Covid-19/

Elisabetta Cerbai

Laureata in Scienze biologiche nel 1984, dottoressa di ricerca in Farmacologia e Tossicologia nel 1991, visiting scientist presso l'Università di Colonia nel 1986-87.
È attualmente professoressa ordinaria di Farmacologia presso l'Università di Firenze, Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino. È direttrice dello European Laboratory for Non-linear Spectroscopy (LENS), fellow della European Society of Cardiology e membro della Commissione per l’Etica e l'Integrità nella Ricerca del CNR . È stata Prorettrice alla ricerca e membro del Consiglio Superiore di Sanità Coordina un gruppo di ricerca il cui tema principale è la fisiopatologia e farmacologia cardiaca, con particolare attenzione alle aritmie e morte improvvisa nelle cardiomiopatie.

Sperimentazione animale: a quando lo spillover culturale?

Non serve, non è etica, ci sono alternative, fa fuggire i ricercatori: e se la pandemia da coronavirus fosse l'occasione per un po' di spillover culturale, almeno per quanto riguarda la sperimentazione animale? Le valutazioni di Michele Simonato, Elisabetta Cerbai, Micaela Morelli, Antonio Musarò, Marco Onorati, Marco Tamietto - a nome di tanti altri ricercatori e ricercatrici.
Crediti immagine: Tibor Janosi Mozes/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Coronavirus. Non sarebbe questa l’occasione perfetta per smetterla, una volta per tutte, con la sperimentazione animale? In fondo non serve, ci sono alternative, non è etica, fa fuggire i nostri giovani ricercatori. Quindi, cosa aspettiamo?

Staminali embrionali, la ricerca discriminata

Come scienziate preoccupate dall’ingerenza della politica nella ricerca, alcuni mesi fa abbiamo portato in tribunale la decisione del governo di escludere le cellule staminali embrionali umane da un bando di ricerca ministeriale [sulla biologia delle cellule staminali e il loro potenziale terapeutico]. Il nostro ricorso, ad oggi, non ha avuto successo (vedasi Nature, 460, 19, 2009; e 460, 449, 2009).