Covid-19/

Rodolfo Saracci

Ex-Presidente della International Epidemiological Association. Gia' Direttore dell'Unita' di Epidemiologia Analitica, International Agency for Research on Cancer, Lione, Francia. e Direttore di ricerca in epidemiologia, Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, Pisa.

Confrontare e scegliere i modelli per orientarsi nell'epidemia

Hans Hartung. Musée d'Art Moderne de Paris. "P1973-B21" / "P1973-B73" / "P1973-B71" / "P1974-A49" / "P1974-A40" / "P1974-A37" / "P40-1975-H2" / "P40-1981-H12" / "P40-1971-H9" - Acryliques sur carton baryté (Foto di Renata Tinini).

Gli dei conoscono il futuro, gli uomini ciò che accade, i saggi ciò che si avvicina (Filostrato, Vita di Apollonio di Tiana, VIII, 7)

Fase 2: Pedro, adelante con juicio

La Ripartenza stabilita dal governo il 4 maggio deve essere graduale, ma soprattutto ben organizzata. Quali devono essere le condizioni necessarie?
1. Monitorare costantemente che il contagio sia sotto controllo. Cioè che il tasso di riproduzione resti minore di 1 e che il numero dei nuovi casi giornalieri sia tale da consentire un efficace programma di "Rintraccia e isola".
2. Utilizzare il test sierologico non per dare un "patentino di immunità" al momento impossibile, ma per stimare la frequenza dell'infezione nella popolazione.
3. Comunicare con chiarezza la finalità del test a chi vi si sottopone volontariamente, anche per ottenerne un pieno consenso informato.
Nell'immagine, il cancelliere Antonio Ferrer (nella carrozza), che Alessandro Manzoni consegna alla storia con la frase: "Adelante, Pedro, si puedes. [...] Pedro, adelante con juicio" (I Promessi Sposi, cap. XIII).

“Avanza con giudizio” tra una folla minacciosa è l’avvertimento, rivolto al cocchiere della carrozza, che Alessandro Manzoni  fa pronunciare nei “Promessi Sposi” al gran cancelliere spagnolo del ducato di Milano nell’anno di peste 1630 (recentemente evocata con brio in Scienza-in Rete1). Avanzare con giudizio verso la “fase 2” del controllo dell’epidemia di Covid-19 è oggi un avvertimento obbligatorio. 

La ripartenza: delle attività o dell’epidemia?

Insieme al sollievo, l'avvicinarsi della fase 2 porta la preoccupazione sulla seconda ondata epidemica. È bene allora iniziare a capire quali sono le strategie attualmente delineate e quali gli ostacoli che potrebbero farle deragliare. Crediti immagine: Pixabay/Pexels. Licenza: Pexels License

Germania, 3 maggio. Italia, 4 maggio. Francia, 11 maggio. Austria, già adesso. Si sgranano le date annunciate per l’avvio dell’uscita dalla quarantena generalizzata, fase 1 del controllo dell’epidemia di Covid-19, nella quale le popolazioni dei Paesi europei sono costrette da diverse settimane. La fase 2 è attesa con sollievo come ritorno o ripartenza verso “tempi normali”, venati tuttavia dalla preoccupazione per una seconda ondata epidemica.

Incidenza e prevalenza della positività: come contare i nuovi contagi

Rappresentazione grafica dei nuovi positivi incidenti (in rosso), dei casi positivi prevalenti (giallo), e dei non più positivi (deceduti in nero e guariti in verde).

I dati ufficiali sull’epidemia di Covid-19 in Italia vengono pubblicati sul sito del Ministero della Salute e aggiornati quotidianamente a partire dalle informazioni fornite dalla Protezione civile. È questa la fonte a cui fanno riferimento generalmente sia le dichiarazioni di autorità che i media e le analisi descrittive di indole generale.

Quarantena di massa yo-yo per un anno?

Lo studio di Neil Ferguson di Imperial College e colleghi, basato anche sui drammatici dati italiani e rivolto ai governi del Regno unito e degli Stati Uniti, ipotizza uno scenario di “quarantena di massa” molto esteso nel tempo per fronteggiare l’epidemia montante di COVID-19. Abbiamo riassunto lo studio e chiesto ad alcuni esperti italiani il loro parere, nello stile del Science media center britannico (1), sperando di contribuire a un dibattito approfondito su misure che potrebbero riguardare anche il nostro Paese.

Avete capito bene. Secondo uno studio, condotto su dati in UK and USA, reso noto ieri e firmato dal noto epidemiologo dell’Imperial College Neil Ferguson, per evitare il peggio la soluzione più efficace potrebbe essere quella di proseguire con un isolamento collettivo fino a luglio. Poi interromperlo per un mese. Quindi riprenderlo per due mesi. Poi interromperlo per un altro mese. Poi riprenderlo di nuovo per due mesi.

È pandemia, e le incertezze sul futuro restano

L'OMS ha formalmente etichettato come pandemia l'epidemia di Covid-19. restano però delle domande aperte su come questa evolverà in Italia; incertezze piccole e grandi, intrinseche all'epidemia. Ma scopo della ricerca è ridurre il più possibile il margine d'incertezza.
Crediti immagine: Vektor Kunst/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Ieri l’Organizzaione Mondiale della Sanità ha formalmente etichettato l’epidemia di Covid-19 come pandemia. Significa che l’epidemia si sta generalizzando a gran parte del mondo. La definizione di pandemia è 

un’epidemia che si verifica a livello mondiale, supera i confini nazionali e coinvolge un numero di persone molto elevato

Che cosa vorremmo sapere e sappiamo solo in parte? Esaminiamo brevemente quattro domande cui si vorrebbe trovare risposta nel piu’ breve tempo possibile.