Silvio Garattini

Silvio Garattini è nato a Bergamo il 12/11/1928.

Perito Chimico. Dottore in Medicina. Libero Docente in Chemioterapia e Farmacologia. Assistente ed Aiuto presso l'Istituto di Farmacologia dell’Università di Milano fino all'anno 1962.

Fondatore nel 1963 e direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri". Attualmente l'Istituto "Mario Negri" ha tre localizzazioni (Milano, Bergamo, Ranica (Bg), con un personale di oltre 950 unità.

Autore di molte centinaia di lavori scientifici pubblicati in riviste nazionali ed internazionali e di numerosi volumi nel campo della farmacologia. Fa parte del Gruppo 2003 (gruppo dei ricercatori italiani altamente citati nella letteratura scientifica internazionale).

Fondatore dell'European Organization for Research on Treatment of Cancer.

Negli ultimi decenni è stato membro di vari organismi fra cui: Comitato di Biologia e Medicina del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.), Consiglio Sanitario Nazionale e Commissione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la politica della ricerca in Italia, Membro della Commissione Unica del Farmaco (CUF) del Ministero della Salute.

Pagiana personale

Un miliardo di euro per la ricerca in sanità

Finanziare la ricerca in sanità per almeno un miliardo di euro? Non è un sogno. E' quanto la legge 502/1992 aveva deciso di destinare alla ricerca del sistema sanitario in Italia. L'articolo 12, infatti, assegna l'1% del Fondo sanitario nazionale alla ricerca e ad alcune altre funzioni. Considerato che il Fondo sanitario nazionale per il 2018 è di 110 miliardi di euro ciò vorrebbe dire che quest'anno la ricerca sanitaria andrebbe finanziata con 1,1 miliardi di euro.

Il futuro dell'EMA

L’occasione mancata sul filo di lana per Milano e l’assegnazione della sede della Agenzia europea dei farmaci (EMA) ad Amsterdam non deve farci perdere di vista cosa resta da fare per far diventare l’Agenzia un vero presidio della salute dei consumatori.Certamente il fatto che l’EMA sia attualmente sotto il Direttorato della Salute (DG Sanco) è una soluzione migliore rispetto alla sua collocazione precedente sotto il Direttorato delle Imprese (DG Enterprise), che rappresentando anche le industrie farm

Un’agenzia unica per la ricerca pubblica

Poco tempo fa è stato presentato il progetto del governo per il dopo Expo: il premier Renzi ha finalmente parlato di ricerca, di futuro e della necessità di “accendere una scintilla” a Milano per creare nuove eccellenze scientifiche di marca italiana nuove eccellenze scientifiche di marca italiana.
Nell’ambito di questo progetto e, più in generale, della ricerca in Italia manca però un’idea forte e sistemica di governance.

Regole certe per far rientrare i cervelli in fuga

Sono circa trecentomila i professionisti italiani che attualmente lavorano all'estero, ma certamente il numero che include anche i ricercatori è sottostimato. Non bisogna dimenticare che queste persone sono state formate in Italia e hanno rappresentato per tutti coloro che pagano le tasse una spesa alta, che viene offerta gratuitamente ad altri paesi in concorrenza con noi. Non è certo un buon affare.

A halt to animal testing would translate into a damaging halt to biomedical research

Today, during the press conference held at the Italian Senate, the Gruppo 2003 for scientific research made a statement through its spokeperson, Dr Silvio Garattini.

The statement stressed that animal testing is still an irreplaceable must. Together with the Italian Senator, Hon. Elena Cattaneo and a number of other researchets, the Gruppo 2003 for scientific research found itself in the position to defend for the umpteenth time the rational values of Science from an animal rights initiative trying to impose a ban on animal testing.

Ma il cancro dipende veramente dalla “sfortuna”?

La notizia sembrerebbe - il condizionale è d'obbligo - veramente rivoluzionaria come di fatto appare nei titoli dei siti dei quotidiani e delle agenzie di stampa. Ricercatori della prestigiosa John Hopkins School of Medicine che fanno capo a Vogelstein avrebbero stabilito che ben il 66% dei tumori non dipenderebbe dagli stili di vita ma semplicemente da "cattiva fortuna".

What happens when a Country neglects science

At present, there is lots of focus on discussions for MIUR (Ministry of Education, Universities and Research) to establish an Agency, ANVUR (National Agency for Evaluation of Universities and Research Institutes), with the objective of assessing the scientific results of various Italian research groups. There is no doubt over the importance of such activity as the Group2003 demonstrated in their constituent Manifesto and repeated multiple times.

Se il Paese mette la scienza all'angolo

In questo periodo c’è stata molta attenzione nel discutere la messa in moto da parte del MIUR di una Agenzia, l’ANVUR, destinata a valutare i risultati scientifici dei vari gruppi di ricerca italiani. Nessun dubbio sulla importanza di questa attività, come d’altra parte il Gruppo2003 ha indicato nel suo Manifesto costitutivo e ribadito in più occasioni. E’ giusto ritornare a premiare il merito, ma questo merito va valutato considerando che in Italia, a differenza di altri Paesi, esistono condizioni impari di competizione e povertà delle risorse disponibili. 

Che cosa vale una laurea? Finalmente se ne discute

“La meritocrazia si basa sulla capacità di valutare i singoli e le istituzioni, pubbliche e private, in assenza di conflitti d'interesse”. Il Manifesto di fondazione del Gruppo 2003 propone al primo punto il binomio “Meritocrazia e valutazione” come strumento per innescare un circolo virtuoso che premia e fa emergere chi è capace.

In memoria di Ennio Esposito

Ennio Esposito, noto neurofisiologo e neurofarmacologo, è scomparso improvvisamente, per un attacco cardiaco, il 23 Ottobre 2011, a Guardiagrele (Chieti). Ennio Esposito era, da oltre 20 anni, capo del Laboratorio di Neurofisiologia del Consorzio Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro (Chieti), consorzio tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e la Provincia di Chieti, creato nel 1980 con fondi dell’Agenzia per il Mezzogiorno. Era nato a Casalincontrada (Chieti), il 21 settembre 1955 e aveva compiuto i suoi studi all’Università “G.

La sperimentazione necessaria

Sono molto deluso per la posizione del Corriere della Sera sul problema della sperimentazione animale (leggi articolo del 20/11/2011). Non è una novità, ma recentemente c’è stato un accanimento contro l’impiego degli animali senza alcun bilanciamento da parte di chi fa ricerca, non per divertimento ma nella speranza di dare sollievo alla sofferenza degli ammalati e trovare rimedi per tante malattie senza cura.

Le "due medicine"

Apprendiamo dalla stampa che a Grosseto è nato il "primo ospedale con medicina integrata”. Per la prima volta - riferiscono i giornali - un ospedale accoglie al suo interno ambulatori di agopuntura, omeopatia e fitoterapia. Non solo, ma, una volta tornati a casa, i pazienti potranno essere seguiti dagli specialisti delle suddette pratiche. Con fierezza si conclude dicendo che finalmente sono state messe sullo stesso piano le due “medicine”.

Placebo e omeopatia

Per placebo (letteralmente dal latino “piacerò”) si intende una qualsiasi sostanza innocua o un qualsiasi intervento non farmacologico privi di efficacia terapeutica. Proprio per questa sua prerogativa il placebo è deliberatamente somministrato alla persona che acconsente di assumerlo come alternativa a un trattamento attivo di cui si voglia sperimentare l’efficacia o la sicurezza.