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Antonio Musarò

Si è laureato in Scienze Biologiche e ha conseguito il Ph.D in Scienze Biotecnologiche alla Sapienza Università di Roma. Dal 1996 al 2000 è stato research fellow presso la Harvard University di Boston (USA) e dal 2003 al 2014 ha ottenuto una honorary position come Adjunct Associate Professor presso la Edith Cowan University in Australia. È professore ordinario di istologia, embriologia e biotecnologie cellulari, coordinatore del dottorato di ricerca in Morfogenesi e Ingegneria Tissutale e direttore del master di II livello in Stem cells and genome editing presso la Sapienza Università di Roma. È academic editor di riviste scientifiche internazionali. È anche membro del direttivo dell’Accademia Medica di Roma e direttore scientifico della manifestazione "Festa della Scienza" (Salento), ed è autore di 121 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Gli interessi di ricerca riguardano la comprensione dei meccanismi cellulari e molecolari coinvolti nell'invecchiamento e nelle patologie neuromuscolari.

Sperimentazione animale: a quando lo spillover culturale?

Non serve, non è etica, ci sono alternative, fa fuggire i ricercatori: e se la pandemia da coronavirus fosse l'occasione per un po' di spillover culturale, almeno per quanto riguarda la sperimentazione animale? Le valutazioni di Michele Simonato, Elisabetta Cerbai, Micaela Morelli, Antonio Musarò, Marco Onorati, Marco Tamietto - a nome di tanti altri ricercatori e ricercatrici.
Crediti immagine: Tibor Janosi Mozes/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Coronavirus. Non sarebbe questa l’occasione perfetta per smetterla, una volta per tutte, con la sperimentazione animale? In fondo non serve, ci sono alternative, non è etica, fa fuggire i nostri giovani ricercatori. Quindi, cosa aspettiamo?