Salute globale

Il ritorno dell'aviaria

L'influenza aviaria torna al centro dell'attenzione, dopo il recente caso dell'allevamento di galline colpite dall'influenza aviaria a Ferrara e il primo caso, riportato da uno studio pubblicato dal British Medical Journal, di probabile passaggio da uomo a uomo del virus H7N9 che ha colpito la Cina, causando finora 44 morti su 135 casi accertati. Si tratta di un sotto

Anche in Italia le calamità vanno assicurate

Serve anche in Italia un sistema di copertura assicurativa diffusa contro i danni provocati dalle calamità naturali. Come nel resto d’Europa. Questo il tema al centro del dibattito nel convegno Il ruolo delle assicurazioni pubbliche nelle politiche di sviluppo solidale organizzato dalla CONSAP (Concessionaria per i Servizi Pubblici Assicurativi) lo scorso 5 dicembre 2012 presso la propria sede romana, in occasione del 40° anniversario del Fondo di garanzia per le vittime della strada.

Global Burden of Disease: soddisfazione per i dati italiani

Il burden of diseases (BoD), ovvero l’impatto delle patologie in termini di mortalità e disabilità, si è guadagnato uno spazio in precedenza mai concesso a un argomento di salute da una prestigiosa rivista scientifica come Lancet. Tutto il numero di dicembre 2012, in tutto 7 articoli e 8 editoriali, è infatti dedicato al Global of Disease Study 2010 (GBD 2010). All’inizio di marzo 2013, sono poi stati pubblicati altri dati, in particolare i risultati nazione per nazione che hanno susci

Status syndrome: chi comanda vive più a lungo

Gerarchie di dominanza esistono in numerose specie sociali e la percezione della propria posizione in queste gerarchie, che per gli esseri umani è tipicamente determinata dallo status socio-economico, può influire notevolmente sulla qualità della vita e sul livello di salute, in particolare per quanto riguarda le malattie legate alle reazioni fisiologiche allo stress.

Ipertensione: novità in arrivo

L'ipertensione è un problema che interessa circa 15 milioni di italiani ma accade spesso che chi ne soffre ignori la propria condizione, quindi non segua alcuna terapia che può limitare il rischio di essere esposto a malattie come l'infarto, l'ictus, scompensi cardiocircolatori, insufficienza renale, dilatazioni o lacerazioni sino alla rottura dell'aorta, occlusione delle arterie degli arti inferiori. Ogni anno in Italia queste complicanze uccidono 240 mila persone (dati: Istat). Gli specialisti ritengono che solo una persona su quattro nel nostro Paese curi correttamente la propri

E' vero: aumentano i suicidi con la crisi

Può la recessione che interessa l'Italia e il resto del mondo dal 2008 essere responsabile dell'aumento dei suicidi registrato in questo periodo? E sopratutto: è vero - come dicono i media - che negli ultimi anni i suicidi sono aumentati? O tale notizia non potrebbe piuttosto essere - come alcuni studiosi hanno osservato - frutto di una sovrainterpretazione del fenomeno, riconducibile a normali fluttuazioni statistiche?

Ilva, contraddizione epocale

La settimana in corso segna la storia di Taranto e punta il dito su una delle contraddizioni esplosive della crisi che stiamo vivendo: produzione di merci, impatto su ambiente e salute e lavoro. Gli operai dell’Ilva, il più grande impianto siderurgico d’Europa, stanno manifestando e intendono bloccare la città finché non verrà garantito il pieno funzionamento dell’impianto. In totale l’Ilva impiega direttamente 11.571 persone, con una produzione di acciaio di 8,4 milioni di tonnellate nel 2011.

L'opinione di Legambiente sui veleni del Salto di Quirra

200 cittadini presenti: facce attente e preoccupate, di tutte le età, molti uomini che hanno lavorato al poligono e che ci lavorano, diversi nonni, e tante facce giovani, donne e uomini. Una divisa militare nelle prime file. A Villaputzu, sulla costa orientale, arriva la Goletta Verde di Legambiente alla prima tappa in Sardegna, e prende parola sulla scottante attualità dei veleni di Salto di Quirra, il poligono militare in cui, dalla fine degli anni ’50, sono stati sperimentati i più diversi sistemi d’arma dagli eserciti italiano e di molti paesi della NATO.

Progetto "Respiriamolacittà"

«È il giorno più bello della mia vita», dice, forse esagerando un po’, una bambina quando esce, dopo alcune ore di visita divertita, dalla grande porta della Città della Scienza. «Io sono contenta che il sindaco leggerà anche la mia opinione», incalza, pronta, una sua amichetta. Siamo a Napoli in un giorno qualsiasi della tarda primavera. E un gruppo di alunni dell’Istituto comprensivo Bovio Colletta ha appena finito di partecipare a Respiriamolacittà, il progetto pilota di un inedito esperimento scientifico. E culturale.

Muoviamoci: è tempo di sconfiggere l'obesità

L’obesità è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) una epidemia: il rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) 2011 stima che 1 persona su 2 sia attualmente da considerarsi obesa. Il costo medio di una persona obesa sul servizio sanitario nazionale è circa del 25% maggiore rispetto a una persona normopeso e complessivamente ciò equivale a una spesa pubblica pari al 1-3 % della spesa sanitaria nazionale. Non è solo un problema della collettività ma dell’individuo: le persone obese guadagnano fino al 18% in meno rispetto a un

Inquinamento da "pillola"

Lo potremmo definire “inquinamento da pillola”. Sì, ci riferiamo proprio a lei, la “pillola anticoncezionale” che, negli ultimi cinquant’anni, ha modificato i costumi sessuali e, dunque, di vita di centinaia di milioni di persone, rendendo possibile la dissociazione tra sessualità e riproduzione. In questo momento almeno 100 milioni di donne in tutto il mondo stanno usando la pillola.

No Tobacco Day 2012

Il fumo di tabacco, in Italia, è la principale causa di morte prematura, cui viene attribuito il 16% di tutti i decessi nella popolazione dai 30 anni in su, per cui contrastare il diffondersi del fumo nella popolazione rappresenta una priorità assoluta.

Combattere il fumo con l'etica

Usare l’etica per contrastare l’invadenza dei produttori di tabacco

L’industria del tabacco e suoi alleati possono cercare di avvantaggiarsi imponendo l’idea di una loro superiorità morale, come protettori dei diritti individuali, affibbiando ai promotori della salute lo stigma dell’estremismo e del paternalismo. In tal modo la salute pubblica rischia di essere marginalizzata agli occhi dei decisori. Non si dovrebbe lasciare al commercio del principale fattore di nocività campo libero nella difesa dei diritti di libertà.

L'economia associata al consumo di tabacco

L'azione dell'OMS della Sanità per svelare le pressioni dell'industria del tabacco

Nel 2000, l’OMS istituì un comitato di esperti che esaminò un gran numero di documenti dell’industria del tabacco. Il comitato arrivò alla conclusione che, deliberatamente, l’industria ha perseguito ben definite strategie per depotenziare le politiche di prevenzione e controllo del tabacco, particolarmente aggressive sarebbero quelle rivolte contro l’azione dell’OMS, basate su:

La prevenzione

I programmi di prevenzione del fumo possono mirare a ridurre l’iniziazione, aumentare la cessazione, ridurre l’esposizione passiva al fumo negli ambienti chiusi come i locali pubblici, gli ambienti di lavoro confinati e le abitazioni. Questi programmi possono essere diretti agli individui, oppure alle comunità o, infine, consistono in cambiamenti delle regole di funzionamento del sistema sociale (consulta: www.thecommunityguide.org ). 

Non sono le radiazioni a minacciare Fukushima

Sembra proprio che non sarà la radioattività a minacciare la salute degli abitanti della prefettura di Fukushima. Due diversi rapporti indipendenti, redatti rispettivamente dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Comitato Scientifico delle Nazioni Unite sugli Effetti delle Radiazioni Atomiche (UNSCEAR), gettano acqua sul fuoco delle previsioni diffuse dopo che lo tsunami scatenato dal terremoto dell'11 marzo scorso aveva travolto la centrale nucleare dellaTokyo Electric Power Company.

Il principio di precauzione, per non arrivare più in ritardo

E' opinione comune nel milieu scientifico che il principio di precauzione sia difficilmente applicabile e contrario ai buoni principi della scienza. Difficilmente applicabile perché pretenderebbe di non consentire l'immissione sul mercato di nuove tecnologie fino a quando non se ne sia dimostrata la loro sicurezza sotto tutti i possibili profili: cosa ovviamente impossibile.

La polemica sugli screening al seno

“Il miglior metodo che abbiamo per ridurre il rischio di cancro al seno è interrompere i programmi di screening. Così facendo il rischio di cancro al seno potrebbe diminuire di un terzo nelle fasce di età soggette a screening mentre il livello di sovradiagnosi di circa il 50 per cento nei Paesi in cui sono attivi programmi di screening”.

Tutti in bici

Bike Sharing Italia è l'app utile per approfittare del servizio di "bicicletta condivisa", l'innovativo progetto di mobilità che ha contagiato ormai più di 100 città in tutta Italia. Uno strumento di mobilità sostenibile attento all'ambiente e al risparmio di energia.

Ricordare Fukushima

In questi giorni si scrive molto per ricordare che sono passati 10 anni dall’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Pochi noteranno che è anche un altro anniversario: 6 mesi dal disastro di Fukushima, verificatosi l’11 marzo scorso. L’11 del mese, evidentemente, non è un giorno favorevole.

Investire nella bonifica di Priolo e Gela

Nel 1998 con legge nazionale n. 426 furono definiti i primi 15 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN), tra i quali erano inclusi quello di Priolo-Gargallo e di Gela. Negli oltre dieci anni passati sono stati effettuati molti studi di caratterizzazione ambientale e alcuni interventi di risanamento parziale ma non si è ancora arrivati alla fase di bonifica vera e propria.

Vite fra i rifiuti

Avvelenati nell'anima e nel corpo. Così appaiono i campani delle province di Napoli e Caserta intervistati da una schiera di sociologi e antropologi sulla difficile convivenza con i veleni seppelliti nelle discariche abusive dalla camorra. Il libro che le raccoglie e commenta (a cura di Liliana Cori e Vincenza Pellegrino, Corpi in trappola, Editori riuniti, 2011) è il panorama di uno sfacelo ecologico e sociale senza paragoni in Italia, all'insegna della munnezza.

La primavera più difficile a Fukushima

Disastro tecnologico all’interno dello spaventoso cataclisma sismico giapponese, la centrale elettronucleare di Fukushima Dai-ichi è stata coinvolta dallo tsunami dell’11 marzo riportando danni strutturali con esplosioni e liberazione di acqua e vapori radioattivi, che hanno imposto l’evacuazione di circa 170.000 persone dalla zona circostante. A tutt’oggi la situazione dell’impianto di Fukushima non è ancora stabilizzata, mentre continuano intense le scosse sismiche (894 Sopra magnitudo 4,5), manca una precisa analisi dello stato di tutti i reattori nucleari coinvolti e u

Tubercolosi: è ora di cambiare

In una scuola elementare del centro di Milano è riapparsa la tubercolosi. Un bambino su cinque circa è risultato positivo al test contro la TB, come la chiamano per brevità gli esperti, e il numero complessivo di casi positivi è stato di 177 su 944 o il 17% della popolazione scolastica. Visto che il mal sottile era ormai considerato un morbo vintage, la sua ricomparsa ha impensierito non poco i milanesi.

Conviene all'Italia?

Il problema nel voler formarsi un’opinione sensata e obiettiva sul nucleare è costituito in gran parte dalle fonti di informazione, che risultano il più delle volte contraddittorie non solo nelle analisi proposte, ma a volte persino nei dati riportati. La motivazione di questo stato di cose è che la maggior parte delle fonti di informazione di più facile accesso (soprattutto mass media, ma anche pubblicazioni divulgative) abbraccia o rifiuta l’ipotesi nucleare sulla base della propria appartenenza a una ideologia politica o a una qualche comunità o corporazione.

Nucleare: tra l’imprevisto e l’imprevedibile

I due colpi, il sisma e le onde di tsunami, che in rapida successione si sono abbattuti venerdì scorso sul Giappone sono stati senza dubbio alcuno fuori dall’ordinario. Il terremoto di magnitudo 9,0 è il più forte mai registrato nell’arcipelago nipponico e il quinto per potenza mai registrato al mondo. Lo tsunami, con onde alte fino a 10 metri, è avvenuto sottocosta e in pochi attimi ha raggiunto e devastato un territorio pianeggiante.

I bambini di Chernobyl. E quelli di Tokyo

A child inspected in Fukushima prefecture, Japan

A child inspected in Fukushima prefecture, Japan

Ci assicurano che non sarà come Chernobyl, ma è già peggio di Three Miles Island. L'incidente ai quattro reattori di Fukushima impensierisce tutti tranne i fanatici. E se è vero che stiamo parlando di centrali vecchie, sono pur sempre centrali in uso. E' questo il nuclerae con cui abbiamo a che fare, questa la sua "realtà effettuale". Non vorremmo che ai bambini di Chernobyl si aggiungessero le malinconiche vacanze italiane dei "bambini di Tokyo".

Vaccini nel mondo: la sfida continua

La Global Alliance for Vaccines and Immunization (GAVI) compie dieci anni e fa un bilancio in un articolo che abbiamo scritto per Nature Immunology (allegato). 4,5 miliardi di dollari distribuiti, 250 milioni di bambini vaccinati per le diverse malattie in 70 paesi in via di sviluppo: i risultati di questa prima decade sono certamente positivi.

La scienza può servire alla pace e alla giustizia

Cosa c'entrano i diritti umani col DNA? Niente fino a un po' di anni fa. Oggi tutto è cambiato. Gli scienziati – come si impegnano contro leguerre (nel 2002 morivano ogni ora al mondo 35 persone in conflitti armati e più del 50 per cento sono civili e di questi la metà sono bambini, e il numero aumenta di anno in anno) – adesso lo fanno contro le dittature e contro la tortura o la pena di morte e lo fanno con le armi che hanno e che sanno usare, quelle della scienza, come racconta Giovanni sabato nel suo libro Come provarlo? La scienza indaga sui diritti umani.

Dall'industria pesante all'industria "pensante"

Alla fine della seconda guerra mondiale, l'apparato produttivo italiano era regredito ai livelli del 1915. Il paese era a terra, e pochi allora avrebbero scommesso sulla straordinaria ripresa economica degli anni '50 e '60, non a caso definita “miracolo economico”. Mentre nel 1953 Vittorio Valletta investiva nella realizzazione di una catena di montaggio per la realizzazione della 600 (che avrebbe dato il via alla motorizzazione di massa), Eni , Edison e Montecatini diedero vita all'industria petrolchimica, cominciando a produrre fibre sintetiche e fertilizzanti.

Ufficiale: è pandemia

La decisione è anche politica. La dichiarazione ufficiale dal parte dell'OMS che la nuova influenza A ha raggiunto l'ultimo gradino della scala con cui si misura la diffusione della malattia ha implicazioni pratiche immediate. Con questo provvedimento, infatti, scatta la priorità dei paesi che negli anni passati avevano prenotato ingenti quantità di vaccino pandemico alle aziende produttrici, scavalcando gli ordini effettuati nelle ultime settimane.

Dati che si diffondono veloci come i virus

In un'epoca in cui anche i virus viaggiano veloci, a bordo di voli internazionali e intercontinentali, la risposta della scienza deve essere altrettanto rapida e ignara delle frontiere. Così è stato per il virus responsabile delle migliaia di casi di influenza che stanno destando preoccupazione in tutto il mondo: se è stato tanto rapidamente identificato, è anche merito di un'iniziativa italiana che un paio di anni fa ha riunito virologi umani e veterinari, immunologi, epidemiologi, bioinformatici e studiosi di altre discipline in uno sforzo comune.
di ILARIA CAPUA

Togliamo i ceppi al riso d'oro

Nei paesi in via di sviluppo il riso è un alimento fondamentale per più di due miliardi di persone. Pur essendo una fonte eccellente di calorie, il riso non fornisce però alcuna forma di vitamina A; la conseguenza è la diffusione di una condizione di deficit vitaminico nelle fasce più povere delle popolazioni che non possono avere accesso a una dieta diversificata.