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Covid-19/

Guido Sanguinetti

Guido Sanguinetti è professore di Fisica Applicata e chair of data science alla Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) a Trieste. Dopo una laurea in fisica all’Università di Genova ed un dottorato in matematica dall’Università di Oxford, dal 2004 ed il 2020 è stato lecturer, poi reader e professor in informatica alle università di Sheffield e poi Edimburgo. I suoi interessi sono legati ad algoritmi e applicazioni dell’inferenza bayesiana a problemi di biologia e biomedicina.

Molta politica e poca scienza dietro la chiusura delle scuole

Non abbiamo abbastanza dati per valutare se l’apertura di inizio anno scolastico delle scuole abbia contribuito significativamente alla risalita dei contagi; e questo anche perché a settembre si sono sovrapposti più eventi, come il referendum costituzionale o la riapertura stagionale delle attività lavorative. Al netto delle incertezze, però, sembra che le scuole abbiano effettivamente contribuito poco all’aumento dei casi positivi. E se ora riaprire potrebbe costituire un azzardo, dobbiamo lavorare a un sistema di monitoraggio di quanto avviene nelle scuole per renderle sicure per il futuro. L'analisi di Guido Sanguinetti.

Immagine: Pixabay License.

L’Epifania si sarà anche portata via le feste, ma certo non si è portata via la Covid-19, né tantomeno le polemiche oramai croniche sulla gestione di questa crisi pluriennale.

La curiosa attrazione verso l'indice Rt

Space Odyssey Monolith + Rt

Una delle conseguenze più peculiari della pandemia di Covid-19 è l’invasione di termini scientifici nel nostro lessico famigliare. Nel migliore dei casi, questa opportunità unica di ampliare la diffusione della cultura scientifica potrebbe rappresentare una delle (poche) conseguenze positive della pandemia. In altri casi, invece, assistiamo a un ricorso a terminologie poco spiegate e ancor meno comprese, che assurgono a una valenza quasi magica nella nostra quotidianità.

Perché i dati di tracciamento vanno presi con le pinze

tracciamento

Dopo molti mesi di pandemia abbiamo capito che il tracciamento dei contatti è una misura indispensabile per cercare di contenere la diffusione del virus. Tuttavia, i dati non «parlano», ma devono essere attentamente interpretati. Per esempio, tracciare i contatti familiari o lavorativi è molto più semplice che tracciare quelli avvenuti in autobus. Come operare nel migliore dei modi?

Immagine: Pixabay License.

Purtroppo, l’ora della clausura è ritornata. I nuovi casi di Covid-19 in Italia stanno crescendo in modo esponenziale da alcune settimane, e a essi inevitabilmente si associa una pressione crescente sui servizi sanitari e, tragicamente, un aumento considerevole dei decessi.