Margherita Fronte

Margherita Fronte è giornalista e si occupa di medicina, scienza e ambiente per i giornali del gruppo Focus, il Corriere della Sera e altre testate. Collabora con la Fondazione Bassetti su temi legati alla responsabilità dell’innovazione e ha scritto libri di divulgazione fra cui Campi elettromagnetici, innocui o pericolosi? (Avverbi, 1997), Figli del genoma (con Pietro Greco, Avverbi, 2003) vincitore del Premio Serono, e, con Luca Carra, Polveri & veleni (Ed. Ambiente, 2010).

Amianto e salute, il lungo inganno

Il Tribunale di Torino ha pronunciato la sentenza per il ricorso in appello del Processo Eternit, che si è concluso ieri, 3 giugno 2013, dopo quattro anni di udienze: Stephan Schmidheiny è stato condannato a diciotto anni di reclusione – due in più rispetto alla pena del primo grado – per disastro ambientale doloso e omissione volontaria di cautele antinfortunistiche.

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Le ambizioni del Brain Activity Map Project

Lo scorso 12 febbraio, nel Discorso sullo stato dell’Unione, Barack Obama ha annunciato di voler intraprendere un nuovo colossale progetto scientifico, non dissimile per metodo e grandiosità da quelli che, nei decenni passati hanno permesso agli Stati Uniti di arrivare sulla Luna, e agli scienziati di tutto il mondo, sotto la guida dei National Institutes of Health, di decifrare il genoma umano.

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La brutta fine di una cattiva legge

Il 22 maggio la Corte Costituzionale non ha dichiarato illegittima la norma che vieta qualsiasi forma di fecondazione eterologa in Italia. Alla luce di altre sentenze che, negli anni passati, hanno demolito uno dopo l’altro i pilastri della legge 40, la decisione sembrava poter andare nella direzione opposta.

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Fukushima, verso l’anniversario

IAEA experts depart Unit 4 of TEPCO's Fukushima Daiichi Nuclear Power Station on 17 April 2013

IAEA experts depart Unit 4 of TEPCO's Fukushima Daiichi Nuclear Power Station on 17 April 2013 as part of a mission to review Japan's plans to decommission the facility. Photo Credit: Greg Webb / IAEA (fonte: Wikipedia)

L’11 marzo 2011 un sisma di magnitudo 9 e il conseguente tsunami hanno devastato una vasta area nella parte orientale dell’isola giapponese di Honshu, causando circa 20.000 morti. Il sisma e l’onda hanno colpito anche la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, gestita dalla Tokyo Electric Power Company, determinando il disastro nucleare più grave della storia del Giappone.

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Dieci domande sui reattori

1. Come è fatto un reattore?

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I bambini di Chernobyl. E quelli di Tokyo

A child inspected in Fukushima prefecture, Japan

A child inspected in Fukushima prefecture, Japan

Ci assicurano che non sarà come Chernobyl, ma è già peggio di Three Miles Island. L'incidente ai quattro reattori di Fukushima impensierisce tutti tranne i fanatici. E se è vero che stiamo parlando di centrali vecchie, sono pur sempre centrali in uso. E' questo il nuclerae con cui abbiamo a che fare, questa la sua "realtà effettuale". Non vorremmo che ai bambini di Chernobyl si aggiungessero le malinconiche vacanze italiane dei "bambini di Tokyo".

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Interphone: lo studio è in ritardo, e si sente

L’attesa è terminata. Dopo 10 anni di calcoli meticolosi, anticipazioni, polemiche, rimandi e dubbi, finalmente i risultati dello studio Interphone, voluto dallo Iarc di Lione per indagare sul nesso fra alcuni tumori e le radiazioni emesse dai telefonini, sono stati pubblicati su International Journal of Epidemiology.