fbpx Salviamo "Sapere" | Scienza in rete

Salviamo "Sapere"

Primary tabs

Read time: 1 min

Amici! La rivista Sapere ha difficoltà finanziarie, un po’ come tutte le attività culturali, e non solo in Italia. L’edizione attuale compirebbe 30 anni nel 2013; ma così non ci arriverà, se non arriva un massiccio apporto di abbonamenti. E’ la fine dell’anno, è il momento giusto per farli per sé e per regalarli agli amici. Altrimenti, la redazione (in verità una delle più accreditate nella stampa periodica italiana) dovrà sciogliersi e cercarsi altro lavoro. A chi ha avuto la possibilità di seguirci nella nostra attenzione e valutazione della ricerca e della relativa politica in Italia sentiamo di poterci rivolgere con questo appello ad abbonarsi e a donare abbonamenti a conoscenti ed amici.

Un grazie di cuore.

Per abbonarsi online, cliccare qui


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

L’incredibile e triste storia dei nuovi studi sul vaccino contro l’epatite B

fiala di vaccino con siringa

Con il pretesto della Gold Standard Science, il Dipartimento per la Salute diretto da Robert Kennedy intende finanziare con 1,6 milioni di dollari uno studio in Guinea Bissau sulla vaccinazione alla nascita contro il virus dell’epatite B. Procedura in uso negli Stati Uniti dal 1991. L’intento non è quello di aumentare la copertura vaccinale nel Paese africano, ma mettere a confronto un vaccino già noto con l’assenza di vaccino. Con sommo sprezzo dell’etica della ricerca

Partiamo da qui per raccontare una storia lunga, che ancora non si è conclusa.
È il 1991, la commissione per i vaccini dei Centers for Diseases Control (ACIP, Immunization Practices Advisory Committee) consiglia per la popolazione degli Stati Uniti la prima dose di vaccino per il virus dell'epatite B (HBV) alla nascita (che vuol dire entro 24 ore dalla nascita). Le successive due dosi dopo uno e sei mesi.