Covid-19/

Fabio Miletto Granozio

Primo Ricercatore dell’Istituto SPIN del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR SPIN), Napoli. 
Dal 2004 Ricercatore dell’Istituto SPIN del Consiglio Nazionale delle Ricerche
1999- 2004, Ricercatore dell’Istituto Nazionale Fisica della Materia;
1997 –1999: Post-doc a Napoli presso l’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia 
1995- 1997: Post-doc presso CEA Grenoble, FR
1995: Dottorato di ricerca in Fisica presso Università “Federico II” di Napoli
1991, Laurea in Fisica presso Università Federico II” di Napoli 

Alcune note salienti

  • Coordinatore dal 2014 al 2018 del progetto Europeo COST “TO-BE” (Towards oxide-based electronics). Al progetto hanno partecipato ricercatori da 29 paesi Europei http://to-be.spin.cnr.it/
  • Responsabile dell’Unità di Napoli di CNR-SPIN dal 2010 al 2011
  • Direttore del Centro di Ricerca e Sviluppo Coherentia-INFM dal 2009 al 2010
  • Autore di circa 120 pubblicazioni scientifiche anche su riviste quali Nature Materials, Nature Communications, Advanced Materials, Advanced Functional Materials, Advanced Optical Materials, Physical Review Letter
  • Organizzatore di circa 15 workshops o conference
  • Relatore di oltre 40 presentazioni ad invito in conferenze ed oltre 40 presentazioni presso gruppi di ricerca di università straniere
  • Responsabile del Laboratorio MODA (Modular Facility for Oxide Deposition and Analysis)

Attività di ricerca
Impegnato nella ricerca di nuovi materiali per applicazioni nei settori di elettronica ed energia. Dirige un laboratorio di crescita di film sottili epitassiali di ossidi per ablazione laser pulsata.

Il cruscotto del CNR per capire l'andamento dell'epidemia nel mondo

Un’analisi sulla diffusione internazionale del COVID-19 basata su dati e strumenti interattivi del sito COVID-19 dell’Istituto CNR-SPIN

Dopo aver duramente colpito la Cina nei primi mesi del 2020, l’epidemia COVID-19 si è diffusa in Europa a partire dalla seconda metà di febbraio. L’Italia è stato il primo paese occidentale interessato, riportando attualmente (i dati sono riferiti al 23 di aprile [1]), circa 190.000 casi di contagio confermati e un numero di decessi che supera i 25.000.

L'evoluzione dell'epidemia in Europa (al 17 marzo)

Sommario del contributo precedente

Nel contributo del 13 marzo avevo condiviso alcune considerazioni relative sia all’evoluzione della curva dei decessi in Italia che al confronto dell’andamento dei contagi italiani con quello di paesi che ci avevano preceduto (Cina e Corea) e che ci seguivano (Germania, Spagna, Francia e Stati Uniti) nei tempi di diffusione dell’epidemia. 

L'evoluzione dell'epidemia in Europa

Ci sono somiglianze e differenze nell'andamento di COVID-19 in nei vari paesi d'Europa. Dalle curve di diffusione dei contagi si può osservare che gli interventi hanno un effetto: in Italia l'espansione libera si è interrotta a partire dal primo marzo e nei giorni successivi in Germania e probabilmente in Francia. Mentre negli USA e in Spagna si osserva ancora una forte crescita del tasso di contagi. Saranno i prossimi giorni a dirci se la crescita dei contagi vedrà un cambiamento di esponente oppure proseguirà verso uno scenario potenzialmente peggiore di quello italiano. La Spagna in particolare pare perdurare in regime di espansione libera per un tempo più lungo di quanto abbia fatto l’Italia. Immagine: in numeri dell'epidemia riportati dalla Organizzazione mondiale della sanità al 12 marzo 2020.

La diffusione del Covid-19 nel mondo ha indotto l’undici marzo scorso l’Organizzazione mondiale per la sanità a dichiarare lo stato di pandemia. Di tale pandemia l’Italia è in questi giorni il paese più colpito. Il superamento della Cina in termini di numero ufficiale di decessi appare imminente. Altri paesi, soprattutto in occidente, sembrano avviati sulla stessa strada.