Colori delle regioni basati sui ricoveri: l’elusiva trappola dell’esponenziale

Si discute in questi giorni dell'opportunità di cambiare i parametri che determinano il livello di rischio associato all'epidemia delle regioni e stabiliscono di conseguenza le restrizioni su spostamenti e comportamenti. In particolare si considera di dare maggior rilievo al numero di posti letto ospedalieri occupati da pazienti con Covid-19, piuttosto che all'incidenza dei nuovi casi. Tuttavia, il rischio è di vedere tardi la progressione esponenziale dei contagi, poiché la curva delle ospedalizzazioni segue quella dei casi con un certo ritardo. Questo ritardo limiterebbe sostanzialmente l'efficacia delle misure di contenimento nel rallentare la trasmissione.
Nell'immagine: la dottoressa Annalisa Silverstri all'ospedale San Salvatore di Pesaro, marzo 2020. Credit: Alberto Giuliani/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0.
È circolata recentemente la voce che il Ministro della Salute starebbe contemplando la possibilità di modificare i criteri di passaggio delle Regioni dalla zona di un colore a quella di un altro, ognuna implicando misure di restrizioni differenti per contenere la propagazione dell’epidemia di Covid-19. I criteri sarebbero modificati dando maggior peso al carico di malati Covid-19 ospedalizzati rispetto alla frequenza di contagi, sintomatici (ma non ospedalizzati) e asintomatici.








