Futuro della ricerca italiana: una conversazione con Maria Cristina Messa

Maria Cristina Messa, ministra dell'università e della ricerca, deve affrontare la riforma delle carriere dei ricercatori di università e enti pubblici di ricerca, con l'obiettivo di ridurre il precariato e facilitare la mobilità tra istituti e anche da e verso l'estero. Inoltre, il suo ministero dovrà gestire 15 miliardi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il nuovo Fondo Italiano per la scienza, istituito con il decreto "Sostegni bis".
Nell'immagine Maria Cristina Messa. Credit: Università degli studi di Milano-Bicocca, elaborazione Scienza in rete.
Maria Cristina Messa, professoressa ordinaria di diagnostica per immagini all’Università di Milano Bicocca ed ex rettrice nella stessa università, è stata nominata ministra dell’Università e Ricerca del governo Draghi a febbraio 2021. È la prima donna a ricoprire questo ruolo, la sesta se si considera il periodo di accorpamento del ministero dell’università con quello dell'istruzione. Nei primi mesi di incarico, ha nominato un’altra donna (Maria Chiara Carrozza) a capo del CNR. Forse anche questa scelta fa parte della modernizzazione di cui ha parlato più volte la ministra.








