fbpx All | Page 188 | Scienza in rete

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Un modello per la struttura e la replicazione dei prioni

Fibrille di proteina prionica. Crediti: NIAID/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

Uno studio recentemente pubblicato su PLOS Pathogens descrive la realizzazione di un modello computazionale  della struttura dei prioni che consente, per la prima volta, di ricostruire la propagazione della proteina tossica. Alle informazioni a oggi disponibili sulla strutture del prione è stato applicato un algoritmo, sviluppato sulla base di metodi di calcolo originariamente sviluppati per studiare i fenomeni tipici del mondo subatomico, per generare un modello statistico a risoluzione atomica del prione murino. Il modello rappresenta una base fondamentale per migliorare sempre di più la previsione del comportamento del prione, fornendo informazioni sono cruciali per poter un giorno avere terapie mirate in grado di arrestarne la replicazione e il processo neurodegenerativo che inducono

L’impatto della cybersecurity sull’economia e la democrazia del Paese: il ruolo della ricerca scientifica

Crediti: Maxpixel. Licenza: CC0

Il capitolo del Libro Bianco dedicato alla cybersecurity, un'emergenza generata da una delle cose più complesse che l'uomo abbia mai creato: il cyberspazio, costituito da un lato dall'unione di migliaia di reti che rendono difficile anche solo avere una fotografia istantanea di chi vi è connesso, e dall’altro da stratificazione di programmi software e protocolli sviluppati negli ultimi quaranta anni.  L’uomo ne è ormai parte integrante e rappresenta la più importante e impredicibile vulnerabilità di questo macrosistema

Cosa vuol dire migrazione

Crediti: Abby Haukongo/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Nei suoi circa quattro miliardi e mezzo di anni, la Terra è stata ambiente di “migrazioni” di piante, animali, esseri inanimati. Da due milioni e mezzo di anni circa è stato soprattutto il genere Homo a manifestare in modo evidente la sua propensione a muoversi fosse anche solo (ma non solo) per curiosità.  Pietro Greco racconta il nuovo libro di Valerio Calzolaio, "Migrazioni", edito da Doppiavoce

Nessuna frode scientifica

Scienza a giudizio--

Negli scorsi giorni una serie di articoli ha riferito della richiesta di archiviazione delle indagini condotte dalla Procura di Milano in merito a presunte frodi scientifiche che hanno coinvolto, fra gli altri, gli oncologi Pier Giuseppe Pelicci e Pier Paolo Di Fiore. Riportiamo qui sotto la loro dichiarazione affidata a Scienza in rete

Nella zona grigia: coscienza e stato vegetativo

Crediti: rawpixel.com/Pexels. Licenza: Pexels License

Nel suo libro, il neuroscienziato Adrian Owen esplora, ripercorrendo una lunga carriera di studi, ciò che sappiamo della coscienza nello stato vegetativo. I pazienti in questa condizione aprono e chiudono gli occhi assecondando un ritmo sonno-veglia, respirano autonomamente, ma non sono in grado di eseguire alcun ordine né stabilire alcun contatto. Taluni, a volte, sembrano fare delle smorfie, accennare dei sorrisi, seguire con lo sguardo, ma spesso questi eventi sembrano essere casuali e poco ripetibili. Per i parenti che vi assistono, queste possono rappresentare delle vere e proprie forme di comunicazione intenzionale, e Owen ha potuto verificare che talvolta avevano ragione. In uno studio, in particolare, ha colto la presenza di coscienza in pazienti accomunati dalla stessa infausta diagnosi, due dei quali, risvegliatisi a distanza di qualche mese,  hanno dimostrato di ricordare l'esperimento e identificato le persone che vi avevano assistito.
Questi studi, seppur presentando dei limiti, pongono un'importante questione etica su come sia più corretto approcciarsi a questi soggetti da parte del personale sanitario, e avvertono, ancora una volta, di quanto, nonostante i molti sforzi, abbiamo capito ancora poco della coscienza.

Il riscaldamento globale è di origine antropica

Pubblichiamo e condividiamo la lettera aperta "No alle false informazioni sul clima", promossa da Roberto Buizza, professore ordinario alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, e firmata da oltre 200 scienziati e ricercatori italiani. Rappresenta una risposta alle argomentazioni superficiali ed erronee che, nella “Petizione sul riscaldamento globale antropico” del 17 giugno, hanno negato il legame tra il riscaldamento globale dell’era post-industriale e le emissioni di gas serra di origine antropica. La diretta correlazione tra i due elementi è stata invece dimostrata da migliaia di studiosi del clima e confermato dai rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che riassumono i risultati pubblicati dalla comunità scientifica globale

La salute umana vale quanto la sostenibilità del pianeta

Crediti: jplenio/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Pubblichiamo i commenti di Giuseppe Bertoni, professore di zootecnia in quiescenza e presidente dell’Associazione Ricercatori Nutrizione Alimenti, all'articolo “Una dieta per l'Antropocene”, pubblicato su Scienza in rete a giugno; di seguito, la risposta di Paolo Vineis, Roberto Cingolani e Luca Carra, autori dell'articolo.

Toglietemi tutto, ma non il parabene

Destreggiandosi tra dati scientifici e normative, Beatrice Mautino, nel suo libro "Il trucco c'è e si vede", elabora i cinque comandamenti della pubblicità corretta che ogni consumatore consapevole dovrebbe avere ben presenti, arricchiti da riferimenti a casi particolari di prodotti spesso pubblicizzati in modo menzognero: la recensione di Renata Tinini