Ricerca scientifica

Un ritratto genetico degli italiani

Il nostro Paese è stato e continua a essere un crocevia di spostamenti e migrazioni che ha favorito il contatto tra i popoli. E questo, a sua volta, ha plasmato il nostro patrimonio genetico: ma allora, chi sono davvero gli italiani? Il più grande studio di genetica della popolazione italiana, recentemente pubblicato su Science Advances, ne analizza in maniera sistematica la distribuzione della variazione genetica, rivelandone l'incredibile eterogeneità. La ricerca ha anche messo in luce la presenza di un contributo genetico mai evidenziato prima, frutto di un processo di espansione delle popolazioni dal Caucaso all'Italia circa 4.000 anni fa, e il maggior contributo di DNA neandertaliano nel nord della penisola. Questo viaggio nella storia dei nostri geni racconta chi siamo: un cocktail genetico e culturale in continua evoluzione. (Crediti: mappa dell'Europa colorata con il primo fingerprinting genetico introdotto da Alec Jeffreys nel 1984 © Science Museum / SSPL)

Il nostro Paese è stato e continua a essere, un crocevia di spostamenti e migrazioni che ha favorito il contatto tra i popoli. E questo, a sua volta, ha plasmato il nostro patrimonio genetico: ma allora, chi sono davvero gli italiani? Il più grande studio di genetica della popolazione italiana, recentemente pubblicato su Science Advances, ne analizza in maniera sistematica la distribuzione della variazione genetica, rivelandone l'incredibile eterogeneità. La ricerca ha anche messo in luce la presenza di un contributo genetico mai evidenziato prima, frutto di un processo di espansione delle popolazioni dal Caucaso all'Italia circa 4.000 anni fa, e il maggior contributo di DNA neandertaliano nel nord della penisola. Questo viaggio nella storia dei nostri geni racconta chi siamo: un cocktail genetico e culturale in continua evoluzione

Animalismo e pallottole

La sperimentazione sugli animali è un tema fortemente divisivo da tempo, ma in questo periodo particolarmente sentita a causa del progetto torinese che impiega i macachi per studiare il blindsight. I ricercatori che conducono lo studio hanno subito insulti e minacce, tra cui una lettera accompagnata da un proiettile. Enrico Bucci e Gilberto Corbellini, che hanno riflettuto sulla vicenda in un articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore, rispondono ora alle critiche suscitate, e in particolare a quella del filosofo Leonardo Caffo, pubblicata dalla LAV. Ricordando che, in conclusione, nella sua massima parte la sperimentazione animale è ancora, purtroppo, irrinunciabile.

Nel futuro della fibrosi cistica: rendere la medicina di precisione medicina personalizzata

Crediti: HeungSoon/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Come mettere insieme medicina di precisione e medicina personalizzata? Un esempio lo fornisce un recente articolo di Science che sottolinea la pleiotropia del gene CFTR, il gene che causa la fibrosi cistica. Lo stesso gene, cioè, manifesta effetti multipli a seconda dell’individuo, che vanno curati personalizzando le terapie rivolte al gene o alla proteina difettosa che codifica.

Il caso della dinamica delle folle

Crediti: Free-Photos/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Diversi esempi negli ultimi anni hanno testimoniato come a volte la dinamica delle folle possa sfuggire al controllo degli addetti alle situazioni di crisi. Per limitare il rischio, è necessario uno studio scientifico e rigoroso della dinamica di molti soggetti interagenti, dove i comportamenti individuali conducono a dinamiche collettive non immediatamente prevedibili. I modelli matematici hanno un ruolo importante in questi studi: a loro si chiede di prevedere la densità numerica della folla, il numero di soggetti per metro quadrato, tenendo conto sia della geometria sia della qualità dei percorsi che possono variare molto nel tentativo di raggiungere le vie di fuga; inoltre, è necessario tener conto di come il livello di stress si propaghi nella folla e modifichi il comportamento degli individui, considerando che livelli elevati di stress agiscono contro la sicurezza fisica, in quanto favoriscono il crearsi di zone a elevata densità

La costante problematica

Splendida immagine della Nebulosa di Andromeda (M31). Nel 1925 Edwin Hubble identificò in questa galassia una stella variabile della classe delle Cefeidi e riuscì a determinarne la distanza. La scoperta pose fine al grande dibattito sulla natura delle galassie e indicò che l’Universo era molto più grande della Via Lattea. La cosmologia osservativa muoveva i primi passi. Crediti: Adam Evans

La costante di Hubble descrive la velocità d'espansione dell'Universo e, dunque, dice quanto a ritroso nel tempo si debba andare per arrivare all’Universo tutto racchiuso in quello che Lemaître, astronomo gesuita belga, amava definire “atomo primigenio”. Il problema è che differenti e indipendenti metodi di stima della costante di Hubble conducono a valori diversi, e il divario oggi è tale da non poter essere considerato frutto del caso. Claudio Elidoro ne parla con il cosmologo e divulgatore Amadeo Balbi.

Editing genomico: maneggiare con cura

Crediti: Elias Sch./Pixabay. Licenza: Pixabay License

Le considerazioni finali di Ernesto Carafoli ed Enrico Bucci sulle tecniche di gene editing, e in particolare sull'uso di CRISPR nel caso delle gemelle cinesi. Moratorie o regolamenti repressivi, concludono, non saranno efficaci: se qualcosa è scientificamente realizzabile, prima o poi qualcuno la realizzerà. Occorrerà, con molta umiltà e molta pazienza, lavorare, lavorare, e ancora lavorare sul genoma per comprenderne appieno il funzionamento; e solo allora passare alla pratica, avendo però ben presente che gli effetti inaspettati sono sempre in agguato

Un modello per la struttura e la replicazione dei prioni

Fibrille di proteina prionica. Crediti: NIAID/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

Uno studio recentemente pubblicato su PLOS Pathogens descrive la realizzazione di un modello computazionale  della struttura dei prioni che consente, per la prima volta, di ricostruire la propagazione della proteina tossica. Alle informazioni a oggi disponibili sulla strutture del prione è stato applicato un algoritmo, sviluppato sulla base di metodi di calcolo originariamente sviluppati per studiare i fenomeni tipici del mondo subatomico, per generare un modello statistico a risoluzione atomica del prione murino. Il modello rappresenta una base fondamentale per migliorare sempre di più la previsione del comportamento del prione, fornendo informazioni sono cruciali per poter un giorno avere terapie mirate in grado di arrestarne la replicazione e il processo neurodegenerativo che inducono

Nessuna frode scientifica

Scienza a giudizio--

Negli scorsi giorni una serie di articoli ha riferito della richiesta di archiviazione delle indagini condotte dalla Procura di Milano in merito a presunte frodi scientifiche che hanno coinvolto, fra gli altri, gli oncologi Pier Giuseppe Pelicci e Pier Paolo Di Fiore. Riportiamo qui sotto la loro dichiarazione affidata a Scienza in rete

A tu per tu con la ricerca

A tu per tu

I laboratori interattivi del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci. Foto per gentile concessione del Museo.

Far dialogare il mondo della ricerca con i cittadini: l'iniziativa del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci e del Dipartimento di Scienza Bio-Agroalimentari del CNR 

I trent’anni del Laboratorio del Gran Sasso

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso con Fernando Ferroni, Presidente INFN - Credit: Photo Archivio INFN.

“È da tempo che desideravo visitare i laboratori del Gran Sasso perché questo è un punto di eccellenza tra i più alti del nostro Paese e costituisce un motivo di prestigio e di orgoglio per l'Italia”.

E’ con queste parole che il Presidente Sergio Mattarella ha salutato il 15 gennaio scorso la comunità dell’INFN riunita per le celebrazioni del trentennale delle attività scientifiche dei LNGS.

Il neutrino parla italiano, ma sta imparando il cinese

Lucia Votano quando dirigeva i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Credit photo LNGS-INFN.

Il neutrino parla italiano, ma sta imparando il cinese. Volessimo riassumere in uno slogan il racconto che Lucia Votano fa del suo oggetto principale di studio, il neutrino appunto, nel nuovo libro, La via della seta. La fisica da Enrico Fermi alla Cina appena pubblicato con l’editore Di Renzo (novembre 2017; pp. 127; € 12,50), questo ci sembra il più calzante.

Dove sta andando il neutrino?

Bruno Pontecorvo: tra le sue pionieristiche idee gli studi sul decadimento del muone e la sua teoria delle oscillazioni del neutrino. Foto centropontecorvo.df.unipi.it

 

Il neutrino è una particella elementare che per certi versi parla italiano perché il suo nome, coniato nella nostra lingua da Enrico Fermi, è identico in tutta la comunità scientifica mondiale. Inoltre il contributo della scuola italiana di fisica in questo campo è stato, e continua a essere, molto rilevante.

Premio Bassoli 2017: nuove tecnologie per comunicare la scienza

Il giornalista scientifico Romeo Bassoli (1954-2013) da cui prende il nome il Premio promosso da Sissa e INFN.

Per i più giovani, i cosiddetti nativi digitali, visitare un museo o una mostra, che non abbia la sua parte di realtà virtuale o aumentata, interattività o fruizione digitale, è ormai un’esperienza deludente. C’è però ancora chi si sorprende quando, inquadrando col proprio smartphone un frammento di un’anfora, vede magicamente apparire una ricostruzione perfetta dell’intero oggetto e magari anche un filmato sul probabile uso che ne facevano un paio di millenni fa i suoi proprietari.

Max Planck Gesellschaft, eccellenza tedesca

Max Planck Gesellschaft: Scultura di Minerva, dea della saggezza, all'ingresso della Direzione Generale.

La Max-Planck-Gesellschaft zur Förderung der Wissenschaften (MPG), in italiano Società Max Planck per l'avanzamento delle scienze, è stata fondata a Göttingen dal chimico tedesco Otto Hahn nel 1948 ed è un'organizzazione indipendente senza scopo di lucro che si occupa di ricerca di base. Alla data del 1° gennaio 2016 ne facevano parte 83 istituti di ricerca. I dipendenti assunti erano 22.197. Circa il 60% (13.276) era impiegato come personale scientifico. Di questi, 7.500 erano dottorandi, post-dottorandi, assistenti tecnici e studenti.

Quel Giove che non t’aspetti

Fantastico collage delle riprese del Polo Sud di Giove catturate da JunoCam nel corso di tre distinti passaggi; al momento degli scatti la sonda si trovava poco più di 50mila chilometri al di sopra delle nubi di Giove. Grazie alla particolare elaborazione cui è stata sottoposta l’immagine, risultano molto evidenti i complicati meandri che caratterizzano le nubi di Giove e gli ovali chiari dei numerosi cicloni, anche di 100 chilometri di diametro, che vi imperversano (Crediti: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS/Betsy Asher Hall/Gervasio Robles).

Dalla pubblicazione dei primi risultati delle indagini della sonda Juno emerge un ritratto del pianeta Giove molto differente da quello che conoscevamo. I dati raccolti dagli strumenti della sonda della NASA stanno mostrando un pianeta ancora più enigmatico e dai tratti più estremi di quanto ci si potesse aspettare. Un’autentica sorpresa per i planetologi.

SESAME: un sincrotrone per la pace in Medio Oriente

E' stato inaugurato il 16 maggio ad Allan, in Giordania, il Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East – SESAME, appunto – e così si è realizzato uno dei sogni di quello straordinario visionario che era il pakistano Abdus Salam, primo e unico premio Nobel per la fisica di origine islamica e fondatore a Trieste dell’International Center for Theoretical Physics (l’ICTP).

KAUST, l'Harvard d'Arabia

Arabia Saudita. Longitudine 22° 17′ N, latitudine 39° 6′ E: l’occhio del satellite rileva soltanto una distesa d’un ocra polveroso, una terra raggrinzita che si srotola dall’entroterra fino alle acque cristalline del Mar Rosso. Qui, a una cinquantina di chilometri a nord di Gedda, sorge Thuwal, un piccolo villaggio di pescatori che ha attraversato interi secoli in religioso silenzio. Ingrandendo un po’ l’inquadratura, si inizia a distinguere una quanto mai inverosimile chiazza verde.

Fraunhofer-Gesellschaft ūber alles

In Germania ci sono quasi mille istituzioni finanziate con fondi pubblici che si occupano di ricerca e sviluppo (R&S). In totale, oltre 600.000 persone hanno un impiego in questo settore con almeno 350.000 ricercatori. La spesa interna lorda è pari a 84,5 miliardi di Euro (dati 2014), con più di due terzi del totale provenienti dall'industria.

Schiaparelli: il bicchiere è più che mezzo pieno

A poche settimane dalla doccia fredda del lander Schiaparelli, Barbara Negri, responsabile dell'Unità Esplorazione e Osservazione dell'Universo dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ci spiega come sia da valutarsi assolutamente positiva la prima delle due missioni europee su Marte, progetto dal nome ExoMars 2016. Questo nonostante l'atteso soft landing di Schiaparelli si sia rilevato, in verità, un imprevisto schianto del lander sul suolo di Marte.

Bologna, campus stellare

La Big Science, quella che rivela le onde gravitazionali oppure il bosone di Higgs, ha bisogno di grandi gruppi di ricerca internazionali che devono saper progettare, costruire, gestire e sfruttare al meglio strumenti complessi e costosi dai quali ci aspettiamo le risposte alle molte domande ancora aperte. Grandi risultati richiedono organizzazione e coordinamento tra numerosi gruppi di ricerca, distribuiti in molte nazioni.

Onde gravitazionali: due ottime notizie

Periodo davvero propizio per chi si occupa di onde gravitazionali. Anzitutto LIGO ha rilevato le tracce di un’altra fusione di buchi neri: un evento che ha coinvolto oggetti meno massicci di quelli responsabili del segnale dello scorso settembre, ma che si è manifestato con un segnale più prolungato. Altrettanto importante, poi, la pubblicazione dei primi risultati ottenuti da LISA Pathfinder: ottime referenze per l’ambizioso progetto di un osservatorio spaziale per onde gravitazionali.

Internet in Italia raccontato da uno dei protagonisti

Fino a qualche mese fa non avrei mai pensato che la data del 30 Aprile 1986, nota ormai col nome di Internet Day, avrebbe ricevuto tanta attenzione da parte dei media, del mondo politico, della scuola e di tante altre persone più o meno esperte del settore. Men che mai avrei immaginato che tale data sarebbe stata scolpita su una targa inaugurata la mattina dell’Internet Day a Pisa in Via S. Maria, 36, dove si trovava l’Istituto CNUCE presso il quale fu attivato il primo nodo Italiano di Internet.

Le parole chiave per un nuovo CNR: intervista a Massimo Inguscio

Massimo Inguscio, nuovo presidente del CNR, ha alcune parole chiave che ricorrono nel suo colloquio con scienzainrete. Proviamo quindi a seguirne la traccia, perché insieme sembrano comporre abbastanza chiaramente un programma di lavoro intenso e di sostanziale rafforzamento del massimo ente scientifico nazionale. In concomitanza con il nuovo Piano Nazionale della ricerca (ora, pare, finalmente alle porte) il CNR si appresta anche a presentare il proprio piano triennale, la strategia dell'ente da qui al 2020.

Cingolani ce l'ha fatta: parte Human Technopole

Il grande progetto per un “Umanesimo” tecnologico italiano ha levato ufficialmente le ancore. Oggi a Milano il Premier Renzi presenta ufficialmente la versione definitiva di Human Technopole, che riceverà un finanziamento di circa 150 milioni di euro l'anno per 10 anni, e che sorgerà nei luoghi di Expo Milano, coinvolgendo 1.500 persone in 30 mila metri quadri di laboratori. 

Una ricerca da tre soldi

Nel 2007 il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica pubblicò “La ricerca tradita: Analisi di una crisi e prospettive di rilancio”: un primo bilancio assai negativo della ricerca pubblica e privata in Italia. Qual è la situazione della ricerca in Italia quasi dieci anni dopo? Potremmo dire la stessa o forse peggio che nel 2007, vista anche la crisi economica intervenuta nel frattempo. Per usare le parole di allora di Guido Tabellini: “I numeri non suggeriscono nessun ottimismo”.

L’Italia ai margini di EMBO. E’ ora di cambiare

In un’intervista a un quotidiano nazionale Alberto Mantovani ricorda “il paradosso della scienza: paghiamo la ricerca degli altri”. Fa giustamente osservare  che l’Italia paga (in parte) la ricerca degli altri e che esportando (esiliando?) i nostri ricercatori più promettenti, preparati con risorse modeste ma preziose, facciamo qualche regalo anche a Paesi più ricchi di noi (aggiungendo beffa al danno). Mantovani si riferisce soprattutto al mondo delle bioscienze.

La protesta del super matematico che fa ricerca senza ottenere fondi

Giuseppe Mingione è uno dei 99 matematici più citati del mondo. In 4 anni ha avuto 3 mila euro di finanziamenti contro il 250 mila dei suoi colleghi stranieri. In una intervista al Corriere della Sera il matematico dell'università di Parma e membro del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica spiega le ragioni per le quali ha scelto il boicottaggio della VQR. Pubblicchiamo l'articolo integrale a firma di Orsola Riva.

Se il Governo ignora la scienza

La legge di stabilità decide, di anno in anno, come vengono ripartite le risorse per fare funzionare la macchina dello stato. La sanità, la scuola, la difesa, il welfare fanno la parte del leone.
Per ultima viene la ricerca: certamente affascinante, sicuramente indispensabile alla crescita del paese, ma spesso ritenuta un lusso che non ci possiamo permettere.
Questo è un particolare vero per le discipline che non vengono percepite come necessarie per il miglioramento della qualità della vita.

Dopo mezzo secolo a Natale torna la luna piena, facciamoci gli auguri

La rivista Science tutti gli anni compila una lista dei risultati che, a giudizio dei suoi editors, sono stati i più importanti tra quelli ottenuti nei 12 mesi passati. Quest’anno non ci sono dubbi, i risultati più stupefacenti vengono dallo studio dei corpi minori del sistema solare. Per intenderci, si chiamano minori tutti i corpi “piccoli” del sistema solare: comete, asteroidi e nanopianeti.  Sono piccoli di dimensioni ma l’interesse che stanno suscitando è grandissimo.

Marte, l’acqua e il Sole

Ormai quello dell’acqua su Marte non è più l’annuncio epocale di un tempo. Se volessimo ripercorrere le numerose tappe di questa scoperta, dovremmo elencare i contributi delle numerose sonde e dei rover che, nel corso di quattro decenni, hanno studiato l’arida superficie del Pianeta rosso. Per chi fosse particolarmente interessato a questa emozionante saga, si suggerisce come punto di partenza questa pagina di Wikipedia.

Chi studia l'universo può andare in pensione?

Ho risposto al telefono qualche tempo fa e ho riconosciuto la voce di una collega amministrativa che mi diceva: "Buongiorno Prof, lo sa vero che l'anno prossimo la mettiamo in pensione?" Cribbio! No, non lo sapevo. O meglio, credevo di essere un po' più lontano dalla pensione, vista la "riforma Fornero" con il suo aumento degli anni di contributi richiesti e l'adeguamento alla speranza di vita (che espressione orribile).
Ma allora sono arrivato al termine della mia vita lavorativa formale; si chiude una carriera: la mia!

Un’agenzia unica per la ricerca pubblica

Poco tempo fa è stato presentato il progetto del governo per il dopo Expo: il premier Renzi ha finalmente parlato di ricerca, di futuro e della necessità di “accendere una scintilla” a Milano per creare nuove eccellenze scientifiche di marca italiana nuove eccellenze scientifiche di marca italiana.
Nell’ambito di questo progetto e, più in generale, della ricerca in Italia manca però un’idea forte e sistemica di governance.

Radiografia dell’Istituto Italiano di Tecnologia

Pare che il progetto Human Technopole 2040 riprenda il suo corso in un clima di maggiore concordia. Guastato dalla improvvida sovraesposizione che il premier Matteo Renzi ha voluto dare al progetto, ora si ricuce fra enti - milanesi e non. Si dice che il finanziamento sarà di 80 milioni di euro all’anno, che sarà gestito dall’Istituto italiano di Tecnologia, ma anche che coinvolgerà realtà milanesi e non, dal Politecnico all’Università Statale di Milano, al CNR.

Io e la relatività. Ovvero: io e l'amore della scienza

Ho partecipato a un incontro per celebrare i 100 anni della relatività generale organizzato all'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Arrivo appena in orario e ho la sorpresa di essere fermata proprio sulla soglia dell'Aula Magna da un ragazzo che mi dice: "E' piena.. le classi non possono più entrare... " Forte del mio non avere una classe alle spalle mi affaccio sull'aula: le gradinate, che mi dicono contengono 900-950 posti, sono assolutamente gremite!

Non sarebbe notizia se…

Con quasi 200 pulsar rivelati in raggi gamma dalla missione Fermi, la notizia di una nuova stella di neutroni vista pulsare alle alta energie non farebbe notizia se non si trattasse del primo esempio di pulsar gamma rivelata al di fuori della nostra galassia. Stiamo parlando di PSR 0540-69 che si trova nella grande Nube di Magellano a 50 kpc da noi.

Figura 1

Italia 2040: lo zippo di Renzi, e il salvagente CNR

Matteo Renzi presenta al Piccolo teatro di Milano il futuro dell’Expo. Il pubblico delle grandi occasioni lo applaude, più che altro per gli elogi a Expo e a ciò che ha saputo fare Milano per ripartire dagli anni grigi. Ma quando il premier passa dal divertito ritratto di come eravamo negli anni ’90 (Andreotti, Schillaci, il walkman, il telefono 337 e l’enciclopedia “I quindici” che utilizzavamo per le ricerche) all’Italia del 2040, l’entusiasmo scema un po’. Perché è ancora tutto troppo vago. E i milanesi, se c’è una cosa che non sopportano, è la vaghezza.

Giovani e ricerca: da qui riparte l’Italia

Sotto lo sguardo attento di Leonardo Da Vinci e Galileo Galilei si è tenuta, oggi nella sala Marconi del CNR, la cerimonia di premiazione del “Premio Giovani Ricercatori Italiani”. 
Il Premio, istituito dal Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, è stato assegnato quest’anno a Paola Santini e a Gian Paolo Fadini.

La crescita dell’interdisciplinarità

Norbert Wiener l’aveva posta alla base di una nuova scienza – o meglio, di un nuovo approccio allo studio della complessità del mondo – che aveva chiamato cibernetica. Molti oggi la evocano come l’ingrediente necessario per comprendere e avviare a soluzione i grandi problemi del pianeta a carattere scientifico: come i cambiamenti climatici o l’erosione della biodiversità. Ma lei, l’interdisciplinarità, è più sfuggente di un’anguilla. Sei sicuro di averla afferrata ed è già scappata via.

Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte

Credete che solo sulla Terra ci siano miniere di metalli preziosi? Se pensate questo, vi state sbagliando. Parola di Giovanni Bignami, accademico dei Lincei e presidente dell’INAF.
Le promesse di Bignami sono immortalate nel suo ultimo saggio, edito da Mondadori Università, Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte”, scritto a quattro mani con un economista internazionale, Andrea Sommariva, che sostiene, dal punto di vista strategico e di impatto sul mercato, le ardite, ma possibili, idee del poliedrico astrofisico.

Un universo da guinness dei primati

Mi è capitato recentemente di sfogliare il bel libro di Luigi Fontana “Stelle da record” in cui, in maniera molto ordinata e mai noiosa, è presentata un po’ di storia dell’astronomia, traendo spunto dalla descrizione di un certo numero di stelle – da record appunto – e raccontando come si è arrivati alla loro scoperta e alla determinazione dei loro primati.

L’espansione dell’universo “oscilla”

In principio fu il Big Bang. Poi, come sappiamo, la trama dello spazio-tempo cominciò a espandersi. Oggi sappiamo che questa espansione non ha sempre avuto lo stesso ritmo: a un certo punto della sua storia, infatti, l’universo è passato da una fase di espansione rallentata a una fase, che dura ancora oggi, di espansione accelerata. Ma la storia potrebbe essere ancora più complessa.

Diritto allo studio: ancora troppe borse “virtuali"

Nell'anno accademico 2013-14, l'ultimo di cui possediamo i dati, sono stati oltre 46mila gli studenti universitari italiani dichiarati idonei a ricevere una borsa di studio, ma che non l'hanno ricevuta, che non sono cioè fra i cosiddetti “beneficiari”. In media, su 10 studenti considerati idonei, i borsisti effettivi sono solo 7. E le cose vanno sempre peggio: negli anni della crisi il numero di studenti idonei per una borsa di studio a livello universitario è scesa del 4,16%, e il numero dei borsisti addirittura del 9,17%.

Valutazione Anvur, atto secondo

“Con la nuova Vqr avremo un quadro aggiornato di dati sulla qualità della nostra ricerca”, queste le parole del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini dopo aver firmato il decreto con le linee guida per Valutare la ricerca 2011-2014. Insomma, parte il secondo capitolo della Valutazione firmata Anvur i cui risultati sono attesi per ottobre 2016.
Ed ecco la prima novità, con il nuovo esercizio si riduce il numero di anni presi in considerazione: dai 7 della prima tornata si passa ai 4 della seconda.

La matematica del traffico

Un gruppo di matematici dell'IAC-CNR ha collaborato con una PMI italiana nella creazione di un'applicazione per smartphone capace di dare indicazioni sull'evoluzione dello stato del traffico per tempi dell'ordine della mezz'ora.
Se utilizzata anche solo sul 2% delle vetture, questa applicazione potrebbe fornire previsioni affidabili e suggerimenti su come ottimizzare i tempi di percorrenza, con un deciso abbattimento dei consumi e dell'inquinamento.
Cerchiamo di capire meglio in cosa consiste il contributo dei matematici.

I giovani, la formazione e il futuro dell’Italia

Quello dei giovani è il nodo di gran lunga principale che l’università italiana deve sciogliere. E quello dei giovani nell’università italiana è il nodo principale che il paese deve sbrogliare.
Il nodo dei giovani nell’università italiano è uno e trino. Riguarda infatti gli studenti, che stanno rinunciando in massa a quella che viene chiamata “tertiary education”: la formazione di terzo livello.

Tra sogni e realtà. I telescopi che verranno

Chandra e XMM-Newton lavorano da 15 anni, così come il VLT dell’ESO; l’Hubble Space Telescope (HST) da 25 anni; il radiotelescopio a parabole mobili Very Large Array (VLA) da 35. Là dove è stato possibile, migliorie, e soprattutto il rinnovo dei rivelatori, hanno permesso a questi grandi telescopi di continuare ad acquisire dati di altissima qualità e di rimanere la strumentazione di avanguardia e di riferimento per l’esplorazione del cosmo.

Individuata la materia oscura? Prudenza, ragazzi

Le anomalie registrate dall’Alpha magnetic spectrometer  (AMS), il “cacciatore di antimateria” che dal 2011 si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, sono un fatto scientifico importante. Il numero di antiprotoni ad alta energia rilevato nei mesi scorsi risulta eccessivo rispetto alle possibili fonti note di antimateria: e bene hanno fatto i dirigenti del CERN di Ginevra lo scorso 15 aprile a darne notizia con un certo rilievo.

Premio Giovani Ricercatori: i vincitori e le motivazioni

Il 5 aprile sono stati pubblicati i risultati del Premio Giovani Ricercatori Italiani, organizzato dal Gruppo 2003 per la ricerca Scientifica.
A vincere la prima edizione sono stati Paola Santini, ricercatrice presso INAF - Osservatorio Astronomico di Roma e Gian Paolo Fadini, ricercatore presso il dipartimento di Medicina del Policlinico Universitario di Padova.

Addio a Giorgio Salvini, padre dell'elettrosincrotrone

Lo scorso 8 aprile è scomparso, all’età di 95 anni, Giorgio Salvini, a cui gli eredi della Scuola di Roma, Edoardo Amaldi e Gilberto Bernardini, avevano affidato, con la  rinascita della fisica italiana nell’ambito del nascente INFN, la realizzazione del progetto lungamente vagheggiato dalla scuola di Fermi, di un acceleratore di particelle con cui continuare la già fiorente attività svolta nel campo dei raggi cosmici: la scelta era caduta su un  elettrosincrotrone da 1000 MeV, di cui Salvini divenne responsabile e direttore all’età di soli trenta

Etica della ricerca. I principi, i problemi, le soluzioni

Anche la scienza, come ogni fatto umano, è suscettibile d’errore, e anche tra gli scienziati c’è ogni tanto qualcuno che imbroglia. Questi due fatti, ovvero che la scienza non sia perfetta, vengono talvolta usati dagli antiscientisti per diffondere sfiducia nella scienza, o relativizzarla sino a renderla uguale a qualsiasi altra esperienza umana, come la letteratura o la sociologia, cui è lecito tendere orecchio come una delle voci del coro, ma niente più.

Horizon 2020: per ora l'Italia delude

CORDIS ha pubblicato i primi dati di partecipazione al programma Horizon 2020. I dati riguardano i 2.399 progetti avviati a partire dal primo gennaio 2014, e le relative 10.200 partecipazioni, per un ammontare di circa 3 miliardi e 500 milioni di euro erogati (una media di circa 350.000 euro per ogni partecipazione). Su 94 paesi che hanno partecipato finora il Regno Unito precede tutti per numero di partecipazioni (1.406) ma è la Germania a contare il maggior numero di finanziamenti ricevuti.

Europa: è ora di puntare sulla scienza

Agli inizi del secolo scorso in ogni paese nascevano i Consigli Nazionale di Ricerca per favorire, anche attraverso lo sviluppo di nuova conoscenza e di tecnologie avanzate in campo militare, la difesa dei territori, ma, anche, per creare una ben più ampia comunità scientifica che potesse collaborare a una crescita complessiva della società e a un miglioramento delle condizioni di vita.

La terza missione dell’Università

Viviamo in una “società della conoscenza”, espressione che ha assunto importanza crescente a partire dal Consiglio Europeo di Lisbona del marzo 2000, che ha conferito all’Unione Europea l’obiettivo strategico di sviluppare un’economia basata sulla conoscenza, più competitiva e dinamica, in grado di realizzare una crescita sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.

Il 2014 è stato davvero l’anno più caldo?

Sembra proprio che gli scienziati non abbiano dubbi: l’anno appena concluso ha fatto registrare le temperature più elevate a livello globale dal 1880, ossia da quando sono disponibili le rilevazioni sulla superficie terrestre.
Lo dicono le analisi indipendenti fatte da NASA, NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e JMA (Japan Meteorological Agency).

Berlino insegna, senza ricerca non si mangia

“Politici e leader della maggior parte dei paesi del mondo hanno perso completamente i contatti con la realtà della ricerca” comincia così un commento di Amaya Moro-Martin, pubblicato su Nature qualche mese fa “sembrano non sapere che quanto più la ricerca  è forte tanto meglio andrà l’economia” e questo è specialmente vero per i paesi dove la crisi si sente di più. “I politici invece cosa fanno? Tagliano la ricerca e così rendono  questi paesi ancora più vulnerabili.

Ricerca: la competività passa dai brevetti

Competere nel sistema dell’economia della conoscenza significa anche saper proteggere i prodotti dell’ingegno con brevetti e marchi di fabbrica. Il brevetto è il più importante tra i mezzi a disposizione dei ricercatori universitari e degli Atenei per trarre vantaggio in termini economici, e non solo, dai risultati più innovativi della ricerca scientifica, eppure in Italia è poco utilizzato rispetto agli altri paesi.

Trattamento dei rifiuti urbani: con HIA21 un nuovo approccio

Quando le indagini scientifiche vengono effettuate mentre il processo decisionale è ancora in corso, la tutela dei cittadini è maggiore. In questo modo infatti i dati raccolti possono essere utilizzati per indirizzare le politiche e orientarle affinché dal punto di vista sanitario e ambientale le garanzie per le popolazioni locali siano maggiori.
Questo approccio può riguardare molte situazioni di rischio, ad esempio la gestione dei rifiuti.

La Scienza a Roma, tra Bagnini e Samurai

In questo fine 2014, mentre “Mafia Capitale” sommerge sui media mainstream ogni altra notizia, si sono svolti a Roma due eventi che hanno fatto della città la Capitale della Divulgazione Scientifica: dal 4 al 13 dicembre, il “Rome DocScient Festival 2014”, rassegna internazionale di documentari scientifici, e il 19 dicembre, il “Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica”; entrambi avevano il patrocinio gratuito delle Biblioteche di Roma, il più grande sistema metropolitano di biblioteche pubbliche d’Italia, oltre ai patrocini di università ed enti di ricerca di grande prestigio, i

La ricerca non è un limone. Smettetela di spremerla

Il Consiglio Europeo dello scorso 18 dicembre ha chiesto l’istituzione di un Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) nell’ambito del Gruppo BEI (Banca europea per gli investimenti) con l’obiettivo di mobilitare 315 miliardi di euro di nuovi investimenti “per la crescita” nel triennio compreso tra il 2015 e il 2017.
Il Consiglio ha accettato il piano del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, che ha almeno due punti deboli.

Apre SmartMatLab, il laboratorio per materiali intelligenti

Il 19 dicembre 2014 presso il Dipartimento di Chimica dell'Università degli Studi di Milano alla presenza di alti dirigenti degli Enti finanziatori e di numerosi rappresentanti di accademia e industria, viene inaugurato SmartMatLab, nuovo Laboratorio di ricerca e formazione per lo sviluppo e la sperimentazione preapplicativa di materiali avanzati in campi quali la conversione dell'energia solare, la optoelettronica e la sensoristica.

I precari a vita dell’università

Giovedì scorso, 4 dicembre, è stata presentata a Roma, nell’ambito di un’iniziativa della Federazione Lavoratori della Conoscenza della Cgil, un’indagine sul lavoro precario nelle università italiane.
I precari nelle università sono lavoratori molto qualificati (hanno la laurea e spesso un PhD, molti hanno superato valutazioni e concorsi, tanti hanno lavori di prestigio su riviste scientifiche con peer review internazionali), che svolgono un lavoro di formazione e di ricerca.

Planck: una nuova finestra sull’universo primordiale

È stata scelta una città italiana, Ferrara, per presentare in anteprima mondiale gli ultimi risultati della missione europea Planck. Dal 2009 al 2013, il satellite dell'ESA ha osservato il cielo a 9 frequenze tra i 30 e gli 857 MHz, analizzando con straordinaria precisione la radiazione cosmica di fondo (CMB), quel “bagno elettromagnetico” nella banda delle microonde che permea l’intero cosmo e risale ad appena 380.000 anni dopo il Big Bang.

L’universo nano

Avere tra le mani un volumetto della collana “Microscopi” dell’editore Ulrico Hoepli risveglia i ricordi del passato e nel contempo segna una continuità con le esigenze del presente che fa assaporare il valore perenne della cultura. Chi di noi non si è mai imbattuto sul lavoro, in  biblioteca o magari su una bancarella, in qualcuno dei famosi “Manuali Hoepli”? C’è chi li colleziona e fa bene.

Quanto è grande il Sistema Solare?

E’ passato circa un anno da quando la NASA ha annunciato che la sonda Voyager 1 è “uscita” dal Sistema Solare e naviga nello spazio interstellare (v. “le Stelle n. 124, pp 12-13). Nel sito dedicato alla missione si possono trovare interessanti notizie su questa sonda dei record, che lanciata nel 1977 alla volta di Giove e Saturno, ha poi superato anche le orbite di Urano e Nettuno e si trova ora a poco meno di 20 miliardi (!) di chilometri dal Sole, circa 130 unità astronomiche (A.U.).

Rosetta and the Italian politics for scientific research

Despite the not-always adequate coverage provided by the Italian media, the European Rosetta Mission, which carried out in the last days the first landing on a comet in history, kept the whole world holding its breath and has been an extraordinary scientific, technological and organizational success. When initially proposed by ESA – the European Space Agency – the aim of the mission was practically science fiction. But thanks to the cooperation of thousands of scientists from tens of research bodies and to an effective partnership networks with state-of-the-art aerospa

La Ricerca va a Scuola

Strapiena, colorata e molto giovane, così appariva lo scorso 12 novembre l'Aula conferenze dell'Area della Ricerca del Cnr di Milano, in cui si è svolto il primo incontro pubblico de La Ricerca va a Scuola, un percorso di formazione indirizzato al mondo dell'educazione, che porta in classe i temi di un progetto di ricerca, allo scopo di avviare un reciproco scambio tra i principali attori della produzione, rielaborazione e diffusione del sapere scientifico.

Un consigliere strategico per l'Europa

Pare proprio che Jean-Claude Juncker, il nuovo Presidente della Commissione Europea, abbia deciso di chiudere l’ufficio del Chief Scientific Adviser (Csa), il consigliere scientifico capo. Così a fine gennaio prossimo la biologa molecolare scozzese Anne Glover non avrà più una posizione a Bruxelles. O, almeno, non una posizione all’altezza di quella occupata negli ultimi tre anni.

Rosetta e la politica italiana della ricerca scientifica

Nonostante la non sempre adeguata copertura che ne è stata data sui media italiani, la missione europea Rosetta, che ha effettuato nei giorni scorsi il primo accometaggio nella storia, ha tenuto il mondo con il fiato sospeso ed è stata, a tutti gli effetti, uno straordinario successo scientifico, tecnologico e organizzativo.

Idee per cambiare la gestione della ricerca italiana

Già da alcuni anni l’attività di gestione della ricerca scientifica e tecnologica ha preso alcune strade che probabilmente hanno fornito esempi di efficienza accanto a irrigidimenti che hanno alimentato sia lo sviluppo che la fossilizzazione di un ambiente di vitale importanza per la crescita del paese. Ma a questo punto, appoggiandosi alla buona letteratura già messa a disposizione da ottimi osservatori come Pietro Greco, Settimo Termini, Rino Falcone, Francesco Lenci e altri pensiamo sia possibile formulare un elenco di azioni conseguenti appropriate al momento storico e che molto spesso

TA PUM: una spedizione tra storia e ricerca scientifica

Sono partiti il 24 agosto dal Lago di Cancano, per salire la prima delle 54 tappe che li porteranno fino a Trieste, gli alpinisti che percorreranno per la prima volta in continuativa integrale la linea dei cinque fronti della Prima guerra mondiale. Un Cammino della Memoria di oltre mille chilometri, con 90mila metri di ascese e altrettanti di discese, che toccherà 116 cime.  

La vita oltre il ghiaccio

C’è vita anzi c’è un intero ecosistema sotto i ghiacci del Polo Sud a dimostrazione che la vita può esistere anche in luoghi estremamente freddi e bui. La conferma arriva dal progetto internazionale WISSARD che ha trovato nel lago Whillans, a circa 800 metri sotto i ghiacci del Polo Sud, un intero ecosistema composto da oltre 4mila specie di microrganismi capaci di nutrirsi di sedimenti e di elementi rilasciati dallo scioglimento dei ghiacci.

L’anno della luce è sempre più vicino

Anno 1015: lo studioso persiano Ibn al-Haytham compie i primi studi sistematici sull’ottica, dando di fatto inizio a questa disciplina scientifica. Anno 1915: Albert Einstein pubblica la teoria della relatività generale, il cui germe iniziale fu proprio una riflessione del fisico tedesco sulla velocità della luce. Anno 1965: il cinese Charles K. Cao compie le prime ricerche sulla trasmissione della luce attraverso fibre ottiche.

Novae a emissione gamma

La scoperta di emissione gamma in concomitanza con il massimo di emissione in ottico da una manciata di Novae e uno dei risultati più sorprendenti (e inaspettati) della missione Fermi.
Benché le Novae siano oggetti celesti che contano su un consistente numero di appassionati, sia nelle file degli astronomi amatoriali sia in quelle dei professionisti, nessuno aveva mai pensato che fossero anche in grado di produrre raggi gamma di alta energia.

Ricerca: la richiesta del Consiglio scientifico del Cnr

Nel luglio 1945, mentre la guerra si era appena conclusa in Europa ma continuava in Asia e nel Pacifico, Vannevar Bush – il consigliere scientifico del presidente  degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt, da poco defunto – rendeva pubblico un rapporto, Science. The Endless Frontier, che è considerato l’atto inaugurale sia della moderna politica della scienza, sia della moderna economia fondata sulla conoscenza.

Il testo è breve, poche decine di pagine, ma molto denso e molto articolato. È possibile riassumerlo in quattro punti.

Enti di ricerca: Mettiamo più “R” nel MIUR

Affermazione paradossale e provocatoria, ma vera: il problema del riordino degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) italiani non ha niente a che fare con gli EPR stessi. È piuttosto la questione del sistema italiano della ricerca che vogliamo e dobbiamo affrontare e riordinare, partendo dalle radici, non dalle foglie (o fiori o frutti) dell’albero, anche se questi ultimi sono i suoi prodotti visibili e apprezzabili, prodotti che vengono dal lavoro appassionato di migliaia di ricercatori che sono rimasti in Italia (nonostante tutto).

Il riordino degli Enti Pubblici di Ricerca

Il Consiglio dei Ministri di venerdì 13 giugno si è occupato di Pubblica Amministrazione, ma ha rimandato a data ancora da definire quel progetto di riordino degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) di cui si parla da molto tempo.
Anche se la discussione, pur essendo di interesse generale, stenta a uscire fuori dall’ambito degli addetti ai lavori.

“What next”, ovvero la fisica dopo l’Higgs

I fisici l’hanno già battezzata “depressione post-Higgs”. Stiamo parlando della reazione da parte della comunità scientifica alla sensazionale scoperta del bosone di Higgs, nell’estate del 2012. Reazione che apparentemente può sembrare paradossale: se il bosone di Higgs rappresenta l’ultima e definitiva pietra nel castello del modello standard delle particelle elementari, come si può parlare di ”depressione” in seguito alla sua scoperta?

Vito Volterra, mio nonno

Ho accettato di scrivere su mio nonno Vito Volterra anche se altri cugini più anziani avrebbero potuto farlo meglio di me ma in questo caso, trattandosi di una pubblicazione sul CNR e sulla sua storia, mi sono sentita in qualche modo autorizzata avendo trascorso la mia vita lavorativa proprio all’interno di questa istituzione.

Scienza e Mezzogiorno: dal secondo dopoguerra a oggi

La fine della seconda guerra mondiale, che è il punto di partenza di questo contributo, segna un importante momento di mutamento nella ricerca e nei suoi rapporti con la politica, l’economia e la cultura. Il ruolo avuto dagli scienziati, mobilitati dagli Stati durante il conflitto, aveva fatto maturare nei governi la convinzione che la destinazione di risorse alla ricerca scientifica poteva dare ritorni importanti e questa convinzione fu alla base dell’imponente crescita degli investimenti pubblici in ricerca dopo la guerra.

La governance dell’immigrazione

Nel territorio regionale toscano, come del resto in gran parte del nostro Paese, si è sviluppata negli anni una crescente espansione della presenza di comunità straniere che rappresentano ormai una componente strutturale della società locale ed è maturata un’ampia serie di azioni e progetti, promossi a livello regionale o locale, volti a favorire i percorsi di integrazione di una popolazione straniera numericamente crescente.

A che punto è il trasferimento tecnologico in Italia?

Il Rapporto Ocse 2013 aveva evidenziato le difficoltà dell’avvio di un’azienda innovativa nel nostro Paese.
Il brevetto, forse il più importante tra mezzi a disposizione degli scienziati per trarre vantaggio in termini economici dalle proprie pubblicazioni, è poco utilizzato rispetto agli altri paesi.

Opportunity: pulizie di primavera

Lo scorso gennaio il rover Opportunity ha festeggiato il suo decimo anno di permanenza su Marte. Risale infatti al 25 gennaio 2004 il suo arrivo sul Pianeta rosso, 21 giorni dopo il rover gemello Spirit. La ricorrenza è stata opportunamente celebrata da Science nel numero dello scorso 24 gennaio, dando particolare risalto all'esplorazione di Marte e allo studio della sua abitabilità.

Does French research system risk to end up like in Italy?

The Scientific Council of CNRS (Comitè National de la Recherche Scientifique) has raised alert toward the political power and the civil society in France in regard to the risks that the research system is running as a consequence of poor availability of human and financial resources. This appeal/alarm is supported by two publications.

CNR: il paradigma italiano della ricerca

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è il più grande ente di ricerca pubblico nazionale, ossia è la più importante organizzazione di ricerca del Paese.
Rappresenta il massimo sforzo di concentrazione che l’Italia esprime nello sviluppo di nuova conoscenza:
– per numero di personale (con i suoi circa 8.000 dipendenti e con oltre 4.000 unità in formazione o fattivamente operanti anche se in situazioni contrattuali instabili);
– per distribuzione sul territorio (il CNR è presente in tutte le regioni italiane, esclusa la Val d’Aosta);

I finanziamenti alla ricerca degli Enti pubblici

Il DEF, il Documento di economia e finanza che il governo è tenuto a presentare ogni anno al parlamento entro il 30 giugno, è ancora in bozze. È stato presentato dal Primo Ministro, Matteo Renzi, lo scorso 8 aprile, ma è ancora in fase di costruzione. Un capitolo importante di questo documento che, pur non avendo valore di legge, una volta approvato vincola il governo del paese e la spesa pubblica, riguarda l’università e la ricerca.

The rise of physics in China: INFN as privileged partner

Last December, newspapers around the World have given space on their pages to the Chinese moon landing attempt, which unfortunately failed shortly afterwards, when the rover suddenly failed. Even if the attempt ended in failure, it remains a significant symbol of how much China is investing in scientific research and technological innovation. Moreover, in 2020 China has planned to build the Chinese Space Station.

Il sistema della ricerca francese lancia l'allarme

Il Consiglio Scientifico del CNRS (Comitè National de la Recherche Scientifique) lancia un allarme verso il potere politico e verso la società civile in relazione ai rischi che si prospettano per il sistema della ricerca francese a seguito degli andamenti negativi in materia di disponibilità di risorse umane e finanziarie.

EU funding for robotics research

Nowadays, over two-thirds of European workers in manufacturing are employed in small and medium-sized enterprises (SMEs). This is a considerable percentage that UE must consider in its decision concerning funding for Research and Development. One of the most significant aim of SMEs is to offer a valid answer to changing production needs that are developing more and more quickly in our contemporary society, and robotics represents in this sense one of the major challenges.

Lo spuntino in diretta

Qualche anno fa, studiando la regione intorno a Sagittarius A*, il gigantesco buco nero al centro della Via Lattea, gli astronomi si sono imbattuti in uno strano oggetto che hanno battezzato G2. Nonostante quella del centro galattico sia una regione celeste terribilmente difficile da osservare per la presenza di un'impenetrabile coltre di polveri e gas, gli astronomi la tengono costantemente sotto controllo eludendo quella coltre con osservazioni infrarosse.

Vito Volterra, storia di un matematico politico

Il fondatore e primo presidente del CNR è stato un matematico che ha dato contributi originali e profondi a molte teorie e ha seguito una prospettiva quanto mai interessante nel delineare i rapporti tra quella che oggi chiameremmo ricerca di base e le sue applicazioni. È stato anche un uomo politico: la sua attività, perché lo Stato italiano inserisse lo sviluppo scientifico tra le sue priorità, e la coerenza mostrata poi negli anni bui del fascismo costituiscono una lezione che parla direttamente ai problemi che il Paese deve oggi affrontare.

Quanto è inquinata la Terra dei Fuochi

Al tempo dei Romani era chiamata Campania Felix. Più tardi era nota come Terra del Lavoro. Oggi è conosciuta come Terra dei Fuochi. Gli storici potrebbero storcere il naso, perché non c’è una identificazione esatta tra le tre aree che nel corso della storia hanno assunto queste diverse denominazioni. E tuttavia la dinamica del nome con cui in diverse epoche storiche è stata chiamata una vasta area a cavallo tra le provincie di Napoli e Caserta ha un forte significato simbolico.

La ricerca italiana in Europa: una sfida da vincere

Ricerca italiana in Europa: come è andata negli scorsi anni? Come prepararci ai prossimi appuntamenti?
Erano queste le due domande sul tavolo del workshop che si è tenuto l’11 febbraio scorso presso la sede del CNR di Roma, sotto l’egida del Gruppo 2003.

L'avventura di Gaia

In origine GAIA era l'acronimo di Global Astrometric Interferometer for Astrophysics, ma l'evoluzione del progetto ha un po' cambiato le carte in tavola. All'ESA, però, non se la sono sentita di cestinare quel nome e l'hanno trasformato nel nome proprio di una sonda dalla quale gli astronomi si aspettano grandi cose. Gli obiettivi della missione sono incredibilmente ambiziosi.

Costruire ogni giorno pezzi di futuro

Il 18 novembre 1923 veniva fondato il Consiglio Nazionale delle Ricerche. In quegli anni, sebbene affascinati dalle possibilità della scienza e della tecnica, molti non colsero pienamente il significato di quella decisione.
Nel sentire comune il Consiglio Nazionale delle Ricerche sarebbe stata un’istituzione pubblica al pari di tante altre, probabilmente con un’attenzione in più all’industria dominante e alla comunità scientifica internazionale.

Un’idea strategica per il Paese

Nel luglio 1945, mentre la guerra in Europa era finita e nel Pacifico continuava, il matematico Vannevar Bush, presidente della Carnegie Institution di Washington e consigliere scientifico di Franklin D. Roosevelt, rendeva noto un documento, Science, the Endless Frontier, che, a detta di molti analisti, costituisce il manifesto della società della conoscenza.

Il documento di Vannevar Bush si fondava su due idee, per così dire, strategiche.

Addio a Paolo Budinich, il 'capitano'

Dopo quasi cent'anni di forte presenza, Paolo Budinich ci ha lasciato. Uomini così non ne nascono più. Fisico teorico di grande scuola, creatore a sua volta di una scuola, ma anche creatore e inventore e di importantissime realtà scientifiche che hanno trasformato Trieste, la sua città, da malinconicamente deindustrializzata e depopolata a centro vitale internazionalmente famoso. E anche campione dei ben oltre 100.000 scienziati dei Paesi poveri di tutti il mondo che a Trieste hanno trovato grazie a lui una casa scientifica e un punto di riferimento lontano da casa.

Increspature e crescita dei buchi neri

E' noto da tempo che nel cuore di quasi tutte le galassie si nasconde almeno un buco nero supermassiccio, ma sui meccanismi che portano questo oggetti astronomici a crescere fino alle loro smisurate dimensioni permangono ancora molti dubbi. L’astrofisico Ryan Shannon (CSIRO) e i suoi collaboratori, però, hanno individuato una modalità d’indagine innovativa che ha permesso di mettere un po’ d’ordine nelle teorie che riguardano l’accrescimento di questi mostri.

Paolo Budinich, il realista visionario

È morto Paolo Budinich, il fisico – il visionario – che ha restituito un’anima a Trieste. Dando un contributo straordinario, addirittura decisivo, a trasformare una “città marinara”, che era stata il più grande porto di un impero, quello austro-ungarico, e che poi aveva vissuto un periodo drammatico di declino e di conflitti, in una “città cognitiva”, il centro italiano a maggiore intensità di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico. Trieste che aveva perduto la sua anima marinara ne ha così acquisita un’altra, scientifica.

La lente cosmica ai confini dell'universo

Ad oggi è il più lontano ‘telescopio’ conosciuto che la natura ci ha messo a disposizione, ma non è fatto di vetro, specchi e ingranaggi. La sua lente è una galassia lontanissima, a 9.4 miliardi di anni luce da noi, cosicché la sua massa ha permesso di deflettere e amplificare la luce di un’altra galassia posta esattamente dietro di essa, come previsto dalla Teoria della Relatività Generale di Einstein.

The CNR’s birthday

The Italian CNR - the National Research Council - will be turning 90 next November. Its President, Luigi Nicolais (a chemical engineer, also member of Gruppo 2003), last September 30 celebrated the birthday of our most important public research body at its head office in Rome with an essential, but significant, ceremony.

Si inaugura a Ferrara LAUE: lenti a caccia di raggi gamma

Giovedì 10 ottobre verrà inaugurata a Ferrara un grande facility per raggi gamma dedicata allo sviluppo di lenti di Laue per l’astrofisica spaziale. La facility è installata in un laboratorio per raggi X, LARIX (LARge Italian X-ray facility) che comprende un tunnel protetto lungo 100 m, affiancato da due grandi sale sperimentali agli estremi. La realizzazione della facility rientra in un progetto, denominato LAUE, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Il compleanno del CNR

Il prossimo mese di novembre il CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, compie 90 anni. Lunedì 30 settembre presso la sede centrale a Roma, il Presidente, Luigi Nicolais, ingegnere chimico e membro del Gruppo 2003, ha voluto festeggiare il compleanno del nostro massimo Ente pubblico di ricerca con una cerimonia essenziale, ma molto significativa. La festa di compleanno si è risolta infatti nella presentazione di due opere di “comunicazione pubblica della scienza”, rivolte al grande pubblico.

Il clima cambia ed è colpa dell'uomo

Due aspetti generali su cui noi tutti, scienziati partecipanti al monumentale lavoro di preparazione del 5° Rapporto IPCC, abbiamo convenuto sono che il riscaldamento globale è “inequivocabile” (certezza >99%) e che è “estremamente probabile” (certezza >95%) che le attività umane siano le principali responsabili dell’aumenti della temperatura media osservata dal 1950 ad oggi (+ 0.89 °C).

PA, meno burocratese e più digitale: una guida

La “Guida alla redazione degli atti amministrativi. Regole e suggerimenti” messa a disposizione da un gruppo di lavoro coordinato dai ricercatori dell'Istituto di teoria e tecniche dell'informazione giuridica del CNR (ITTIG) e dell'Accademia della Crusca, ha ormai compiuto due anni, dopo la presentazione della pubblicazione a un convegno nazionale presso l'Accademia della Crusca, l'11 febbraio 2011.

Alla ricerca della qualità: il modello Telethon

Sono passati alcuni giorni da quando la Commissione medico scientifica di Telethon ha assegnato i nuovi finanziamenti relativi al bando 2013. La strada che porta alla selezione dei progetti è molto articolata e rigorosa. Il processo Telethon è lo stesso di quello adottato dal National Institute of Health degli Stati Uniti, considerato il migliore al mondo perché premia solo e unicamente il merito.

Il CNR e la valutazione dell'ANVUR

Luigi Nicolais, il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, non ha nascosto una certa delusione. Il CNR, che proprio quest’anno festeggia il suo novantesimo compleanno, non è uscito bene dalla Valutazione sulla Qualità della Ricerca effettuata dall’ANVUR (l’Agenzia nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca), i cui risultati sono stati resi noti nei giorni scorsi.

Grafene: speranze e successi di una rivoluzione annunciata

A pochi anni dalla scoperta e dal premio Nobel, assegnato nel 2010 ad Andre Geim e Konstantin Novoselov, il grafene ha già conquistato l’attenzione di ricerca e industria, evocando altre rivoluzioni tecnologiche del passato come l'introduzione, nel secolo scorso, della sintesi dei polimeri per la produzione di plastica.

Un oltraggio alla ricerca

Sabato 20 aprile, in concomitanza con il corteo nazionale contro la “vivisezione”, cinque membri del gruppo “Fermare Green Hillsono entrati abusivamente nel Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell'Università degli Studi di Milano, sede in cui opera anche la sezione milanese dell'Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche. I cinque attivisti hanno occupato lo stabulario, e dopo che alcuni si sono incatenati alle porte, hanno impedito l’accesso a polizia e personale di

Matite, navi e Nobel: come il grafene riscatterà l’Europa

Cosa c'è di più semplice di una matita? Quali oscuri segreti potranno mai nascondersi nella traccia che lascia dopo il suo passaggio? Perché mettersi a studiare la grafite, il cuore della matita? Perché uno scienziato che si occupa di fisica della materia dovrebbe perdere tempo con qualcosa di così comune e ordinario? Eppure la fisica si sta interessando alle matite. C’è qualcuno che, armato di grafite e nastro adesivo, cerca di scovare nuovi materiali, di capire come ricavare da una matita qualcosa che può finire nello schermo di uno smartphone.

Pencils, ships and Nobel prizes

What can be simpler than a pencil? What dark secrets are hidden in the traces it leaves behind? Why should we begin to start studying graphite, which is the heart of the pencil? Why should scientists studying the physics of matter waste their time on something so common and ordinary? And yet physics is becoming increasingly interested in pencils. There are those who are using graphite and adhesive tape to try to find new material and those who are trying to understand how to use a pencil to get something that might end up in the display screen of a smart phone.

I fisici italiani della materia ritornano a convegno

Lunedì 14 aprile scadono i termini della “call for paper” e, con essa, la possibilità di presentare una relazione o un poster a FisMat 2013, la prima riunione, per così dire, plenaria dei fisici della materia italiani fin da quando, nel luglio del 2005, l’Istituto Nazionale di Fisica della Materia fu praticamente sciolto e, in parte, assorbito del Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR).

Il metro cosmico è più preciso

Determinare quanto dista un oggetto astronomico non è un gioco da ragazzi. Anche senza essere esperti, però, si comprende come le distanze cosmiche siano un elemento cruciale nello studio dell'Universo. Nel buio della notte, un fiammifero acceso a poca distanza da noi ci appare luminoso quanto un falò che arde in lontananza. E' però ovvio che, se conosciamo le due distanze, riusciamo a stabilire la differente natura delle due fiammelle; al contrario, se tali distanze ci sono sconosciute le nostre valutazioni rischiano davvero di essere poco attendibili.

Diagnostica: la scienza al servizio del patrimonio artistico

Nessun Paese al mondo può vantare, come l’Italia, qualche migliaio di anni di arte, storia e produzione di beni culturali. Che il nostro patrimonio artistico e culturale non temi concorrenza, sia per quantità che per qualità, è un dato che difficilmente può essere contestato.
Tuttavia, il paradosso di doverlo considerare, per molti versi, un 'tesoro nascosto', rende necessario, di nuovo, rilanciare una discussione su quali siano le strategie più efficaci per la sua valorizzazione.

Parità di genere, tra sogno e opportunità

Le donne sono il segmento più preparato della popolazione italiana - con curricula scolastici migliori e migliori performance lavorative (+7% di produttività rispetto agli uomini) - ma il tasso di occupazione femminile si attesta a poco più del 46% ed è uno dei più bassi d’Europa. In Italia la disoccupazione femminile è più alta di quella maschile (11,4% contro 9,8%) anche se con la crisi attuale l’occupazione femminile è diminuita in misura minore.

Quanto gira quel buco nero!

Benché i buchi neri siano piuttosto familiari anche a chi mastica poco di astrofisica, come siano davvero fatti resta un mistero irrisolto. Qualcuno li ha definiti “tritatutto cosmici”, mettendo efficacemente in luce la loro propensione a inglobare senza possibilità di ritorno ogni frammento di materia che ha la sventura di capitare loro a tiro. A causa della gravità esercitata dalla materia che li compone, infatti, nulla può sfuggire, neppure la luce.

La Regione Sardegna punta sulla ricerca

In tempi di crisi è più facile che prevalga una politica dei tagli che una strategia mirata di investimenti. Eppure le eccezioni ci sono: a livello regionale, per esempio, la Sardegna investe in modo consistente sulla ricerca. Nel 2007, infatti, la Regione ha promulgato una Legge Regionale che punta su “Innovazione, sviluppo e ricerca, per rispondere e guardare al futuro”. Attraverso questa iniziativa si è voluto intraprendere un lungo percorso per fare della ricerca e dell’innovazione la chiave per uscire dalla crisi economica ed essere pronti nella fase di rilancio dell’economia.

Ecco il metodo adottato dalla Regione Sardegna

Dal momento dell’entrata in vigore della normativa inerente la promozione della ricerca scientifica in Sardegna, sono passati 5 anni con la pubblicazione di 7 bandi pubblici. La dotazione finanziaria varia da bando a bando e a seconda dell’area disciplinare di riferimento prevede quasi sempre il cofinanziamento da parte dell’ente aggiudicatario.

Un fiore di scienza nel deserto

Jean-Lou Chameau ha lasciato il suo posto di presidente del California Institute of Technology di Pasadena, per diventare il nuovo direttore del King Abdullah University of Science and Technology (KAUST) in Arabia Saudita. Chameau che ha guidato il Caltech dal 2006, ha sempre cercato di promuovere la ricerca multidisciplinare e l’alta formazione nel campus americano. Grazie al suo operato è riuscito nel corso degli anni ha raccogliere circa 1 miliardo di dollari in finanziamenti.

CNR: la comunicazione pubblica per i fisici italiani

La comunicazione pubblica è un’attività da cui gli scienziati non possono più prescindere: quasi l’80% dei fisici italiani dichiara, infatti, di aver avuto negli ultimi tre anni almeno un’esperienza di comunicazione rivolta a vari tipi di pubblico, con diversificate modalità e grado di coinvolgimento. E’ quanto risulta da un’indagine svolta dal Gruppo di ricerca del CNR “Comunicazione della scienza ed Educazione” (COMeSE) coordinata dall’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Soci

SuperB factory, ammaina bandiera?

Si chiama SuperB factory, avrebbe dovuto produrre una grande quantità di particelle elementari, chiamate mesoni B pesanti, in un acceleratore circolare da 1,3 chilometri di circonferenza nel sottosuolo nei pressi dell’università Tor Vergata a Roma ed era uno dei dodici “progetti bandiera” del Ministero della Ricerca. Ma due giorni fa il ministro Francesco Profumo ha chiesto di ammainarlo. Costa troppo. Non possiamo permettercelo. 

Dalla micromeccanica ai terremoti

In un lavoro appena pubblicato su Nature abbiamo analizzato la deformazione di micro-colonnine metalliche sottoposte a compressione. Nel formulare una teoria che spiegasse la deformazione di questi oggetti piccolissimi, di dimensioni inferiori ad un centesimo di millimetro, abbiamo scoperto un meccanismo generale che potrebbe essere utile anche a comprendere la deformazione della crosta terrestre.

Un'agenzia per la ricerca

Quando si toccano le leve qualificanti il futuro, proprio e collettivo, come la conoscenza, la formazione, l’innovazione, occorre avere buon senso, capacità critica, autonomia di giudizio, umiltà, coraggio, immaginazione. Le future politiche scientifiche del Paese dovranno essere mosse da queste energie e non da visioni di parte, aspettative immediate, motivazioni tiepide. E dovranno poter contare su risorse significative.

Nasce la Libreria Digitale del Cnr

Il progetto ‘Science & technology digital library’, oggetto di un accordo siglato tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), si inserisce tra le iniziative dell’Agenda digitale italiana, che mirano a sfruttare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per favorire innovazione, crescita e competitività, in linea con l’Agenda digitale europea (Strategia Eu 2020).

Prima luce per SRT

“Un gradissimo abbraccio a quanti hanno lavorato su SRT”. Così il presidente dell’INAF, Giovanni Bignami, ha salutato la “prima luce” del Sardinia Radio Telescope (SRT). “Che grande soddisfazione e commozione per chi, come me, ha creduto a questo strumento da più di dieci anni. Grazie anche a l’ASI – ha concluso Bignami – che ha partecipato al progetto e permesso la realizzazione del Sardinia Radio Telescope che per la prima volta ha visto il cielo”.

Ma ora tocca all’Europa

I marziani, si suppone, non hanno ancora inventato la ruota. Quella foto di una ruota sulla ghiaia marziana è quindi la prova che Curiosity è davvero atterrato, e per di più, con fantastica precisione, proprio dove voleva la NASA. Congratulazioni e grande ammirazione da tutti quelli che amano lo spazio e Marte. Stavolta la NASA ha mandato un oggetto da una tonnellata, grande come una Land Rover e capace di far cose egregie.

Curiosity, un laboratorio su Marte

Alle 7.31 - ora italiana - la sonda della NASA Curiosity si è posata sul suolo di Marte, dopo un viaggio di otto mesi e più di 560 milioni di chilometri percorsi. Ci sono voluti 7 minuti di manovra per rallentare dai 21.000 chilometri orari di velocità fino a poggiare sulla superficie marziana, centrando il punto più interessante per poter cercare tracce di fossili, il Crater Gale.

Salvare le eccellenze

Per fortuna che c’è l’Anvur, l’Agenzia nazionale per la valutazione della ricerca, ci dicevamo fino a ieri. Ha appena lanciato un megaprogramma di valutazione degli enti di ricerca per poi presentare al governo una lista ragionata dei «buoni e dei cattivi». Un lavoraccio per valutatori e valutandi, ma tutti l’abbiamo fatto volentieri, soprattutto noi degli enti di ricerca.

Enti e istituti in pericolo per la spending review

Stando alla bozza del dl sulla spending review, la manovra messa a punto dal governo Monti dovrebbe riorganizzare il Consiglio nazionale delle Ricerche, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, mentre metterebbe seriamente a rischio - sopprimerebbe - diversi Enti di ricerca, come L'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, l'Isituto Nazionale di Astrofisica e il Centro di Studi e Ricerche "Enrico Fermi".

Un successo per la comunità scientifica internazionale

I risultati presentati oggi dagli esperimenti ATLAS e CMS al CERN rappresentano un passo in avanti di straordinaria importanza per la conoscenza dell'Universo. La scoperta del bosone di Higgs è il culmine di una ricerca in corso da più di quattro decenni per dimostrare la validità' della teoria nota come Modello Standard della fisica delle particelle.

Meno dati e più intelligenza

In un diagramma pubblicato nel 1970 che mostra la distribuzione delle pulsar nella Galassia, si contano  una  cinquantina  di punti. Sempre nello stesso anno, un articolo sull’identificazione ottica delle sorgenti X ne discute una manciata: tutte quelle note all’epoca. Confrontando  lo stato dell’astronomia di quarant’anni fa con quello attuale, colpisce soprattutto  la spaventosa  quantità  di dati che siamo andati accumulando a ritmi sempre più frenetici.

Quanto conviene un dottorato

Da qualche settimana nel nostro Paese sono terminati i concorsi per il nuovo ciclo dei dottorati di ricerca. Riuscire a conseguire un dottorato ha sempre rappresentato l’opportunità  di poter entrare nell’elitè accademica, in un sondaggio della rivista Nature  effettuato lo scorso anno però è stato evidenziato come i titolari di un dottorato di ricerca sono sempre meno soddisfatti del proprio lavoro rispetto a quelli senza il medesimo titolo di studio. Sempre su Nature è stato pubblicato, utilizzando dati OCSE, un studio sui dottorati nelle aree scientifiche.

Le ricadute tecnologiche della ricerca astronomica

Da qualche tempo viene esercitata una pressione sempre maggiore nei confronti dei programmi di ricerca, affinché vengano privilegiati gli sviluppi applicativi, le ricadute tecnologiche, i programmi finalizzati all’ottenimento di risultati tangibili di cui la società possa beneficiare su tempi scala abbastanza brevi.

Una nuova famiglia per le malattie orfane

Le malattie rare non sono più orfane, ma per la ricerca italiana non è solo questa la buona notizia; è motivo di soddisfazione anche sapere che nella famiglia che le ha finalmente adottate spiccano nomi di spicco di casa nostra. Un consorzio internazionale chiamato International Rare Diseases Research Consortium, IRDiRC, ha infatti riunito le principali organizzazioni mondiali, pubbliche e private, impegnate contro le malattie rare.

CNR: riscopriamo il piacere di fare ricerca

Cari Amici, sin dal primo annuncio della mia nomina a Presidente del CNR ho iniziato a ricevere messaggi di auguri e attestati di stima. Mi hanno particolarmente colpito quelli provenienti dalla comunità scientifica e dai giovani ricercatori precari. Il livello di aspettativa e di attenzione è decisamente alto, forse anche troppo, rispetto alle reali possibilità del ruolo oltre che personali. Dal canto mio, sono ben consapevole delle difficoltà del mandato e dei suoi limiti, così come dei problemi del CNR e più in generale della ricerca nel nostro Paese. Ma sono ott

Rilanciamo le università con prestiti agli studenti

Questo saggio propone l’introduzione in Italia di prestiti condizionati al reddito futuro dei laureati e ne valuta la sostenibilità finanziaria (per leggere l'articolo integrale clicca qui). L’intento della proposta è duplice: (i) aumentare la capacità di scelta degli studenti meritevoli, facilitando in particolare l’investimento in istruzione terziaria di quelli meno abbienti, altrimenti inibiti dall’incertezza di quell’investimento; (ii)

A galactic adventure projected by italians scientists

The Italian Space Agency realized Next Step Mars. Next Step Mars is a space game, a galactic adventure where the goal is the colonization of Mars.

Unfortunately Next Step Mars is now only in italian, but the english and spanish versions are almost ready to be downloaded.
But let's try it anyway!

For customer support: [email protected]

Video tutorial and previews of the app:

[video:http://www.youtube.com/watch?v=q9Vhs8O-WFc]

AAA ingegneri cercasi per la ricerca sul cancro

«Cerchiamo ingegneri!». L’appello di Marco Foiani, direttore scientifico di IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), che ha promesso borse di studio e posti di lavoro ben retribuiti, non poteva che suscitare un caloroso applauso nell’aula del Politecnico di Milano gremita di studenti, in occasione delle Giornata per la ricerca sul cancro di AIRC.

L’ANVUR e la trasparenza delle procedure

Tra breve partirà l’esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) condotto dall’ANVUR. E tra 2-3 anni avremo un quadro aggiornato della produzione scientifica delle Università e degli enti di ricerca italiani. I risultati di questo esercizio saranno il riferimento per la distribuzione della parte premiale delle risorse del Fondo di Finanziamento Ordinario.

Una app per conoscere i nuovi lampi di raggi gamma

I lampi di raggi gamma (GRB) sono a oggi le esplosioni più potenti osservate nell'universo dopo il big bang. Sono un fenomeno frequente (circa un'esplosione al giorno) e si possono osservare in tutte le direzioni del cielo (isotropi). I lampi di raggi gamma non possono essere visti dalla terra perché i raggi gamma e X sono assorbiti dall'atmosfera.

I nuovi presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca

Mariastella Gelmini ha nominato i nuovi presidenti di una serie di Enti Pubblici di Ricerca che ricadono sotto la tutela del MIUR. Purtroppo non sono stati riconfermati scienziati di straordinario valore, come Luciano Maiani, presidente uscente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), o Tommaso Maccacaro, presidente uscente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

L'Anvur fissa i parametri per scegliere i docenti

Primi passi dell'ANVUR nel campo minato valutazione, anche in risposta ai quesiti posti a suo tempo proprio dall'Osservatorio sulla riforma universitaria del Gruppo 2003 (vedi articolo). Il primo documento dei sette saggi dell'ANVUR, pubblicato lo scorso 22 giugno, esce praticamente insieme al documento del CUN e del CEPR, che avremo modo di analizzare nel dettaglio.

CNR, le elezioni di un rappresentante fantasma

In queste settimane si stanno definendo le nomine degli organismi dirigenti degli enti di ricerca nazionali vigilati dal MIUR. Il caso più controverso è quello del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Si tratta di una situazione paradossale in cui nello statuto “autonomo”, in vigore dal 1 maggio 2011, non si è riusciti a giungere ad una reale decisione su quali rappresentanze dovessero migrare dall’antico CdA al nuovo.

Meglio "trasformare conoscenza"

Trasformare conoscenza trasferire tecnologia, a cura di Andrea Bonaccorsi e Massimiano Bucchi, è un dizionario critico delle scienze sociali sulla valorizzazione della conoscenza pubblicato ad aprile 2011 da Marsilio per conto del Consiglio Italiano per le Scienze Sociali. Il volume raccoglie cinquantotto voci che approfondiscono il tema e si conclude con alcuni capitoli di riflessione critica.

ANVUR, se ci sei batti un colpo

L’Osservatorio Università del Gruppo 2003 ha posto 10 domande ai sette membri dell'ANVUR, l’Agenzia nazionale per la valutazione dell’università e della ricerca che sta per iniziare la sua attività operativa e la sua attività di programmazione. Pensiamo che l’ANVUR abbia un compito fondamentale nel portare il merito al centro del nostro sistema dell’alta educazione e della ricerca.

L’era buia del post Shuttle

Si respirava un’atmosfera di festa a Cape Capaveral per l’ultimo volo dell’Endeavour. Alberghi pieni. Spiagge affollate. Migliaia di turisti arrivati appositamente in quest’angolo di Florida per godersi lo spettacolo. Tutti lungo le strade che costeggiano la base di lancio del Kennedy Space Center, a fare il tifo per la navetta e i magnifici sei a bordo (tra cui il nostro astronauta Roberto Vittori).

Una modesta proposta per il prof De Mattei

Sono stupefatto. E anche un po' indignato. Continuo a passare da un sito all'altro e trovo che tutti ripetono insistemente e pedissequamente le stesse scontate critiche a Roberto De Mattei, fino ad arrivare addirittura a chiederne le dimissioni da vicepresidente del CNR. E mi sembra incredibile che nessuno, ma proprio nessuno, abbia capito nulla. E' proprio vero che i tempi non cambiano e che in ogni epoca, anche le persone che si dicono più istruite, finiscono per non vedere chiaramente davanti a loro come stanno realmente le cose, accecate dai propri pregiudizi.

Astronomical Ichnology

Ichnology is the branch of paleontology that deals with the study of footprints left by animal organisms. Ichnology thus studies the width, length and shapes of footprints, stride (the distance between each one), the depth, possible asymmetries and more, in order to establish the size of the the animals, their characteristic forms and habits.     The positioning of the footprints as well contains important information regarding the movement and pace. Just think of a horse's footprints and the difference between a trot and a gallop.

Arrivano dallo spazio le protesi hi-tech

Due atomi che si legano, uno di carbonio e uno di silicio, per generare uno dei più sorprendenti materiali che si conoscano, il carburo di silicio (SiC). Le sue caratteristiche principali sono leggerezza, durezza, resistenza, rigidità e stabilità termica.  Qualità che lo rendono ideale per essere utilizzato in sistemi ottici per l’astrofisica, come gli specchi che volano su satelliti per lo studio dell’Universo. Componenti realizzati con questo materiale hanno equipaggiato Beppo Sax e oggi sono in orbita all’interno di Swift e XMM-Newton.

CNR: uno statuto frutto di equilibri, ma soddisfacente

Il nuovo statuto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, approvato dal suo Cda integrato dagli esperti nominati dal MIUR, è insieme un punto di arrivo e partenza. Conclude infatti il processo iniziato nel 2009 dal decreto di riforma degli enti di ricerca, e rappresenta un avanzamento rispetto ai processi innovativi intrapresi in questi anni, diventando così uno strumento per consolidare e migliorare gli straordinari risultati scientifici ottenuti dal CNR nell'ultimo triennio.

CNR: l'autonomia in pericolo

Mentre si è parlato molto della riforma dell'università, poco si sa degli enti di ricerca, e soprattutto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in cui è invece in corso un'intensa discussione sul nuovo statuto che dovrebbe essere alla base dei nuovi regolamenti e della futura organizzazione dell'Ente. In quella attuale, il CNR è guidato dal Presidente, che dal 2008 è Luciano Maiani, e da un Consiglio di Amministrazione (CdA) di nomina esterna (ossia, al contrario dell'Università, non vi sono rappresentanti del personale dell'Ente).

Dal cinque all'uno per mille

Il tetto di cento milioni di euro posto al 5 per mille equivale a trasformare il cinque per mille in poco più dell'uno per mille. Sarebbe più onesto, almeno, rendere esplicita la scelta cambiando la percentuale. Era già uno stravolgimento il tetto di 400 milioni imposto in precedenza, ma ora si lascia credere alle famiglie di poter devolvere il 5 per mille dei tributi versati a enti e associazioni non profit, mentre la gran parte di quei soldi resteranno nelle casse dello Stato.

Meglio in pensione a 65 anni

"Fate un atto di libertà verso il sistema… una piccola rivoluzione che liberi nuove energie  e dia nuove possibilità ai giovani" (Stefano Blanco - Corriere della Sera 13 luglio). Della stessa idea il ministro Gelmini (Corriere della Sera 17 luglio): "la cosa migliore sarebbe abbassare l'età della pensione per i professori dell'Università a 65 anni".

Un appello per la vera autonomia degli enti di ricerca

Le Leggi finanziarie degli ultimi anni non sembrano affatto favorire quei settori strategici che vengono considerati in tutto il mondo evoluto strumenti fondamentali per contrastare la crisi economica incombente. Ricerca e Università continuano a subire una riduzione del finanziamento e politiche di governance (accorpamento ministeriale di qualificati enti di ricerca, riduzione di autonomia, ecc.) del tutto inadeguate al ruolo propulsivo che dovrebbero avere.

La scure non è una buona politica della ricerca

Ancora una volta si ripete la triste storia dei tagli alla ricerca e alle sue strutture: dovendo il Governo – di fronte a circostanze eccezionali – ridurre la spesa pubblica, la scure del Tesoro minaccia tagli orizzontali che forse penalizzano meno il rapporto complessivo con l’elettorato e sono facili da realizzare, ma stupiscono soprattutto per la mancanza di criteri di scelta espliciti e oggettivi.

Soppressione dell'INAF: uno scandalo internazionale

Si moltiplicano le proteste contro la paventata soppressione dell'Istituto nazionale di astrofisica (INAF), fiore all'occhiello della ricerca italiana, che il presidente dell'Ente, Tommaso Maccacaro, definisce in una lettera aperta al Presidente della Repubblica: “Una scelta ingiustificata che più che risparmi rischia di portare inefficienze”.

Fondo per i giovani ricercatori: molte luci, qualche ombra

Forse il titolo poteva essere più generoso: si tratta in fin dei conti di un esperimento che, nel panorama della ricerca Italiana, si può ben dire rivoluzionario. Stiamo parlando dei circa 28 milioni di euro appena assegnati del Ministero della Salute a una cinquantina di progetti presentati da ricercatori italiani al di sotto dei 40 anni. Già l’idea di offrire una corsia preferenziale a chi non ha accesso al potere che domina l’ambiente della ricerca è senza precedenti (in Italia, s'intende, perché fuori è invece la regola).

Business e ricerca possono andare a braccetto?

Al di là della toccante vicenda umana, Extraordinary Measures, il nuovo film con Harrison Ford in uscita oggi nelle sale italiane, pone l’accento su  una questione cruciale nell’ambito della ricerca biomedica: il vero anello debole della catena è la difficoltà di passare dall’idea geniale di uno scienziato a un prodotto concretamente a disposizione dei malati.

Astronomia, mon amour!

L’INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha recentemente bandito alcuni concorsi per ricercatore, per un totale di ventisette posti, presso i suoi vari Centri di Ricerca. Sono pervenute oltre  quattrocentosettanta domande!

Si sono da poco chiusi i termini per presentare domanda per otto borse di studio post-doc, biennali, destinate a giovani che abbiano da poco conseguito il dottorato di ricerca, sempre da usufruirsi presso una struttura, a scelta del candidato, tra i venti Centri di Ricerca dell’INAF.

A Milano, una megasinergia per la nanomedicina

A dirigere il programma di ricerca neurologica del nuovo Centro europeo di nanomedicina (CEN) presso il Campus IFOM-IEO di Milano sarà un ingegnere. E non è l’unico aspetto inconsueto di questa vicenda. Di curioso, per la realtà italiana, c’è anche che Francesco Stellacci abbia solo 37 anni e quindi, a un’età in cui i suoi colleghi si dibattono tra borse di studi e contratti a progetto, torni in Europa rinunciando alla conferma a vita come docente del Massachussetts Institute of Technology di Boston, dove lavora da più di dieci anni.

Basta un solo capo, per l'istituto di ricerca sul cervello?

Giuseppe Nisticò, professore ordinario di farmacologia e direttore del centro di Biotercnologie farmaceutiche dell'Università Tor Vergata di Roma, ha preso possesso nei giorni scorsi delle sue nuove funzioni di commissario dell’European Brain Research Institute (EBRI), il centro internazionale di ricerca interamente dedicato alle neuroscienze fondato a Roma e tuttora presieduto da Rita Levi Montalcini, 101 anni, Premio Nobel per la medicina e senatore a vita della Repubblica.

Quei creazionisti del CNR

E così apprendiamo che il massimo ente di ricerca scientifica italiano ha come vicepresidente un creazionista - Roberto De Mattei,  storico del cristianesimo, presidente della Fondaazione Lepanto - che dopo aver organizzato un convegno di antidarwiniani, ora ne pubblica gli atti in un libro (Evoluzionismo. Il tramonto di un'ipotesi, Cantagalli, 2009). «Dal punto di vista della scienza sperimentale entrambe le ipotesi sulle origini, sia l’evoluzionista che la creazionista, sono inverificabili.

Come procurarsi una notte al telescopio

E' un rito che noi astrofisici osservativi compiamo varie volte l'anno. Consiste nello scrivere una proposta scientifica per ottenere tempo di osservazione sia a un telescopio a terra sia a un telescopio a bordo di un satellite. Dobbiamo convincere chi leggerà la proposta che la nostra ricerca è così innovativa e originale, e comunque così urgente, da meritare ore o notti di osservazioni a quel telescopio. di ISABELLA MARIA GIOIA

LHC: pronti alla ripartenza (parte II)

Il 19 settembre del 2008 a soli 9 giorni dall’iniezione dei primi fasci di particelle un incidente assai serio ha bloccato le operazioni di funzionamento del Large Hadron Collider, un acceleratore circolare di 27 km di circonferenza costruito al Centro Europeo per la Ricerca Nucleare (CERN, il laboratorio europeo dedicato alla fisica delle particelle) di Ginevra. di MARCELLA DIEMOZ

Planck verso l'origine della materia

La sonda dedicata al fisico tedesco studierà la radiazione cosmica di fondo emessa circa 400.000 anni dopo il Big Bang nelle prime fasi della formazione di un Universo. Lo studio di questa radiazione permetterà di capire come si è formato l’Universo, cosa è successo in quella inimmaginabile piccolissima frazione di secondo immediatamente successiva al Grande Botto. di TOMMASO MACCACARO #VVV#

Consegnate le firme dell'appello per Nerviano

Consegnate al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Governatore della Regione Lombardia le prime 5.000 sottoscrizioni all'appello. Firma la petizione per Il Nerviano Medical Sciences: il rischio è che sia costretto a chiudere i battenti, lasciando a casa circa 650 ricercatori (e in totale 1.000 persone).
di ALBERTO MANTOVANI #fff# Foto #vvv# Video

Il commissariamento dell’ASI

Il primo agosto, con provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri, è stata commissariata l'Agenzia Spaziale Italiana (www.asi.it), a poco più di un anno dall'insediamento del suo ultimo presidente. Non intendo qui entrare nel merito delle ragioni che hanno portato a questa decisione e ancor meno della scelta del commissario, del suo mandato o della sua durata. Interessa molto di più la procedura che verrà seguita, al termine del commissariamento, per la nomina del nuovo Presidente. Interessa il Metodo.