Giulio Formoso

Farmacista ed epidemiologo, lavora presso la Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna. Principali aree di interesse: valutazione di benefici e rischi dei farmaci e analisi del loro utilizzo; trasferimento delle informazioni sui farmaci a clinici, cittadini e decisori e relative strategie di comunicazione; etica della ricerca clinica; politiche sanitarie. Ha conseguito un Master in Sanità Pubblica presso la Johns Hopkins University (Stati Uniti) ed è autore di numerose pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali.

Vitamina D e Coronavirus: non prove ma solo ipotesi

Un video su Facebook, annunci della stampa, teorie che giungono perfino sulle soglie del British Medical Journal, a sostenere l'importanza della vitamina D nel contrastare Covid-19. Ma le prove scientifiche sono scarse, o meglio assenti.
Crediti immagine: Beverly Buckley/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Si riaccendono i riflettori sulla vitamina D nel pieno della tempesta emotiva scatenata dal Coronavirus SARS-CoV-2. La strategia è inconsueta perché – oltre ai soliti ingredienti della manipolazione artificiosa delle basi scientifiche - vengono utilizzati anche metodi di comunicazione meno eleganti ma non meno persuasivi, in momenti di limitazione della vita sociale, con computer e smartphone sempre connessi.

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Innovazione e accesso ai farmaci

Pack of pills. Credit: Vera Kratochvil / Public Domain Pictures. Licenza: CC0 1.0.

Il recente rapporto OSMED sull’uso dei farmaci in Italia certifica l’atteso aumento della spesa farmaceutica nel 2016 - complessivamente dell’1,6% rispetto all’anno precedente.