fbpx Tocca a noi! La sfida della transizione ecologica | Scienza in rete

Tocca a noi! La sfida della transizione ecologica

Primary tabs

--
Tempo di lettura: 1 min

La transizione ecologica è la sfida del futuro e mette in campo in Italia 70 miliardi di euro per cambiare a fondo il sistema economico dal modello fossile a un nuovo assetto sostenibile, equo e circolare. Ma è anche una scommessa per rinaturalizzare un territorio cementificato, rafforzare la rete di parchi e riserve naturali, rivoluzionare mobilità e consumi, forse anche la dieta. Ce la faremo? Chi ci sta già lavorando? Chi frena il cambiamento?

Ne abbiamo parlato con due giornalisti alle prese da anni con questi temi: Elena Comelli, autrice del libro Tocca a noi (Edizioni Ambiente 2022) e Ferdinando Cotugno, giornalista di Domani e autore della newsletter Areale

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Hamnet, dove il dolore diventa immortale

Lo strazio di una madre e il senso di colpa di un padre che non era presente, la terribile disgrazia che ha colpito la vita di William Shakespeare e di sua moglie Anne Hathaway, la morte del figlio undicenne diventa un’opera così ben narrata da risultare il miglior film drammatico ai Golden Globe 2026.

In copertina: screenshot dal traile di "Hamnet. Nel nome del figlio"

Steven Spielberg, produttore con Sam Mendes di Hamnet, ha deciso sin dall’inizio di proporne (anche insistendo) la direzione a Chloé Zhao, la regista di origine cinese che è diventata la prima e unica donna non bianca a vincere il premio alla miglior regia con Nomadland, per il suo approccio olistico, per il suo dirigere emotivo ed emozionale: una regista dei sentimenti.