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Acqua alta a Venezia: fino a quando basterà il MoSE?

Immagine di GodeNehler/Wikipedia. Licenza: CC BY-SA 4.0.

Dopo quasi cinquant’anni dalla Legge Speciale per Venezia, approvata nel 1973 per definire gli interventi di salvaguardia della città in seguito alla tremenda alluvione del novembre 1966, il Modulo Sperimentale Elettromeccanico (MoSE) si appresta a entrare in funzione. I 78 pannelli mobili disposti sulle tre bocche di porto della Laguna di Venezia verranno azionati quando il livello dell’acqua supererà i 110 centimetri rispetto a un livello di riferimento chiamato Zero Mareografico di Punta Salute, all’ingresso del Canale della Giudecca.

LIBRA: il teatro mette in scena il cielo cancellato dai satelliti

Quando ho visitato per la prima volta Miramare, era estate. Faceva molto caldo, il Sole era alto nel cielo e due bambini correvano intorno alla fontana davanti al palazzo. Il Castello di Miramare e il suo parco nascono per volontà dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo. Sedotto dalla bellezza del promontorio di Grignano, uno sperone carsico sul mare a pochi chilometri da Trieste, l’arciduca ne acquista vari lotti di terreno nel 1855.

"Il tempo e l'acqua" per raccontare la catastrofe climatica

Nel libro Il tempo e l'acqua (Iperborea, 2020) lo scrittore islandese Andri Snaer Magnason impasta mito, poesia, reportàge e scienza per raccontare la crisi climatica. A partire dalla storia della sua famiglia e dall'inesorabile fusione dei maestosi ghiacciai dell'isola. (Nella foto, Senza titolo, di Graziella Da Gioz - collezione Renata Tinini).

Nel Dialogo della Natura e di un Islandese, Giacomo Leopardi mette in scena il disincanto dell’uomo verso la Natura matrigna. Esasperato dal clima ostile della sua isola - “la lunghezza del verno, l’intensità del freddo, e l’ardore estremo della state, le tempeste spaventevoli di mare e di terra, i ruggiti e le minacce del monte Ecla” - il povero islandese intraprende un viaggio verso Sud, dove però non trova conforto.

Le piattaforme nazionali per la ricerca in Italia, storia di cicale e formiche

Con la pandemia di Covid-19 abbiamo visto tanti “scienziati formiche” lavorare incessantemente; abbiamo visto anche tante “cicale” perdere la percezione sociale del rischio per sé stessi e per gli altri di una mancata vaccinazione. Oggi, gli “scienziati formiche” possono cogliere un’occasione mai vista in passato: contribuire alla definizione delle Piattaforme Nazionali per le scienze della vita più innovative e avanzate del Paese, ospitate presso la Fondazione Human Technopole di Milano.

Crediti immagine: Human Technopole/Flickr. Licenza: CC BY-NC-SA 2.0

Fra le favole di Esopo, quella della cicala e della formica è di sicuro la più famosa. La sua morale ci insegna una cosa semplice e ovvia: se si vuole arrivare preparati ad affrontare i momenti difficili, è necessario impegnarsi, anche con fatica, con uno sforzo che non si esaurisce individualmente nel “qui e ora”, ma sinergico, con una visione strategica sul mondo e sul domani.