Tumori, paesaggi frattali alla Escher
Cos'hanno in comune le opere della serie Limiti dell'artista olandese Maurits Cornelits Escher con le cellule tumorali?
Cos'hanno in comune le opere della serie Limiti dell'artista olandese Maurits Cornelits Escher con le cellule tumorali?

La Coppa di Arkesilas conservata al Cabinet des médailles: Arcesilao II di Cirene assiste alla pesatura del silfio. Licenza CC BY 2.5
I cambiamenti climatici, per via della oggettiva gravità del tema, dell’impatto che gli eventi estremi (ondate di calore, siccità prolungate, uragani) hanno sui cittadini e della (relativa) comprensibilità del tema, hanno attirato l’attenzione dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni più di altri temi ambientali, altrettanto gravi e seri, causati dalle attività umane.

Pill capsules in hands. Credit: Daniel Foster / Flickr. Licenza: CC BY-NC-SA 2.0.
Mi affaccio in farmacia, vedo la coda al banco e giro sui tacchi. Quel che volevo non è urgente, e neppure essenziale. Esco dietro a un mio coetaneo, a occhio e croce, che regge due sporte di confezioni e calcolo mentalmente che la media tra noi due, alla Trilussa, dovrebbe corrispondere ai dati ufficiali, secondo cui ogni italiano, dalla nascita al punto di morte, assume ogni giorno una dose di medicinale. Con una spesa totale di quasi 30 miliardi di euro l’anno.

Bomba nucleare B61 - Credit: photo by Kelly Michals - Flick. Licenza: CC BY-SA 2.0.
Il 20 e 21 aprile 2018 si è tenuta a Ischia la terza edizione del convegno “Svuotare gli arsenali, costruire la pace”. Il convegno, che aveva come scopo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto giovanile, sui temi del disarmo e della costruzione della pace, si è articolato in tre diverse tavole rotonde, ciascuna delle quali ha trattato un tema specifico: il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPMW); le Armi Nucleari Tattiche in Europa; le Armi cibernetiche, armi autonome e infrastrutture critiche.
Ci sono domande che, pur non formulate esplicitamente, sottendono l’opera di Wisława Szymborska, poetessa polacca amatissima anche in Italia e premio Nobel per la letteratura. Come guardare al mondo? Come entrare in contatto col mondo, come descriverlo? Sono le stesse domande alle quali, da tanti secoli, cerca di rispondere, accanto alla poesia, anche la scienza. Ma la poesia e la scienza guardano al mondo allo stesso modo?
Il 16 maggio 2018, si celebra in tutto il mondo la prima Giornata Internazionale della Luce, indetta dall’UNESCO. Numerose iniziative, programmate un po’ ovunque, serviranno ad evidenziare il ruolo delle tecnologie basate sulla luce in settori come la medicina, l’agricoltura, l’industria, la produzione di energia, l’istruzione ed altri.
giovedì 17 maggio, ore 09:30 – 17:00
Università degli Studi di Milano-Bicocca
piazza Ateneo Nuovo 1, Milano
Edificio U6, Piano IV, Aula “Riccardo Massa”

18^ congresso del Partito Comunista Cinese, 2012. Credit: Dong Fang / Wikimedia Commons. Licenza: Public Domain.
Il vostro cronista ha ricevuto in copia da Lucia Votano, che in passato ha diretto i Laboratori Nazionali del Gran Sasso e ora collabora a un grande progetto di ricerca sui neutrini in Cina, una lettera che è stata inviata a lei e ad altri fisici occidentali da un collega, il professor Wei Wang.
Ne provo a riassumere i contenuti.
Nell’ultima decade si sono succeduti governi che per ragioni di bilancio hanno bruciato il 20 per cento delle risorse destinate alla ricerca, pari a 1,2 miliardi.
Il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica organizza un dibattito pubblico sulla ricerca italiana nel quadro della programmazione europea. L’obiettivo è di interpellare i principali stakeholder della ricerca, sia per individuarne punti di forza e di debolezza (risorse, organizzazione, reclutamento, valutazione, competitività internazionale, ricerca di base e trasferimento tecnologico), sia per condividere strategie realistiche e sostenibili per il rafforzamento del sistema della ricerca nazionale.