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Strumenti a fiato e aerosol: limitare la diffusione di SARS-CoV-2 in orchestra

Come posizionare i musicisti in orchestra per limitare che si diffondano particelle di aerosol contenenti il virus SARS-CoV-2? Un gruppo di ricercatori del dipartimento di ingegneria chimica dell’Università dello Utah ha studiato il comportamento del flusso d’aria e della concentrazione di particelle di aerosol all’interno di due sale da concerto, per cercare di elaborare strategie di mitigazione nella diffusione di Covid-19 tra musicisti di strumenti a fiato.

Immagine: Pixabay.

I concerti al chiuso, com’è noto, sono e sono stati tra le rappresentazioni culturali più colpite dalle chiusure durante la pandemia, anche a causa della loro natura aggregante. Chi frequenta i concerti con pubblico ridotto oppure chi ha seguito le dirette streaming di eventi musicali importanti, si sarà sicuramente reso conto della diversa disposizione dei musicisti sul palco – se non addirittura in platea.

Vaccino ReiThera, cronaca di una scommessa perduta

Stefano Menna racconta la storia del vaccino ReiThera e degli ostacoli che ha incontrato durante il suo percorso, che non solo solo scientifici, ma anche organizzativi. Al rallentamento ha contribuito anche la forte concorrenza dei vaccini approvati prima, soprattutto quelli a mRNA, ma anche gli effetti di uno storico sottofinanziamento alla ricerca in Italia.

Immagine: Pixabay.

Doveva essere la risposta italiana alle multinazionali del farmaco. Era stato annunciato come la soluzione per garantire al paese indipendenza vaccinale, che ci avrebbe reso autonomi dalle consegne dall’estero, spesso in ritardo rispetto alla tabella di marcia fissata dalla Commissione Europea. Con una capacità produttiva di quasi 10 milioni di dosi al mese, da settembre avrebbe dovuto garantire 100 milioni di dosi in un anno.

Machine learning in radioterapia: il problema è conquistare la fiducia degli oncologi

L'integrazione di sistemi di machine learning in ambito sanitario deve essere condotto nel rispetto delle procedure decisionali esistenti. Questo è il messaggio principale di un lavoro condotto da un gruppo di ricercatori della University Health Network di Toronto in Canada che hanno sperimentato l'impiego di un algoritmo di machine learning per la pianificazione dei piani di trattamento radioterapici di pazienti con tumore della prostata. Lo studio è stato condotto presso il Princess Margaret Cancer Centre, il maggiore centro oncologico canadese, e ha concluso che i piani generati automaticamente sono clinicamente accettabili nella maggior parte dei casi. Tuttavia, ha anche visto che gli oncologi tendono a scegliere il piano che percepiscono come generato automaticamente meno di frequente se il paziente deve essere ancora trattato, preferendo quello elaborato dai fisici medici. Al contrario, in un contesto retrospettivo, gli oncologi prefeirscono nella grande maggioranza dei casi il piano generato dall'algoritmo rispetto a quello elaborato dai fisici medici.

Nell'immagine un simulatore CT per la pianificazione dei piani di radioterapia. Credit: IAEA Imagebank/Flickr. Licenza: CC BY-NC-ND 2.0.

In ambito medico, sono ormai numerosi gli algoritmi di machine learning, sistemi di apprendimento automatico basato sui dati, sviluppati sia per la diagnosi che per il trattamento di diverse patologie. Finora però la loro efficacia è stata valutata prevalentemente fuori dall’ambiente clinico.

Rinascimento psichedelico, gli studi sulla psilocibina

Il “Rinascimento psichedelico” indica la riaccensione dell’interesse verso le proprietà psicoterapeutiche di una classe di farmaci che negli anni '50 e '60 furono oggetto di numerosi studi clinici, in vista di un uso terapeutico, ma che subirono un’improvvisa battuta d’arresto nei primi anni '70, quando fu proibito sia l'uso ricreazionale sia quello terapeutico di queste sostanze. Un aspetto alla base della nuova stagione di questi studi è il rigore metodologico, basato su studi clinici randomizzati e controllati in doppio cieco nei quali si sono cimentati alcuni tra i migliori gruppi di psicofarmacologia clinica: qui ripercorriamo quelli riguardanti la psilocibina, focalizzati in particolare sui disturbi d'interesse psichiatrico.

Crediti immagine: Mario Klingemann/Flickr. Licenza: CC BY-NC 2.0

Inserendo il termine psychedelic come parola chiave di ricerca nel sito ClinicalTrials.gov, il database di studi clinici mantenuto dai National Institutes of Health statunitensi, si ottengono 315 trial clinici che utilizzano farmaci appartenenti a diverse categorie farmacologiche: allucinogeni (psilocibina, LSD, mescalina, dimetiltriptamina); analoghi o derivati sintetici del tetraidrocannabinolo (il principio attivo della Cannabis, nella forma di dronabinol o marinol), derivati anfetaminici (MDMA, ecstasy), derivati della Salvia divinorum e dell’ibogain

Cellule staminali della pelle, uno studio evidenzia il ruolo del gene FOXM1

Un lavoro pubblicato a maggio su Nature Communications getta nuova luce sulle caratteristiche che distinguono le sotto-popolazioni di cheratinociti e sul ruolo del gene FOXM1, coinvolto nell’epidermolisi bollosa giunzionale, una malattia genetica che interessa l’epidermide. I risultati potranno aiutare a mettere a punto e affinare le terapie avanzate per il trattamento.

Nell'immagine: colonie generate da un oloclone ©Sergio Bondanza e Francesca La Mantia. Per gentile concessione del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari"

Conoscere sempre meglio le caratteristiche cellulari e genetiche che permettono la rigenerazione dei tessuti è fondamentale per affinare le applicazioni cliniche e mettere a punto strategie di terapia per patologie che interessano gli epiteli.

La salute è un diritto

La salute è un diritto. Giovanni Berlinguer e le riforme del 1978, a cura di Fabrizio Rufo (Ediesse Futura) ripercorre la storia di tre importanti riforme del passato, tutte approvate nel 1978 e dietro la realizzazione delle quali c'era, in qualche modo, Giovanni Berlinguer. Si tratta della Legge Basaglia che ha sancito la fine dei manicomi, della legge n. 194/78 che ha depenalizzato l’interruzione volontaria di gravidanza e della legge n. 833/78 che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale. Insieme, queste riforme hanno portato l'Italia all'avanguardia nell'assistenza socio-sanitaria.
La recensione di Cristiana Pulcinelli.

Tre delle leggi che hanno maggiormente cambiato il nostro paese sono state approvate nello stesso anno: il 1978. Un anno davvero particolare.

Contro il nazionalismo vaccinale ancora soltanto proposte

Si riunisce in questi giorni l’Assemblea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per discutere sulla lotta alla pandemia e su come fronteggiare le crisi sanitarie globali del futuro. Ma non può esserci un reale contenimento della pandemia fino a quando il vaccino non avrà una copertura globale. Eppure, a oggi solo lo 0,3% dei vaccini è stato distribuito nei paesi più poveri, e manca una reale intenzione di trasferimento di brevetti e know-how.

Il Global Health Summit (il vertice mondiale sulla salute, che ha riunito virtualmente il G20 con lo scopo di discutere sulle risposte all’emergenza Covid-19) si è appena concluso con roboanti dichiarazioni di nuovi impegni economici da parte dei paesi più ricchi e piani di cooperazione per affrontare l’emergenza pandemica in corso.

Comunicazione pubblica della scienza: è necessario un nuovo patto. Il messaggio del Simposio della FISV

La pandemia può diventare un’occasione per pensare a un nuovo patto sulla comunicazione della scienza che aumenti la confidenza dei cittadini con la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica e li coinvolga nei processi decisionali: questo il messaggio lanciato dal Simposio FISV del 28 aprile.

Crediti immagine: Markus Winkler/Unsplash

«Purtroppo non c’è oggi forma di ricerca che sia guidata dalla pura verità». Con questa nota del filosofo Massimo Cacciari si è aperto il Simposio FISV del 28 aprile Quale oggi per quale domani: il ruolo delle scienze della vita. Una considerazione che tiene conto della complessità delle dinamiche che concorrono a determinare le decisioni in materia di scienza e tecnologia.

Dov’è la prevenzione nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza?

La missione 6 del PNRR è “Salute”: ma salta agli occhi la mancanza di qualunque riferimento alla prevenzione.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano è stato trasmesso il 30 aprile alla presidenza portoghese dell’Unione Europea. Il piano si apre con la considerazione che

La pandemia di Covid-19 è sopraggiunta in un momento storico in cui era già evidente e condivisa la necessità di adattare l’attuale modello economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale

Esitanza vaccinale, ciò che la storia ci suggerisce di non fare

È ancora presto per capire quale potrebbe essere l’impatto dell’esitazione verso i vaccini anti-Covid sull’efficacia delle campagne, ed è difficile prevedere il grado di successo delle campagne di vaccinazione. Se si guarda alla storia dei secoli passati, a partire dalla pratica della variolazione, ci si rende conto che con l’avanzare della modernità i tratti che consentono una migliore efficienza sociale sul piano economico, politico o educativo espongono maggiormente, rispetto a contesti più vicini a quelli dell’adattamento evolutivo, a comportamenti dissonanti e in qualche misura autolesivi o apparentemente irrazionali. In questo senso, la storia può suggerire qualcosa su quello che non si dovrebbe fare.

Crediti immagine: Markus Spiske/Unsplash

Un’inchiesta pubblicata dal New York Times qualche giorno fa sulla resistenza alle vaccinazioni anti-Covid nell’America rurale e radicalmente religiosa del Tennessee, conferma che il fenomeno dell’esitanza vaccinale è culturalmente complesso, ma in ogni caso ha una base emotiva e non dipende da ignoranza o stupidità.

Il cervello predittivo. La tensione del conoscere tra incertezza e aspettativa

Il nostro cervello è così dedito alla gestione dell'incertezza che può essere considerato un organo predittivo. Più precisamente, il modello del paradigma predittivo suggerisce che la nostra conoscenza del mondo sia sempre guidata dal bilanciamento di due principi, uno di ordine economico, che spinge al contenimento del dispendio energetico, e uno di ordine evolutivo, vincolato alla necessità di apprendimento.

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L’incertezza, in generale, non piace agli esseri viventi, tanto meno agli umani che si sono adoperati per millenni a erigere mura di conoscenza contro i fantasmi dell’indeterminatezza. Oggi sappiamo che l’incertezza è decisamente sgradevole perché è l’ostacolo con cui i nostri sistemi cognitivi si scontrano quotidianamente.