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Come si forma il consenso nella scienza del clima: il caso dell'IPCC

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Tempo di lettura: 1 min

Partendo dal caso dell’IPCC cercheremo di capire come si forma il consenso tra esperti all'interno della scienza del clima e quali siano i suoi risvolti comunicativi e politici. Lo facciamo insiema a Sandro Fuzzi, associato di Ricerca dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Bologna e Antonio Navarra, presidente del CMCC (il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e professore ordinario all’Università di Bologna presso il Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali.

Interviste e montaggio: Benjamin Cucchi. Sigla: Jacopo Mengarelli.
Fonti e crediti
The Consensus Handbook. Why the scientific consensus on climate change is important, John Cook, Sander van der Linden, Edward Maibach e Stephan Lewandowsky
The sound of skeptics, Jeremy Hoffman
The Evolution of Communicating the Uncertainty of Climate Change to Policymakers. A Study of IPCC Synthesis Reports, Tomas Molin e Ernest Abadal
Reliable Knowledge. An Exploration of the Grounds for Belief in Science, John Ziman
Tried to tell you, The Weather Station
Climate Change Debate: Last Week Tonight with John Oliver
Climate Quest, Earth Games
Deal: A Green New Election, Earth Games
Is the IPCC Government Approval Process Broken?, Robert Stavin
IPCC authors discuss how science meets politics in the latest summary for policymakers, Roz Pidcock
The tragedy of climate change science, Bruce Glavovic, Timothy Smith e Iain White

 


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Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.