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Lucia Rigolin

Professore Associato di Cognizione Animale e Psicobiologia presso la Scuola di Psicologia dell’Università di Padova. Ha trascorso periodi di studio della biologia del comportamento in Gran Bretagna, ed e’ autore di circa ottanta articoli su riviste internazionali. Il suo principale ambito di  ricerca riguarda la percezione visiva, la memoria e l’apprendimento nel pulcino domestico di pochi giorni di vita.

DNA e scatole cinesi, scoperta la geometrica bellezza del genoma

Autore: 
CRISTIAN FUSCHETTO

In principio ci fu la doppia elica

A caccia di antimateria

Scheda
Titolo originale: 
A caccia di antimateria
Soggetto: 
Con Roberto Battiston dentro un enigma del Big Bang
Data: 
28 Gennaio, 2016
Riprese di: 
GiovediScienza

Che all’origine dell’universo ci sia il Big Bang ha trovato molte conferme, dalla radiazione cosmica di fondo, nota da cinquant’anni e misurata con estrema precisione dal satellite europeo “Planck”. Rimane però un enigma: nel Big Bang dovrebbero essersi formate in uguale quantità materia e antimateria, mentre oggi viviamo in un universo dominato dalla materia. Le particelle di antimateria, invece, sono rarissime eccezioni. Vari esperimenti indagano su questo problema.

Progettare farmaci al computer

Scheda
Titolo originale: 
Progettare farmaci al computer
Soggetto: 
Una tecnica innovativa che sta diventando realtà con Alberto Massarotti
Data: 
21 Gennaio, 2016
Riprese di: 
GiovedìScienza

Scoprire nuovi farmaci è un problema vecchio che si cerca di affrontare con sempre nuove strategie. Anche in questo settore nel corso degli ultimi decenni è aumentato l’utilizzo del computer. L’idea alla base è di sfruttare la loro potenza di calcolo per valutare virtualmente i possibili farmaci, riducendo i fallimenti nel processo di sviluppo reale. Questo ha fatto la differenza? La velocità dei processori non è tutto.

Una ricerca da tre soldi

Autore: 
LUCA CARRA, SERGIO CIMA

Nel 2007 il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica pubblicò “La ricerca tradita: Analisi di una crisi e prospettive di rilancio”: un primo bilancio assai negativo della ricerca pubblica e privata in Italia. Qual è la situazione della ricerca in Italia quasi dieci anni dopo? Potremmo dire la stessa o forse peggio che nel 2007, vista anche la crisi economica intervenuta nel frattempo. Per usare le parole di allora di Guido Tabellini: “I numeri non suggeriscono nessun ottimismo”.

Lo scoop che svela l'onda gravitazionale

Autore: 
PATRIZIA CARAVEO

Le onde gravitazionali sono un argomento particolarmente caldo perché rappresentano la nuova frontiera della ricerca in fisica e astronomia. Sappiamo che esistono, ma sono decenni che gli scienziati inseguono il sogno di rivelare direttamente queste increspature dello spazio-tempo attraverso la misurazione della minuscola variazione di lunghezza che il loro passaggio provocherebbe nel braccio di un rivelatore.

Dal mitico Gravity Joe ai nuovi rivelatori di onde

L’Italia ai margini di EMBO. E’ ora di cambiare

Autore: 
VITTORIO SGARAMELLA

In un’intervista a un quotidiano nazionale Alberto Mantovani ricorda “il paradosso della scienza: paghiamo la ricerca degli altri”. Fa giustamente osservare  che l’Italia paga (in parte) la ricerca degli altri e che esportando (esiliando?) i nostri ricercatori più promettenti, preparati con risorse modeste ma preziose, facciamo qualche regalo anche a Paesi più ricchi di noi (aggiungendo beffa al danno). Mantovani si riferisce soprattutto al mondo delle bioscienze.

Lettera alla UE contro gli ostacoli alla sperimentazione

Più di 3.200 cittadini, tra cui molti ricercatori, studenti, pazienti e loro familiari, assieme a 37Enti pubblici e privati (Università, Istituti di Ricerca e Associazioni di Pazienti), hanno sottoscritto la lettera, promossa da Research4Life, indirizzata alla Commissione europea, DG Ambiente. per chiedere che la normativa nazionale sulla sperimentazione animale venga uniformata a quella dell’Unione Europea.

Infinito? No, grazie

Autore: 
TOMMASO MACCACARO

Vi sono molti concetti – matematici, fisici, astronomici – che, sebbene complessi, ci sono familiari, se non altro per averli incontrati ripetutamente nelle nostre letture, sentiti in conferenze e congressi, e che, noi del mestiere, utilizziamo in ambito professionale. Quando però li dobbiamo spiegare a un pubblico curioso e istruito, ma non specializzato, ci accorgiamo – spesso – di essere in difficoltà, forse perché non li abbiamo capiti veramente bene nemmeno noi.

Ecco perché ci sono stati più morti nel 2015

Autore: 
CINZIA TROMBA

2015: mai visti tanti decessi dalla II guerra mondiale. Questa la bomba partita l’11 dicembre scorso dalle pagine del quotidiano Avvenire, dove il demografo Gian Carlo Blangiardo commentava i dati di mortalità appena rilasciati dall’Istat. Una bomba che ha acceso il dibattito destinato a occupare i media nell’ultimo scorcio dell’anno passato. Perché nel 2015 tanti morti? Quali le ragioni? Colpa della crisi economica? Dei tagli alla sanità?