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Dati

Il cruscotto del CNR per capire l'andamento dell'epidemia nel mondo

Un’analisi sulla diffusione internazionale del COVID-19 basata su dati e strumenti interattivi del sito COVID-19 dell’Istituto CNR-SPIN

Dopo aver duramente colpito la Cina nei primi mesi del 2020, l’epidemia COVID-19 si è diffusa in Europa a partire dalla seconda metà di febbraio. L’Italia è stato il primo paese occidentale interessato, riportando attualmente (i dati sono riferiti al 23 di aprile [1]), circa 190.000 casi di contagio confermati e un numero di decessi che supera i 25.000.

Tecnologie pubbliche per non dover scegliere tra salute e privacy

La pandemia ci ha mostrato come nel novero dei settori strategici sia necessario inserire quello delle nuove tecnologie e delle infrastrutture che le supportano. Ma ai cittadini non dovrebbe mai essere chiesto di scegliere tra salute e privacy, tra libertà e benessere: tali tecnologie non possono dunque essere nelle mani delle aziende private. È il settore pubblico che dovrebbe investire nei settori chiave della ricerca e muoversi veloce verso lo sviluppo di tecnologie il cui utilizzo sia garantito a tutta la popolazione, valorizzando e potenziando le competenze di università e centri di ricerca pubblici e avendo come faro la trasparenza.
Crediti immagine: Esther Carabasa/Pixabay. Licenza: Pixabay License

È arrivato il momento di ribadire l’importanza che sia il pubblico a garantire i servizi primari ai cittadini e a gestire le strutture e gli strumenti necessari non solo per fronteggiare momenti straordinari come le emergenze, ma anche per sviluppare un benessere diffuso ed equamente distribuito tra la popolazione. Una cosa che la pandemia ci ha “svelato” è che già oggi nel novero dei settori strategici è necessario inserire quello delle nuove tecnologie, insieme alle infrastrutture che le supportano.

Incidenza e prevalenza della positività: come contare i nuovi contagi

Rappresentazione grafica dei nuovi positivi incidenti (in rosso), dei casi positivi prevalenti (giallo), e dei non più positivi (deceduti in nero e guariti in verde).

I dati ufficiali sull’epidemia di Covid-19 in Italia vengono pubblicati sul sito del Ministero della Salute e aggiornati quotidianamente a partire dalle informazioni fornite dalla Protezione civile. È questa la fonte a cui fanno riferimento generalmente sia le dichiarazioni di autorità che i media e le analisi descrittive di indole generale.

Liberate i dati per sconfiggere Covid

La scienza sta avendo una sua rivincita sulla politica e la società. Arrivata l’emergenza, declinano i negazionisti e si rivalutano le competenze. Ma è sufficiente quello che il mondo della ricerca sta facendo per ricostruire e consolidare questa fiducia? Sicuramente nessuno si aspettava una pandemia di questa gravità, e i piani di preparazione pandemica non erano di fatto pronti a scattare in gran parte dei paesi. Eppure sarebbe stato utile avere anche in Italia, come in altri paesi ad alto investimento in ricerca e sviluppo, una immediata circolazione pubblica dei dati che man mano la sanità pubblico andava raccogliendo. Non è stato così.  (Immagine: Geralt, Pixabay)

La scienza sta avendo una sua rivincita sulla politica e la società. Arrivata l’emergenza, declinano i negazionisti e si rivalutano le competenze. Ma è sufficiente quello che il mondo della ricerca sta facendo per ricostruire e consolidare questa fiducia? Difficile rispondere.

L'uso dei bot nel dibattito sui migranti

Crediti: geralt/Pixabay. Licenza: Pixabay License

I social media sono oggi il canale privilegiato per la diffusione di informazioni e gli account automatizzati, noti anche come social bot, o semplicemente bot, contribuiscono sempre di più a questo processo. Utilizzando Twitter come punto di riferimento, abbiamo analizzato il traffico scambiato, nell'arco di un mese di osservazione, sul tema del flusso migratorio dal Nord Africa all'Italia. L’analisi evidenzia come proprio i bot giochino un ruolo importante nello scambio di contenuti significativi: nodi cosiddetti hub (cioè in prima approssimazione gli account con più connessioni uscenti) hanno tra i loro follower un alto numero di bot. Inoltre, è emerso che alcuni degli hub, ai quali può essere assegnata la stessa tendenza politica, condividono diversi bot come follower: gli hub e le loro squadre di bot si uniscono per aumentare la visibilità e l’impatto dei loro messaggi

L’impatto della cybersecurity sull’economia e la democrazia del Paese: il ruolo della ricerca scientifica

Crediti: Maxpixel. Licenza: CC0

Il capitolo del Libro Bianco dedicato alla cybersecurity, un'emergenza generata da una delle cose più complesse che l'uomo abbia mai creato: il cyberspazio, costituito da un lato dall'unione di migliaia di reti che rendono difficile anche solo avere una fotografia istantanea di chi vi è connesso, e dall’altro da stratificazione di programmi software e protocolli sviluppati negli ultimi quaranta anni.  L’uomo ne è ormai parte integrante e rappresenta la più importante e impredicibile vulnerabilità di questo macrosistema