazionale intorno ai temi della scienza e della tecnologia anche, e soprattutto, nelle sue pieghe sociali e politiche. Una grande occasione d’incontro che coinvolge migliaia di ricercatori, comunicatori, stakeholders, politici di tutto il continente.

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Quanto è difficile essere bravi medici

Decalcomania, di Rene Magritte (1966). Olio su tela, 100 x 81 cm.

La clinica si trova a metà tra le scienze umane e quelle della natura. Mi azzardo a dire che, a parità di preparazione specifica, tra un medico che abbia letto Dostoevskij, o Flaubert, tanto per fare un paio di esempi, e uno che non li abbia letti, penso che sia più bravo come clinico il primo”.

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Via la parola "razza" dalla Costituzione

Con una mozione resa pubblica lo scorso 7 maggio (vedi allegato), l’Associazione Antropologica Italiana (AAI) e l’Istituto Italiano di Antropologia (IsItA), chiedono alle massime autorità istituzionali del nostro paese – il Presidente della Repubblica; i presidenti di Senato e Camera; il Presidente del Consiglio – di farsi carico, per quanto di loro competenza, di un problema: l’eliminazione del termine “razza” dalla Costituzione e, di conseguenza, da tutti gli atti ufficiali della Repubblica. Il motivo?

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Il terrorismo è comunicazione, anzi spettacolo

Persone ferite all'esterno della Victoria Station a Manchester e sulle scale che conducono alla Manchester Arena subito dopo l'attacco suicida avvenuto al termine del concerto di Ariana Grande il 22 maggio scorso. Credit: Joel Goodman/LNP.

Oggi gli europei si sentono minacciati da due avvenimenti: il flusso crescente di migranti dall’Africa e dall’Asia e il ripetersi di episodi di uccisioni e ferimenti di massa attribuiti a vari gruppi, in particolare al cosiddetto Stato islamico. Gli individui, i popoli e le istituzioni reagiscono in vario modo (dalla Brexit alla costruzione di muri, dalle mete per le vacanze al successo di nuovi movimenti politici, dalla guerra agli interventi umanitari), ma sembra che quasi nessun comportamento o decisione sia immune dalla percezione di dover reagire a un pericolo concreto e imminente.

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Rivoluzione CRISPR

 

Immaginiamo degli studiosi che conducono ricerche sui sistemi di difesa dei batteri dall’aggressione dei virus: apparentemente quanto di più “di base” si possa immaginare nella ricerca scientifica. Poi succede che una coppia di brillanti ricercatrici compia il salto che porta questo filone di ricerca a generare uno strumento capace di cambiare l’uomo, le piante e gli animali, a correggere e manipolare il patrimonio genetico con la finezza di un correttore di bozze. Lettera per lettera.

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Sapresti riconoscere una fake news?

WPA mural in Coit Tower

Nel 2016 post-truth è stata eletta parola dell'anno dall'Oxford Dictionary, battendo in finale, tra le altre, Brexiteer (persona che sostiene la Brexit), chatbot (un programma che simula conversazioni con utenti umani soprattutto online) e Latinx (persona di origine Latino-Americana).

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La scienza in marcia, ma quale scienza?

Tra pochi giorni una Marcia per la Scienza mobiliterà ampi strati della comunità scientifica statunitense per affermare l’importanza della ricerca nell’affrontare le sfide ambientali e sociali della nostra società. La marcia prende le mosse dalla “Women’s March” organizzata dal movimento femminile immediatamente dopo l’insediamento di Trump, Il 21 e 22 gennaio scorso, che aveva portato in strada mezzo milione di persone in diverse città degli Stati Uniti.

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Il grande gap ♀♂

Le musiciste americane sono più brave delle loro colleghe austriache? Come si spiega altrimenti la scarsa presenza di donne nella Wiener Philarmoniker rispetto al 30-40% di presenze femminili nelle più importanti orchestre degli Stati Uniti? La ragione sta piuttosto nell’introduzione delle “blind audictions”, cioè delle audizioni durante le quali la commissione esaminatrice non vede il candidato, che suona nascosto dietro uno schermo.

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Il gene editing e il futuro dell’umanità

Quando la CRISPR/Cas9, più nota come tecnica che consente il “gene editing”, avrà dimostrato ogni oltre ragionevole dubbio di essere efficace e sicura, agli scienziati e ai medici dovrebbe essere consentito di modificare embrioni umani destinati a essere impiantati in utero e ad avere una normale gestazione per curare malattie che non hanno alcun altro trattamento come la fibrosi cistica o l’anemia falciforme.

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Stabulari e laboratori alla luce del sole

Oramai non si può più tornare indietro. Qualcuno può pensare che fossero bei tempi quelli in cui gli scienziati, chiusi nella loro proverbiale torre d’avorio, portavano avanti il loro lavoro senza doversi confrontare con la società, senza dover spiegare al grande pubblico le implicazioni delle loro scoperte, senza dover dipendere da un consenso più ampio per reperire le risorse e i fondi necessari per la ricerca. Che piaccia o no, oggi non è più così.

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Frodi scientifiche: come trovare chi bara?

La scienza non è perfetta e qualcuno sostiene addirittura che sia “malata”, a causa delle numerose frodi scientifiche: dati aggiustati, manipolati o addirittura inventati infatti minano la credibilità della scienza e il fenomeno sembra difficile da contrastare. Com’è possibile uscirne?

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Due minuti e mezzo a mezzanotte

Le preoccupazioni quotidiane, i problemi immediati e più vicini ci fanno dimenticare o rimuovere i pericoli che tutta l’umanità sta correndo a causa della minaccia legata alla stessa presenza delle armi nucleari e ai cambiamenti climatici che stanno modificando le condizioni di vita sul nostro pianeta.

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Arriva anche in Italia il Freedom of Information Act

Rep. Richard Nixon looks at a roll of microfilm while in the Federal Court Building. December 12, 1948 (Gettyimages)

Da oggi gli italiani avranno un diritto in più. Dopo una campagna durata più di due anni e un estenuante iter di approvazione, il Freedom of Information Act (FOIA) entra finalmente in vigore anche in Italia. Giornalisti, ricercatori, organizzazioni non governative, normali cittadini potranno finalmente avere accesso libero a dati, documenti, informazioni in possesso delle pubbliche amministrazioni, senza dover dimostrare di avere un interesse diretto per l’oggetto ricercato.

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Non fidatevi troppo dei sondaggi

In queste calde settimane pre referendum si è molto discusso anche dei sondaggi che, di volta in volta, hanno cambiato lo scenario del voto. Ma quanto sono attendibili questi dati? La lista degli errori è lunga. In Italia, le elezioni del 2013. In Gran Bretagna quelle di quest'anno. E poi Spagna, Francia e Grecia. Il risultato di tutte queste consultazioni è stato definito una “sorpresa”, perché i sondaggi elettorali non l'avevano previsto.

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Come contrastare l'epidemia di violenza sulle donne?

Ad allarmare, quando si parla di violenza sulle donne – violenza di qualsiasi tipo, fisica e mentale – non è solo la prevalenza, ma anche la cronicità. Statisticamente, una grossa fetta delle donne che è stata vittima di violenza una volta lo sarà ancora, e in molti casi per molto tempo. E nella maggior parte dei casi  a perpetrare la violenza è il partner.

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Il terrorista è un perdente radicale

Qualche tempo fa mi sono ritrovato ad ascoltare una canzone di cui non ricordavo neppure più l'esistenza: "La locomotiva" di Francesco Guccini. Si tratta di una canzone, degli inizi degli anni settanta dello scorso secolo, che racconta la storia di un ferroviere anarchico che compì un attentato alla stazione di Bologna. La canzone è basata su una vicenda realmente accaduta.

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Scimmie nei laboratori: se ne potrebbe fare a meno?

I National Institutes of Health statunitensi hanno stabilito per il 7 settembre la data di un workshop che metterà a confronto esperti di scienza, politica, etica e benessere animale sull’uso dei primati non umani nella ricerca.

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Scienziati e società sull’orlo di una crisi di nervi

Allude al famoso film di Pedro Almodóvar il titolo dell’ultimo libro della serie The Rightful Place of Science, da alcune settimane disponibile su Amazon, Science on the Verge. Dal film il libro eredita molti aspetti, come l’intreccio di storie, l’affresco di una comunità messa in crisi da uomini inconsapevoli (se non irresponsabili), una babele di linguaggi che non facilitano la comunicazione tra le persone.

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Il mondo della ricerca a caccia di metodi complementari alla sperimentazione animale

C’è un equivoco frequente, quando si parla di sperimentazione animale: da un lato si immagina il mondo della ricerca che si barrica a difendere l’uso delle cavie in laboratorio, e dall’altro un sottobosco alternativo, non meglio definito, ma ignorato, anzi osteggiato, dalla cosiddetta “scienza ufficiale”, che, forse in cantina o nel garage di casa, ha messo a punto metodi che già potrebbero sostituire perfettamente gli animali con colture cellulari e programmi al computer, ma che non vengono diffusi per difendere interessi superiori.

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Linda Laura e le altre

È un fatto insolito che il demansionamento professionale di una ricercatrice italiana mantenga, a diverse settimane di distanza dall’accaduto, un certo clamore nazionale e un inarrestabile tam tam mediatico che coinvolge esponenti politici, giornalisti, opinionisti e sindacati. Forse perché nel caso di Linda Laura Sabbadini non si parla di una “lavoratrice” qualunque.

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Ricerca scientifica e sorveglianza sanitaria dopo il terremoto: la lezione che ci viene dall’Aquila

Nel periodo successivo al terremoto del 2009 i ricercatori dell’Università dell’Aquila hanno analizzato l’impatto del sisma su diversi aspetti della salute dei cittadini, pubblicando numerosi articoli scientifici su riviste internazionali (più di 100).

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Vizi umani e bestiali virtù

La LAV è scesa di nuovo in piazza, con motivazioni tra le quali sembra annidarsi un atteggiamento che più che morale, appare moralistico: non far pagare gli animali per i vizi degli uomini.  La pagina ufficiale su Facebook dell’Associazione, infatti, il 18 marzo, chiedeva firme con queste parole: «Fumo, alcol e droga sono vizi umani. Perché gli animali devono pagare con la loro vita?».

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La NASA, la Terra 2.0 e il monossido di di-idrogeno

A qualche mese di distanza dall’annuncio della scoperta del pianeta Kepler 452b da parte della NASA e dall’agitazione mediatica che ha generato, torno sull’argomento per esprimere alcune mie perplessità in merito.

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Noi sognavamo la pace ed abbiamo la guerra

Il chimico e storico della chimica Giulio Provenzal (Livorno, 1872-Roma, 1954), attivista e segretario dell’Associazione Nazionale per il Libero Pensiero, manifestava così la propria delusione nello scritto intitolato “Il delitto del 1° agosto 1914, pubblicato nel 1917 nella collana Liberi Pensieri. Fu un risveglio amaro quello di Provenzal e di altri intellettuali italiani, quando scoppiò il Primo Conflitto Mondiale.

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La medicina narrativa tra arte, scienza e filosofia

Il 18 e 19 febbraio si svolge a Firenze, presso l'Ospedale Meyer, il convegno internazionale: "Un nuovo umanesimo scientifico. Sette capitoli di medicina narrativa e medicina di precisione". Il convegno potrà essere seguito in streaming anche su scienzainrete. Riportiamo un estratto dell'intervento di Alberto Granese, volto ad approfondire i diversi sensi che la medicina ha assunto nel corso dei secoli e nell'avvicendarsi delle filosofie.

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Dall'alchimia alle armi chimiche nella Grande Guerra: convegno a Rimini

Non solo in Italia ma nell’intera Europa il nome di Rimini richiama alla mente un’idea di vacanza spensierata ed allegra. Difficile immaginare per i vacanzieri occupati tra spiaggia e discoteche che nel centro storico, adorno di importanti monumenti come il celebre ponte di Tiberio e il Tempio Malatestiano, ci sia una splendida biblioteca civica, la “Gambalunga”, ricca di antichi testi scientifici conservati con amorevole cura. Pochi sanno, inoltre, che la città diede i natali, intorno al 1456, ad Augurèllo, il poeta-alchimista autore di  Chrysopoeia.

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Auschwitz Report

Durante un viaggio autunnale a New York, in cerca di una pausa di tepore, sono entrata nella libreria Strand, dove si può curiosare in giro, dandosi le arie da intellettuale di caratura internazionale, pur senza alcuna intenzione di comprare. Invece, inaspettatamente, l’occhio mi è caduto su un libretto smilzo e l’ho subito portato alla cassa: il sintetico titolo anglosassone era ”Auschwitz Report”.

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A caccia di frodi scientifiche

Un uomo che commette un errore, e non lo corregge, commette un altro errore. La frase, attribuita a Confucio, apre un articolo apparso non molto tempo fa su Infection and Immunity in cui gli autori osservano una correlazione positiva fra numero di ritrattazioni di articoli e impact factor delle riviste e propongono un “indice di ritrattazione”.

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Se il Governo ignora la scienza

La legge di stabilità decide, di anno in anno, come vengono ripartite le risorse per fare funzionare la macchina dello stato. La sanità, la scuola, la difesa, il welfare fanno la parte del leone.
Per ultima viene la ricerca: certamente affascinante, sicuramente indispensabile alla crescita del paese, ma spesso ritenuta un lusso che non ci possiamo permettere.
Questo è un particolare vero per le discipline che non vengono percepite come necessarie per il miglioramento della qualità della vita.

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Pisa non dimentica Hiroshima e Nagasaki


Riposate in pace, perché questo errore non verrà ripetuto

(Parco della Pace di Hiroshima)

 

Il 6 e il 9 agosto 2015 è stato commemorato in tutto il mondo il 70° anniversario dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Le armi nucleari – più di 16000 testate possedute da Stati Uniti, Russia, Cina, Pakistan, India, Gran Bretagna, Francia, Israele e Corea del Nord – continuano a rappresentare una minaccia per tutto il genere umano, mentre cresce anche il rischio del c.d. terrorismo nucleare.

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Diversità umana, Costituzione e razzismo: un mese dopo il Bataclan

Si torna a parlare di “razze umane”, a chiedersi se, e come,  questo termine debba continuare ad avere posto nella nostra Costituzione. A distanza di poco più di un anno dal dibattito su Scienza in Rete, un mese dopo le terribili vicende di Parigi.

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Da Pugwash a Nagasaki: Dialogo oltre le divisioni

Si è chiusa il 5 novembre la 61esima Conferenza Pugwash su Scienza e Affari Internazionali, dopo cinque giorni di incontri a Nagasaki, l’ultima città ad aver subito un attacco nucleare. Il titolo della conferenza “Nagasaki’s Voice: Remember Your Humanity,” che si traduce come “La Voce di Nagasaki: Ricordate la Vostra Umanità”, è un doppio rimando: da una parte alle memorie dei sopravvissuti della bomba atomica, e dall’altra alla storia di Pugwash e di quel Manifesto Russell-Einstein su cui si fonda.

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Nella mente del terrorista. Aggiornamenti dopo la strage di Parigi

Negli ultimi anni si sono avvicendate molte teorie sulla genesi del terrorismo suicida, che ha lasciato l’ultimo orribile segno a Parigi il 13 novembre. Quanto contano gli individui e la loro psicologia, le loro motivazioni? Quanto gli stati e i gruppi che li sostengono? Un importante contributo alla genesi sociale del terrorismo suicida è stato portato da Scott Atranantropologo che lavora presso l’University del Michigan ad Ann Arbor e al Centre National de la Recherche Scientifique a Parigi.

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Big Science e libero arbitrio

Daninos e il cervello degli inglesi

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“Let Nagasaki be the Last”, un nuovo appello per il disarmo nucleare

Circa 200 persone (scienziati ed esperti nucleari) di una quarantina di Paesi hanno partecipato alla Pugwash Conference on Science and World Affairs che trae il nome dal villaggio in cui si tenne la prima riunione nel 1957, in seguito all'appello-manifesto di due anni prima lanciato da personalità eminenti come Albert Einstein e Bertrand Russell. Pubblichiamo il testo integrale del documento approvato.

 

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Homo naledi, ecco un nuovo progenitore dell’uomo

Il cespuglio della nostra linea evolutiva, quella ominina, ha acquisito un nuovo ramo e proprio all’interno del nostro genere Homo. La nuova specie però – Homo naledi, che nella lingua sesotho significa stella – si sta dimostrando per gli antropologi un vero e proprio rompicapo, perché complica il percorso evolutivo degli ominini che è stato tracciato a partire dai fossili finora conosciuti.

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Dall'atomica alla slow science

Il 6 e il 9 agosto del 1945 gli USA sganciarono su due popolose città giapponesi le prime due bombe atomiche della storia. Una distrusse Hiroshima, l’altra Nagasaki: centinaia di migliaia i morti e altrettanti se non di più i feriti e i traumatizzati, molti non ancora nati. Il Giappone s’arrese e finì così la seconda guerra mondiale. Ma quelle due bombe segnalarono all’umanità l’inizio di un’era da cui potrebbe anche non uscire e che comunque vive e vivrà con l’angoscia che la sopravvivenza sua e della vita quale la conosciamo è a rischio.

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Einstein, ovvero Scienza e Immaginazione

Introduzione

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Stelle, atomi e velieri

Aveva ragione lo storico francese Marc Bloch: "l’incomprensione del presente nasce fatalmente dall’ignoranza del passato". Per sapere chi siamo, dobbiamo sapere chi e cosa eravamo, considerando un arco temporale che non può limitarsi a decenni e neppure a secoli, ma deve estendersi a millenni. È per questo che la storia della scienza risulta comprensibile solo avendo bene in mente il percorso del pensiero dall’antichità ai giorni nostri.

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Meglio energetica o passiva?

di MCS

La casa energetica (zero-energy building o zero net energy building) è un edificio a cui è sufficiente, almeno teoricamente, l'energia prodotta autonomamente. La casa è dotata di impianti solari termici e fotovoltaici, o microeolici. Per garantire la massima efficienza a volte le case energetiche vengono anche dotate di pompe di calore interne, che regolano la circolazione dell’aria.

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Dallo studio sui matrimoni gay al trapianto di trachea, quando la scienza diventa cattiva

Nelle scorse settimane la rivista Science ha ritirato un articolo pubblicato a dicembre che illustrava la possibilità di far cambiare idea alle persone contrarie al matrimonio omosessuale.

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In ricordo di Enrico Bellone a quattro anni dalla scomparsa

Quattro anni fa, il 16 aprile del 2011, ci lasciava Enrico Bellone. Storico e filosofo della scienza di valore, serio e impegnato divulgatore, intellettuale militante, Enrico Bellone è stato ed è un punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore la scienza e il futuro del nostro Paese.

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Le basi per una società democratica della conoscenza

In un saggio che abbiamo pubblicato, postumo, sul primo numero di Scienza&Società, nell’ottobre 2007, il filosofo Umberto Cerroni (1926-2007) notava come il secolo scorso, il XX dell’era cristiana, fosse stato caratterizzato da due processi decisivi: l’enorme espansione della scienza e l’enorme espansione della democrazia.

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Modificato il gene di un embrione umano. Riparte il dibattito

Tanto tuonò che piovve, verrebbe da dire. Un gruppo di ricercatori cinesi avrebbe, per la prima volta, modificato geneticamente alcuni embrioni umani. Lo rivela uno studio uscito il 18 aprile su Protein & Cell.

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Argomenti deboli contro la sperimentazione animale

Martedì 5 maggio sono state presentate in Parlamento 3 mozioni con l’obiettivo di impegnare il Governo a limitare fortemente o eliminare il ricorso alla sperimentazione animale nella ricerca scientifica (si veda Senza sperimentazione animale la ricerca biomedica in Italia muore).

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Senza sperimentazione animale la ricerca biomedica in Italia muore

Oggi alle 16:30 in Senato è previsto il seguito della discussione e la votazione di quattro mozioni sul tema "Promozione della cultura contro i maltrattamenti degli animali".

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Riformiamo il Comitato Nazionale di Bioetica

Riconosciamolo, noi italiani non siamo solo “eticamente sensibili” ad alcuni temi di biomedicina – come il testamento biologico (dichiarazione anticipata di trattamento) o l’uso delle cellule staminali embrionali umane – ma addirittura quando quei temi ce li troviamo di fronte ci accendiamo come un fiammifero, facendone occasione (una delle occasioni preferite) di scontro ideologico.

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Etica della ricerca. I principi, i problemi, le soluzioni

Anche la scienza, come ogni fatto umano, è suscettibile d’errore, e anche tra gli scienziati c’è ogni tanto qualcuno che imbroglia. Questi due fatti, ovvero che la scienza non sia perfetta, vengono talvolta usati dagli antiscientisti per diffondere sfiducia nella scienza, o relativizzarla sino a renderla uguale a qualsiasi altra esperienza umana, come la letteratura o la sociologia, cui è lecito tendere orecchio come una delle voci del coro, ma niente più.

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Editing del DNA, gli scienziati chiedono una moratoria

Scrivendo alla rivista Nature, un gruppo di ricercatori che si occupa di terapia genica ha chiesto una moratoria internazionale per l’utilizzo e la regolamentazione dell’editing del genoma sulle cellule germinali.
Nell’articolo, firmato da 5 scienziati, coordinati da Edward Lanphier, presidente dell’Alliance for Regenerative Medicine, si invitano tutti i colleghi a rifiutare con fermezza le modifiche di embrioni, anche se per il solo scopo della ricerca.

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L’avvento di Homo technologicus

La tecnologia concorre da sempre a foggiare le caratteristiche dell'uomo. Lo sviluppo della tecnologia ha accompagnato lo sviluppo di Homo sapiens, l'ha causato e ne è stata causata, grazie a un processo dinamico coevolutivo. L'evoluzione culturale, in particolare tecnologica, e l'evoluzione biologica si sono strettamente intrecciate in un'evoluzione "bioculturale" o "biotecnologica", al cui centro sta Homo technologicus: un'unità evolutiva ibrida, un simbionte in via di continua trasformazione.

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Brava, Elena Cattaneo!

«Brava!». È con un entusiasmo per nulla malcelato che il direttore di Nature, in un editoriale pubblicato sull’ultimo numero della rivista scientifica inglese, ha salutato l’attività di Senatore a Vita della Repubblica espletata dalla biologa Elena Cattaneo.

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Trial clinici: esperti di contenuto o di metodo?

Sull’interpretazione e la sintesi di importanti trial continuano a emergere controversie, nonostante una sempre maggiore condivisione dei principi dell’evidence based medicine da parte della comunità scientifica e di quella dei clinici. Gli esempi più evidenti, considerato il mio background, li ho trovati nell’ambito dei programmi di screening [1].

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Come gli scienziati percepiscono il loro ruolo nella società

L’Associazione statunitense per il progresso delle scienze (AAAS) ha nei giorni scorsi reso pubblico, mediante la sua rivista Science, un rapporto realizzato in collaborazione con gli esperti del PEW Research Center, sull’immagine che della scienza e dei suoi rapporti con la società hanno, negli Stati Uniti d’America, gli scienziati e il pubblico di non esperti.

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La prevenzione per ridurre i suicidi tra gli adolescenti

Ridurre il numero dei suicidi tra gli adolescenti è possibile. Come? Attraverso la prevenzione. E' questo il dato interessante che emerge da uno studio pubblicato da The Lancet: agendo sulla promozione dei corretti stili di vita (cura della propria e altrui salute mentale, crescita della consapevolezza emotiva e senso di responsabilità verso le proprie scelte) è possibile arrivare a un dimezzamento del 50 percento delle morti tra i più giovani.

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Come evitare una libertà dimezzata

Un’opera filosofica che godeva da noi di grande prestigio qualche decennio fa ma che, a mio giudizio, è sovrastimata, Dialettica dell’Illuminismo di Theodor Adorno e Max Horkheimer, è ricca di affermazioni che potremmo trovare divertenti, se non fossero delle caricature di quella che è la reale pratica scientifica.
Ne cito una per tutte: “La forma stessa deduttiva della scienza riflette coazione e gerarchia1.

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Conoscere per partecipare

Per molto tempo la scienza è stata erroneamente considerata come un contributo “tecnico”, più che culturale, alla società. È stata apprezzata perché ci forniva la capacità di “costruire cose” e di “risolvere problemi”, contribuendo al benessere e al progresso, ma è stata sottovalutata come strumento potente per capire, conoscere e spiegare il mondo. Si pensi al dibattito iniziato molti anni orsono con la pubblicazione del libro "Le due culture e la rivoluzione scientifica" di Charles Percy Snow.

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Una democrazia cognitiva, per una cittadinanza scientifica

È un dato fattuale incontestabile, consolidatosi attraverso millenni di storia: la conoscenza e il sapere portano alla società benefici culturali, economici, di benessere e sanità, e si pongono oggi come motore dell’evoluzione sociale ed economica.
Nel corso di circa 150.000 anni l’essere umano ha creato arte, conoscenza, tecnica, e nelle varie epoche la riflessione filosofica, la creazione artistica e l’innovazione scientifica hanno permesso uno sviluppo sociale e un’evoluzione culturale unici della nostra specie.

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Animali fuori dalla Costituzione

Si rimane sospesi tra lo stupore e l’incredulità di fronte alla recente proposta di inserire nell’articolo 9 della Costituzione “la tutela di tutte le specie animali”.

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Le opportunità di una scienza partecipata

Assicurare una partecipazione pubblica di successo alle decisioni politiche può essere difficile, ma non impossibile.

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Venezia, ambiente, salute

Il nuovo libro di Salvatore Settis è molto più di un grido di allarme sulle sorti di Venezia, è un libro importante per qualunque persona abbia a cuore la storia e la cultura, ed è altamente rilevante per la comunità scientifica oltre che per quella umanistica. Il libro è anzitutto un documento sulla rovinosa perdita dell’identità e della diversità.

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Scienza e democrazia. Un esperimento di consultazione

Il caso Stamina è forse l’esempio più recente, e di sicuro il più chiaro, di come il progresso biotecnologico sia in grado di deragliare processi democratici rivelandoli inadeguati alla gestione del disaccordo morale in società genuinamente pluraliste circa i valori. Motivati dalle considerazioni sviluppate nell’articolo uscito su Scienza in Rete ad aprile 2013, abbiamo costruito un gruppo ampio e multidisciplinare (formato da membri dell’Istituto Eu

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Non ha senso il riconoscimento degli animali in Costituzione

Con la testa affondata tra le mani, si copriva gli occhi da cui scorrevano due rigagnoli di lacrime che gli solcavano i polsi. Disperato, affranto, inconsolabile, seduto sul ciglio della strada non riusciva nemmeno più a sentire la baraonda che lo circondava.

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Il Wiener’s day for peace: fra etica e pace

Il 26 novembre 2014, giorno di compleanno di Norbert Wiener, a 120 anni dalla nascita e 50 dalla morte, si terrà un Wiener’s day for Peace, a Pisa, alle ore 15.30, ospitato dalla Scuola Normale Superiore, nella bella Sala degli Stemmi.
Nonostante si tratti di un solo denso pomeriggio, si può considerare un evento storico, se si considera che per trovarne uno analogo, occorre riandare al “Wiener Memorial Meeting” dell’ottobre 1965 a Genova.

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Ebola visto da vicino | La sperimentazione

Dopo la descrizione del centro di Emergency in cui si trova, nella terza puntata di Ebola, visto da vicino Roberto Satolli si sofferma sulla sperimentazione che sta contribuendo a organizzare insieme a Emergency, all’Istituto Spallanzani e all’IRCCS di Reggio Emilia.

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Scoperta una molecola che cura la depressione nei topi

Si chiama beta-catenina e potrebbe essere la chiave per sconfiggere o limitare gli effetti della depressione.
Questo, almeno, è il risultato che è stato ottenuto da uno studio appena pubblicato sulla rivista Nature, nel quale si è ottenuta una reversione dei disturbi con l’aumento di una particolare proteina in una regione specifica del cervello.

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Siamo tutti OGM: allarme rosso?

Lo scorso agosto la rivista The New Yorker, nota per le sue posizioni liberali e le sue pungenti vignette, ha pubblicato un articolo di M. Specter, autore d’un discusso libro (Denialism, o Negazionismo), che nel sottotitolo denunciava come il pensiero irrazionale ostacola il progresso scientifico, danneggia il pianeta e minaccia le nostre vite(sic).

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Processo dell’Aquila: i resoconti finali di un testimone

Il 10 ottobre 2014 è iniziato il Processo di appello ai sette esperti che il 31 marzo 2009, pochi giorni prima del terremoto dell’Aquila, parteciparono a vario titolo alla riunione della cosiddetta Commissione Grandi Rischi. Il processo si è concluso il 10 novembre.

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Terremoto dell'Aquila, assolta la Commissione Grandi Rischi

La Corte d'Appello dell'Aquila ha assolto dalle accuse di omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose sei dei 7 componenti dell'ex Commissione Grandi Rischi. In parziale riforma della sentenza di primo grado l'unica condanna a due anni di reclusione è stata inflitta a Bernardo De Bernardinis, già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile.

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Processo dell’Aquila: i resoconti di un testimone (II parte)

Breve sintesi della 5° udienza del 31 ottobre 2014

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Processo dell’Aquila: i resoconti di un testimone

Il 10 ottobre 2014 è iniziato il Processo di appello ai sette esperti che il 31 marzo 2009, pochi giorni prima del terremoto dell’Aquila, parteciparono a vario titolo alla riunione della cosiddetta Commissione Grandi Rischi.

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La Scienza al servizio della Bellezza

Il 5 novembre 2014, ore 17-19, presso la Biblioteca “Guglielmo Marconi” di Roma (Arvalia/Portuense), si terrà una conversazione sulla “Matematica del degrado dei monumenti”, del matematico Roberto Natalini. Sarà presente con un suo intervento anche il chimico Luigi Campanella. Il lettore è invitato, l’ingresso è libero e la Biblioteca dotata di una grande sala.

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La salute ai tempi della crisi

Tagliare la sanità, come ventilato alle Regioni dal governo italiano? Un bel rischio, soprattutto per i più poveri e socialmente fragili. A giudicare dai dati sulla salute ai tempi della crisi, il sistema sanitario pubblico italiano sembra davvero un argine importante, ancora in grado di garantire una tenutadegli italiani colpiti da disoccupazione e recessione.

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Tre domande su Diversità umana e Costituzione italiana

La Costituzione italiana all’articolo 3 recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"

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Ashya King, perché non si può curare nel Regno Unito?

In queste ore sui principali quotidiani on line italiani è tra le prime notizie il ritiro del mandato di arresto da parte dell’autorità britannica per i genitori di Ahsya King, il bimbo di cinque anni affetto da un tumore cerebrale inguaribile. Cosa hanno fatto i due?

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Ebola: quali sono i farmaci sperimentali?

L'8 agosto, Margaret Chan direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la crisi dell’Ebola nell’Africa Occidentale una “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale”.
Il nuovo bilancio parla di 1.013 decessi e di 1.848 casi censiti. Tra il 7 e il 9 agosto 2014 - precisa l’Oms - sono stati segnalati 69 nuovi casi di malattia da virus Ebola (confermati, probabili e sospetti) e 52 decessi in tre dei quattro paesi colpiti.

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La voce dei ricercatori. Un’indagine in campo ambientale

La condivisione dei dati rappresenta per molti un dilemma o perfino un enigma: il dilemma di disporre di una notevole quantità di dati acquisiti da strumentazioni sofisticate e la necessità di selezionarli, elaborarli e magari confrontarli con altri provenienti da fonti e/o settori disciplinari diversi al fine di acquisire nuove conoscenze; l’enigma che, a partire da un’incerta definizione di dato, deve essere sciolto analizzando scopi e processi di acquisizione, metodi scientifici e obiettivi da raggiungere ma anche modalità di elaborazione e conservazione proprie di specifici settori scie

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Fare la mappa del DNA può cambiare la vita

“Perché sono ancora così pochi i medici che si fanno analizzare il DNA?” A chiederselo è George Church, professore di genetica a Harvard, in un editoriale su Nature. “Non solo, ma dovremmo fare molto di più - continua Church - per educare il pubblico ai benefici che se ne potrebbero avere”. “E se cominciassi col farlo io?" mi chiedo. “E se poi scopro che potrei ammalarmi di Alzheimer o di Parkinson o di certi tumori cosa faccio?".
Comunque “meglio sapere”, penso tra me e me “o forse no”.

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Stamina: è ancora tempo di indignarsi

Il termine “indignados”, divenuto popolare per le proteste iniziate in Spagna e poi diffusosi a buona parte del mondo, rappresentava la richiesta da parte dei cittadini, tutti titolari di uguali diritti civili, di una democrazia più partecipativa.

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La frode scientifica va perseguita come un reato?

Le frodi scientifiche andrebbero perseguite penalmente? La provocazione arriva dalle pagine del British Medical Journal a firma di Zulfiqar Bhutta co-direttore del Centre for Global Child Health dell'Hospital for Sick Children di Toronto.


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Da #chiarezzasustamina nasce “Acqua sporca”

È disponibile qui e sulle principali librerie online l’e-book scritto da Antonino Michienzi e Roberta Villa e finanziato nei mesi scorsi attraverso il crowdfunding patrocinato da Scienzainrete e intitolato alla memoria di Romeo Bassoli.

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Un codice deontologico per difendere i medici?

Un nuovo Codice deontologico dei medici italiani: a che serve? Già: a che serve? Non ce lo chiediamo con il gesto di stizza di chi si sente molestato da una rete di regole di cui non capisce né l’utilità, né l’opportunità. Cogliamo invece l’occasione dell’uscita del nuovo Codice come un’opportunità per riflettere, con serenità: a che cosa deve servire un codice deontologico?

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Stamina non è un caso isolato

La rivista scientifica inglese Nature, tra le più diffuse al mondo, nel suo numero del 19 giugno ha concesso ben tre pagine Elena Cattaneo, biologa e senatrice a vita e a Gilberto Corbellini, storico della medicina, perché commentassero la vicenda Stamina e il tentativo di imporre una terapia senza basi scientifiche.

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La neurogenesi di Gaia: scienza e informazione digitale

James Lovelock, partendo da dati biochimici, notò che i valori delle distribuzioni molecolari nell’aria e nell’acqua del nostro pianeta non erano in quell’equilibrio che uno si aspetta quando la Fisica fa il suo dovere ammassando atomi verso lo stato più stabile.

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Scienza e tv: quando la bufala è servita

L'ultimo caso è scoppiato il 28 maggio scorso, dopo una puntata dedicata al tema dei risarcimenti per danni causati da vaccinazioni obbligatorie. Parliamo della popolare trasmissione tv Le Iene, ormai da tempo accusata dalla comunità scientifica e da molti giornalisti e commentatori di fare disinformazione pericolosa su delicate questioni legate alla salute, rincorrendo l'audience sulla pelle dei malati.

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Riusciremo a vivere per sempre?

Intervista con il bioinformatico e filosofo Roman Brinzanik che con Tobias Hülswitt ha curato “Werden wir ewig leben?” edito per la casa editrice tedesca Suhrkamp, che raccoglie 14 interviste con biologi, bioeticisti e umanisti sul tema dell’immortalità.

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Etica alle frontiere della biomedicina

Apri il libro curato da Giovanni Boniolo e Paolo Maugeri per Mondadori Università e fin dalle prime righe ti investe una fragranza di croissants caldi…
Gli Autori invitano subito, infatti, a un esperimento mentale: che cosa faresti se potessi deviare la corsa di un treno che sta per travolgere cinque operai, dirottandolo su un binario in cui minaccia la vita di uno solo?

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Se il voto diventa elettronico

Di recente è stato pubblicato uno studio sulla sicurezza del sistema di Internet voting (I-voting) adottato alle ultime elezioni locali in Estonia.
L’Estonia è uno dei paesi in cui, negli ultimi anni, maggiormente si è puntato, sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e, in generale sull’e-Government.
Il rapporto, come molti altri disponibili in letteratura sulle esperienze di I-voting e, più in generale, di voto elettronico (e-voting), si conclude con la raccomandazione di interrompere l’utilizzo di questi sistemi.

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Big Data, George Orwell e la società dell’informazione

Il Merriam-Webster's Collegiate Dictionary, uno dei più importanti dizionari della lingua inglese, nel suo ultimo aggiornamento del 2014 ha introdotto oltre 150 tra nuove parole e definizioni ulteriori di parole già esistenti, molte delle quali fanno parte del settore della scienza e della tecnologia.

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La Scienza e gli italiani: dieci anni di rivelazioni

Smontato uno dei luoghi comuni più forti sulle conoscenze scientifiche dimostrate dagli italiani: ci interessiamo sempre più di scienza e lo facciamo volendo ricoprire un ruolo attivo e competente. Questa la fotografia scattata dal centro di ricerca Observa Science in Society, proposta all'interno dell'Annuario Scienza Tecnologia e Società 2014. L'edizione 2014, curata da Massimiano Bucchi e Barbara Saracino, festeggia i primi dieci anni di raccolta e analisi dei dati da parte dell'Osservatorio Scienza Tecnologia e Società.

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Il TAR e la pseudoscienza

Guardo in cielo in una serena giornata invernale, l’aria è tersa e da Milano si vede il profilo inconfondibile del Resegone. In cielo si notano alcune scie lasciate da aerei che volano ad alta quota. Ho sempre pensato che fossero il risultato della condensazione e successiva solidificazione di vapor acqueo che, in base alle diverse condizioni ambientali (pressione, temperatura e umidità dell’aria ad esempio) assumono forme e hanno evoluzioni e durate diverse. Cristalli di ghiaccio, in parole povere.

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Conoscere per deliberare. Anche online

Che cosa c’entra l’attuale dibattito sulla sorte del Senato italiano con la democrazia partecipativa e le pratiche deliberative, di cui sempre più si sente parlare? C’entra, se è vero che qualcuno - guarda caso ricercatori e giornalisti delle pagine culturali di importanti quotidiani - hanno contrapposto al Senato delle regioni (o dei comuni) un “Senato della conoscenza”.

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Come varia l’attenzione per la Scienza in Italia

Come varia l’attenzione per la Scienza in Italia? Alcune risposte secondo Google Trends

L’attenzione per la scienza da parte della società è senza dubbio importante: da essa dipende il peso che l’approccio scientifico ha su chi prende le decisioni. E’ utile cercare di misurare questa attenzione e Google Trends, usato con le dovute cautele, è un ottimo strumento al riguardo. Esso misura attraverso un suo indice specifico i livelli con cui sul Web vengono cercate dagli utenti le parole chiave desiderate.

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L’epidemiologia in tribunale: scienza, giustizia, politica

 

L’epidemiologia si propone di indagare le relazioni tra ambiente e salute e le variazioni delle risposte individuali. Cercando di spiegare quali persone si ammalano (o possono ammalarsi) e per quali cause, l’epidemiologia opera per “promuovere, proteggere e restituire la salute [attraverso] lo studio della distribuzione e dei determinanti dello stato di salute o di eventi in popolazioni definite…”

(A Dictionary of Epidemiology, 4th Ed. , Oxford University Press, New York 2001)

 

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Mercurio: dall'Amiata a Minamata e ritorno

Il 15 di novembre abbiamo visitato due delle vecchie miniere di mercurio dell’Amiata con la collega argentina Lilian Corra, pediatra ed esperta di rischi chimici, che ha partecipato alla lunga fase preparatoria del Trattato internazionale per la messa al bando del mercurio, in qualità di segretario generale della International Society Doctors for Environment, nota in Italia come Società dei Medici per l’Ambiente, ISDE.

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Noi stiamo con il Mario Negri

L’Organizzazione animalista ‘Animal Amnesty’ ha indetto per sabato 30 novembre una manifestazione nazionale a Milano contro la sperimentazione animale, denominata strumentalmente ‘vivisezione’.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di portare i partecipanti davanti alla sede dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ per manifestare, si dice nel comunicato di convocazione, contro il suo direttore ‘il vivisettore Silvio Garattini’.

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Una ricetta per curare la scienza

E' da tempo che si parla di scienza malata. Questo era il titolo di un libro pubblicato già nel 2010 dal genetista Laurent Ségalat che evidenziava gli aspetti fondamentali di questa patologia: la ricerca spasmodica di pubblicazioni ad alto impatto per ottenere sempre nuovi finanziamenti entrando in un circolo vizioso senza fine.
E' la domanda che sorge spontanea è se questo sistema porti realmente ad un avanzamento delle conoscenze.

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Il bagnino e i samurai

Leggendo di slancio “Il bagnino e i samurai” e subendone tutto il fascino doloroso, il primo paragone che mi viene in mente è con un altro libro di Daniela Minerva (e Carlo Bernardini): “L’ingegno e il potere”, sul caso Ippolito. Nel campo dei farmaci oncologici, come della chimica farmaceutica in generale, per non dire della chimica e basta, si vive lo stesso senso di fallimento che per il nucleare, anche qui dopo una splendida partenza tutta italiana negli anni 60-70.

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Cosa possiamo imparare dai "primitivi"?

Gli "uomini primitivi" sono migliori o peggiori degli "uomini moderni"?

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E’ veramente “malata” la ricerca biomedica?

Un recente numero dell’Economist ha dedicato alla ricerca scientifica la copertina, dove figurava la scritta “How science goes wrong”, e un lungo articolo: ‘Trouble at the lab. Scientists like to think of science as self-correcting. To an alarming degree, it is not’; . Leggendolo, ci si rende conto che in realtà non si parla di ricerca scientifica in generale ma di ricerca biomedica, a parte un fugace cenno a “lavori” di psicologia cognitiva che anche a dire di uno dei padri (D.

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Claude Bernard e la nascita della biomedicina

Scrivere un libro su un genio della scienza o dell’arte è una sfida ardua. La mole mastodontica del materiale a disposizione e la scelta tra che cosa dire e che cosa tralasciare impone un notevole rigore metodologico sia nella ricerca e valutazione delle fonti, sia nella scrittura. Ancor più se si vuole farne una vulgata, un’edizione leggibile per tutti, specialisti e non.

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La biblioteca digitale, fra Marconi e la scienza aperta

Guglielmo Marconi, il precursore

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Fermiamo lo spot di Almo Nature

Il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, insieme a numerosi altri ricercatori italiani, ha chiesto all’Istituto Autodisciplina Pubblicitaria, organismo preposto al controllo della comunicazione commerciale, di sospendere la pubblicità televisiva dell'azienda Almo Nature, trasmessa ogni sera sui maggiori canali televisivi italiani.

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Vita da ricercatore: privilegio e responsabilità

Diceva Albert Einstein “La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Senza crisi non ci sono sfide e non c’è merito. Lavoriamo duro e finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla” (1).

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Animali e ricerca, stravolta la Direttiva UE: un appello

L’aula del Senato - n.d.r. votato successivamente anche alla Camera - ha appena approvato l’ex art. 9-bis ora art.13 (Criteri di delega al Governo per il recepimento della Direttiva 2010-63-EU del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici). L’articolo avrebbe dovuto recepire lo spirito e la sostanza della Direttiva EU, che non vieta l’utilizzazione degli animali ma indica i principi da rispettare nel loro uso e allevamento a fini sperimentali. L’Art.

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Rete virtuale e nuove dipendenze (reali)

Internet ci può far male? L’unica risposta sensata è “dipende”. Da chi siamo, da come lo usiamo, dagli strumenti cognitivi e dalle competenze emozionali che abbiamo a disposizione. Più facile rispondere ad una seconda domanda: internet ci cambia? Certamente sì. Ecco perché questo saggio, apparentemente un manuale per addetti ai lavori, è una lettura utile non solo per i professionisti cui si rivolge – psichiatri, psicologi, educatori -ma per chiunque di noi si interessi alla realtà che ci circonda.

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Armi chimiche e biologiche: la guerra senza regole

dalla guerra chimica al bioterrorismo

Matteo Gallarati

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MiTo: oltre la musicoterapia per curare il disagio

Sabato 14 settembre, nell'ambito del Festival MITO SettembreMusica, il Teatro Franco Parenti di Milano ospiterà con Musica & Cervello la giornata Oltre la musicoterapia: curare il disagio, organizzata dal Festival in collaborazione con Esagramma, il Politecnico di Milano, la Fondazione IRCSS, l'Ospedale Niguarda Ca'Granda e l’Istituto Neurologico Carlo Besta, dedicato al rapporto tra musica e cervello.

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Memi e libertà

Una convinzione profondamente radicata in tutti noi è che siamo liberi e che decidiamo liberamente che cosa fare. Questa nostra convinzione non è determinata dalla ragione, che ci dice che liberi non possiamo essere (Laplace, A Phylosophical Essay on Probabilities, 1840), ma dall’esperienza che nella vita di tutti i giorni alcune decisioni su come agire nascono in noi, altre ci sono imposte. Il vero contrasto quindi con libertà è costrizione.

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Elena Cattaneo senatore a vita: scienza, passione, merito

"Perché' buttarle via le cellule embrionali, quelle che vengono dalla fecondazione assistita e che non si useranno mai, non si dovrebbero invece impiegare per la ricerca? Buttarle non e' solo contro la scienza, è anche contro la logica e contro il senso comune. E poi come spiegarlo agli ammalati? " Loro, specialmente i più sfortunati, sanno benissimo che è proprio lo studio delle cellule embrionali a dirci se un domani potremo curarci con le staminali, eventualmente anche adulte.

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Open Science in open society

Vi sono molte evidenze, e il lettore di Scienzainrete ne ha di certo consapevolezza, che quando l’attuale crisi finirà ci sveglieremo nella knowledge-society ( 1, 2).

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I dilemmi degli open data

Lo scorso mese di marzo un gruppo di ricercatori tedeschi ha pubblicato sulla rivista Genes Genomes Genetics la sequenza completa del Dna ricavato dalla linea cellulare HeLa, una linea modello a sua volta ricavata da cellule prelevate a Henrietta Lacks, una donna americana nata nel 1920 e morta ad appena 31 anni, nel 1951.

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Conflitti ambientali: 'Nimby' o cittadinanza (scientifica)?

La formula Nimby è dannosa e dovrebbe essere sostituita nel linguaggio comune, in quello giornalistico e, soprattutto, in quello della classe dirigente”.

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Scienza

Nel suo ‘Scienza’ Gilberto Corbellini analizza le matrici culturali delle principali accuse mosse contro la scienza, quelle di cui si avverte l’eco nelle polemiche di cronaca su OGM, “metodo Stamina”, “prevedibilità” dei terremoti, ecc.

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La scienza in TV dagli anni ’50 a oggi

“Il formichiere è veramente feroce e pericoloso, in quanto si erge sulle zampe posteriori e con gli unghioni di cui sono armate le zampe anteriori assalta il suo nemico e può squarciarlo molto facilmente. E di questa ferocia ha dato prova dopo la trasmissione, quando si è trattato di rimetterlo nella sua cassetta, non che abbia squarciato nessuno…” racconta Bianca Maria Piccinino aprendo una puntata di L’amico degli animali, uno dei primi programmi televisivi italiani a tema scientifico, andato in onda dal 1956 al 1964.

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Quarant'anni di scienza alla radio

I parte

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Non dimentichiamo Hiroshima e Nagasaki

6 Agosto 1945, ore 8.15 del mattino: gli Stati Uniti sganciano su Hiroshima “Little Boy”, la bomba ad uranio della potenza esplosiva pari a 15.000 tonnellate di tritolo che all’istante uccide circa 68.000 esseri umani e ne ferisce circa 76.000.

9 Agosto 1945, ore 11.02 del mattino: gli Stati Uniti sganciano su Nagasaki “Fat Man”, la bomba al Plutonio della potenza esplosiva di circa 22.000 tonnellate di tritolo che all’istante uccide circa 38.000 esseri umani e ne ferisce circa 21.000.

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Economia e ricerca nella Società della Conoscenza

Da alcuni anni vengono evidenziate, in occasioni diverse, due questioni apparentemente tra loro divergenti. Il riferimento è da un lato alle affermazioni intorno allo stato dell’economia mondiale e, anche, di quella italiana, che traducono una valutazione a dir poco molto critica, e dall’altro alle indicazioni di ordine certamente più accademico e teorico, ma sempre in materia di sviluppo economico e sociale, del tutto differenti nella qualità e nelle prospettive che vengono avanzate e che sembrerebbero offrire uno scenario del tutt

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Scientific data sharing: ricerca e open science, un workshop

Lo sviluppo di modelli e strumenti per una maggiore e più efficace condivisione dei dati rappresenta attualmente uno degli obiettivi prioritari per il mondo della ricerca. Mettere in comune dati e conoscenze non può che essere un fattore di progresso e un elemento in grado di favorire pratiche scientifiche più rigorose e trasparenti. E non solo! Tutti, dai singoli cittadini alle istituzioni, possono beneficiare dei vantaggi offerti da questa rivoluzione.

A fronte di vantaggi e potenzialità, alcuni importanti interrogativi devono, tuttavia, trovare una risposta:

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Prove di dialogo fra scienza e buddhismo

Introduzione

Uno degli aspetti più interessanti della diffusione del Buddhismo nell’Occidente è l’alto numero di scienziati che hanno preso a partecipare ai dialoghi tra scienza e buddhismo. Una misura di questo è data dalle conferenze dell’Istituto Mind and Life, costituito nel 1987 dal presente XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, con lo scopo appunto di promuovere il dialogo tra la tradizione buddhista e il pensiero scientifico moderno.

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Caso Stamina: riflessioni su un’emergenza

Non è facile riprendere le fila di una discussione razionale sul cosiddetto metodo Stamina: dopo che il caso è arrivato sulle prime pagine dei giornali, è diventato oggetto di programmi televisivi di intrattenimento, ha spinto Governo e Parlamento a intervenire e ha suscitato un interesse internazionale. La rivista Nature,[1] insieme a numerosi ricercatori italiani e stranieri, mette l’Italia sotto accusa per le deroghe nei requisiti nella produzione di cellule e nella somministrazione nella persona che sono prefigurati nell’intervento legislativo.

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Se lo sceriffo vuole il tuo DNA

Due recenti decisioni della Corte Suprema degli Stati Uniti stanno facendo discutere. Si tratta di due cause diverse, senza alcuna correlazione giuridica fra loro, ma con un minimo comune denominatore: entrambe sono destinate a influire in qualche modo sul rapporto fra noi e il nostro DNA.

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Stamina, levata di scudi della Stem Cell Research

Tutto fa pensare a un nuovo “caso di Bella”. Guidata dalla Stem Cell Research Italy (Scr Italy) è la comunità scientifica internazionale delle “cellule bambine” ad alzare gli scudi contro il cosiddetto decreto Stamina. “Usano i pazienti come cavie”, afferma senza mezzi termini Umberto Galderisi, docente di Biologia molecolare alla Seconda Università di Napoli e presidente di Scr.

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Il caso Jolie e la 'malattia della paura'

…In questi tempi difficili è preferibile tenersi lontani, il più lontano possibile da gente di quel tipo, pensava. L’uomo non deve mettersi in pericolo. Beato l’uomo che ha sempre paura, è scritto.

IJ Singer, La famiglia Karnowsky

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L'effetto cercato: viaggio al centro del placebo

Dopo aver scoperto di essere malato di tumore, Tiziano Terzani, giornalista italiano famoso per i suoi reportage dal sud-est asiatico, fu ricoverato in uno dei templi della medicina moderna occidentale, il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York. L’ospedale è all’avanguardia nel mondo per la lotta contro i tumori e sottopose il paziente Terzani a tutte le cure necessarie per contrastare l’avanzare della malattia.

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Ma le cellule sono farmaci o tessuti da trapiantare?

Il caso Stamina ha preso un corso inatteso, tanto che il rimedio sembra peggio del male che intendeva sanare.

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Meglio subirle o prenderle?

Martedì 23 aprile – dalle 17:30 alle 19:30 – presso l'Università Bocconi di Milano si terrà il primo incontro pubblico interdisciplinare organizzato dal Gruppo 2003, “Prendere le Decisioni o Subire Le Decisioni. Processi decisionali e dinamiche dei sistemi socio-economici”.

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Scienza connessa, tra analfabetismo e nuovi media

Il 58,4% della popolazione italiana accede a internet. Se si raffronta questo dato con gli altri Paesi europei, la cui media è del 73%, si vede che l’Italia precede Cipro (57,7), Portogallo (55,2), Grecia (53) e Romania (44,1). L’indice di penetrazione più elevato (90% circa) è detenuto dai Paesi scandinavi, i Paesi Bassi e il Lussemburgo, mentre la Germania si attesta all’83% (Fonte: Internetworldstats).

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Darwin, Hitler e l'impuro

In un celebre saggio, il cui clamore mediatico è stato pari al travisamento intellettuale, Peter Sloterdijk definisce le lettere in modo molto efficace come dei “media umanizzanti”, specificando che in chiave umanistica “gli umanizzati non sono nient’altro che la setta degli alfabetizzati”.

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Staminali, lettera aperta al Ministro della Salute

Signor Ministro,

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Terapie cellulari: rispettare regole e pazienti

Come medici e ricercatori, abbiamo seguito con grande sconcerto la notizia e prese di posizione relative alla possibilità di trattare pazienti affetti da gravi malattie del sistema nervoso con cellule “staminali”, al di fuori di ogni evidenza scientifica e con una prassi al di fuori delle regole nazionali e internazionali. La nostra preoccupazione prima è la salvaguardia dei pazienti e delle loro famiglie, che sopportano un grande carico di sofferenza e che sono naturalmente e comprensibilmente aperte a qualunque elemento di speranza per i loro cari.

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La mente entra in tribunale

I cittadini sono considerati uguali di fronte la legge, ma le neuroscienze mettono in discussione il libero arbitrio. I crimini sarebbero non solo il frutto della volontà individuale, ma anche di complesse interazioni neurali, ambientali e biologiche. Una maggiore comprensione di questi meccanismi, potrebbe aprire a una nuova collaborazione tra scienza e diritto, per garantire soluzioni processuali più giuste.

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Il confine tra neuroscienze e libero arbitrio

Fra le notizie di cronaca di questi giorni che hanno destato più clamore, sicuramente sono rientrate le dimissioni di Papa Benedetto XVI. Fiumi di inchiostro sono stati scritti e quasi tutti i commentatori, pur cercando di fornire quante più spiegazioni possibili, hanno chiuso i loro pezzi con qualcosa tipo “i veri motivi che l’hanno spinto a farlo potrebbe, alla fine, dirli soltanto lui”.

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Ombre e macchie sul caso Pistorius

Libertà su cauzione è la sentenza  pronunciata dai tribunali di Pretora per Oscar Pistorius, indagato per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. Il campione olimpico e paralimpico, conosciuto come “blade runner” a causa dei suoi arti prostetici, è stato accusato di aver ucciso la fidanzata, morta nella loro abitazione a Pretora, Sudafrica, all’alba dello scorso 14 febbraio.

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Parità di genere, tra sogno e opportunità

Le donne sono il segmento più preparato della popolazione italiana - con curricula scolastici migliori e migliori performance lavorative (+7% di produttività rispetto agli uomini) - ma il tasso di occupazione femminile si attesta a poco più del 46% ed è uno dei più bassi d’Europa. In Italia la disoccupazione femminile è più alta di quella maschile (11,4% contro 9,8%) anche se con la crisi attuale l’occupazione femminile è diminuita in misura minore.

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Un altro "effetto CSI"

Come garantire al cittadino sicurezza e certezza della cattura del colpevole di crimini efferati? Basta seguire assiduamente gli episodi di CSI!

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Status syndrome: chi comanda vive più a lungo

Gerarchie di dominanza esistono in numerose specie sociali e la percezione della propria posizione in queste gerarchie, che per gli esseri umani è tipicamente determinata dallo status socio-economico, può influire notevolmente sulla qualità della vita e sul livello di salute, in particolare per quanto riguarda le malattie legate alle reazioni fisiologiche allo stress.

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"Voices from the blogs": come decifrare l’agorà del web

“Non si può certo fotografare l’immagine di un treno che passa a tutta velocità, se, nel frattempo, cambia anche forma”.
Sembra una metafora attinta da antica saggezza popolare, simile a quanto sentiamo spesso dire le ultime settimane. Ma si tratta, in realtà, della formula scelta dal team di Voices from the Blog per descrivere il loro progetto scientifico.

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Il Papa (dimissionario) e Charles Darwin

L’uomo è voluto e non evoluto. Basta una lettera a misurare tutta la distanza che passa tra il dimissionando Papa e gran parte della scienza moderna. Per forza di cose in tono mediaticamente minore, oggi si festeggia in tutto il mondo il Darwin Day, l’anniversario della nascita di Charles Darwin, padre di una teoria che come poche ha aperto uno squarcio nella già piuttosto lacerata coscienza moderna.

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La robotica salverà il mondo?

Il rapido sviluppo registratosi nei settori delle nanotecnologie, delle biotecnologie, delle tecnologie informatiche e delle scienze cognitive ripropone in forme diverse la questione del ruolo che la società democratica occidentale è pronta ad attribuire a sapere scientifico e tecnologia. L’enorme capacità di avanzamento tecnologico produce un’attrazione “fatale”per i “poteri” della tecnica piuttosto che un’interrogazione sui legami necessari tra scienza e società.

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Siamo uomini o robot?

Due eventi organizzati casualmente in contemporanea, il Consumers Electronics Show (CES 2013) a Las Vegas e la mostra Tech me to the future a Mosca, hanno rilanciato il tema del ruolo della tecnologia nella nostra vita, in particolar modo il suo impatto sulla possibilità di prevenire le conseguenze di alcune nostre cattive abitudini, come l'abuso di alcol e di cibo, o addirittura di sostituirsi all'uomo nell'espletamento di azioni quotidiane.

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Berlino, la capitale dei talenti

Berlino è povera, ma sexy. Klaus Wowereit, sindaco dal 2001, ha descritto così la capitale tedesca. È vero, la città-Stato deve fare i conti con un debito elevatissimo che potrebbe aumentare, secondo le previsioni, sino a circa 65 miliardi di euro entro la fine del 2015. Tuttavia, la metropoli costituisce uno tra i più grandi e più moderni centri scientifici di tutta Europa, essendo sede di quattro università, sette accademie tecniche e 70 istituti di ricerca.

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Etica e trapianti d'organo

C'è fermento nella comunità internazionale dei trapianti. 

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Una sentenza inadeguata contro gli scienziati

In relazione alla condanna inflitta ai membri della Commissione Grandi Rischi dal Tribunale de L'Aquila, esprimiamo la nostra solidarietà ai ricercatori della Commissione. Si tratta infatti di una condanna che attribuisce alla Commissione responsabilità che non poteva avere né dal punto di vista istituzionale, essendo la sua funzione puramente consultiva e quindi priva di poteri decisionali, spettanti agli amministratori locali, né dal punto di vista scientifico.

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I tanti errori sul terremoto dell'Aquila

Una delle frasi più abusate in questo strano Paese è “le sentenze non si commentano, si rispettano”. L'ha ripetuta anche ieri Fabio Picuti, sostituto procuratore de L'Aquila, dopo la lettura della sentenza che, andando oltre le sue stesse richieste, ha condannato a sei anni di reclusione per omicidio colposo i sette membri della Commissione Grandi Rischi (sei più uno, a dire il vero) da un anno sotto processo per i fatti legati al terremoto del 6 aprile 2009. Un pubblico ministero è tenuto a rispondere così, noi no.

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Condannati per cattiva comunicazione della scienza

Li hanno condannati tutti, con una pena durissima: 6 anni di reclusione. Li hanno condannati tutti, i membri della Commissione Grandi Rischi che si riunì a l’Aquila poco prima del terremoto del 6 aprile 2009. Li hanno condannati tutti, dirigenti della Protezione Civile e illustri geofisici come Franco Barberi  ed Enzo Boschi, non per «cattiva scienza» ma per «cattiva comunicazione della scienza».

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Nella mente dei kamikaze

All’indomani dell’attentato dell’11 settembre 2001, il genetista Richard Dawkins scrisse un articolo sui «martiri» di al-Qaida dipingendoli come «ragazzi inzuppati di testosterone ma troppo poco attraenti per avere una donna in questo mondo». Da qui l’impellente necessità di ottenere i favori «delle settantadue spose vergini garantite, colme di desiderio ed esclusivamente per loro».

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Credere e conoscere

Il cattolicesimo illuminato che Carlo Maria Martini portò a Milano quando era arcivescovo e organizzava la seguitissima cattedra dei non credenti lo ritroviamo in questo agile dialogo sotto forma di libro, fra il cardinale e il medico-senatore Ignazio Marino, che aiuta anche a comprendere il modo in cui il cardinale ci ha lasciati, con la scelta consapevole e non casuale di rifiutare di protrarre l'agonia con l'alimentazione artificiale.

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Terapie cellulari "sperimentali", il caso Carrer

Recentemente, abbiamo assistito all’insorgere di una serie di controversie relative alla somministrazione di terapie cellulari “sperimentali” a base di cellule staminali. Il caso della bambina Celeste Carrer – riportato in questi giorni da tutti i maggiori organi d’informazione – è un esempio lampante della difficoltà di mettere a punto strumenti regolativi efficaci in questo campo. La questione è molto complessa e converrà dunque procedere con ordine.

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E' vero: aumentano i suicidi con la crisi

Può la recessione che interessa l'Italia e il resto del mondo dal 2008 essere responsabile dell'aumento dei suicidi registrato in questo periodo? E sopratutto: è vero - come dicono i media - che negli ultimi anni i suicidi sono aumentati? O tale notizia non potrebbe piuttosto essere - come alcuni studiosi hanno osservato - frutto di una sovrainterpretazione del fenomeno, riconducibile a normali fluttuazioni statistiche?

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Einstein aveva ragione

Non sono solo le nuove scoperte della fisica che ci dicono che Einstein aveva ragione. In qualche modo anche la storia e la politica ci portano alla stessa constatazione. Albert Einstein non è stato solo un genio della fisica, il più grande. E' stato anche un ispiratore della politica. Non di quella politicante che ben conosciamo, ma di quella alta, visionaria dei grandi personaggi che hanno forgiato il XX secolo, da Roosevelt a Gandhi, da Russel a Nehru.

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La laurea conviene, ma pochi lo sanno

Il superamento dell’attuale crisi economica e il rilancio del Paese impone un’attenzione particolare rispetto il tema della formazione e dell’orientamento dei giovani verso gli studi post-diploma. Diverse indagini hanno evidenziato nel tempo la scarsa efficacia delle azioni di orientamento dei neo-diplomati rispetto la scelta del corso di laurea, sia di quelle condotte dagli atenei sia di quelle prodotte in ambito scolastico.

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La brutta fine di una cattiva legge

Il 22 maggio la Corte Costituzionale non ha dichiarato illegittima la norma che vieta qualsiasi forma di fecondazione eterologa in Italia. Alla luce di altre sentenze che, negli anni passati, hanno demolito uno dopo l’altro i pilastri della legge 40, la decisione sembrava poter andare nella direzione opposta.

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Londra si reinventa tra acqua e olimpiadi

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Comitati bioetici in Italia e nel mondo

Il termine bioetica, utilizzato per la prima volta nel 1970 dall’oncologo americano Van Rensselaer Potter, fu scelto per descrivere la scienza che avrebbe permesso all'uomo di adattarsi all'evolversi dell'ecosistema grazie ai propri valori morali.

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Biosintetica: biologia di sintesi e questione etica

Quali paure sono in gioco quando l’essere umano diventa il creatore di nuove forme di vita? Le esamineremo in riferimento a due approcci etici, quello degli “entusiasti”e quello dei “critici”. Vedremo come per affrontare questi problemi sia fondamentale imparare dal passato - per mantenere la legittimazione e il supporto da parte dei cittadini - ma anche riconoscere che ci troviamo davanti a qualcosa di nuovo e importante, da regolamentare e discutere a livello internazionale.

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Verso la knowledge society

La Commissione Europea ha messo al centro della sua attenzione l’innovazione, dapprima lanciando la sfida di una "Europa innovativa", già prima dello scatenarsi della crisi mondiale, e poi con il proclama di voler diventare una Innovation Union. In un documento di lavoro dall’ambizioso titolo Consultation on Future ‘EU 2020’ strategy (consultabile in allegato), già si leggeva in effetti che: "Questo è un tempo di profonde trasformazioni per l’Europa. […] La conoscenza è il motore per una crescita sostenibile.

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Senza scimpanzè e macachi non ci sarebbe la cura per l'AIDS

Credo che nessuno di noi, se davvero vi fosse una valida alternativa, deciderebbe di condurre sperimentazioni nel modello animale. Se veramente le colture cellulari fossero in grado di generare dati solidi, incontrovertibili e rapidamente trasferibili all’uomo quale scienziato sceglierebbe le complicazioni, pratiche e morali, ed i costi insiti in tale modello ? La realtà che non vuole essere affrontata da coloro i quali in modo superficiale e pericoloso attaccano la sperimentazione animale è semplice: non possiamo farne a meno.

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Perché la sperimentazione animale è ancora necessaria

Davvero per la  ricerca biomedica c’è ancora bisogno di sperimentare sugli animali? Assolutamente sì. Chi è contro usa una serie di argomenti che qui vorrei prendere in esame, uno per uno:

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Il Web come sorgente di segnali culturali

Culturomics e Google Trends

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La leggenda del ratto empatico e il principio del piacere

''I ratti liberano gli amici e mostrano compassione ed empatia''; '' I ratti amano di più i loro amici che il cioccolato''; ''Persino i ratti sono empatici, come mai i Repubblicani no?''. Sono alcune delle migliaia di frasi che si ottengono googlando ''empathy in rats''. Centinaia di pagine di Google e migliaia di siti che parlano dello studio di Decety e collaboratori.

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Non si rinunci alla ricerca con gli animali in medicina

Il Parlamento ha recentemente licenziato una legge che è lesiva nei confronti della ricerca biomedica e in contrasto con la direttiva europea. Preoccupati per le conseguenze che la sua applicazione potrebbe avere sul futuro della ricerca biomedica nel nostro Paese, facciamo un appello ai Senatori perché si riveda la legge in modo da permettere alla medicina di continuare i suoi progressi a beneficio degli ammalati.

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La pillola della moralità

Di solito Massimo Piatelli Palmarini sceglie degli argomenti molto interessanti da commentare per il “Corriere della Sera” e li racconta bene. Questa volta no (vedi articolo). Forse si è fatto prendere ingenuamente da troppo entusiasmo per un argomento apparentemente di interesse e (purtroppo) fuori dalle sue competenze.

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La scienza dell’amore

Solo un paio di settimane in anticipo rispetto a San Valentino, si è tenuto a San Diego il XIII meeting della Society for Personality and Social Psychology, durante il quale diversi ricercatori americani hanno presentato una serie di studi condotti sul tema dei sentimenti. Amare fa bene alla salute: bella scoperta, verrebbe da dire. Pare infatti che in questo campo la scienza confermi il buon senso, talvolta perfino i luoghi comuni.

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In memoria di Paolo Rossi

Il 14 gennaio 2012, a Firenze, è scomparso Paolo Rossi. Era nato a Urbino il 30 dicembre 1923. Alla storia delle idee scientifiche Rossi ha dato contributi fondamentali, che sin dagli inizi gli sono valsi una vasta notorietà internazionale, testimoniata, oltre che da prestigiosi riconoscimenti, dalla traduzione in più di dieci lingue delle sue opere.

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A proposito di virus modificati e censura

In queste settimane ha suscitato molta discussione l’annuncio della creazione del virus dell’aviaria H5N1 modificato così da renderlo estremamente pericoloso per la specie umana. Data la posta in gioco, sicuramente un dibattito pertinente e importante. Forse però, come sempre, avrebbe senso distinguere i vari piani per evitare il rischio non solo di aver ormai fatto la frittata (come la realizzazione del virus modificato) ma anche di mangiarsela quando è andata a male. Lasciamo da parte i titoli catastrofici di giornali e di molti siti che parlano di un virus che può annientare l’umanità.

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Cercasi rene… mi piace

Sempre più utenti si affidano a Facebook, Twitter, blog, reti di annunci come Craiglist non solo per rintracciare amici, mantenersi in contatto, cercare informazioni e condividere esperienze, ma anche per trovare soluzioni pratiche ai propri problemi di salute o addirittura per salvarsi la vita. È il caso di messaggi postati sulla bacheca online di persone in attesa di un trapianto di rene; donne e uomini che dipendono da anni dalla dialisi e la cui cerchia non virtuale di amici e parenti non annovera candidati compatibili o disponibili alla donazione da vivente.

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Come si fa scienza in mezzo al mare?

Esaminare le dinamiche lavorative di un gruppo di ricercatori specializzati in scienze marine che a bordo della nave oceanografica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) “Urania” utilizzano strumentazioni dalle più complesse e sofisticate a quelle più semplici e di uso comune.

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Non è mai troppo tardi per vincere un Nobel

E’ il 1905 quando la rivista Annalen der Physik pubblica "Über einen die Erzeugung und Verwandlung des Lichtes betreffenden heuristischen Gesichtspunkt” autore Albert Einstein.

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Istruzione italiana sotto la media europea

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha pubblicato come ogni anno Education at a Glance, il rapporto in cui vengono forniti i dati relativi alle risorse umane e finanziarie investite nel settore dell’istruzione. Nei 37 paesi presi in esame, il 27% degli adulti ha un livello d’istruzione primaria o secondaria inferiore, il 44% ha un'istruzione secondaria superiore e il 30% una qualificazione terziaria.

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Magistrati e avvocati a scuola di genetica

La ricerca scientifica, si sa, produce continuamente nuove conoscenze che, in tempi sempre più rapidi, percolano sotto forma di nuove tecnologie, nella nostra vita quotidiana, rimodellandola continuamente. Chi non ne fosse convinto si affacci in un tribunale. O, più semplicemente, segua le vicende di uno di quei serial televisivi dove protagonisti sono i laboratori della polizia scientifica.

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Il rapporto incrinato fra scienzati e società in Italia

Discutere della storia della scienza nell’Italia unita conduce a ripensare al ruolo dell’intellettuale scientifico in Italia, richiamando anche gli esempi di scienziati che unendo alla competenza scientifica l'apertura alla dimensione pubblica, insieme politica e imprenditoriale, abbinata a una forte vocazione pedagogica, hanno contribuito non poco allo sviluppo italiano. Ne abbiamo parlato a Siena il 10 novembre insieme a Lucio Russo, Angelo Guerraggio, con il coordinamento di Roberto Barzanti.*

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Diritto e neuroscienze finalmente insieme

Nel corso dei processi civili e penali di tutto il mondo, la perizia tecnico-scientifica ha sempre assunto un ruolo fondamentale, anche se giudici e giurie hanno poi mantenuto il controllo e la valutazione dei suoi risultati in relazione al caso concreto e la competenza a decidere il caso. Quello tra “esperti della mente” e giuristi, in particolare, è sempre stato un rapporto controverso.

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Il cammino dell'uomo sulla Terra

Siamo in viaggio, da due milioni di anni. Da quando i primi esemplari del genere Homo, completamente bipedi, si diffusero a partire dal continente africano e colonizzarono l’Eurasia. Da quando – molto tempo dopo - piccoli gruppi appartenenti alla nostra specie curiosa e intraprendente, Homo sapiens, uscirono ancora dall’Africa e affrontarono l’esplorazione di vecchi e nuovi mondi. Oggi quell’avventura non è ancora finita e non esiste frammento delle terre emerse che non abbia visto il passaggio o l’insediamento di esseri umani.

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Usiamo le molecole per spiegare l'uomo

Il mondo molecolare può essere un valido esempio sia per le scienze naturali sia per quelle umane e sociali. Tale mondo è complesso e pluralistico e la chimica, disciplina scientifica che lavora in questo piano, ancor prima che venisse coniato il termine “complessità”, si è mossa in un’ottica “complessa” e “sistemica”, in quell’ambito di sintesi che io ho chiamato della “complessità sistemica”. Tale mondo è popolato di milioni di individui, oggetti e soggetti di spiegazione, dotati di tale autonomia da richiedere un nome proprio.

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La bibita che rende aggressivi

Che relazione c’è tra ciò che consumiamo quotidianamente e il nostro comportamento? Qualche settimana fa, avevo raccontato in questa rubrica il recente caso di Stefania Albertani, giovane donna condannata a 20 anni di detenzione per l’omicidio della sorella e il tentato l’omicidio dei genitori [http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/poligrafo-avrebbe-salvato-troy-davis]. In sede di giudizio, il G.I.P di Como aveva riconosciuto la semi-infermità di mente, riducendo la pena, e fonda

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I giudici europei e le staminali embrionali

Dopo l'articolo di Alessandro Blasimme, Giovanni Boniolo riprende la discussione sulla sentenza UE appena approvata sulle cellule staminali per cercare di definire e chiarire la situazione.

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L'eclissi della scienza in Italia

Della morte di Cavour e del racconto che ne hanno fatto il Lancet, il British Medical Journal e negli Stati Uniti il New England Journal of Medicine tra il 15 giugno e il 17 agosto del 1861 s’è già scritto (Corriere 23 aprile). E dell’ammirazione incondizionata che emerge da quegli scritti “per l’eroe della libertà e per il letterato che sapeva di scienza”.

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Un poligrafo avrebbe salvato Troy Davis?

La notizia della morte di Troy Davis, condannato in Georgia (USA) alla pena capitale per omicidio, ha fatto il giro del mondo. Il fatto risale a una calda notte di agosto del 1989. Mark MacPhail, guardia notturna in servizio, si dirigeva verso un gruppo di persone (tra cui Troy Davis, giovane di colore) che stavano malmenando un uomo, colpito poi da uno sparo mortale.

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