Analysis

Infinito? No, grazie

Vi sono molti concetti – matematici, fisici, astronomici – che, sebbene complessi, ci sono familiari, se non altro per averli incontrati ripetutamente nelle nostre letture, sentiti in conferenze e congressi, e che, noi del mestiere, utilizziamo in ambito professionale. Quando però li dobbiamo spiegare a un pubblico curioso e istruito, ma non specializzato, ci accorgiamo – spesso – di essere in difficoltà, forse perché non li abbiamo capiti veramente bene nemmeno noi.

Ecco perché ci sono stati più morti nel 2015

2015: mai visti tanti decessi dalla II guerra mondiale. Questa la bomba partita l’11 dicembre scorso dalle pagine del quotidiano Avvenire, dove il demografo Gian Carlo Blangiardo commentava i dati di mortalità appena rilasciati dall’Istat. Una bomba che ha acceso il dibattito destinato a occupare i media nell’ultimo scorcio dell’anno passato. Perché nel 2015 tanti morti? Quali le ragioni? Colpa della crisi economica? Dei tagli alla sanità?

Zika, o della difficoltà di comunicare l’incertezza

Dichiarare un’emergenza è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Davanti a una possibile grave minaccia alla salute pubblica internazionale, seppure con poche certezze scientifiche tra le mani, qualcuno deve prendersi la responsabilità di schiacciare tempestivamente il pulsante che attiva una catena di risposte coordinate (dalla cooperazione tra i governi alla produzione di farmaci e vaccini), e accettare così il rischio di dare un falso allarme.

I due articoli di Einstein che cambiarono la fisica per sempre

Fu una corsa a perdifiato, per nulla frenata da atroci dolori allo stomaco, quella che Albert Einstein intraprese tra l’estate e l’autunno prima di andare, il 25 novembre 1915, all’Accademia di Prussia e tenere la prima di una serie di quattro conferenze con cui rendeva pubblica la sua teoria della relatività generale: «la più bella teoria della fisica», come scrive Vincenzo Barone nell’introduzione a Le due relatività (Bollati Boringhieri, 2015, pp.

Il fil rouge dell’autofagia attraversa tutte le malattie?

Nel 2015 ci sono ancora attività fondamentali della vita della cellula, conservate attraverso tutta l’evoluzione, di cui sappiamo poco. È il caso dell’autofagia, un meccanismo omeostatico che si serve dei lisosomi per degradare e riciclare il materiale cellulare, le proteine, gli organelli invecchiati.  Interpretato al momento della sua scoperta come banale epifenomeno della morte cellulare, si è rivelato, nel corso degli anni, un’inesauribile fonte di sorprese.

Il Nobel per la Medicina alla lotta contro le malattie della povertà

Il premio Nobel per la Medicina e Fisiologia 2015 è stato assegnato all’irlandese William C. Campbell, al giapponese Satoshi Ōmura e alla cinese Youyou Tu: ai primi due per le loro scoperte sulle infezioni causate dai nematodi, al terzo per le sue scoperte legate alle terapie contro la malaria.

Piante transgeniche: fabbriche verdi per la salute umana

“Imagine a world in which any protein, either naturally occurring or designed by man, could be produced safely, inexpensively and in almost unlimited quantities using only simple nutrients, water and sunlight. This could one day become reality as we learn to harness the power of plants for the production of recombinant proteins on an agricultural scale.”

Julian K-C. Ma, Pascal M. W. Drake & Paul Christou (2003) Nature Reviews Genetics 4, 794-805

Zona Rossa, l’Ebola vista da vicino

Ebola è oramai scomparsa dai nostri schermi, dai nostri giornali. Come altre grandi emergenze epidemiche è arrivata come un pugno nelle nostre case e ha invaso i media scatenando ansia nella popolazione, panico, incredibili timori.
Con la stessa velocità però è scomparsa, vaporizzata: Ebola? E chi è? Alla fine non è altro che un problema lontano, africano, che, grazie a Dio, non è capace di arrivare a casa nostra.

Talidomide: una nuova cura per le malattie croniche intestinali

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) sono un gruppo di patologie che affliggono circa 200.000 italiani, tra cui purtroppo anche molti bambini (circa il 20-25%). I sintomi sono particolarmente fastidiosi in quanto comprendono forti dolori addominali, sangue anche occulto nelle feci, incontinenza, ritardo dello sviluppo, deficit di crescita, artrite, malnutrizione e febbricola e influiscono pesantemente sulla qualità della vita del malato.

La storia dimostra l’inefficacia delle moratorie

La storia dimostra l’inefficacia delle moratorie. La storia della Biologia più recente, con la conferenza di Asilomar nel 1975 e la moratoria sull’uso della tecnologia taglia-e-cuci del DNA (DNA ricombinante) grazie agli enzimi di restrizione ne è la prova più evidente (ma anche quella del 1997 sulla clonazione umana e quella del 2012 sul guadagno di funzione dei virus influenzali aviari).
Con tutte le falsificazioni concettuali e pratiche che ne possono derivare.

Nelle cimici, gli scienziati vedono un modello di evoluzione

Il sogno nel cassetto del biologo evoluzionista è poter studiare “in diretta” gli eventi di speciazione per comprenderne i meccanismi di base. Cogliere sul fatto l’origine delle specie è però difficile, in genere servono tempi lunghi, più lunghi della vita del ricercatore. Indagando nel mondo dei parassiti può essere più facile, non di rado infatti ci si può imbattere in efficienti fucine di nuove specie.

Editing del DNA, gli scienziati chiedono una moratoria

Scrivendo alla rivista Nature, un gruppo di ricercatori che si occupa di terapia genica ha chiesto una moratoria internazionale per l’utilizzo e la regolamentazione dell’editing del genoma sulle cellule germinali.
Nell’articolo, firmato da 5 scienziati, coordinati da Edward Lanphier, presidente dell’Alliance for Regenerative Medicine, si invitano tutti i colleghi a rifiutare con fermezza le modifiche di embrioni, anche se per il solo scopo della ricerca.

Non c’è alternativa alla sperimentazione animale

Una sede, l’Accademia dei Lincei a Roma, è prestigiosa, di quelle che portano già nel nome l’autorevolezza di secoli di storia. L’altra, nel contesto della convention Telethon a Riva del Garda, è suggestiva, coronata dalle montagne che si affacciano sul lago. Due splendidi scenari che hanno visto negli ultimi giorni nuovi tentativi di dialogare con la politica, i media, ma anche con il grande pubblico, per spiegare le conseguenze che avrà la direttiva europea 2010/63 sulla sperimentazione animale, così come è stata applicata in Italia.

Trial clinici: esperti di contenuto o di metodo?

Sull’interpretazione e la sintesi di importanti trial continuano a emergere controversie, nonostante una sempre maggiore condivisione dei principi dell’evidence based medicine da parte della comunità scientifica e di quella dei clinici. Gli esempi più evidenti, considerato il mio background, li ho trovati nell’ambito dei programmi di screening [1].

Epigenomica, la sinfonia delle nostre cellule

Tutte le cellule del corpo umano contengono essenzialmente lo stesso DNA. Ma allora cosa rende diverse una cellula cardiaca da neurone? Le cellule possono utilizzare le informazioni contenute nel codice genetico in maniera differente a seconda delle funzioni che devono esplicare, proprio come un’orchestra può eseguire una sinfonia in diversi modi. L’epigenoma rappresenta la sinfonia delle nostre cellule cioè la particolare combinazione di modificazioni dell’espressione genica che differenzia la cellula.

Ecco come frenare la “folle” corsa del cancro

E’ una storia questa che ha inizio negli anni ’90 quando Alberto Mantovani, oggi direttore scientifico Humanitas, scopre la molecola Ptx3: una proteina, appartenente a una nuova famiglia di pentrassine.
Da quel momento Mantovani ha incominciato a studiare ogni aspetto di questa proteina: dalla sua prima applicazione nelle diagnosi, alla scoperta del suo ruolo nelle infezioni contro il batterio Aspergillus fumigatus, al ruolo nella risposta immunitaria.

La prevenzione per ridurre i suicidi tra gli adolescenti

Ridurre il numero dei suicidi tra gli adolescenti è possibile. Come? Attraverso la prevenzione. E' questo il dato interessante che emerge da uno studio pubblicato da The Lancet: agendo sulla promozione dei corretti stili di vita (cura della propria e altrui salute mentale, crescita della consapevolezza emotiva e senso di responsabilità verso le proprie scelte) è possibile arrivare a un dimezzamento del 50 percento delle morti tra i più giovani.

Alla ricerca dell’elisir di giovinezza con la parabiosi

La parabiosi è una tecnica chirurgica che consiste nell’unione del sistema vascolare di due animali vivi come avviene nei gemelli siamesi o negli animali che condividono la placenta nell’utero. In laboratorio la parabiosi rappresenta una rara opportunità di studiare i meccanismi d’azione dei fattori che circolano nel sangue di un animale quando entrano in un altro animale. Negli anni ’70 esperimenti realizzati grazie all’utilizzo di questa tecnica portarono a importanti scoperte nei campi dell’endocrinologia, della biologia del tumore e dell’immunologia.

Cancro, ecco come si muovono le cellule metastatiche

“Migrano in gruppi di almeno 23 elementi, si muovono in modo autonomo e apparentemente casuale, ma perfettamente coordinato e compatto. C’è un leader che guida il gruppo, indicando le strategie di movimento e la rotta della migrazione”.
Quello descritto non è l’inizio di un documentario naturalistico sul comportamento di uno stormo di uccelli migratori ma bensì alcune delle fasi del processo di migrazione di cellule tumorali aggregate in gruppo.

L’azzardo delle staminali tumorali

Gli studiosi del Massachusetts Institute of Technology stanno per affrontare una nuova sfida nell’ambito della ricerca sul cancro: sfruttando la fama di Robert Weinberg, uno dei più noti studiosi del cancro a livello internazionale, e un investimento di 200 milioni di dollari puntano su una teoria audace che ha diviso il mondo accademico.

Dalle staminali una nuova via per capire le malattie renali

Diciamo “cuor di leone” o che uno “ha fegato”, non c’è niente di simile per il rene. Ma se non fosse per i reni, vivremmo ancora negli stagni e saremmo tutti gonfi come ranocchi. Sono i reni che hanno permesso a certi mammiferi di lasciare oceani e fiumi per cominciare a vivere sulla terra. Negli oceani era tutto semplice, acqua e sodio erano lì, a portata di mano (a dirla giusta dovrebbe essere a portata di pesce) sulla terra invece bisognava sapere conservare il sodio ed imparare a eliminare il potassio, serviva un rene che sapesse farlo.

Che sfortuna! L’articolo è sbagliato

Ormai non solo la stampa quotidiana ma anche quella scientifica è alla ricerca del sensazionalismo. Nel tentativo di nuotare contro la corrente di notizie che costantemente ci vengono riversate addosso (poche delle quali realmente informative), una rivista prestigiosa come Science accetta di pubblicare un articolo che nel riassunto dice che il cancro è dovuto alla “sfortuna” (“bad luck”, termine ripreso nell’editoriale di accompagnamento). Ohibò: sarà vero? O è una trovata pubblicitaria?

Un algoritmo per far luce negli angoli bui del DNA

Come studiare le malattie, in particolare quelle ereditarie? La tendenza di gran parte dei ricercatori è quella girare intorno a ciò si conosce, che, nel caso del DNA, corrisponde a quel 2% del genoma codificante per proteine.
Queste porzioni sono sicuramente importanti e infatti molte malattie sono causate proprio da mutazioni avvenute in una o alcune di queste sequenze. Ma sono gli unici indizi? Probabilmente no, anzi: sono semplicemente quelli maggiormente visibili, visto che la mutazione determina la codifica di un aminoacido diverso (e quindi una proteina diversa).

Ma il cancro dipende veramente dalla “sfortuna”?

La notizia sembrerebbe - il condizionale è d'obbligo - veramente rivoluzionaria come di fatto appare nei titoli dei siti dei quotidiani e delle agenzie di stampa. Ricercatori della prestigiosa John Hopkins School of Medicine che fanno capo a Vogelstein avrebbero stabilito che ben il 66% dei tumori non dipenderebbe dagli stili di vita ma semplicemente da "cattiva fortuna".

Inflessibilità metabolica: quando i mitocondri sono indecisi

L’obesità e il sovrappeso sono uno dei mali più diffusi nei paesi occidentali e si associano a sindromi metaboliche quali insulino resistenza, ipertensione, steatosi epatica, dislipidemia, intolleranza al glucosio e iperinsulinemia che a loro volta aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Pronto….risponde il DNA

Fino a un milione di volte al giorno, fotoni provenienti dalla luce del sole, mutageni nel cibo, acqua e aria; e altri attacchi danneggiano le molecole di DNA. Per evitare gli effetti avversi del permanere di un danno nel DNA le cellule hanno sviluppato nel corso dell'evoluzione un intricato sistema di risposte atte a salvaguardare l'integrità del genoma. I meccanismi di riparazione propriamente detti ripristinano la corretta sequenza del DNA senza introdurre errori.

Ormoni, geni e ambiente: le possibili cause dell'autismo

Pubblicato sulla rivista Neurotoxicology uno studio che conferma la patogenesi multifattoriale dell’autismo.
La ricerca, finanziata dalla Fondazione USA Autism Speaks e realizzata dall’Irccs Fondazione Santa Lucia e dal Campus Bio-Medico di Roma, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e l'Università di Pisa, dimostra come non sia un unico fattore a innescare la patologia ma l’interazione fra tre fattori: genetico, sessuale e ambientale.

Una nuova molecola per combattere il cancro e parla italiano

L’Istituto Regina Elena di Roma è riuscita a sintetizzare una piccola molecola che agisce sulla formazione dei telomeri e potrebbe rappresentare una nuova strategia antitumorale. La scoperta è stata descritta sul Journal of American Chemical Society: si tratta di un peptide che sarebbe in grado di bloccare i segnali cellulari che attivano una particolare proteina strutturale chiamata Trf2.

Potere della mente: curare il Parkinson con il placebo

Il potere dell’aspettativa potrebbe rappresentare un’arma in più nella cura della malattia di Parkinson.
È questo in sostanza il risultato di una ricerca recentemente pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience e condotta dai ricercatori dell’Università di Colorado Boulder e della Columbia University. Secondo questo studio infatti nei pazienti affetti da Parkinson l’attività cerebrale correlata all’apprendimento aumenterebbe sia in risposta a un trattamento con placebo che con il farmaco vero e proprio.

Il meraviglioso mondo dei cristalli

Presso il Salone delle Scuderie del Palazzo della Pilotta a Parma sarà aperta fino al 30 novembre la mostra CRISTALLI!, dedicata a celebrare i 100 anni trascorsi da quando una serie di intuizioni ed esperimenti sui cristalli hanno aperto la via alla cristallografia moderna.

Staminali e Parkinson: una connessione di successo

Da oggi la medicina rigenerativa ha un'arma in più. In uno studio, appena pubblicato su Cell Stem Cell, viene dimostrato per la prima volta come neuroni derivati da cellule staminali umane sono in grado di creare, una volta trapiantati in modelli animali, specifici circuiti neuronali. Un risultato importante che apre la strada all’applicazione clinica delle cellule staminali nei pazienti affetti da Parkinson.

La salute ai tempi della crisi

Tagliare la sanità, come ventilato alle Regioni dal governo italiano? Un bel rischio, soprattutto per i più poveri e socialmente fragili. A giudicare dai dati sulla salute ai tempi della crisi, il sistema sanitario pubblico italiano sembra davvero un argine importante, ancora in grado di garantire una tenutadegli italiani colpiti da disoccupazione e recessione.

In ricordo di Tullio Regge

Giovedì scorso, il 23 ottobre, all’età di 83 anni ci ha lasciato Tullio Regge, una delle grandi figure della fisica del XX secolo. Dal 1990, a causa di una forma di distrofia muscolare, era costretto su una sedia a rotelle.

Una donna controcorrente

Non serve alcuno sforzo di immaginazione. La vediamo realmente scendere le scale, con la cartella di pelle tenuta ben stretta a sé, avvolta in una scultura di velluto dai colori cangianti e un piccolo strascico che disegna una coda sul suo corpo da uccellino. Gli occhi grigio-verdi incorniciati da un’onda di capelli bianchi, acconciatura tanto originale quanto raffinata. Rita Levi Montalcini, all’età di 77 anni, riceve dalle mani del Re di Svezia Gustavo XVI il premio Nobel per la medicina per la scoperta dell’NGF, il fattore di crescita nervoso.

Le nuove prospettive di ricerca sulla SLA

Lo scorso 26 settembre, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo a Milano, si è svolta la V edizione del Convegno scientifico nazionale di AriSLA - Fondazione Italiana di ricerca per la SLA.
L’evento dal titolo NUOVE PROSPETTIVE DI RICERCA. PER UN FUTURO SENZA SLA! rappresenta il consueto appuntamento della Fondazione con la comunità scientifica nazionale e internazionale che si occupa di Sclerosi Laterale Amiotrofica.

La globalizzazione fa bene alla salute?

È possibile istituire un parallelo tra i fenomeni economici e quelli sanitari? Certamente i paralleli sono molti, soprattutto se esaminiamo gli andamenti nel tempo in diverse aree del mondo.
Se per esempio consideriamo la crescita dell’aspettativa di vita in relazione al reddito pro capite, osserviamo una sequenza di fenomeni che coincidono approssimativamente con gli andamenti economici:

L'Alzheimer visto dalle piastrine: nuove prospettive

L’accumulo di placche amiloidi nel sistema nervoso centrale è stato associato all’insorgenza del morbo di Alzheimer (AD) ma i peptidi beta-amiloide (Ab) si accumulano anche nel sistema cerebrovascolare causando malattie quali ictus e angiopatia cerebrale amiloide (CAA). I peptidi Ab sono infatti responsabili dello stato protrombotico dei pazienti con AD nei quali la formazione di coaguli, la riduzione della fibrinolis

Un Nobel… microscopico

Premio Nobel per la Chimica 2014 all’americano William E. Moerner, 61 anni, all’americano Eric Betzig, 54 anni, e al rumeno residente in Germania Stefan W. Hell, 52 anni, per lo sviluppo della microscopia a fluorescenza super-resolved, ovvero una microscopia ottica ad altissima risoluzione, capace di farci vedere oggetti alla scala dei nanometri e, anche per questo, definita nanoscopia.

Lo strano caso dell'andamento del morbillo nel veronese

Gli autori utilizzano di abitudine la pausa pranzo per effettuare l’epicrisi della giornata trascorsa.
Da sempre sono consapevoli che il loro ristoratore, Mimmo, sceglierà per loro quello che mangeranno e possono, così, passare velocemente all’esame dei punti fissi dell’ordine del giorno relativi alle possibili cause di calamità prevedibili: i tumulti giornalieri generati dal personale (non a caso in prevalenza femminile) e l’andamento delle malattie infettive.

Ebola, un problema anche di comunicazione

Ogni epidemia offre una lezione da imparare a quanti siano coinvolti nella gestione della crisi sanitaria, specialmente in termini di comunicazione del rischio. Ogni malattia infettiva, infatti, può diventare molto più pericolosa se supportata da informazioni sbagliate o incomplete. Da un lato, la disinformazione va veloce e va lontano, spesso attraversando i confini geografici prima che le organizzazioni locali abbiano attivato la loro risposta all’epidemia.

Purtroppo è un’illusione: dall’HIV non si guarisce

Due anni fa risultati presentati a uno dei maggiori congressi mondiali sulla infezione con HIV avevano sollevato un enorme interesse: un neonato diagnosticato infetto con HIV alla nascita, il cosiddetto “Mississippi baby”, era stato trattato subito dopo la nascita con una potente combinazione di farmaci che avevano portato ad una apparente guarigione. Dopo 3 anni nei quali il virus HIV era completamente scomparso dal sangue i ricercatori avevano sospeso la terapia e annunciavano di avere per la prima volta guarito un paziente infetto.

Indagini prenatali: più se ne sa, meno se ne fanno

Per molto tempo amniocentesi e villocentesi sono stati gli unici esami possibili per saperne di più su eventuali malattie di un bambino in arrivo: esami invasivi che danno informazioni precise sui cromosomi fetali, ma comportano un (piccolo) rischio di aborto. Poi sono arrivati i test di screening, come il bitest combinato: più sicuri, ma anche meno accurati, perché danno solo stime di rischio.

La musica in testa

«Da un punto di vista evolutivo, il linguaggio e la musica sono fenomeni particolari, perché appaiono in una sola specie: l’Homo sapiens». Così Aniruddh D. Patel inizia il settimo e ultimo capitolo, quello dedicato all’evoluzione, di un poderoso libro, La musica, il linguaggio e il cervello, da poco tradotto e pubblicato in italiano dal’editore Giovanni Fioriti.

Sonno e divertimento: ecco le chiavi della creatività

Con la saggezza serena dei suoi quasi 90 anni e lo sguardo di chi non ha perso il gusto della curiosità, Oliver Smithies, premio Nobel per la medicina nel 2007, ha partecipato, insieme alla moglie Nobuyo Maeda anch’ella ricercatrice, alla sesta edizione del Meeting le “2 culture”, annuale appuntamento promosso, tra il 3 e il 7 settembre, dal centro di Biogem di Ariano Irpino, per favorire il dialogo tra cultura scientifica e cultura umanistica,  verso una terza via del sapere, fondata sul dialogo e la condivisione di approcci ed esperienze.

Avastin e Lucentis: i risultati della revisione Cochrane

Non è la prima volta che mi capita di cercare di capire qualcosa di più degli effetti collaterali di un farmaco. Normalmente mi succede di confrontare le differenze tra un farmaco e il placebo, cioè tra il numero di effetti collaterali presenti nei pazienti trattati con il farmaco e quello del gruppo che prende il placebo, la pillola zuccherina.

A scuola di bioinformatica

La bioinformatica è divenuta oggi una disciplina indispensabile nella ricerca biomedica e non solo.
In questi ultimi anni stiamo assistendo a un rapido sviluppo delle tecnologie, cosiddette high-throughput, che hanno dato vita a una serie di discipline “omiche” (genomica, trascrittomica, proteomica, metabolomica).

Neurocomic, il cervello a fumetti

"Con questo libro spero di stimolare la curiosità del pubblico, di far capire che la scienza non è una fredda collezione di fatti ma una vera e propria avventura e, soprattutto, che c’è un intero mondo da scoprire all’interno del nostro cervello.”
Sono parole di Matteo Farinella, coautore e disegnatore di Neurocomic, graphic novel che racconta il funzionamento del cervello appena tradotto in Italiano e pubblicato da Rizzoli Lizard.

Policitemia Vera: due facce della stessa medaglia

La Policitemia Vera (PV) è una neoplasia delle cellule staminali midollari caratterizzata da deregolazione nella produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine che può evolvere in mielofibrosi o leucemia acuta.
La malattia insorge a seguito della mutazione V617F del gene JAK2 (Janus kinase 2), una tirosin chinasi che viene costitutivamente attivata dalla mutazione, ma non è ancora chiaro come questa mutazione influenzi il comportamento delle staminali ematopoietiche CD34+.

Il virus della poliomielite resistente alla vaccinazione?

Grazie a programmi di vaccinazione efficaci ogni anno si ammalano di poliomielite poche centinaia di persone nel mondo.
Scienziati dell’Università di Bonn, assieme a colleghi del Gabon, hanno riscontrato che nell’epidemia di poliomielite del 2010 in Congo il ceppo virale era mutato e il virus era in grado di resistere al vaccino, un ostacolo da considerare nella strada verso l’eradicazione totale della malattia?

Impulsi di luce per il riparare i neuroni

Il primo decennio dell’optogenetica ha consentito di migliorare la nostra comprensione dei circuiti neurali normali e patologici; soprattutto grazie all’alleanza tra neuroscienziati e ingegneri proteici: i primi hanno identificato i circuiti suscettibili di dissezione causale, i secondi hanno sviluppato strumenti che hanno consentito un grado di controllo senza precedenti sull’attività neurale.
 Il prossimo decennio dell’optogenetica probabilmente vedrà lo sviluppo di una nuova alleanza con implicazioni altrettanto importanti: quello tra optogenetica e medicina traslazionale.

Differenziazione sessuale: non solo una questione di x e y

Forse non ve ne siete mai accorti ma maschi e femmine del moscerino della frutta differiscono leggermente, da dove derivano queste differenze? Dai cromosomi X e Y direte voi. La risposta è corretta ma, secondo uno studio pubblicato su Genetics, la rivista dell’American Genes Society, anche un piccolo gruppo di geni gioca un ruolo chiave nella differenziazione sessuale.

La vita oltre il ghiaccio

C’è vita anzi c’è un intero ecosistema sotto i ghiacci del Polo Sud a dimostrazione che la vita può esistere anche in luoghi estremamente freddi e bui. La conferma arriva dal progetto internazionale WISSARD che ha trovato nel lago Whillans, a circa 800 metri sotto i ghiacci del Polo Sud, un intero ecosistema composto da oltre 4mila specie di microrganismi capaci di nutrirsi di sedimenti e di elementi rilasciati dallo scioglimento dei ghiacci.

Ebola: quali sono i farmaci sperimentali?

L'8 agosto, Margaret Chan direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la crisi dell’Ebola nell’Africa Occidentale una “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale”.
Il nuovo bilancio parla di 1.013 decessi e di 1.848 casi censiti. Tra il 7 e il 9 agosto 2014 - precisa l’Oms - sono stati segnalati 69 nuovi casi di malattia da virus Ebola (confermati, probabili e sospetti) e 52 decessi in tre dei quattro paesi colpiti.

Interleuchina-22: un potenziale target i disturbi metabolici

La correlazione tra l’alterazione della flora intestinale e la comparsa di disturbi metabolici quali obesità, diabete e malattie cardiovascolari è cosa nota. Difetti nella preservazione dell'integrità della barriera mucosa possono causare endotossiemia sistemica che contribuisce a un infiammazione cronica di basso grado, la quale promuove ulteriormente lo sviluppo di sindromi metaboliche.

Una punizione esemplare

Nel luglio 2014 sono stati rasi al suolo dalla Guardia Forestale del Friuli due campi di mais Ogm entrambi condotti da Giorgio Fidenato. Nei due casi sono state applicate due differenti leggi, una regionale nel primo caso, una nazionale nel secondo. Anche solo il fatto di usare leggi sempre nuove e sempre diverse spiega molte cose.

Fare la mappa del DNA può cambiare la vita

“Perché sono ancora così pochi i medici che si fanno analizzare il DNA?” A chiederselo è George Church, professore di genetica a Harvard, in un editoriale su Nature. “Non solo, ma dovremmo fare molto di più - continua Church - per educare il pubblico ai benefici che se ne potrebbero avere”. “E se cominciassi col farlo io?" mi chiedo. “E se poi scopro che potrei ammalarmi di Alzheimer o di Parkinson o di certi tumori cosa faccio?".
Comunque “meglio sapere”, penso tra me e me “o forse no”.

Open data e malattie emergenti

La conoscenza medica e il senso comune hanno da sempre saputo che le malattie, e in particolare le epidemie, possono comparire improvvisamente in una popolazione, rimanervi per periodi più o meno lunghi ed eventualmente scomparire per riemergere una o più generazioni più tardi.
Trasportate dai battelli, dalle carovane o dagli eserciti, le fiammate epidemiche di malattie come la peste, il vaiolo, il tifo, l’influenza, la sifilide o la poliomielite colpivano città e campagne, decimavano le popolazioni e gli eserciti, cambiando spesso il corso della storia.

Il genoma del frumento non ha più segreti (o quasi)

Se si parla di sequenziamenti e genomi, probabilmente vi verrà in mente il grande progetto genoma umano e tutti i genomi che da metà degli anni novanta sono stati sequenziati: batteri, lieviti, vermi, moscerini, animali e piante.
Queste ultime, in particolare, nonostante il lavoro continuo di migliaia di scienziati in tutto il mondo, sono terreno particolarmente ostico, tanto che sono ancora molte le colture non ancora sequenziate.

Trapianto di staminali ematopoietiche: quali alternative?

La possibilità di eseguire un trapianto di cellule staminali ematopoietiche dipende dalla disponibilità di un donatore compatibile. La miglior opzione è ovviamente rappresentata da un donatore HLA-identico, probabilità che si aggira intorno al 25-40%. Per aumentare l'applicabilità del trapianto, si ricercano perciò dei donatori alternativi. Attualmente esistono tre opzioni: un donatore non consanguineo parzialmente compatibile (MMURD), un donatore familiare HLA-aploidentico e un prodotto delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale (UCB).

Neuroscienziati boicottano lo Human Brain Project

Più di 600 neuroscienziati hanno firmato una lettera di protesta indirizzata alla commissione europea, avanzando forti perplessità nella gestione dello Human Brain Project (HBP).

Il progetto di ricerca lanciato dall’Unione europea con un finanziamento di 1,2 miliardi di euro che ha lo scopo di raccogliere tutte le conoscenze scientifiche disponibili sul cervello umano su un solo super computer.

L’etica delle neuroscienze

Quanto è giusto spingerci nella ricerca? Qual è il ruolo della scienza nella creazione di un Bene comune, e quali sono i rischi ad essa associati? Le discussioni etiche rivestono infatti un ruolo fondamentale nello sviluppo delle scienze biomediche odierne. Ciò è particolarmente vero quando si parla di neuroscienze, campo di studio in cui convergono concetti legati a doppio filo con l’etica quali la mente, l’intelligenza o il libero arbitrio.

La storia della cellula scritta con i caratteri del DNA

Un gruppo di ricercatori britannici del Wellcome Trust Genome Campus di Cambridge, in collaborazione con l’Università di Utrecht, ha pubblicato, in una lettera recentemente apparsa su Nature, uno studio relativo al sequenziamento di cellule normali per l’identificazione delle linee di sviluppo e dei processi mutazionali ai quali ogni cellula va incontro nel corso della propria vita.

La proteina "spazzino" che conserva il cuore giovane e sano

Liberarsi dall’immondizia non è solo un’incombenza domestica. Anche il mondo microscopico delle cellule deve fare i conti con i rifiuti, proteine e organelli cellulari vecchi e non più funzionanti che occorre eliminare, pena pesanti conseguenze. E quando questo non accade nelle cellule cardiache, la conseguenza può prendere il nome di cardiomiopatia ipertrofica. Lo ha mostrato uno studio finanziato da Telethon condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Padova e del Venetian Institute of Molecular Medicine (VIMM).

Norbert Wiener, il matematico che avvistò il nostro tempo

Ricorrono quest’anno i cinquant’anni dalla scomparsa di Wiener (1894-1964).
L’Institute of Electrical and Electronic Engineers patrocinerà in giugno una “Conference on Norbert Wiener in the 21st Century” a Boston. Nel 1994, per il trentennale, che coincideva anche col centenario della nascita, si tennero due ampi congressi, uno sugli aspetti applicativi della sua matematica, l’altro su quelli puri, sempre negli Stati Uniti. Sarebbe bello, però, che di lui ci si ricordasse anche al di là delle scienze cosiddette hard, e non solo negli Stati Uniti.

Test prenatali: cosa può svelare il sangue di mamma?

Ogni mamma lo sa: un figlio lo senti dentro al cuore, ti entra proprio nel sangue. Ecco: da quando lo hanno scoperto pure gli scienziati, nulla è stato più come prima. Nel 1997 uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet dimostrava per la prima volta la presenza di DNA fetale nel sangue materno: la ricerca, firmata da Yuk-Ming Dennis Lo dell'Università cinese di Hong Kong, svelava che circa il 13% del DNA libero circolante nelle vene di mamma è, in pratica, un “dono” del nascituro.

Viaggiatori pericolosi: le malattie infettive nel mondo

Immaginiamo di trovarci in una piccola biblioteca, dove non si trovano i best seller del momento, ma le opere sempiterne che verdeggiano nei programmi scolastici. Girandoci a destra incontreremmo prima di tutto il reparto dedicato agli Antichi, dove sono narrate tra le altre cose le vicende di Atene e dei suoi Pericle. Voltandosi a sinistra invece scorgeremmo gli antri misteriosi del cosiddetto Medioevo, dalle Sacre Scritture dove si racconta di colui che guariva i lebbrosi, alle vicende ludiche e amorose dei giovinetti decantati nel Decameron.

Stamina: quale etica sottende il decreto Balduzzi?

Con il mio team coltivo cellule staminali per uso clinico da più di vent’anni. Abbiamo curato centinaia di pazienti con gravi ustioni sia della pelle sia della cornea e dimostrato che è possibile trattare una rara malattia genetica della pelle con la terapia genica.
Questo fino al 2007, quando il regolamento europeo 1394 sulle terapie avanzate ci ha imposto di adeguare le nostre colture ai requisiti di qualità previsti dalla normativa che regola la produzione dei farmaci.

Il lavoro può influenzare la salute?

Sul mio tavolo di lavoro, da circa un mese, campeggia il tomo “Medicina del lavoro”, per scrivere il quale Pier Alberto Bertazzi ha impegnato e coordinato altri 33 autori, ottenendo un riepilogo la disciplina tanto completo quanto snello; ma cosa ci fa un libro di medicina del lavoro sulla scrivania di un medico di medicina generale? Un primo, ottimo, motivo è che nessuno è affine al medico del lavoro più del medico di famiglia, se è vero, com’è vero, che il lavoro è la parte più consistente dell’individuo e, quindi, della sua salute.

Sicurezza alimentare, il nostro Paese tra i migliori

I paesi europei “industrializzati” sono davvero più immuni rispetto agli altri quanto a sicurezza alimentare? A guardare le statistiche sembrerebbe di no. Anzi, in molti casi la maglia nera per numero di infezioni batteriche da cibo nell'uomo spetta agli alfieri dell'Ue, Germania in primis, mentre l'Italia pare cavarsela un po' meglio.

Evoluzione filogenetica del virus H3N2

Una profonda comprensione della relazione tra mutazioni genetiche nel virus e risposta immunitaria nell'organismo colpito è di primaria importanza nello sviluppo di vaccini efficaci a specifiche varianti del virus influenzale.
La formulazione di una teoria che sappia associare la risposta immunologica all'evoluzione filogenetica del virus posa sulla definizione di una distanza genetica, calcolata tra sequenze di amminoacidi, che sia capace di quantificare la diversità antigenica tra i corrispettivi patogeni.

I mutanti sono già tra noi? Niente fantascienza, già realtà

Manipolare i geni per curare le malattie non è più fantascienza. Un trattamento contro una rara malattia ereditaria che provoca gravi pancreatiti ricorrenti per la carenza di una proteina detta lipoproteina lipasi è già stato addirittura autorizzato dalle autorità europee. Ma i pazienti trattati con la terapia genica si possono considerare “mutanti”, come quelli che ci siamo abituati a vedere nei film? Dipende. Sono molti ormai gli individui che portano nelle loro cellule DNA “aggiunto” dall’esterno per correggere un difetto genetico.

Ricerca e innovazione in biomedicina per rilanciare il Paese

Perché l'Italia, nonostante l'esiguità degli investimenti e il numero tutto sommato basso di ricercatori, se la cava nella ricerca di base mentre arranca nelle applicazioni? Perché, fatto 100 i risultati della Germania, l'Italia arriva al 75% della produzione scientifica tedesca, ma solo al 19% nella produzione di brevetti?

Nuove politiche di invecchiamento attivo

Per anni i produttori di videogiochi hanno sostenuto che il loro utilizzo stimola, non danneggia, l’intelligenza. Oggi uno studio condotto da un gruppo di neuroscienziati dell’Università della California (San Francisco) sembra dar loro ragione. La ricerca, pubblicata da poco su Nature, dimostra che se un gioco è pensato per agire su di uno specifico deficit cognitivo, la sua pratica può effettivamente portare benefici.

Stamina crudele

Li abbiamo visti martedì scorso e li rivedremo: i malati mobilitati dall’esperto di marketing Davide Vannoni che promette loro una cura senza accettare che nessuno la giudichi. Lui ha l’aspetto del guru: capello lungo con codino, sguardo maliardo e la furia ottusa di chi pensa di poter gabbare la medicina scientifica con qualche furbata.

Ma cosa c'entra Cure Alliance con Vannoni?

“Cure Alliance”: cos’é?  “Is an international not-for-profit, collegial association of scientists, physicians, surgeons, and other professional and/or committed individuals who share the vision and primary objective to develop effective strategies for the cure and eventual eradication of disease conditions now afflicting humankind, and to do so in the fastest, most efficient and safest ways possible”. 

Oncologia: limiti e opportunità dei nuovi farmaci molecolari

I moderni farmaci oncologici sono sempre più mirati a colpire specifici bersagli molecolari (target therapy) e rappresentano uno dei maggiori progressi in oncologia. Allo stesso tempo, il contemporaneo sviluppo di nuove tecnologie applicate alla medicina molecolare consente oggi di caratterizzare virtualmente tutte le alterazioni genomiche e funzionali dei singoli tumori, ampliando enormemente il ventaglio dei possibili bersagli terapeutici, con un conseguente aumento dei potenziali farmaci a bersaglio molecolare.

La foresta in farmacia: il mercato delle botanical drugs

"Mio giovane puledro affamato, non ci sono piante buone per il cibo che non lo siano anche per la cura, purché prese in giusta misura”: così l'erborista Severino ammonisce il giovane Adso (desideroso in realtà di carpire il nome delle “erbe che provocano cattive visioni”) nel romanzo “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Dallo studio delle “piante buone” è nata la farmacologia moderna, che però, nell'ultimo secolo, si è sviluppata nella sintesi chimica dei principi attivi e nell'industrializzazione degli stessi, relegando l'erboristeria a un ruolo sostanzialmente marginale.

New England Journal of Medicine, una storia lunga due secoli

Cosa c'entra il più grande giornale di medicina del mondo, il New England Journal of Medicine (ha appena celebrato i 200 anni dalla sua fondazione) con la rivoluzione americana? C'entra, ed è per via di un dottore molto speciale, Joseph Warren, un uomo elegante, brillante e anche molto bello. Si laurea a diciott’anni e a neppure trenta è già famoso per saper curare il vaiolo.

Costringere le cellule alle grandi pulizie di primavera

C’è una company statunitense, la Shire, con sede a Boston, che invece di investire ad Harvard o a Cambridge, ha deciso di scommettere con 22 milioni di dollari sulla ricerca che si fa a Napoli. L’accordo con l’Istituto Telethon TIGEM diretto da Andrea Ballabio, della durata di cinque anni, andrà a sostenere tre programmi di ricerca articolati in 13 progetti. Obiettivo: trovare nuove cure per le malattie da accumulo lisosomiale ma anche per le ben più comuni patologie neurodegenerative, dal morbo di Parkinson all’Alzheimer.

Valutazione di impatto sanitario, un nuovo libro

Alla fine del 2012 è uscito il libro “Health Impact Assessment Past Achievement, Current Understanding, and Future Progress”. Preparato da uno dei massimi esperti sul tema, il volume offre differenti approcci per svolgere una Health Impact Assessement o Valutazione di Impatto Sanitario (VIS ), presenta molte esperienze effettuate nel mondo e una prospettiva globale.

Ecoincentivi salutari

E se provassimo ad incoraggiare comportamenti virtuosi e salutari con l'uso di incentivi? In Piemonte lo stanno facendo 19 comuni della provincia di Torino dove il progetto Fada di Achab Group e Keo Projects ha distribuito 120 mila tessere sulle quali altrettante famiglie potranno accumulare punti utili da spendere in esercizi commerciali che aderiscono all'iniziativa.

Grande Emma, grande Charles

Si potrebbe iniziare a parlare della vita di Charles Darwin e di sua moglie Emma dalla sala 70 del British Museum di Londra. In questa sala si trova infatti il cosiddetto “vaso Portland”. Un meravigioso vaso etrusco nero con le decorazioni bianco-alabastrine. Quel vaso, già di proprietà dei Barberini, poi passato al terzo duca di Portland e quindi al Museo, fece da modello a una serie di “vasi Portland” realizzati nella fabbrica di ceramica Wedgwood, nelle Midlands inglesi.

Graphene e HumanBrainProject: l'Europa riparte dalla ricerca

Che il grafene sia il materiale del futuro è stato detto in tutte le lingue; o meglio, se non proprio in tutte le lingue del mondo, almeno in tutte quelle europee. Il motivo è che l’UE, il 28 gennaio 2013, ha annunciato che stanzierà un miliardo di euro, una cifra mai vista prima, per sovvenzionare la ricerca su questo innovativo materiale che nel 2010 valse il premio Nobel per la fisica ai russi

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  • Puglia al check-up: inquinamento e 'paradosso di Lecce'

    Lo scorso settembre, nel cuore dell'inchiesta sull'ILVA, le parole del ministro dell'ambiente Corrado Clini hanno suscitato molto clamore. Il ministro ha dichiarato che "a Lecce si muore più che a Taranto", riferendosi ai dati di mortalità per cancro pubblicati dall'Istituto Superiore di Sanità e dall'Osservatorio dei tumori della Puglia.

    G-Quadruplex: il DNA a quattro eliche

    Da quando è stato svelato “il segreto della vita”, non c’è immagine più ricorrente della doppia elica di DNA, in cui i suoi due filamenti si avvolgono come una scala a chiocciola. Tuttavia, con uno studio pubblicato il 20 gennaio 2013 su Nature Chemistry, un team di ricercatori dell’Università di Cambridge (Regno Unito) ha fornito una solida prova dell’esistenza, in cellule umane, di strutture di DNA a quadrupla elica.

    Una piccola speranza per il tumore al pancreas

    La metafora del cavallo di Troia è trita e ritrita, ma è anche la più semplice per spiegare l’idea che ha permesso di scalfire la purtroppo ben nota refrattarietà alle cure del tumore al pancreas: rinchiudere il farmaco, in questo caso il paclitaxel, usato da vent’anni per la cura di diverse forme di cancro, in un guscio di albumina, per nasconderlo al tumore e trarlo in inganno.

    I nostri politici e la ricerca (abbandonata)

    Di quello che vorrebbe fare chi vincerà le elezioni per uscire dalla crisi si sente parlare molto poco. Di formazione dei giovani e ricerca poi non ne parla proprio nessuno. Ma aiutare la scienza è l’unico modo per tornare a crescere e lo è specialmente per noi senza materie prime e con un costo del lavoro così alto. Negli Stati Uniti la crisi economica è diventata un’opportunità per far avviare progetti che altrimenti non sarebbero mai partiti. E lo stesso si sta facendo in India, Vietnam, Brasile, Cina e persino in Egitto.

    Manuale di sopravvivenza all'”aria da morire”

    Di inquinamento atmosferico ci si può ammalare e morire. Ce lo ricordano con dovizia di particolari e di scienza Pier Mannuccio Mannucci e Margherita Fronte nel bel libro Aria da morire (Dalai editore, collana Zenit, 2013). Il primo direttore scientifico del Policlinico di Milano, medico e ricercatore di razza, componente del Gruppo 2003 nonché autore di decine di studi su inquinamento e malattie cardiovascolari. La seconda giornalista scientifica in forze a Focus e veterana di libri di scienza e ambiente. 

    Arriva la rivoluzione dell'esposomica

    Immaginatevi un migliaio di persone dotati di smartphone che oltre alle normali funzioni rilevano con speciali sensori alcuni inquinanti, e che grazie a un GPS correlano le esposizioni con gli spostamenti. Immaginatevi ora che le stesse persone vengano seguite all'interno di una sperimentazione che periodicamente preleva loro sangue e altri liquidi corporei, dosandone i principali metaboliti; che ne segua la storia medica e indaghi con questionari sulle principali abitudini di vita.

    La cura dell’acufene, tra fischi e brevetti

    Alcune signore del profondo sud, dove la credenza pagana nella magia è ancora molto forte, dicono che quando ti fischia l’orecchio, qualcuno sta parlando di te: se il rumore ha origine nell’orecchio destro è probabile che si stia intessendo un elogio, al contrario si è al centro di pettegolezzi maligni. Se questo fosse vero, una percentuale compresa tra il 5 e il 15% della popolazione italiana sarebbe continuamente coinvolta in discorsi che la riguardano, buoni o cattivi che siano.

    La ricerca sul diabete

    La ricerca avanza ma è trattenuta da lacci che le impediscono di fare tutto quel che potrebbe per la conoscenza e la cura delle malattie. “Come l’FDA può costarti la vita” è il titolo di un articolo pubblicato il 3 ottobre del 2011, sul Wall Street Journal, da Scott Gottlieb, un medico ed ex Commissario incaricato per conto della Food and Drug Administration statunitense.

    Se il Paese mette la scienza all'angolo

    In questo periodo c’è stata molta attenzione nel discutere la messa in moto da parte del MIUR di una Agenzia, l’ANVUR, destinata a valutare i risultati scientifici dei vari gruppi di ricerca italiani. Nessun dubbio sulla importanza di questa attività, come d’altra parte il Gruppo2003 ha indicato nel suo Manifesto costitutivo e ribadito in più occasioni. E’ giusto ritornare a premiare il merito, ma questo merito va valutato considerando che in Italia, a differenza di altri Paesi, esistono condizioni impari di competizione e povertà delle risorse disponibili. 

    Un Nobel meritato per la medicina del futuro

    La Terapia Cellulare (TC) è una forma di trattamento medico di cui è prevedibile una grande espansione nel prossimo futuro. Negli ultimi anni, infatti, le migliorate conoscenze sulla biologia del differenziamento cellulare, nonché gli enormi progressi compiuti nel campo immunologico ed ematologico hanno permesso l’identificazione fenotipica e funzionale di cellule staminali progenitrici e cellule differenziate e specializzate in funzioni immunologiche distinte in grado di essere isolate e manipolate in vitro per il successivo impiego clinico.

    Non ci sono scarabocchi nel libro della vita

    Che il junk DNA non fosse tutta spazzatura, lo si ripeteva da anni. Ma la novità dello studio ENCODE, evoluzione del Progetto Genoma Umano, sta nell’aver indicato che non solo alcune, ma almeno l’80 per cento delle sequenze che non codificano per proteine svolge altre funzioni, probabilmente non meno importanti. E nell’aver mappato tutti questi elementi. Così, come spesso è accaduto nella storia della scienza, e più in generale della conoscenza umana, una nuova scoperta innesca un processo a catena, anzi, spalanca un intero nuovo mondo da esplorare.

    Muoviamoci: è tempo di sconfiggere l'obesità

    L’obesità è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) una epidemia: il rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) 2011 stima che 1 persona su 2 sia attualmente da considerarsi obesa. Il costo medio di una persona obesa sul servizio sanitario nazionale è circa del 25% maggiore rispetto a una persona normopeso e complessivamente ciò equivale a una spesa pubblica pari al 1-3 % della spesa sanitaria nazionale. Non è solo un problema della collettività ma dell’individuo: le persone obese guadagnano fino al 18% in meno rispetto a un

    Contro il fumo utile anche la riduzione del danno

    Il fumo uccide una persona ogni sei secondi ed è oggi a tutti gli effetti un'epidemia fra le peggiori mai affrontate a livello globale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che quasi 6 milioni di persone perdano la vita ogni anno per i danni da tabagismo. Fra le vittime, oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo.

    Anche l’accademia ha bisogno dell’industria

    I ricercatori che lavorano nelle università o nei centri di ricerca indipendenti non possono da soli cambiare il destino degli ammalati. Possono individuare meccanismi cruciali alla base di una patologia e scoprire come intervenire per correggerli; possono verificare le loro intuizioni in vitro e su modelli animali, perfino condurre le prime fasi di un trial clinico, se trovano i finanziamenti adeguati, ma non potranno mai essere  in grado, soprattutto quando si parla di terapie innovative, di arrivare a portare le cure a tutti coloro che ne hanno necessità.

    Vaccini e autismo, il tribunale trova un legame che non c'è

    Pochi giorni fa il tribunale di Rimini ha condannato il Ministero della Salute a risarcire i genitori di un bambino autistico. Motivando la sentenza, i giudici sottolineano il presunto legame tra la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia e la malattia. “Accertato che il bambino è stato danneggiato da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazione (profilassi trivalente MPR) condanna il ministero della Salute in persona del ministro in carica a corrispondere  l’indennizzo previsto”.

    L'Italia verso Rio+20

    Si avvicina sempre più l'appuntamento alla Conferenza mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (UNCSD, United Nations on Conference Sustainable Development) RIO+20 che avrà luogo dal 20 al 22 Giugno 2012 a Rio de Janeiro, a vent'anni di distanza dal primo Earth Summit che si tenne nella metropoli brasiliana nel 1992.

    le tappe che hanno portato a Rio+20

    Le potenzialità dei giovani chimici italiani

    I giovani chimici italiani, formalmente quelli che non hanno ancora superato i 35 anni di età, rappresentano una grossa fetta della comunità dei chimici che fa capo e si riconosce nella “Società Chimica Italiana”. A dimostrazione di questo basti pensare che il “gruppo giovani” della SCI è il gruppo con più soci membri rispetto a tutti gli altri gruppi e divisioni della stessa società.

    Sposare gli elementi

    “Solo il chimico può dire e non sempre, cosa verrà fuori dall'unione di fluidi o solidi. E chi può dire come uomini e donne reagiranno fra loro o quali figli ne risulteranno?”  Questi versi di Edgar Lee Masters compaiono nell’Antologia di Spoon River, un libro che molti di noi hanno amato fin dall’adolescenza, ricavato da una serie di epitaffi pubblicati sul “Mirror” di St. Louis tra il 1914 e il 1915. Il poeta faceva dire queste parole a Trainor il farmacista, mentre riposava per sempre sulla collina, accanto al giudice, al medico, al violinista e ad altri compaesani.

    Quando l'inquinamento industriale accorcia la vita

    Finalmente abbiamo una mappa dell'”Italia da rifare”. L'Italia ammalata per industrie insalubri e discariche abusive. L'Italia avvelenata dall'amianto e dalla diossina, e che da troppi anni aspetta di essere risanata. E' l'Istituto Superiore di Sanità a regalarci questa mappa con lo studio Sentieri, presentato oggi al Convegno dell'Associazione italiana di epidemiologia a Torino e appena pubblicato come supplemento sulla rivista Epidemiologia & Prevenzione (vedi sito).