Il Regno Unito azzarda le riaperture, ma per l'Italia è ancora presto

Lunedì il Regno Unito procederà all'ultimo passo delle riaperture, revocando tutte le restrizioni imposte finora per contenere la diffusione di Covid-19. Nonostante l'appello di molti scienziati a rimandare ancora questo ultimo passo, soprattutto per via della maggiore trasmissibilità della variante Delta ormai dominante nel paese, altri lo ritengono un «azzardo che vale la pena compiere», considerata l'elevata percentuale di persone sopra i 50 anni che ha completato il ciclo vaccinale. Nel nostro paese le cose stanno diversamente, la copertura vaccinale degli over 50 è ancora indietro rispetto al Regno Unito e la letalità del virus non sembra ancora scesa sensibilmente rispetto al periodo pre-vaccinale. Per questo occorre una prudenza che vada anche oltre le misure di contenimento ancora obbligatorie in Italia.
Immagine da pixabay.
Lo scorso 6 luglio la BBC ha pubblicato un'interessante analisi sulla situazione sanitaria d'oltremanica intitolata "Perché è ora di pensare al Covid in un modo diverso". L'articolo da un lato sostiene la politica britannica delle riaperture, ridimensionando i timori basati sulla diffusione della variante Delta, e dall'altro cerca di formulare un'ipotesi su quello che potrebbe diventare il "new normal", ovvero la convivenza con il virus SARS-CoV-2 nei prossimi anni.








