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Roberto Defez

Roberto Defez è primo ricercatore all’Istituto di Genetica e Biofisica "Adriano Buzzati Traverso" del CNR di Napoli, dove dirige il gruppo di ricerca di Biotecnologie microbiche. E' nato a Roma nel 1956, sposato con due figli.

OGM: la lunga notte della ragione in Italia

All'inizio degli anni 2000 imperversava il fronte No OGM. Il 13 febbraio 2001, millecinquecento scienziati italiani si diedero virtualmente appuntamento alla Camera dei Deputati: era il traguardo delle discussioni sul manifesto pubblicato a novembre 2000 e sostenuto dal premio Nobel Renato Dulbecco, che denunciava l’azione di messa al bando dell’uso delle tecnologie del DNA ricombinante. Perché gli scienziati insorsero contro il Governo? Perché non c’era un solo capitolo del mondo della ricerca di cui si potessero dire soddisfatti.

Il 13 febbraio 2001 circa millecinquecento scienziati italiani si diedero virtualmente appuntamento alla Camera dei Deputati, anche se fisicamente presenti erano un centinaio. Nessuno prima si era mai reso conto che i ricercatori italiani avessero una voce e anche delle idee su come si governa un'economia fondata sulla conoscenza; né che fossero furibondi al punto di mordere la stessa mano pubblica che gli elemosinava briciole di finanziamenti e continue umiliazioni.

Effetti destabilizzanti

Roundup, Monsanto, 2/2015, by Mike Mozart of TheToyChannel and JeepersMedia on YouTube

Ho letto con disagio la breve lettera (Lettera a Elena Cattaneo sul glifosato) pubblicata il 13 dicembre su Scienza in rete, molto critica nei confronti di un articolo della Prof.ssa Elena Cattaneo pubblicato su Repubblica il primo dicembre scorso, che concordava con la decisione dell’Unione Europea circa il rinnovo all’uso del glifosate.

Non ha senso il riconoscimento degli animali in Costituzione

Con la testa affondata tra le mani, si copriva gli occhi da cui scorrevano due rigagnoli di lacrime che gli solcavano i polsi. Disperato, affranto, inconsolabile, seduto sul ciglio della strada non riusciva nemmeno più a sentire la baraonda che lo circondava.
Polizia, vigili del fuoco, ambulanze, infermieri trafelati che correvano trasportando barelle su cui giacevano i corpi allungati in maniera innaturale, mentre i volti dei moribondi erano coperti dalle maschere a ossigeno che cercavano di infondere alle vittime dell’ennesimo,

Una punizione esemplare

Nel luglio 2014 sono stati rasi al suolo dalla Guardia Forestale del Friuli due campi di mais Ogm entrambi condotti da Giorgio Fidenato. Nei due casi sono state applicate due differenti leggi, una regionale nel primo caso, una nazionale nel secondo. Anche solo il fatto di usare leggi sempre nuove e sempre diverse spiega molte cose.
Per chi si oppone agli Ogm è prova di dinamismo, di iniziativa, di capacità di adeguamento dei vari esecutivi a sfide, anche legali, sempre nuove e sempre più complesse. Per chi è

Trenta anni di OGM

Cosa è successo di rilevante nel 1983? Posta così a bruciapelo, questa domanda ci troverebbe forse incapaci di rispondere. Nel 1983 è stato fotografato per la prima volta il virus dell’HIV e Barbara McClintock aveva ottenuto il premio Nobel per il suo pioneristico lavoro sui trasposoni di mais. La tazzina del caffè in Italia costava 17 centesimi e la benzina 50 centesimi al litro, in un Paese che aveva per la prima volta un Governo guidato da un socialista.
Ma Nature

La torrida estate degli OGM

Tra pochi giorni è attesa la sentenza della Corte Europea di Giustizia per la causa n.C-­‐36/11, Pioneer Hi Bred Italia Srl c/MIPAF (Ministero delle Politiche Agricole e Forestali), che verte sulla compatibilità tra le norme comunitarie e quelle italiane in materia di autorizzazione alla messa a coltura di varietà OGM iscritte al Catalogo comune europeo.
La domanda che si pone è se l’Italia può negare l’autorizzazione alla coltivazione commerciale di mais OGM accampando come scusa il fatto di non aver ancora stilato dei piani di coesistenza tra le varie

OGM: termometro per valutare il ritardo culturale del Paese

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha rilasciato il 15 marzo una intervista per cercare di riaprire il dibattito sulla sperimentazione e l’uso degli OGM (organismi geneticamente modificati) in agricoltura. Si tratta di uno dei maggiori terreni di scontro tra la comunità scientifica ed i media che influenzano l’opinione pubblica. Gli scienziati italiani, come quelli più prestigiosi al mondo, hanno da sempre avuto fiducia nell’uso di queste tecniche che consentono di ridurre l’impatto della chimica in agricoltura