Gruppo 2003

Ministro Bussetti, ecco cos’è per noi l’Agenzia Nazionale per la Ricerca

La stampa riporta l’intenzione del governo di istituire un'Agenzia Nazionale della Ricerca, di cui non si conoscono ancora finalità e compiti. Se si sta alle poche righe dedicate al tema sul contratto di governo, sembra emergere un super-ente che raccordi gli altri enti di ricerca, cosa ben diversa dalla realtà delle Agenzie di ricerca attive ormai in tutti i paesi sviluppati e da quanto proposto anni fa dal Gruppo 2003.

Telegramma al Presidente della Repubblica STOP

Davide Vannoni, a sinistra,  e Giuseppe Conte, a destra.

In vista della consultazione al Quirinale del candidato alla presidenza del Consiglio, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica ha inviato il seguente telegramma al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:

Il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, che raduna ricercatori italiani di chiara fama a livello internazionale, ritiene che non sia possibile avere un Presidente del consiglio che abbia sostenuto l'utilizzo di stamina. Cio' determinerebbe un grave pregiudizio nazionale e internazionale alla credibilità del futuro governo.

Un patto per la formazione e la ricerca

Recenti azioni del Governo sul fronte della ricerca scientifica, da Human Technopole alle cattedre Natta, riflettono una sfiducia profonda nei confronti del mondo accademico e degli enti di ricerca pubblici. Queste azioni contribuiscono alla perdita di autorevolezza della ricerca pubblica, spinta ai margini della vita del Paese, e alimentano l'emorragia dei giovani che si rivolgono altrove.

Tecnopolo, gli scienziati chiedono trasparenza

Da circa sette anni la ricerca pubblica italiana, che si svolge nelle Università e negli Istituti di Ricerca, è stata oggetto del più grande disinvestimento che abbia mai riguardato la pubblica amministrazione,  in assoluta controtendenza con tutti gli altri paesi avanzati, che invece in ricerca hanno investito e continuano ad investire moltissimo.

Una proposta per migliorare il VQR 2011-2014

Ben poche le innovazioni sostanziali contenute nel draft della Valutazione della Qualità della ricerca (VQR), che riguarda il quadriennio 2011-2014. Piuttosto, un piccolo ma significativo passo indietro rispetto alla precedente VQR, che abbracciava un periodo più lungo, 6 anni, dal 2004 al 2010.  

Le competenze al servizio della Nazione

L’Italia soffre di un cronico deficit culturale e scientifico che negli ultimi due anni ha prodotto una serie di casi che hanno avuto grande risonanza internazionale e rimarcato le differenze tra il nostro e i paesi più avanzati. Sempre più spesso, infatti, assistiamo ad azioni politiche e giudiziarie che tradiscono una profonda ignoranza e in certi casi un vero e proprio rifiuto del metodo e delle conoscenze scientifiche, sacrificate di volta in volta in nome dell’emotività, di una malintesa compassione o del populismo.

Animalists against Garattini, solidarity from the Group 2003

Science is an essential – If not predominant – component of contemporary culture. Yet, nowadays, some Italian politicians want to deny the right to speak in public to one of the world's most respected Italian scientist, Silvio Garattini. His fault is that of telling the truth about animal experimentation: Garattini always reminded that it is impossible to get along without experimentation on living beings if we want to keep researching new treatments, such as those against cancer.

Vaccini: la più grande conquista della salute

Come tutte le cose importanti, anche la vaccinazione è spesso oggetto di critiche indiscriminate, fatte nella maggior parte dei casi da persone che ne ignorano l’effettiva importanza. E così alcuni attribuiscono ai vaccini malattie di cui non sappiamo l’origine, come la sindrome del golfo dei militari americani che tornavano dalla guerra in Iraq, oppure l’autismo che in Inghilterra sarebbe causato dal vaccino MMR (morbillo-orecchioni-rosolia), mentre in America dal timerosale.

Cell therapies: respecting rules and patients

As doctors and researchers we have been following with great dismay the news and statements regarding the possibility of treating patients who have severe nervous system diseases using "stem" cells, without any scientific evidence and through procedures that are not accepted by national and international rules.   Our first concern is protecting patients and their families, who bear a large burden of suffering and are naturally and understandably open to any element of hope for their loved ones.

Sconcerto del Gruppo 2003 sul metodo Stamina

Il Gruppo 2003 che raccoglie, fra gli altri, i medici e i ricercatori più citati nella letteratura scientifica internazionale, esprime un profondo sconcerto per la decisione del Ministro di consentire la prosecuzione di terapie con cellule “staminali” secondo il metodo Stamina. Il Gruppo 2003 ribadisce i principi già espressi nel documento delle società scientifiche nazionali e internazionali.

Terapie cellulari: rispettare regole e pazienti

Come medici e ricercatori, abbiamo seguito con grande sconcerto la notizia e prese di posizione relative alla possibilità di trattare pazienti affetti da gravi malattie del sistema nervoso con cellule “staminali”, al di fuori di ogni evidenza scientifica e con una prassi al di fuori delle regole nazionali e internazionali. La nostra preoccupazione prima è la salvaguardia dei pazienti e delle loro famiglie, che sopportano un grande carico di sofferenza e che sono naturalmente e comprensibilmente aperte a qualunque elemento di speranza per i loro cari.

Diamo un futuro alla ricerca scientifica italiana

Il tema della ricerca scientifica è assente dalla campagna elettorale che stiamo vivendo se non in termini rituali e generici. La ricerca scientifica italiana ha bisogno di un futuro migliore, fatto di investimenti strategici, di programmazione, di trasparenza e di incentivi al merito. Ma soprattutto l'Italia ha bisogno di ricerca scientifica produttiva e competitiva per uscire dal declino in cui l'attuale grave crisi economico-finanziaria la sta portando. Il nostro paese ha bisogno di nuovi posti di lavoro e di una economia che ritorni a crescere.

Let's build a future for Italian research

The theme of scientific research has been totally neglected in the election campaign, which has paid no more than lip service to this issue. Italian scientific research needs a better future, made up of strategic investments, planning, transparency and merit-based incentives. Most of all, Italy needs a productive and competitive scientific research in order to put an end to the decline to which it is heading in the wake of the current severe economic and financial crisis. Our country needs new jobs and an economy that gets back to growth.

Una "valutazione della valutazione"

L'istituzione di un sistema di valutazione della qualità della ricerca è una misura irrinunciabile per un paese che voglia investire nell’innovazione e rimanere competitivo. L'entrata in funzione dell'Agenzia per la valutazione dell'Università e della Ricerca (Anvur) dimostra che anche l'Italia si sta finalmente muovendo nella direzione della valutazione della ricerca e questo fatto non può che essere accolto positivamente.

Il Gruppo 2003 supporta il 'Manifesto per la Cultura'

La nostra comunità si è costituita dieci anni fa (il Gruppo 2003) intorno ai valori della scienza e della ricerca, ben consapevole di vivere in un Paese in cui questi valori sono avvertiti da pochi e sono ignorati dai più. La storia degli ultimi cent'anni documenta che la parola scienza è di regola stata pronunciata dalla nostra classe dirigente solo per lavarsi la coscienza in pubblico, per poi essere relegata in fondo all’agenda politica e delle cose da fare.

Non si rinunci alla ricerca con gli animali in medicina

Il Parlamento ha recentemente licenziato una legge che è lesiva nei confronti della ricerca biomedica e in contrasto con la direttiva europea. Preoccupati per le conseguenze che la sua applicazione potrebbe avere sul futuro della ricerca biomedica nel nostro Paese, facciamo un appello ai Senatori perché si riveda la legge in modo da permettere alla medicina di continuare i suoi progressi a beneficio degli ammalati.

Lettera al ministro Profumo

Caro Ministro Profumo,

I nuovi bandi per i Progetti di ricerca di interesse nazionale (Prin) e per i fondi "Futuro in Ricerca" sono sicuramente un fatto positivo di cui le va reso atto. A differenza di precedenti governi, infatti, i bandi sono usciti per tempo a gennaio ripristinando la certezza sui tempi. Tuttavia, come è emerso anche nel recente dibattito sui media, le modalità di assegnazione dei nuovi bandi contengono alcune lacune. In particolare:

Sette idee sulla ricerca per Monti

La ricerca scientifica e l’innovazione costituiscono uno dei terreni su cui si gioca il futuro dell’Italia. Il Gruppo 2003 (http://www.gruppo2003.org), che raccoglie scienziati italiani altamente citati nella letteratura scientifica internazionale, intende portare il suo contributo di riflessione e proposta nell’affrontare questo passaggio critico nella vita del nostro paese.

Fate presto

Il Gruppo2003 è nato otto anni fa sulla base dell'urgenza, condivisa dai più rilevanti scienziati italiani, di un rilancio della ricerca e della cultura scientifica, considerandole elemento essenziale del progresso intellettuale, materiale e civile del Paese.

La scure non è una buona politica della ricerca

Ancora una volta si ripete la triste storia dei tagli alla ricerca e alle sue strutture: dovendo il Governo – di fronte a circostanze eccezionali – ridurre la spesa pubblica, la scure del Tesoro minaccia tagli orizzontali che forse penalizzano meno il rapporto complessivo con l’elettorato e sono facili da realizzare, ma stupiscono soprattutto per la mancanza di criteri di scelta espliciti e oggettivi.

Tutti rilanciano per superare la crisi. E noi no?

Gli interventi di natura economica da soli non basteranno per assicurare all'Europa,
agli Stati Uniti e al Giappone una via di uscita dalla crisi. Altro andrà fatto: andrà sostenuto il talento,
il capitale umano e, in particolare, la ricerca, la scienza e l'innovazione, al fine di disporre
- in un pianeta che aumenta continuamente la propria popolazione ed invecchia - di nuove soluzioni e di nuove tecnologie; in una parola, di nuove prospettive di sviluppo sostenibile.