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Risultati preliminari dell’indagine di sieroprevalenza sul coronavirus

COVID-19 IgG/IgM Antibody Test (Texas Military department).

In questa nota verranno illustrati alcuni risultati preliminari dell’indagine effettuata dall’Istat e dal Ministero della Salute per quantificare la presenza degli anticorpi anti-coronavirus nella popolazione italiana. Sono stati privilegiati i risultati che hanno potenzialmente valore operativo allo scopo di limitare la diffusione del virus.

COVID-19: pericolo migranti?

migranti

Parlare genericamente di COVID-19 e migranti è errato, in quanto il tema è sfaccettato e può essere strumentalizzato per presentare i migranti come “pericolosi” e dunque giustificare misure restrittive. Interpretando i dati di ISPI e di ECDC si può capire meglio quale sia la situazione dei vari sottogruppi migranti, considerando non solo la loro origine, ma anche le loro condizioni di vita nel paese ospitante. 

Immagine: Pixabay License.

Parlare genericamente di COVID-19 e migranti è errato, in quanto il tema è sfaccettato e può essere strumentalizzato – come in effetti viene fatto, per esempio, da Orban – per presentare i migranti come “pericolosi” e dunque giustificare misure restrittive. Come mostra il caso della raccolta dei prodotti agricoli, abbiamo bisogno di migranti per numerose attività produttive. Purtroppo, sono poche le informazioni che consentono di analizzare nel dettaglio le varie sottopopolazioni dal punto di vista COVID-19 e produrre tali informazioni sta diventando urgente.

Non è il Nasdaq… sono le frequenze dei contagi!

“Oggi i nuovi contagi da Covid-19 si sono dimezzati rispetto a ieri”... “Oggi i nuovi contagi da Covid -19 sono di nuovo molto cresciuti” … eccetera! Nei giorni di fine luglio, quasi tutti i telegiornali della sera hanno aperto con la notizia, quasi fosse quella del Nasdaq, che Covid-19 era cresciuto o era diminuito, e a queste variazioni era dato un significato decisamente positivo o negativo come se realmente l’andamento generale della pandemia nel nostro paese dipendesse dalle variazioni osservate in ogni singola giornata.

Evoluzione recente dell’epidemia di Covid-19 in Italia

In questa nota, oltre all’aggiornamento dello studio del fenomeno dei focolai, come da risultati illustrati nella nota di otto giorni fa, verranno presentati altri risultati che riguardano i casi trovati positivi al test per il virus Covid-19, indipendentemente dalla loro relazione con i focolai. Questi risultati verranno confrontati con quelli relativi ad altri stati europei ed extra-europei.

Screening oncologici: quanto pesa il ritardo dovuto alla pandemia

A causa della pandemia di Covid-19, l'attività di screening per il tumore al seno, alla cervice uterina e al colon-retto è stata sospesa nei mesi di marzo e aprile 2020 in tutto il territorio nazionale. A partire da maggio, l’offerta di screening è ripresa, ma le attività sono state riprogrammate con tempistiche, intensità e modalità diverse fra le varie Regioni e anche all’interno della stessa Regione. Un rapporto redatto dall'Osservatorio nazionale screening stima i ritardi che si stanno accumulando nella diagnosi oncologica di popolazione e la velocità di ripartenza dei programmi nelle diverse Regioni.

Crediti immagine: PDPics/Pixabay

Oltre un milione di esami di screening in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un ritardo medio nella proposta degli esami diagnostici di tre mesi e la stima di lesioni tumorali non individuate pari a 2.099 carcinomi mammari, 1.676 lesioni della cervice uterina, 611 carcinomi del colon retto e quasi 4.000 adenomi avanzati.

Gli epidemiologi: ecco come prepararsi per l'autunno

Un editoriale su Epidemiologia e Prevenzione a firma Vineis, Bisceglia, Forastiere, Salmaso e Scondotto affronta il tema di come essere preparati a Covid-19 nei prossimi mesi, analizzando anche l'efficacia delle misure prese durante le fasi 1 e 2 e indicando alcune necessarie e urgenti raccomandazioni per i prossimi mesi. 

Crediti immagine: Persone vettore creata da freepik - it.freepik.com

In questa estate di incertezza sul futuro a breve termine in cui ci ha gettato l’arrivo del nuovo virus SARS-CoV-2, alcune cose sembrano piuttosto chiare e Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, le sintetizza così: «Non sappiamo che cosa succederà e la preparazione è l’unica arma disponibile».

Ippolito: potenziare in fretta diagnosi e coordinamento delle sorveglianze

Giuseppe Ippolito (nella foto), direttore scientifico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e membro del Comitato tecnico-scientifico che in questi mesi ha fornito i pareri tecnici per le azioni di controllo dell’epidemia, ha letto per noi l’editoriale di Epidemiologia e Prevenzione, che elenca alcune raccomandazioni urgenti per preparare il sistema sanitario e di sorveglianza per l'autunno (qui l'articol

Inflammaging, la radice del male

Inflammaging è la crasi, possibile solo in inglese, tra le parole "inflammation" e "aging" e si riferisce alla relazione tra i processi dell’invecchiamento e l’infiammazione basale cronica, a bassa intensità, spesso presente nelle persone anziane, che è caratterizzata da un’elevata concentrazione sierica di proteina C reattiva e di citochine, comprese le interleuchine 6 (IL-6) e 8 (IL-8).