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Stabulari e laboratori alla luce del sole

Oramai non si può più tornare indietro. Qualcuno può pensare che fossero bei tempi quelli in cui gli scienziati, chiusi nella loro proverbiale torre d’avorio, portavano avanti il loro lavoro senza doversi confrontare con la società, senza dover spiegare al grande pubblico le implicazioni delle loro scoperte, senza dover dipendere da un consenso più ampio per reperire le risorse e i fondi necessari per la ricerca. Che piaccia o no, oggi non è più così.

Abdus Salam, il pakistano visionario

Il 21 novembre 1996, venti anni fa e poco più, si spegneva a Oxford il fisico pakistano Abdus Salam, il primo scienziato islamico a essere insignito del Premio Nobel (per la fisica, nel 1979, insieme a Sheldon Glashow e a Steven Weinberg, per l’elaborazione della teoria elettrodebole).

La gerarchia di Ackermann

Ancora una volta, è uno scienziato il protagonista di questo romanzo di Giuseppe O. Longo (La gerarchia di Ackermann, Jouvence, Milano, 2016, pagg. 365, € 20,00),1 come già accadeva in Di alcune orme sopra la neve2 e L’acrobata.3 Ma qui il giovane fisico e il matematico nel pieno dell’attività scientifica lasciano il posto a una figura dolente e problematica di scienziato di mezz'età, spinto dagli eventi a gettare uno sguardo intenso sul passato e a tentarne un bilancio.

Galassie col vento nei capelli

Confessiamolo: in barba a ogni divieto, tutti noi almeno una volta ci siamo affacciati al finestrino di un treno in movimento e abbiamo sperimentato sul volto la potente azione dell’aria dovuta alla velocità. Si tratta di un fenomeno tutto sommato abituale, che possiamo sperimentare anche durante una corsa o una pedalata. In fisica viene definito ram pressure e lo si spiega chiamando in causa il fatto che il nostro moto non avviene nel vuoto, ma deve fare i conti con il gas atmosferico.

Ecco dove trovare i bilanci degli enti di ricerca italiani

 

I bilanci degli enti pubblici di ricerca devono essere pubblicati, per legge, nella sezione "Amministrazione Trasparente" del loro sito web. Il Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 ha stabilito il “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni".
Qui di seguito i link ai bilanci consuntivi dell'anno finanziario 2015 per gli enti di ricerca afferenti al MIUR e per l'Isituto Italiano di Tecnologia.

 

I test PISA fanno male alla scuola?

Che cos’è la scuola? La più grande risorsa per un Paese, l’investimento per il futuro della specie umana, un fenomeno sociale difficile da modellizzare e del quale è impossibile prevedere gli sviluppi futuri. La sua complessità impedisce di capire quale sarà l’impatto di una modifica seppur apparentemente superficiale, nel lungo periodo. In particolare alcuni docenti delle più influenti e importanti università del mondo si sono interrogati sugli effetti potenzialmente dannosi nel tempo dei test PISA (Programme for International Student Assessment).

L'antro dei disguidi

A Cuma c'è un luogo straordinario. Un tunnel scavato nel tufo lungo 130 metri alto cinque e largo due e mezzo. Ha forma trapezoidale, un accorgimento antisismico pensato dai primi colonizzatori greci in Italia che avviarono quest'opera circa 2600 anni fa.

Planimetria del cosiddetto Antro della Sibilla. Clicca sull'immagine per ingrandire.