L’esito dei referendum
di domenica e lunedì scorsi è stato davvero chiaro. In grandissima
maggioranza (il 95% dei votanti, dunque il 56% degli aventi diritto
al voto) gli Italiani non vogliono la gestione privatistica
dell’acqua, non vogliono le centrali nucleari, non vogliono che a
ministri e a presidenti del Consiglio dei ministri venga riconosciuto
un “impedimento”, considerato evidentemente “non legittimo”,
se chiamati a rispondere in tribunale di specifiche accuse di reato. Si può essere o meno
d’accordo nel merito, ma la volontà degli italiani non poteva