La qualità delle acque marine in tempi di lockdown
Uno studio di ISPRA ha misurato la variazione della concentrazione di sostanze inquinanti nelle acque marine costiere alle foci di 4 fiumi del centro-nord Italia nei mesi del primo lockdown, riscontrando acque più limpide e utilizzando un metodo di indagine innovativo che, se usato di routine, potrebbe migliorare la gestione delle acque
Crediti immagine: Cristiano Bottarelli, CC BY-SA 4.0 Wikimedia Commons
Il lockdown del 2020 passerà sicuramente alla storia come un momento di forte cambiamento delle nostre vite, ma anche come una sorta di inaspettato esperimento degli effetti delle nostre attività sull’ambiente. I tre mesi bloccati in casa, con una forte diminuzione di tutte le attività hanno comportato una riduzione delle emissioni gassose, e migliorato la qualità dell’aria, come confermato da studi e rapporti. Ma cosa è successo invece alle acque?








