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Claudia Sciarma

Laureata in Fisica e Astrofisica a Firenze, ha arricchito la sua formazione con un tirocinio al Museo Galileo di Firenze e un’esperienza Erasmus presso l’Università Aristotele di Salonicco, dove ha seguito corsi di Storia e Filosofia della Scienza. Attualmente frequenta il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Su Twitter è @ClaudiaSciarma

Il meccanismo di Antikythera

Il meccanismo di Antikythera, risalente al secondo secolo a.C., è stato oggetto di un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori della University College London e pubblicato su Scientific Reports. Il calcolatore rappresenta uno dei primi passi verso la meccanizzazione della scienza. Era dotato di un sofisticato sistema di ingranaggi e ruote dentate e veniva azionato a mano. Grazie agli studi effettuati nel corso degli anni, si è capito che il meccanismo veniva usato per predire le eclissi, il moto della Luna, la posizione del Sole e dei cinque pianeti conosciuti all’epoca, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno.

Immagine: il meccanismo di Antikythera, di Marsyas.

Il 21 marzo scorso l'immagine astronomica del giorno proveniva dalla collezione del Museo Archeologico Nazionale di Atene: si trattava di uno dei frammenti del meccanismo di Antikythera, un antico calcolatore astronomico. Il meccanismo in bronzo, risalente al secondo secolo a.C., è stato infatti oggetto di un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori della University College London e pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Troppa luce in cielo: il problema dei satelliti

I satelliti possono riflettere la luce solare contribuendo all'inquinamento luminoso e disturbando la ricerca astronomica: per questa ragione, l'azienda SpaceX, l’ente con più satelliti in orbita, sta cercando di ridurre la riflessione della costellazione satellitare Starlink. Per esempio, il satellite DarkSat lanciato nel 2020 ha un rivestimento antiriflesso. Ma nonostante gli sforzi, il problema della luminosità rimane, e servirebbe un trattato internazionale aggiornato per ridurre l'impatto dei satelliti.

Crediti immagine: Wikipedia

Nel gennaio 2020, SpaceX ha lanciato in orbita DarkSat, un nuovo tipo di satellite con un particolare rivestimento antiriflesso. Uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal nel dicembre 2020 ha confermato che il rivestimento antiriflesso riduce la riflettività del satellite della metà. Le osservazioni sono state condotte con il telescopio Murikabushi dell’Osservatorio Astronomico Ishigakijima, in Giappone, fra aprile e giugno 2020.