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Gli effetti del lockdown sulla fauna selvatica

Uno studio recentemente pubblicato su Biological Conservation analizza gli effetti delle chiusure generalizzate sulla fauna selvatica: ampliamento degli areali, ma anche aumento dell’attività diurna e maggior successo riproduttivo anche per specie a rischio sono alcuni dei risultati positivi dell’antropausa, che però sono stati affiancati anche dall’interruzione di molte attività per l’eradicazione delle specie invasive e un possibile aumento del bracconaggio.

Nell'immagine: per il rondone, la cui popolazione in Italia è stata in calo negli ultimi anni, il lockdown ha determinato un maggior successo riproduttivo, con nidiate più numerose. Crediti:  pau.artigas/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

“La natura si riprende i suoi spazi”, si diceva durante il lockdown, quando su giornali e social media apparivano più e più immagini di animali selvatici a spasso per le città deserte.

Test rapidi per SARS-CoV-2: perché adottarli subito

Pubblichiamo l'appello di dieci ricercatori sulla necessità di adottare i test rapidi per SARS-CoV-2.

Immagine: Designed by Freepik

È inutile nasconderlo: uno dei grandi problemi legati al controllo dei contagi da COVID-19 è legato alla complessità del sistema diagnostico basato sui classici tamponi. Il test richiede personale dedicato e adeguatamente bardato per proteggersi, l’inserimento di un bastoncino in fondo al naso, procedura che oltre a risultare fastidiosa è assolutamente operatore-dipendente, nel senso che a seconda di come viene fatto il prelievo si potrà avere un risultato più o meno attendibile, e, infine, l’esecuzione del test in laboratorio.

Riflessioni di un reduce

Ascoltare i reduci: la riflessione di Fabio De Iaco, che dirige a Torino il Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza dell'ospedale Martini, su quello che l'esperienza della prima ondata ci ha mostrato e dovrebbe aiutarci a capire per il futuro - futuro per il quale i reduci sanno che ci sarà una seconda ondata di Covid-19. Immagine, elaborazione della fotografia di Alberto Giuliani, "Annalisa Silvestri, medico anestesista", licenza CC BY-SA 4.0.

Come tutti i medici, chi scrive non ama la metafora della guerra. Se la usa è perché a volte le metafore sono lo strumento migliore per far comprendere una realtà. Come quella della pandemia.

Maltempo? No, crisi climatica

Fronte di nuvole

In questi giorni si stanno accumulando fenomeni atmosferici particolarmente intensi, che stanno richiamando l'attenzione anche delle istituzioni stesse. Non è semplice maltempo "che c'è sempre stato", ma eventi meteorologici statisticamente riconducibili alla crisi climatica causata dalla combustione di petrolio, gas e carbone.

In Italia, in questi giorni di fine agosto e inizio settembre, si sta passando da periodi di forte caldo a giornate con forti temporali. Notizia recente di due bambine di 3 e 14 anni morte a Massa Carrara perché travolte da un albero caduto sulla loro tenda per il vento.

Vaccini e rischio Covid-19: uno studio dal progetto EPICOVID19

Uno studio basato sulle risposte al questionario EPICOVID19 e pubblicato su Vaccines suggerisce una possibile associazione tra i vaccini anti-influenzale e anti-pneumococcico e una minor probabilità di risultare positivi al tampone per Covid-19. Saranno necessari ulteriori studi per confermare o meno questi risultati, ma intanto gli autori richiamano alla necessità d’impegnarsi sulle campagne vaccinali per il prossimo autunno e inverno. Crediti immagine: Persone foto creata da prostooleh - it.freepik.com

I vaccini contro influenza e pneumococco nelle persone anziane si sono dimostrati non solo validi verso i loro target diretti ma anche in grado di fornire una protezione crociata e un effetto immunostimolante.

La consulenza scientifica alla prova di Covid-19: il caso spagnolo

Con l’emergenza Covid-19, in Spagna (come in Italia) ci si rende nuovamente conto di quanto sia importante una forma di consulenza scientifica indipendente come base dell’agire politico. Consapevolezza, tuttavia, già presente dal 2018, quando alla Camera dei Deputati spagnola passò all’unanimità una mozione che impegnava l’istituzione di un ufficio permanente. Ufficio che avrebbe svolto un ruolo analogo all’omologo britannico Parlamentary Office on Science and Tecnology. Purtroppo, l’instabilità politica spagnola ha rallentato e arenato il progetto che, anche alla luce del ruolo della scienza nella gestione politica della pandemia, resta più che mai vitale.

Articolo originale sulla consulenza scientifica in Spagna in Evidence&Policy Blog a questo link (traduzione: Jacopo Mengarelli, supervisione: Alessandro Allegra). Immagine: Congreso de los Diputados; licenza: CC BY 2.0; attribuzione: Luis Javier Modino Martínez.

I dati dell'Eurobarometro (2014) sulla percezione pubblica della scienza, della ricerca e dell'innovazione hanno rivelato che la popolazione spagnola ha grandi aspettative circa il ruolo che lo sviluppo scientifico e tecnologico può svolgere nel migliorare le politiche pubbliche fondamentali (ad esempio: sanità e assistenza medica, istruzione e competenze, trasporti e infrastrutture).

Vacanze esponenziali

Abbiamo analizzato i dati di alcune regioni italiane sulla crescita dei contagi. Alcune presentano una crescita che da lineare diventa esponenziale, altre presentano una diminuzione del tempo di raddoppio della crescita esponenziale. Approfittiamone anche per ricordare la differenza sostanziale - non così banale - tra crescita lineare e crescita esponenziale.

Spesso si sente usare l’aggettivo “esponenziale” come sinonimo di “molto” o di “veloce” (una certa “quantità esponenziale” o una certa “crescita esponenziale”), non solo tra amici o conoscenti ma anche in contesti più istituzionali. La BBC ha parlato della percezione che le persone hanno del senso della parola “esponenziale” in un articolo del 13 agosto relativamente alla crescita esponenziale dei casi di Covid-19.

Into the wild? Anche no...

Negli ultimi vent’anni il settore turistico naturalistico è in piena espansione. Ma se da un lato la ricerca di un contatto con la natura aiuta la tutela degli ecosistemi, dall’altro può diventare nemico della conservazione. Il tutto sta nella ricerca di un equilibrio da non dare per scontato

Cosa c’è di meglio di una boccata di aria pura in montagna, o di un tuffo in acque cristalline e incontaminate? Dopo i difficili mesi chiusi in casa per il lockdown, ecco che l’estate ai tempi di Covid-19 segna un boom di presenze in aree naturali, protette e non.