Reinventare la tradizione per ospitare la biodiversità

Un articolo da poco pubblicato su Nature dimostra che le aree a coltivazione estensiva e differenziata ospitano un numero di specie di uccelli paragonabile agli ambienti forestali. Al contrario, nelle monocolture intensive si ha un dimezzamento della ricchezza specifica. Per un futuro sostenibile la scienza ci consiglia di recuperare elementi dell’agricoltura tradizionale.
Crediti immagine: Enrico Pighetti. Castelluccio, fioritura 2018
Il riscaldamento globale e la pandemia di COVID-19 ci indicano che l’attuale sovrasfruttamento delle risorse naturali non solo depaupera la natura, ma è un’arma a doppio taglio che ci si rivolta contro. Le conseguenze sono ormai note: siamo di fronte a quella che viene definita la sesta estinzione di massa, con numerose specie animali in costante declino numerico, fino all’estinzione.








