Italia

Italia, la terra dei miracoli

Potrà mai l’Italia riguadagnare la sua posizione di eccellenza nella ricerca e nell’innovazione a livello europeo? Durante il Medioevo, il Rinascimento e l’Illuminismo, l’Italia era considerata all’avanguardia nelle scienze naturali e in medicina. Culla delle prime università al mondo, l’Italia fu il principale terreno di formazione per medici ed eruditi, come William Harvey, che venne a studiare anatomia e medicina all’Università di Padova con Girolamo Fabrici d'Acquapendente e Giulio Cesare Casseri agli inizi del Diciassettesimo secolo.

I Parlamenti danno i numeri

In tempi di riforme costituzionali, e in particolare della profonda mutazione cui dovrebbe andare incontro il Senato, ci è sembrato interessante indagare i parlamenti dei paesi europei a noi più prossimi per vedere somiglianze e differenze. Da un lato, quindi, riportiamo i dati del percorso di studi dei parlamentari di Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna. Dall’altro - in tempi di polemiche su quote rosa e gerontocrazia - abbiamo analizzato anche il peso di uomini e donne nelle camere e la distribuzione per età.

Il peso della ricerca scientifica nel governo Renzi

Che peso ha la ricerca scientifica nel governo Renzi e in Parlamento?

 

Sono giorni di polemica sulla scelta dei ministri e soprattutto dei sottosegretari. Lasciando da parte le controversie più politiche, e limitandoci a esaminare i CV dei neonominati alla ricerca scientifica e a quella sanitaria (elenco dei nuovi sottosegretari) non possiamo non osservare scarse competenze ed esperienze maturate in questo ambito. 

Sottosegretari alla Ricerca e all'istruzione:

Dai camionisti alla ricerca scientifica

Dunque il Governo Monti con gli interventi di Spending Review ha deciso di ridurre i finanziamenti alla ricerca pubblica, nonostante già precedentemente, con i tagli orizzontali di Tremonti, fosse stata varata un’analoga operazione. Nel caso di Monti questi tagli derivano, tuttavia, da una valutazione di merito di tipo, si presume, costi/benefici.

Salvare le eccellenze

Per fortuna che c’è l’Anvur, l’Agenzia nazionale per la valutazione della ricerca, ci dicevamo fino a ieri. Ha appena lanciato un megaprogramma di valutazione degli enti di ricerca per poi presentare al governo una lista ragionata dei «buoni e dei cattivi». Un lavoraccio per valutatori e valutandi, ma tutti l’abbiamo fatto volentieri, soprattutto noi degli enti di ricerca.

Enti e istituti in pericolo per la spending review

Stando alla bozza del dl sulla spending review, la manovra messa a punto dal governo Monti dovrebbe riorganizzare il Consiglio nazionale delle Ricerche, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, mentre metterebbe seriamente a rischio - sopprimerebbe - diversi Enti di ricerca, come L'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, l'Isituto Nazionale di Astrofisica e il Centro di Studi e Ricerche "Enrico Fermi".

Una "valutazione della valutazione"

L'istituzione di un sistema di valutazione della qualità della ricerca è una misura irrinunciabile per un paese che voglia investire nell’innovazione e rimanere competitivo. L'entrata in funzione dell'Agenzia per la valutazione dell'Università e della Ricerca (Anvur) dimostra che anche l'Italia si sta finalmente muovendo nella direzione della valutazione della ricerca e questo fatto non può che essere accolto positivamente.

Sviluppo senza ricerca

Con il “decreto per lo sviluppo” voluto dal ministro Corrado Passera, lo stato italiano arriverà a spendere quest’anno circa 150 milioni di euro come credito d’imposta per stimolare l’innovazione del nostro sistema produttivo. Una spesa che, nelle statistiche internazionali, viene rubricata come investimento in R&S (ricerca scientifica e sviluppo tecnologico).

Che cosa vale una laurea? Finalmente se ne discute

“La meritocrazia si basa sulla capacità di valutare i singoli e le istituzioni, pubbliche e private, in assenza di conflitti d'interesse”. Il Manifesto di fondazione del Gruppo 2003 propone al primo punto il binomio “Meritocrazia e valutazione” come strumento per innescare un circolo virtuoso che premia e fa emergere chi è capace.

Uno sviluppo invisibile

Il Governo ha preparato un decreto in materia di fonti energetiche rinnovabili che modifica il precedente sistema degli incentivi. Viene indicato un dimezzamento degli attuali livelli a partire dall’anno prossimo con un carico sulle bollette degli utenti, che dovrebbe passare dagli attuali sei miliardi di euro all’anno, a tre miliardi a partire dall’anno prossimo.  

L’Italia diversa. L’ambientalismo nel nostro Paese.

10 luglio 1976, ore 12:37. Una data che è, in qualche modo, un punto di non ritorno: il disastro di Seveso, il paese più colpito dall’incidente dello stabilimento chimico di Meda, ricordato come uno dei disastri ambientali più tragici e emblematici del nostro Paese. Tale data è anche un punto di partenza per un viaggio nella memoria storica degli ultimi decenni dell’Italia, con lo sguardo rivolto ai cambiamenti e agli stravolgimenti del nostro paesaggio.

Sette idee sulla ricerca per Monti

La ricerca scientifica e l’innovazione costituiscono uno dei terreni su cui si gioca il futuro dell’Italia. Il Gruppo 2003 (http://www.gruppo2003.org), che raccoglie scienziati italiani altamente citati nella letteratura scientifica internazionale, intende portare il suo contributo di riflessione e proposta nell’affrontare questo passaggio critico nella vita del nostro paese.

Il rapporto incrinato fra scienzati e società in Italia

Discutere della storia della scienza nell’Italia unita conduce a ripensare al ruolo dell’intellettuale scientifico in Italia, richiamando anche gli esempi di scienziati che unendo alla competenza scientifica l'apertura alla dimensione pubblica, insieme politica e imprenditoriale, abbinata a una forte vocazione pedagogica, hanno contribuito non poco allo sviluppo italiano. Ne abbiamo parlato a Siena il 10 novembre insieme a Lucio Russo, Angelo Guerraggio, con il coordinamento di Roberto Barzanti.*

Rilanciamo le università con prestiti agli studenti

Questo saggio propone l’introduzione in Italia di prestiti condizionati al reddito futuro dei laureati e ne valuta la sostenibilità finanziaria (per leggere l'articolo integrale clicca qui). L’intento della proposta è duplice: (i) aumentare la capacità di scelta degli studenti meritevoli, facilitando in particolare l’investimento in istruzione terziaria di quelli meno abbienti, altrimenti inibiti dall’incertezza di quell’investimento; (ii)

Promosso il nuovo Ministro dell'Istruzione

Ottima scelta, quella di Francesco Profumo al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Per almeno tre ordini di motivi: è una persona competente ed esperta; gode del riconoscimento e del consenso della comunità scientifica e accademica; ha un’idea chiara del ruolo che l’educazione terziaria (universitaria e post-universitaria) e la scienza hanno nella società e nell’economia della conoscenza.

Per la scienza per la patria

Tra la primavera e l’estate del 1847, quando gli impulsi riformatori indotti dalle concessioni di Pio IX raggiunsero il confinante Granducato di Toscana, fu subito ridotta la censura sulla stampa e, nel giro di pochi mesi, vennero ampliate le competenze della Consulta e istituita la Guardia Civica.

Crisi: ripartire dalla formazione per uscirne

Tempi duri per i profeti nostrani che, solo qualche mese fa, commentavano il tracollo della vicina Grecia con distacco: la crisi finanziaria- si diceva allora- non toccherà il nostro Paese. Il trend negativo di Piazza Affari ci ha ricordato, invece, che nessuno è immune dalla bancarotta; se non avessimo preso sul serio i segnali che provenivano dalla Borsa avremmo fatto presto compagnia a Portogallo, Islanda e Grecia. La maxi manovra da 76 miliardi di euro, approvata in tempi record, è solo cronaca di quest’ultimi giorni.

Rifiuti in Campania: anche l’esercito americano si ritira

Sono in aumento le famiglie americane che lasciano le loro case a Casal di Principe, in provincia di Caserta su invito esplicito della US Navy, la Marina degli Stati Uniti. Il “ritiro” degli americani è dovuto al rischio ambientale legato alla qualità dell’acqua. In realtà, i loro rilevamenti precisano che a essere inquinata non è l’acqua erogata dagli acquedotti pubblici, bensì quella estratta da pozzi privati, autorizzati o illegali.

Proposta equa per migliorare l'università

Gli atenei italiani sono strangolati dai tagli ai finanziamenti abbinati all'impossibilità di ridurre posti di lavoro intoccabili indipendentemente dalla performance dei singoli. Le retribuzioni sono uguali per tutti, a parità di anzianità, e i migliori se ne vanno, se già non sono all'estero, lasciando qui chi si accontenta spesso per mancanza di alternative. Si potrebbero liberare risorse rilevanti tagliando chirurgicamente i molti sprechi e le rendite parassitarie che pullulano nelle nostre università ma questo richiede tempo.

Una modesta proposta per il prof De Mattei

Sono stupefatto. E anche un po' indignato. Continuo a passare da un sito all'altro e trovo che tutti ripetono insistemente e pedissequamente le stesse scontate critiche a Roberto De Mattei, fino ad arrivare addirittura a chiederne le dimissioni da vicepresidente del CNR. E mi sembra incredibile che nessuno, ma proprio nessuno, abbia capito nulla. E' proprio vero che i tempi non cambiano e che in ogni epoca, anche le persone che si dicono più istruite, finiscono per non vedere chiaramente davanti a loro come stanno realmente le cose, accecate dai propri pregiudizi.

CNR: uno statuto frutto di equilibri, ma soddisfacente

Il nuovo statuto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, approvato dal suo Cda integrato dagli esperti nominati dal MIUR, è insieme un punto di arrivo e partenza. Conclude infatti il processo iniziato nel 2009 dal decreto di riforma degli enti di ricerca, e rappresenta un avanzamento rispetto ai processi innovativi intrapresi in questi anni, diventando così uno strumento per consolidare e migliorare gli straordinari risultati scientifici ottenuti dal CNR nell'ultimo triennio.

Il consiglio dell'ANVUR: buon inizio ma tanta strada da fare

L’attivazione dell’Agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca (ANVUR), istituita con un percorso bipartisan, costituisce uno snodo essenziale in un percorso di rinnovamento necessario e auspicabile. In particolare per chi ha sempre pensato che la valutazione e la premialità, ossia la distribuzione cioè di risorse sulla base dei risultati della valutazione, costituiscano l’elemento cruciale capace di innescare un circuito virtuoso di rinnovamento del sistema di ricerca del Paese (www.gruppo2003.it).

L'Italia degli scienziati. 150 anni di storia nazionale

Attraverso una ventina di microstorie, centrate attorno a un personaggio o ad un evento significativo, il libro offre una incisiva panoramica del ruolo svolto dalla comunità scientifica italiana nello sviluppo dei 150 anni di storia unitaria, sia sotto il profilo dei contributi apportati dagli scienziati italiani alle rispettive discipline, sia e soprattutto sotto l’aspetto del peso esercitato nella vita culturale e politica del paese.

In Italia la politica uccide la scienza

Un'epidemia di politica, ecco cosa affligge la scienza in molti paesi del mondo, anche in democrazie mature come gli Stati Uniti e l'Italia. Negli USA la presidenza di George Bush ha fortemente condizionato la libertà di ricerca scientifica. Lo stesso è avvenuto in Italia in più fasi storiche: subito dopo l'Unità di Italia, durante il fascismo e nell'ultimo ventennio.

Il Kit del giornalista

Comprendere il funzionamento dei meccanismi che regolano l'università italiana non è impresa facile, tanto che a volte alcune sottigliezze sfuggono anche a chi nell'università ci lavora. Ciò è dovuto al fatto che, nel tempo, si sono succedute diverse leggi e regolamenti: in particolare negli ultimi 15 anni l'università ha subìto una vera e propria overdose di riforme, in genere rimaste incompiute, che si sono stratificate una sull'altra.

La vera natura della riforma Gelmini

L’università pubblica italiana sta di fronte a un baratro. Per l’anno prossimo è previsto un taglio del 15 per cento nei bilanci: sarà molto difficile pagare gli stipendi ai dipendenti e le spese fisse e del tutto impossibile assumere giovani al posto dei tanti professori che andranno in pensione. Nonostante che il numero dei docenti non sia adeguato agli standard europei e sia insufficiente per una buona didattica, il governo è intenzionato a ridurre il numero d’insegnanti universitari tagliando brutalmente i fondi.

La riforma non è ideale, ma è una occasione da non sprecare

L’intervento di Sylos Labini sulla “riforma da rottamare” richiama dati importanti e valutazioni condivisibili (per esempio lo stipendio dei ricercatori), ma anche errori o mancanze fattuali cruciali per la formulazione del giudizio globale (“da rottamare”). Mi soffermo su alcuni punti specifici in particolare sul tema valutazione-premialità-ricerca:

Nuovi meccanismi di governance della ricerca in italia

La Ricerca non gode di grande considerazione nel nostro Paese, da sempre poco attento al futuro e poco lungimirante nei confronti delle generazioni che verranno. I governi che abbiamo avuto dal dopoguerra in poi, con pochissime notabili eccezioni, non si sono mai seriamente impegnati per promuovere l’economia della conoscenza e la Ricerca, che è strettamente apparentata con essa.

Da LHC nuove tecnologie per le imprese italiane

Aderendo al bando Industria 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico del 10 luglio 2008, la ditta romana ISED (Ingegneria dei Sistemi di Elaborazione Dati S.p.A.), guidata dall’Ingegner Guido Lucarelli nel settore “Ricerca & Innovazione”, ha sottomesso e ottenuto i finanziamenti per un Progetto di Innovazione Industriale denominato "Nuove Tecnologie per il Made in Italy" (Progetto @bilita) che mira a potenziare il commercio online (e-commerce) delle piccole e medie imprese italiane, soprattutto per vendere all’estero.

Pensione a 65 anni: non ci sto

 In occasione dell'approdo in Senato del ddl sulla riforma dell'Università, il ministro Gelmini dichiara: “La cosa migliore sarebbe abbassare l’eta’ pensionabile a 65 anni, e non escludo che il governo possa presentare un emendamento in tal senso'' Con quale scopo? Liberare posti di docente per i giovani.

Queste dichiarazioni hanno avuto l'effetto di una bomba nell'ambiente universitario, che ha già visto nel giro di tre anni una riduzione di 5 anni dell'età pensionabile.

Lettera aperta sul futuro dell'università

Un gruppo di professori Universitari ha inviato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e a Maria Stella Gelmini una lettera aperta. Si riconoscono alcuni meriti disegno di legge di riforma dell'Università ora in discussione in Parlamento e si analizzano in maniera puntuale, evidenziandone limiti e difficoltà, alcuni punti ritenuti più critici. Scienza in Rete pubblica la lettera e invita i lettori ad aprire un dibattito in merito.

Un samurai in lotta contro il cancro

La chiamano la via Panisperna dell’oncologia. E in effetti, come presso il Regio istituto di fisica dell'Università di Roma nacquero e crebbero negli anni Trenta  i padri della fisica moderna italiana, prima che la sciagura delle leggi razziali li disperdessero in tutto il mondo, così è in via Venezian, all’Istituto dei tumori di Milano, che si può dire ebbe origine e si sviluppò l’oncologia italiana.

Fondo per i giovani ricercatori: molte luci, qualche ombra

Forse il titolo poteva essere più generoso: si tratta in fin dei conti di un esperimento che, nel panorama della ricerca Italiana, si può ben dire rivoluzionario. Stiamo parlando dei circa 28 milioni di euro appena assegnati del Ministero della Salute a una cinquantina di progetti presentati da ricercatori italiani al di sotto dei 40 anni. Già l’idea di offrire una corsia preferenziale a chi non ha accesso al potere che domina l’ambiente della ricerca è senza precedenti (in Italia, s'intende, perché fuori è invece la regola).

Basta un solo capo, per l'istituto di ricerca sul cervello?

Giuseppe Nisticò, professore ordinario di farmacologia e direttore del centro di Biotercnologie farmaceutiche dell'Università Tor Vergata di Roma, ha preso possesso nei giorni scorsi delle sue nuove funzioni di commissario dell’European Brain Research Institute (EBRI), il centro internazionale di ricerca interamente dedicato alle neuroscienze fondato a Roma e tuttora presieduto da Rita Levi Montalcini, 101 anni, Premio Nobel per la medicina e senatore a vita della Repubblica.