Gianni Zanarini

Gianni Zanarini, fisico, insegna Acustica e Fisica dei sistemi microelettronici al corso di laurea in Fisica, e Acustica musicale al Dams (Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo) di Bologna. Ha dedicato la propria attività di ricerca alla fisica dei semiconduttori e allo studio dei sistemi complessi. Accanto a questi interessi, coltiva da molti anni l’approfondimento di temi storico-epistemologici e l’analisi delle relazioni tra scienza, letteratura e musica.

Wisława Szymborska e la scienza

Wisława Szymborska, 1923-2012 (Fot. Scanpix/Forum).

Ci sono domande che, pur non formulate esplicitamente, sottendono l’opera di Wisława Szymborska, poetessa polacca amatissima anche in Italia e premio Nobel per la letteratura. Come guardare al mondo? Come entrare in contatto col mondo, come descriverlo? Sono le stesse domande alle quali, da tanti secoli, cerca di rispondere, accanto alla poesia, anche la scienza. Ma la poesia e la scienza guardano al mondo allo stesso modo?

Carissimo Heisenberg! Carissimo Bohr!

Nella stagione 2017-2018 la Compagnia Umberto Orsini porta nuovamente in scena il testo teatrale Copenaghen di Michael Frayn. Quest’opera, che è stata già sulle scene italiane diversi anni fa, ha ottenuto un grande successo e ha stimolato convegni, dibattiti, approfondimenti. Si tratta di un’opera complessa, che porta in scena teorie scientifiche, passioni conoscitive, dilemmi morali.

Gioseffo Zarlino e l’armonia del mondo

Suonatore di liuto Caravaggio, dettaglio partiture

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, "Suonatore di liuto" (particolare), olio su tela (1596 ca) - Ermitage, San Pietroburgo.

Sono trascorsi poco più di cinquecento anni dal 1517, anno di nascita di Gioseffo Zarlino, musicista e teorico musicale, maestro di cappella di san Marco a Venezia e grande intellettuale del Rinascimento, con interessi e pubblicazioni nei più diversi ambiti del sapere. Ciò che oggi soprattutto si ricorda di lui è la sua opera come teorico musicale. Egli cercò instancabilmente di accordare la pratica musicale con l’armonia pitagorica del mondo, purtroppo irrimediabilmente lontana da ciò che i musicisti e i liutai sapevano e facevano.

La gerarchia di Ackermann

Ancora una volta, è uno scienziato il protagonista di questo romanzo di Giuseppe O. Longo (La gerarchia di Ackermann, Jouvence, Milano, 2016, pagg. 365, € 20,00),1 come già accadeva in Di alcune orme sopra la neve2 e L’acrobata.3 Ma qui il giovane fisico e il matematico nel pieno dell’attività scientifica lasciano il posto a una figura dolente e problematica di scienziato di mezz'età, spinto dagli eventi a gettare uno sguardo intenso sul passato e a tentarne un bilancio.

Newton & Co, storia di scienziati geniali ma anche "bastardi"

I testi scientifici, l’insegnamento scolastico e la comunicazione rivolta al grande pubblico propongono generalmente la scienza come  un corpo di teorie consolidate e, se pur in continua evoluzione, oggi accreditate dalla comunità degli scienziati. Il modo in cui questi modelli del mondo si sono imposti a scapito di altri risulta così messo da parte, viene lasciato come oggetto di studio agli storici della scienza e, in fondo, è considerato di modesto interesse, in quanto è storia ormai passata di errori corretti e superati da verità finalmente scoperte.

Agorà

Sullo sfondo delle complesse e tormentate vicende di Alessandria d’Egitto, nella seconda metà del IV secolo dopo Cristo, si intrecciano le passioni dei protagonisti di questo film, straordinario per la profondità e la ricchezza di pensieri e riflessioni, oltre che per il fascino delle immagini.

Il gesuita che disegnò la Cina

Immaginiamo un viaggio di anni su un veliero, tra tempeste, danneggiamenti, perdite della rotta, malattie, assalti di pirati: e, su questa nave, uno scienziato che continua appassionatamente a scrutare il cielo e a descrivere minuziosamente, nei suoi diari, i pesci e gli uccelli mai visti prima che incontra durante il viaggio.

Ghost in the machine: l’intelligenza artificiale al cinema

L’informatica nasce a metà del secolo scorso, come prodotto delle ricerche militari che hanno preceduto e accompagnato la seconda guerra mondiale (proprio come la bomba atomica). Si sviluppa poi enormemente, nei decenni successivi, in seguito all’evoluzione della tecnologia elettronica. Il passaggio dai tubi a vuoto ai transistor e ai circuiti integrati permette una maggiore potenza di calcolo e una velocità di elaborazione enormemente superiore. Ma non solo. Si verifica una svolta: la trasformazione da macchine per il calcolo a macchine pensanti.

La poesia della conoscenza in Giordano Bruno

Qual è il senso dell’utilizzo del linguaggio poetico in testi scientifici e filosofici, come questi senza dubbio sono? Che cosa ha a che fare la poesia, linguaggio di elezione dei sentimenti e delle emozioni, con la ricerca di una verità rispetto alla quale ogni affermazione in prima persona non può che essere irrilevante? In Giordano Bruno letteratura, filosofia e scienza si fondono. E queste domande trovano risposte. Sorprendenti. di GIANNI ZANARINI

Il sogno di Keplero

Una delle più importanti acquisizioni dell'astronomia seicentesca è la riflessione sulla relatività dello sguardo, sulla dipendenza del quadro osservativo dalla posizione dell'osservatore. Noi guardiamo il mondo e lo descriviamo dalla Terra: ma questo non è l'unico sguardo, non è l'unica descrizione possibile.

Esperimenti armonici e origine della rivoluzione scientifica

Che cos’è la musica? Si potrebbe dire, in modo un po’ drastico: è il risultato del creativo utilizzo da parte dei compositori di un insieme di note musicali, cioè di suoni codificati, più o meno gravi, più o meno acuti. Ma questa non è l’unica risposta possibile. Per incontrare una risposta diversa che ha avuto un ruolo importante nel corso di molti secoli, fino al tempo di Vincenzo Galilei, dobbiamo risalire addirittura a Pitagora. di GIANNI ZANARINI

La ragione della narrazione

Questa intensa opera di Giuseppe O. Longo (Il senso e la narrazione, Springer, Milano, 2008, pagg. 209, € 20), pubblicata nella bella collana "I blu" di Springer, riprende e approfondisce temi a lui cari, e in parte già proposti nei suoi lavori precedenti. Qui, in particolare, il filo conduttore è quello del potere conoscitivo della scienza, dell'importanza della narrazione, della ricerca di senso.