Giacomo Rizzolatti

Giacomo Rizzolatti è nato a Kiev, Ucraina. Laureato in Medicina e Chirurgia a Padova, specialista in Neurologia. Ha lavorato prima presso la Clinica Neurologica dell'Università di Padova sotto la direzione del professor Hrayr Terzian e poi presso l'Istituto di Fisiologia dell'Università di Pisa diretto dal professor Giuseppe Moruzzi. Libero docente in Fisiologia umana.

Ha completato la sua preparazione scientifica presso la Mc Master University, Hamilton, Canada. Dal 1967 al 1975 è stato Assistente presso l'Istituto di Fisiologia Umana dell'Università di Parma diretto dal Prof. Arnaldo Arduini. Dal 1975 è Professore di Fisiologia Umana presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Parma.

È stato visiting professor nel Dept. of Anatomy, University of Pennsylvania, Philadelphia, 1980-1981, USA. Dal 1995 è visiting scientist presso il Brain Imaging Center della University of California, Los Angeles (UCLA). Nel 1999 gli è stata conferita la laurea honoris causa dall'Università Claude Bernard di Lione per i suoi studi sulle funzioni cognitive del sistema motorio.

Tra gli altri riconoscimento da segnalare il Premio della Società italiana di neurofisiologia, 1965, l'IBRO-UNESCO Fellowship 1971, la Fullbright Scholarship 1980, il premio Golgi per la Fisiologia, Accademia dei Lincei, 1982, il George Miller Award for Cognitive Science, Mc Donnell Foundation, Washington 1999 ed il Premio Feltrinelli per la Medicina 2000 dell' Accademia dei Lincei.

È stato Presidente della Società italiana di Neuropsicologia (1982-1984), della European Brain Behaviour Society (1984-1986); Vice Presidente (1986-1987) e poi Presidente (1988-1991) dell'International Scientific Committee dell'European Training Programme in Brain and Behaviour Research, European Science Foundation, Strasburgo, (1988-1991), Council Member della European Neuroscience Association (1994-1998); Presidente della Società italiana di Neuroscienze (1997-1999). Ha fatto parte per tre anni (1997-2000) dell'European Medical Research Council. Dal 1989 è membro della Academia Europaea di cui è stato Council Member dal 1990 al 1996. Nel 2000 è stato chiamato a fare parte del Consiglio scientifico della Fondation Fyssen (Parigi) ed è stato eletto Associate Member del Neuroscience Research Program diretto del professor Gerald M. Edelman (San Diego, Usa).

È membro del comitato di redazione di numerose riviste scientifiche, tra cui Brain Research, Experimental Brain Research, Cerebral Cortex, Behavioural Brain Reseach, Neuropsychologia, Cognitive Brain Research. Tra le numerose letture onorarie che ha dato sono da ricordare: la "Plenary lecture" alla European Neuroscience Association (Cambridge 1988); la "State of Art Lecture, XXVI International Congress of Psychology (Montreal 1996); la "Adrian Lecture" al XIV Congresso della EEG and Clinical Neurophysiology Society (Firenze 1997); la "Donders lecture" Max Plank Insitute (Nijmegen 1997), la "Sloan Foundation special lecture", California Institute of Technology (Pasadena 1997); la "Talairach lecture"al 5th International Conference on Functional Mapping of the Human Brain (Duesseldorf 1999); la Fifth Annual George A. Miller Lectureship, Cognitive Neuroscience Society, (Washington 1999); la "Brenda Milner Lectureship", Montreal Neurological Institute (Montreal 2000); la "Special Lecture" al Congresso della "Neural Control Movement Society," Key West (Florida 2000). Infine il Prof Rizzolatti è stato invitato a dare una delle tre "Public Lectures" per il Terzo anniversario del "Brain Science Institute, Riken" a Tokio (Novembre 2000).

(Tratto da: Scientiae Munus)

Quanti equivoci sulla sperimentazione animale!

Gli argomenti degli animalisti contrari alla sperimentazione animali usano essenzialmente tre argomenti: a) la sperimentazione animale non serve, b) gli animali con cui i ricercatori lavorano soffrono molto, c) ci sono metodi alternativi alla ricerca biomedica che non richiedono l’uso di animali. Giacomo Rizzolatti risponde a ciascuno di essi. Pubblichiamo qui il suo editoriale apparso il 4 febbraio sulla Gazzetta di Parma.
Crediti immagine: Rama/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0 France

Esistono persone che credono che la terra sia piatta, altri che sia imminente un’invasione di alieni, altri che la sperimentazione animale non serva. Le prime due categorie di “terrapiattisti” sono delle brave, ingenue persone. La terza categoria no. Gli appartenenti a questa categoria si sentono giustificati dalla loro ideologia a compiere atti di violenza.

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Perché il Consiglio di Stato sbaglia a sospendere LightUp

Nell'immagine, il messaggio (con pallottola) inviato a Marco Tamietto, ricercatore del progetto europeo Light-Up.
Qui sotto, pubblichiamo la lettera aperta del Gruppo 2003 per la ricerca sulla sospensione cautelare della sperimentazione Light-Up da parte del Consiglio di Stato. La lettera, firmata da Bellomo, Garattini, Rizzolatti, Di Chiara, è stata inviata ai presidenti del Consiglio di Stato, Consiglio Superiore della Magistratura, Consiglio Superiore di sanità, European Research Council, e ai ministri della salute, e dell'Università e della Ricerca.

Ribaltando una precedente decisione del TAR, nei giorni scorsi la Terza Sezione del Consiglio di Stato ha deciso di sospendere la sperimentazione su sei macachi del progetto Light Up su deficit visivi (Università di Torino e di Parma), premiato da un prestigioso bando ERC europeo. La richiesta proviene dagli animalisti della LAV.

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Lo strano caso dell’Abilitazione Scientifica Nazionale

Fra qualche mese saranno pubblicati i risultati della Abilitazione Scientifica Nazionale 2013.
Per avere la abilitazione, requisito per essere ammessi ai concorsi di professori di prima e seconda fascia, bisogna superare tre soglie stabilite dall’Anvur: numero di pubblicazioni, numero di citazioni e indice H o analogo.

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Memi e libertà

Una convinzione profondamente radicata in tutti noi è che siamo liberi e che decidiamo liberamente che cosa fare. Questa nostra convinzione non è determinata dalla ragione, che ci dice che liberi non possiamo essere (Laplace, A Phylosophical Essay on Probabilities, 1840), ma dall’esperienza che nella vita di tutti i giorni alcune decisioni su come agire nascono in noi, altre ci sono imposte. Il vero contrasto quindi con libertà è costrizione.

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La pillola della moralità

Di solito Massimo Piatelli Palmarini sceglie degli argomenti molto interessanti da commentare per il “Corriere della Sera” e li racconta bene. Questa volta no (vedi articolo). Forse si è fatto prendere ingenuamente da troppo entusiasmo per un argomento apparentemente di interesse e (purtroppo) fuori dalle sue competenze.

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Basi neurali della percezione estetica

La bellezza è definibile mediante parametri oggettivi o è un fenomeno puramente soggettivo? Le analisi di imaging suggeriscono che il senso del bello deriva da un’attivazione simultanea di aree corticali deputate all’analisi fisica dello stimolo e dell’insula, il centro deputato alla percezione e all’organizzazione delle emozioni. di CINZIA DI DIO e GIACOMO RIZZOLATTI