fbpx Quarant'anni di scienza alla radio | Scienza in Rete

Quarant'anni di scienza alla radio

Tempo di lettura: 3 mins

I parte

“Scusi, lei chi cerca? Perché di qua, nel salone, ci sono Tullio Regge e Alberto Piazza che chiacchierano di genetica delle popolazioni europee. Là in fondo, vede, laggiù, Claudia Di Giorgio sta intervistando Giulietto Chiesa, una storiaccia sui cervelli in fuga dall’ex-URSS. Ah ma lei è astrofilo? Perché di sopra, sa, ci sono i primi astronauti della storia, che si son riuniti per raccontarsi le loro avventure. Poi se vuole in giardino i ragazzi della scuola media stanno ricostruendo la storia dell’automobile.”

Non è uno scenario del tutto folle, ma quello che vi direbbe un ipotetico custode di questa timeline, che ripercorre più di quarant’anni di programmi radiofonici che hanno parlato di scienza sulle emittenti italiane. Un puzzle non facile da ricostruire. Provate a digitare “Palomar”, o magari “Il ciclotrone”, nella maschera di Google: se non sapete già che sono state trasmissioni radiofoniche, non sarà il web a dirvelo. In rete le notizie dei programmi radio del passato sono scarse, e quelli che sono andati in onda prima della diffusione di internet hanno lasciato pochissime tracce. La faccenda si complica se si vogliono scovare i programmi scientifici, che da sempre hanno un pubblico limitato. Ecco perché andare a caccia di questo materiale è un lavoro pionieristico, con un non so che di archeologico, e fa conoscere un sacco di gente.
Il risultato di questa indagine collettiva è una cronologia in continua evoluzione, che sarà pubblicata in due parti. Nella prossima parte troverete informazioni e pillole audio e di programmi che qui, per motivi di spazio, sono solo citati. E’ certo che ci siano delle grandi omissioni: segnalatemi i titoli che mi sono sfuggiti!
 Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e stanno ancora partecipando alla raccolta.

 


 

Per sapere in quale finestra temporale e su che rete un programma è andato in onda, passa sopra il titolo con il mouse. L’anno corrispondente a ogni trasmissione sulla timeline è quello della prima messa in onda. Per leggere la descrizione del programma clicca sul titolo della trasmissione: in basso apparirà un riquadro con tutte le informazioni, e in alto il logo della trasmissione o la foto di uno degli autori o conduttori.Per ascoltare una puntata-assaggio clicca sull’altoparlante o, quando c’è un video, su Play. Per zummare su un periodo più breve sposta le frecce arancioni sotto la timeline. Attenzione: dove la mappa è più fitta, alcuni titoli si vedranno solo zummando abbastanza sugli anni corrispondenti!

II parte


"Viene rotto il deposito nel quale era stato sistemato il cadavere, e con grande sorpresa, davanti a cento astanti, viene scoperto che dentro non c’è una sola bara, come tutti si aspettavano, ma ce ne sono due."
La bara in questione è quella di Galileo, e questo è il racconto dalle sfumature gotiche che nel 1994 Paolo Galluzzi, allora direttore del Museo di Storia Naturale di Firenze, riferì ai microfoni di Futura durante un’intervista di Rossella Panarese. Prosegue la raccolta delle trasmissioni radio che si sono occupate di scienza in Italia: dopo gli assaggi della prima parte, una nuova carrellata di voci e interviste dagli anni ’70 a oggi. Dal sapore squisitamente retro della lezione su Max Planck allo sguardo avveniristico di Novalab, dalla discussione sul futuro dei musei condotta da Claudia Di Giorgio alle prime considerazioni sul terremoto dell’Aquila di Pi Greco Party, una nuova visione d’insieme per sentire com’è cambiato in quarant’anni il modo di parlare di scienza con gli esperti e col pubblico.
Le regole sono sempre le stesse: cliccando sui titoli si possono ascoltare i contributi audio delle varie trasmissioni e leggere notizie sui loro autori, conduttori e ospiti. La panoramica è ancora incompleta, e integrazioni o suggerimenti sono più che benvenuti. In tantissimi mi hanno aiutato a mettere insieme questo materiale: grazie a tutti!

 

 


 

Pubblicato in due parti su Oggiscienza, 9 luglio - 10 luglio 2013

 
Articoli correlati

Iscriviti alla newsletter

Le notizie di scienza della settimana

 

No spam, potrai cancellare la tua iscrizione in qualsiasi momento con un click.

 

altri articoli

Il declino della resilienza delle foreste a livello globale

Un recente studio, basato sull’analisi di dati satellitari e su tecniche di machine learning, mostra come le foreste del pianeta siano diventate più fragili nel corso degli ultimi vent’anni e che oltre il 20% delle foreste intatte mostra già di trovarsi in uno stato critico, di grave fragilità. Questa diminuita resilienza è correlata alla variabilità climatica, come le oscillazioni in termini di precipitazioni e temperatura. Sono dati che rendono più che mai urgente mettere a punto strategie di mitigazione e adattamento per far fronte a questa accresciuta fragilità delle foreste ed evitare di comprometterne la funzionalità.

Crediti immagine: Andrew Coelho/Unsplash

Le foreste hanno un ruolo fondamentale per la vita sul pianeta e offrono molti e importanti servizi ecosistemici. In alcune aree, Europa compresa, la loro estensione è anche aumentata nel corso degli ultimi trent’anni circa. Ma se, nel frattempo, le foreste fossero anche diventate più fragili?