fbpx Rischio introgressione | Scienza in rete

Rischio introgressione

Primary tabs

Read time: 2 mins

E’ possibile che un gene di una pianta coltivata si trasferisca nel genoma di una pianta selvatica o infestante? E se ciò accade qual è il rischio ambientale? Un gruppo di ricercatori americani conferma che l’introgressione di geni tra piante di varietà o specie diverse è effettivamente possibile. E’ però necessario che si abbia ibridazione tra la pianta coltivata e la pianta selvatica (o infestante), seguita da numerosi cicli di incrocio tra la progenie e un parentale. Le due popolazioni di piante devono quindi occupare aree adiacenti e devono essere caratterizzate dallo stesso periodo di fioritura. Inoltre il numero di cromosomi deve essere equivalente, altrimenti si generano piante sterili. Per monitorare la presenza del gene nella popolazione selvatica o infestante si utilizzano tecniche di biologia molecolare spesso accompagnate dall’analisi fenotipica e morfologica delle piante.

Ad oggi però i casi conosciuti sono limitati e nessuna conseguenza negativa a livello ambientali è stata mai documentata. In via teorica i rischi ambientali sono due: (i) nel caso in cui il carattere associato al gene introgresso conferisca maggiore fitness a una pianta infestante si osserverebbe uno sviluppo incontrollato della popolazione invasiva e ciò richiederebbe nuove o maggiori misure di controllo; (ii) nel caso, in cui, invece, il gene introgresso determini uno svantaggio selettivo nella popolazione selvatica appartenente alla stessa specie, si avrebbe la sua estinzione e così perdita di biodiversità.

Poiché ci sono le prove molecolari del fenomeno di introgressione tra piante di varietà o specie diverse, diventa necessario monitorare e mitigare il fenomeno nel momento in cui si inserisce nell’ambiente un transgene in grado di conferire un vantaggio o svantaggio selettivo.

Il gruppo di ricercatori coordinato da Charles Kwit dell'Università del Tennessee indica alcune strategie che si possono adottare per limitare la dispersione del transgene nell’ambiete: tra queste l’utilizzo di piante maschio sterili, sfasamento del periodo di fioritura tra le diverse popolazioni presenti nello stesso territorio, utilizzo di barriere post-zigotiche e infine la rimozione del transgene dal polline sfruttando alcuni enzimi (ricombinasi) sito specifici isolati in lievito e fago.

Glossario
Introgressione: è definito come l’incorporazione permanente di geni da una popolazione nel genoma di un’altra popolazione in grado di riprodursi, attraverso una serie di incroci.
Ibridazione: in genetica processo attraverso il quale si incrociano specie o varietà diverse.
Fitness: successo riproduttivo di un individuo o di un genotipo specifico.

Kwit C. et al., Trends in Biotechnology, June 2011, Vol.29, No 6: 284-293

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Piante

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».