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Covid-19/

Camilla Alderighi

Cardiologa dal 2006, lavora a Firenze. Fa parte del gruppo “Informed Health Choices”, in qualità di co-responsabile della traduzione e contestualizzazione delle risorse didattiche del progetto in Italia e membro dell’Advisory Board internazionale per lo sviluppo delle risorse didattiche per la scuola secondaria. È interessata alla disseminazione delle applicazioni della Medicina Basata sulle Prove, allo “Shared Understanding of Medicine” e alla corretta comunicazione delle evidenze scientifiche. Membro e collaboratrice del consiglio direttivo di AssociALi (Associazione Alessandro Liberati - Centro Affiliato al Cochrane Italia).

Insegnare il pensiero critico è possibile, fin dalla scuola primaria

Il progetto Informed Health Choices ha lo scopo di trasmettere alle persone, fin dalla giovanissima età, la capacità di filtrare in modo critico e consapevole i contenuti scientifici che riguardano la salute. Le risorse sviluppate sono state applicate, nell'ambito di un progetto pilota, anche in Italia e, in un incontro online organizzato dall'Associazione Alessandro Liberati, si discuteranno le possibili ipotesi per una sua diffusione sistematica nelle scuole italiane. L'incontro verrà trasmesso in diretta anche su Scienza in rete il 25 novembre dalle 17:00 alle 19:00.

«Un ricercatore ha studiato un nuovo farmaco contro la malattia Covid-19. Ha selezionato 26 persone affette dalla malattia e ha somministrato loro il nuovo farmaco. Altre 16 persone con la malattia ricoverate in vari ospedali della zona non hanno ricevuto il farmaco. Dopo pochi giorni ha osservato che circa il 70% delle persone che hanno ricevuto il nuovo farmaco stavano meglio rispetto al 12,5% di coloro che non l’avevano ricevuto. Cosa potresti dire su questo studio?»