Francesco Lenci

 Laureato in Fisica a Pisa, già Dirigente di Ricerca del CNR adesso Associato Ricerca CNR, già Direttore dell’Istituto di Biofisica del CNR, Membro del Consiglio Scientifico Generale del CNR, si occupa soprattutto di biofisica sensoriale e spettroscopia di fotopigmenti. Dagli inizi degli anni ottanta si occupa di problemi di disarmo e controllo degli armamenti. Membro del Pugwash, del Consiglio Scientifico dell’Unione Scienziati per Il Disarmo (USPID), già Segretario Generale dell’USPID dal 1983 al 1990, insegna nel Corso di Laurea di Scienze per la Pace dell’Università di Pisa (CISP).

I ricordi di un fisico contro la guerra

Leggere le memorie di un maestro di scienza, per tanti fisici come me, nonché amico, è occasione di profonde emozioni (Roberto Fieschi, Sul filo della musica – Ricordi e riflessioni di un vecchio fisico, Stampeditore, 2017, pp. 236, € 14,90).

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Nuclear Security Summit 2016: nulla di nuovo contro l'"inverno nucleare"

Venerdì 1 Aprile si è concluso a Washington il quarto Nuclear Security Summit, certamente ultimo con questo formato e ultimo della Presidenza Obama, che aveva proposto questa serie di incontri ad alto livello nel suo discorso a Praga nel 2009. I precedenti si erano tenuti nel 2010 a Washington, nel 2012 a Seoul e nel 2014 a L’Aia.

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Nucleare, la difficile strada verso il disarmo

Venerdì 22 maggio si è conclusa a New York la quinquennale Conferenza di Rassegna del Trattato di Non Proliferazione (TNP), iniziata il 27 aprile. Dopo quattro settimane di discussioni, dichiarazioni e negoziati, i diplomatici degli Stati firmatari del TNP (circa 190) non sono riusciti a raggiungere il consenso generale sul documento conclusivo.

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Armi nucleari in Europa

Alle tante questioni prese in considerazione nelle analisi della situazione che si è creata in Ucraina e dei conseguenti pericoli per la sicurezza internazionale bisogna aggiungerne una, non sempre presente, ma fondamentale: quali sarebbero oggi i termini del problema se sul territorio dell'Ucraina fossero ancora installate le circa 2000 testate nucleari strategiche che furono invece rimosse dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica.

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Non dimentichiamo Hiroshima e Nagasaki

6 Agosto 1945, ore 8.15 del mattino: gli Stati Uniti sganciano su Hiroshima “Little Boy”, la bomba ad uranio della potenza esplosiva pari a 15.000 tonnellate di tritolo che all’istante uccide circa 68.000 esseri umani e ne ferisce circa 76.000.

9 Agosto 1945, ore 11.02 del mattino: gli Stati Uniti sganciano su Nagasaki “Fat Man”, la bomba al Plutonio della potenza esplosiva di circa 22.000 tonnellate di tritolo che all’istante uccide circa 38.000 esseri umani e ne ferisce circa 21.000.

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Il nucleare della Corea del Nord

Abbiamo pensato che un breve sommario delle questioni riguardanti i programmi nucleari della Corea del Nord possa aiutare a fare chiarezza sullo stato attuale delle cose e a ipotizzare possibili sviluppi. 

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“Iron Dome” e difesa antimissili balistici

In questi tragici giorni nei quali in Palestina le armi continuano ad uccidere e terrorizzare, grande risalto è stato dato dai mezzi di informazione alla straordinaria efficacia del sistema di difesa antimissile israeliano “Iron Dome” nell’intercettare ed abbattere i missili a corta gittata lanciati da Hamas (circa 80 – 90 % dei missili intercettati).

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“The best is yet to come”: speriamo

La rielezione di Barack Obama permette di continuare ad avere speranze di arrivare, finalmente, ad un mondo libero da armi nucleari. Non mi sembra che in tutta la sua campagna elettorale Barack Obama abbia mai fatto riferimento al fatto che nel 2009 gli era stato assegnato il Premio Nobel per la Pace, con una motivazione che è opportuno rileggere: «ha dato grande importanza all'impostazione di Obama ed ai suoi sforzi per un mondo senza armi nucleari. Obama da presidente ha creato un nuovo clima nelle relazioni internazionali.

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Salviamo "Sapere"

Amici! La rivista Sapere ha difficoltà finanziarie, un po’ come tutte le attività culturali, e non solo in Italia. L’edizione attuale compirebbe 30 anni nel 2013; ma così non ci arriverà, se non arriva un massiccio apporto di abbonamenti. E’ la fine dell’anno, è il momento giusto per farli per sé e per regalarli agli amici.

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Il nucleare militare dell’Iran: dubbi e problemi

Come previsto, il rapporto di Yukiya Amano, Direttore Generale dell’International Atomic Energy (IAEA) di Vienna, dell’8 Novembre scorso sui programmi nucleari militari dell’Iran (http://www.armscontrol.org/system/files/IAEA_Iran_8Nov2011.pdf) ha immediatamente innescato una discussione non scevra da polemiche anche aspre e prodotto alcune prime reazioni istituzionali.

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Cadono i muri, ma le armi nucleari restano al loro posto

Mentre dopo il 6 ed il 9 Agosto del 1945 le armi nucleari non sono più state usate, nemmeno da parte di Paesi che le possedevano e che stavano perdendo una guerra (Stati Uniti in Vietnam e Unione Sovietica in Afganistan, per esempio), il numero delle vittime di guerre convenzionali è semplicemente terrificante: circa tre milioni nella guerra in Corea (1950-1953), più di 4 milioni nella guerra in Viet Nam (1960-1975), circa 1.2 milioni nella guerra in Afganistan (1979-1989), circa 1.5 milioni nella guerra Iran-Iraq (1980-1989), 1 milione in Ruanda (1990-1993), 250.000 nella guerra in Bosnia

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La difesa antimissile della NATO: due volte pericolosa

Nell’autunno del 2007, in occasione del dodicesimo Convegno Internazionale di Castiglioncello organizzato dall’USPID (il quatordicesimo si terrà dal 23 al 25 Settembre 2011), molti studiosi ed esperti di controllo degli armamenti davano per certo che con il termine dell’Amministrazione Bush anche il progetto di installare un sistema di difesa antimissile in Europa sarebbe tramontato. Come è ben noto, così non è stato e non è.

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Ecco perché dico no ai caccia F-35

Perchè dire no agli F-35? Scienzainrete ha già dedicato attenzione alla questione dei caccia F-35 Joint Strike Fighter, anche sostenendo e diffondendo la mozione del Senatore Umberto Veronesi sulla assurdità e la incostituzionalità della scelta del nostro Paese di dotarsi di questi caccia. Ecco alcune informazioni aggiuntive, di carattere preminentemente tecnico, che potrebbero contribuire a rendere ancora più evidente la giustezza di quella mozione e delle tante analoghe iniziative e prese di posizione.

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Scudo antimissile in Europa, accordo tra NATO e Russia?

Il 19 e il 20 Novembre prossimi si terrà a Lisbona il vertice NATO che dovrà approvare il nuovo “Concetto Strategico” dell’Alleanza predisposto dal Segretario Generale, Anders Fogh Rasmussen. Nel nuovo "Concetto Strategico", che sostituirà il precedente risalente al 1999, gli Stati membri della NATO definiranno il ruolo e i compiti che intendono affidare all’Alleanza. I compiti verranno fissati in base ad una comune valutazione delle minacce.

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Ha ragione Veronesi, quel nuovo caccia è un'assurdità

Poche brevi considerazioni aggiuntive a quelle riportate da Umberto Veronesi nel suo articolo del 26 Agosto su la Repubblica a proposito dell’assurdità e della perversità della scelta del nostro Paese di dotarsi di caccia Joint Strike Fighter F-35.

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Obama: e ora inizio a ridurre l'arsenale nucleare

Il Panel On Public Affairs (POPA) dell’American Physical Society (APS) ha da poco reso pubblico un rapporto sul contributo che la scienza e la tecnologia possono dare per perseguire l’obiettivo di ridurre gli arsenali nucleari.

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Europa, continente senza armi nucleari tattiche?

Dopo anni di teorizzazione e messa in atto di guerre preventive da parte dell’Amministrazione Bush, il Presidente Obama ha avviato un processo di teorizzazione – e in parte, compatibilmente con i pesanti vincoli ereditati da Bush, di messa in atto – di una strategia di “pace preventiva”. L’assegnazione del premio Nobel per la Pace 2009 ad Obama suona appunto – secondo me – proprio come un riconoscimento di questo nuovo corso ed un invito al mondo intero a perseguirlo.

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Il sistema antimissile non funziona

Il 2 Luglio di quest’anno venti illustri scienziati americani hanno inviato al Presidente Obama, ai Segretari di Stato e della Difesa ed a diversi consiglieri del Presidente, una lettera nella quale motivano il loro convincimento che i sistemi di difesa antimissile basati in Europa, progettati dall’Amministrazione Bush, non avrebbero “essenzialmente alcuna capacità di difendere da un attacco missilistico reale”. di FRANCESCO LENCI

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Cambio della guardia all'Aiea di Vienna

Nominato il nuovo Direttore Generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA). E' il giapponese Yukiya Amano. Entrerà nella pienezza delle sue funzioni a partire dal prossimo primo dicembre. Si troverà a gestire una situazione contraddittoria. Da un lato il ritrovato clima di fiducia che rilancia il processo di disarmo nucleare di usa e Russia. Dall'altra una situazione molto confusa per quanto riguarda la cosiddetta proliferazione orizzontale: Iran e Corea del Nord i nodi più difficile da sciogliere. di FRANCESCO LENCI

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Usa e Russia: riparte la corsa al disarmo

Stati Uniti e Federazione russa hanno raggiunto un accordo, nel summit del 6 e 7 luglio a Mosca, per ridurre le testate nucleari a 1.500, massimo 1.675 a testa. L'accordo prevede anche la riduzione dei vettori balistici, che consentono a uno dei due paesi di colpire il territorio dell'altro e viceversa, a un numero compreso tra 500 e 1.100 a testa. Si tratta di un risultato che riaccende "la corsa al disarmo nucleare". E getta buone premesse per bloccare anche la cosiddetta "proliferazione orizzontale": l'aumento dei paesi che detengono l'atomica. All'Aquila il presidente Obama ha annunciato una conferenza a marzo tra tutti questi paesi per intraprendere un cammino negoziale che sposti indietro le lancette dell'orologio atomico. di FRANCESCO LENCI

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La Corea del Nord contro tutti

La Corea del Nord ha realizzato oggi, 25 maggio, un test nucleare sotterraneo. La potenza dell'esplosione sembra compresa tra 10 e 20 kiloton, del medesimo ordine di grandezza della bomba di Hiroshima. Il test è stato condannato anche dalla Cina. E rischia di mandare in frantumi la politica tesa a contenere la proliferazione orizzontale. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, conndanna con fermezza ma non rinuncia al progetto di un mondo senza armi nucleari. di FRANCESCO LENCI

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Il Pugwash e un mondo senza armi nucleari

A 54 anni dal Manifesto e 39 dal TNP, dopo il lungo periodo di Presidenza Bush disastroso per gli accordi bi- e multilaterali sul controllo degli armamenti, l'obiettivo del disarmo nucleare sembra finalmente al centro dell'attenzione di Stati Uniti e Federazione Russa.
di FRANCESCO LENCI