Cent’anni fa, un successo dell’elettrochimica

Come si può rilevare la presenza di un metallo in tracce? Se oggi abbiamo a disposizione diversi strumenti per farlo, cent'anni fa le cose erano molto diverse: per questo l'invenzione del polarografo da parte di Jaroslav Heyrovsky è valsa allo scienziato il premio Nobel per la Chimica.
Crediti immagine: Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 3.0
L’esigenza di disporre di metodi di analisi chimica aventi un limite di rivelabilità tale da riuscire a determinare metalli in tracce è dovuta al fatto che questi, anche a bassissimi livelli di concentrazione, possono influenzare in maniera significativa le proprietà di un materiale, di un fluido biologico o di una matrice ambientale. Oggi esistono molti metodi che rispondono allo scopo e spesso c’è solo l’imbarazzo della scelta, condizionata anche dal costo delle apparecchiature e dalla loro praticità.






